F.I.C.E.
Federazione Italiana Circoli Enogastronomici

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XXXVII° RADUNO NAZIONALE F.I.C.E. - PROGRAMMA

XXXVII° RADUNO NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CIRCOLI ENOGASTRONOMICI - INVITO A PARMA, CITTA' CREATIVA UNESCO PER LA GASTRONOMIA E CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2020 a cura della CONFRATERNITA DEL TORTEL DOLS di COLORNO

Il 37° Raduno Nazionale FICE avrà luogo dal 04/10/2018 al 07/10/2018

Sono molto orgoglioso di poter presentare il programma completo del nostro evento principale del 2018.

Ringrazio anticipatamente gli amici della confraternita del Tortel Dols che si sono molto impegnati per poterci offrire un programma così pieno di spunti culturali ed enogastronomici e sono sicuro ci accoglieranno in modo splendido nel loro territorio.

Spero di incontrare molte confraternite in occasione del nostro raduno nazionale

Allegato troverete il programma completo dell'evento.

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PRANZO DI NATALE 2018

Come ogni anno si terrà il pranzo per scambiarsi gli auguri di Natale.

Quest'anno si terrà il prossimo 16 dicembre 2018  a Ponzano Veneto (Treviso) come da programma allegato.

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Celebrazione XXVII Capilolo Enohobbyclub Confraternita Panormita

Nei saloni di Palazzo Fatta di Palermo, si é celebrato il XXVII Capilolo dell'Enohobbyclub. Il Presidente, Rozenn Cancilla, ha voluto far partecipare all'avvenimento la Chaine de Rotisseur di Trapani, guidati dal Bailli Maurizio Milazzo. L'avvenimento si è svolto in un clima di festosa amicizia di persone unite dal desiderio di non disperdere il patrimonio di tradizioni, in un momento di globalizzazione tendente ad omogeneizzare ogni cosa. La serata si é conclusa con il tradizionale spegnimento delle candeline e con i tradizionali auguri. 

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La Congrega dei Radici e Fasioi apre l'anno accademico 2018

"Questa sera potevamo rimanere tutti a casa, accoccolati dal caldo dei nostri affetti ed invece abbiamo voluto essere qui. Abbiamo spento la televisione  ed acceso  la simpatia e l'allegria della nostra unicità, per  regalarla al vicino di tavola. ”Ha esordito così ieri sera il Gran Maestro Antonio Roccon della congrega dei Radici e Fasioi all’apertura dell’anno accademico, avvenuta all’insegna del tutto esaurito tra la splendida cornice della pedemontana, nel ristorante da Gigetto a Miane.

“Un’associazione – continua il Gran Maestro - che festeggia all’inizio del prossimo anno, il ventennale della sua costituzione. ”
Vent’anni spesi con impegno e dedizione nel tramandare i sapori, la cultura e le tradizioni che fanno parte delle nostre origini e della nostra sensibilità e che animano e caraterizzano anche lo spirito della Congrega dei Radici e Fasioi. Vent’anni che  hanno impegnato la Congrega anche nel sociale, in silenzio e con discrezionalità perché, mutuando una frase del grande Bartali: ” La medaglia più bella non la si fa vedere ma  la si appunta  sul bordo della  giacca dell’anima”. 

Ad onorare l’evento  con la sua presenza, sua Altazza Serenissima, la principessa Isabella Collalto, e il consigliere regionale Alberto Villanova  con alcuni rappresentanti delle comunità locali. Una convivialità spesa all’insegna dell’amicizia, del calore e della simpatia di tutti i commensali, in attesa che fosse servito il piatto più ambito della serata: i radici e fasioi, una portata semplice e dai profumi nobili, in grado ancor oggi di evocare sapori e ricordi antichi; un quadro stupendo disegnato sul piatto e spennellato con la maestria delle tinte uniche del raboso, un'ottimo vino d’autore.

Un vino dal colore rosso rubino, come il sangue versato dalla Grande Guerra anche nel fiume Piave e della quale quest’anno ne ricorre il centenario. Un anniversario ricordato nella serata, con il  racconto dei “Fratelli d'Italia“ dell’autore congregato Claudio Coghetto, che anche quest’anno si è confermato nel Premio d’autore dei  “Racconti a Tavola”.

Due uomini, due soldati che nell'assurdo della guerra, vivono e condividono le grandi difficoltà della vita di trincea, scoprendosi improvvisamente fratelli di una nazione che sta crescendo. Cosimo e Bepi, pur proveniendo dagli antipodi del paese (Erice e Susegana), si ritrovano uniti nel nome di una grande amicizia. Un amicizia che si rinsalda giorno dopo giorno fondendosi nei valori comuni ed inalienabili e che permettono loro di soppravvivere alle atrocità della Guerra. Un amicizia, grande quanto la volontà di condividere tutto, anche un piatto di radici e fasoi fatto in trincea  nel giorno di Pasqua. Un piatto unico in tutti i sensi quello dei  radici e fasioi che inconsapevolmente, proprio nel giorno della rinascita pasquale, è riuscito a far rinascere aggregandoli, tutti i soldati d'italia nel rispetto di ogni loro diverso stilie di vita, di abitudine e di consuetudine.

Soldati che si riscoprono essere tutti fratelli nella stessa sorte e negli stessi drammi; uomini divenuti 
improvvisamente tutti Fratelli d'Italia sotto il cielo dello stesso credo e della stessa nazione.  Per quanti fossero interessati,  il racconto è reperibile acquistando il primo volume de "I Racconti a tavola" Edizioni Historica - 2018 

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CENA DEGLI AUGURI DI NATALE DI SABATO 01 DICEMBRE 2018

La consueta Cena degli Auguri di Natale si terra' sabato 01 dicembre 2018 dalle ore 20,00 presso il ristorante Corte Piovanelli di via Caselle 5 a Brescia, aperta non solo ai Soci, ma anche ai famigliari, amici e simpatizzanti.

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La Congrega dei Radici e Fasioi apre l'anno accademico 2018

"Questa sera potevamo rimanere tutti a casa, accoccolati dal caldo dei nostri affetti ed invece abbiamo voluto essere qui. Abbiamo spento la televisione  ed acceso  la simpatia e l'allegria della nostra unicità, per  regalarla al vicino di tavola. ”Ha esordito così ieri sera il Gran Maestro Antonio Roccon della congrega dei Radici e Fasioi all’apertura dell’anno accademico, avvenuta all’insegna del tutto esaurito tra la splendida cornice della pedemontana, nel ristorante da Gigetto a Miane.

“Un’associazione – continua il Gran Maestro - che festeggia all’inizio del prossimo anno, il ventennale della sua costituzione. ”
Vent’anni spesi con impegno e dedizione nel tramandare i sapori, la cultura e le tradizioni che fanno parte delle nostre origini e della nostra sensibilità e che animano e caraterizzano anche lo spirito della Congrega dei Radici e Fasioi. Vent’anni che  hanno impegnato la Congrega anche nel sociale, in silenzio e con discrezionalità perché, mutuando una frase del grande Bartali: ” La medaglia più bella non la si fa vedere ma  la si appunta  sul bordo della  giacca dell’anima”. 

Ad onorare l’evento  con la sua presenza, sua Altazza Serenissima, la principessa Isabella Collalto, e il consigliere regionale Alberto Villanova  con alcuni rappresentanti delle comunità locali. Una convivialità spesa all’insegna dell’amicizia, del calore e della simpatia di tutti i commensali, in attesa che fosse servito il piatto più ambito della serata: i radici e fasioi, una portata semplice e dai profumi nobili, in grado ancor oggi di evocare sapori e ricordi antichi; un quadro stupendo disegnato sul piatto e spennellato con la maestria delle tinte uniche del raboso, un'ottimo vino d’autore.

Un vino dal colore rosso rubino, come il sangue versato dalla Grande Guerra anche nel fiume Piave e della quale quest’anno ne ricorre il centenario. Un anniversario ricordato nella serata, con il  racconto dei “Fratelli d'Italia“ dell’autore congregato Claudio Coghetto, che anche quest’anno si è confermato nel Premio d’autore dei  “Racconti a Tavola”.

Due uomini, due soldati che nell'assurdo della guerra, vivono e condividono le grandi difficoltà della vita di trincea, scoprendosi improvvisamente fratelli di una nazione che sta crescendo. Cosimo e Bepi, pur proveniendo dagli antipodi del paese (Erice e Susegana), si ritrovano uniti nel nome di una grande amicizia. Un amicizia che si rinsalda giorno dopo giorno fondendosi nei valori comuni ed inalienabili e che permettono loro di soppravvivere alle atrocità della Guerra. Un amicizia, grande quanto la volontà di condividere tutto, anche un piatto di radici e fasoi fatto in trincea  nel giorno di Pasqua. Un piatto unico in tutti i sensi quello dei  radici e fasioi che inconsapevolmente, proprio nel giorno della rinascita pasquale, è riuscito a far rinascere aggregandoli, tutti i soldati d'italia nel rispetto di ogni loro diverso stilie di vita, di abitudine e di consuetudine.

Soldati che si riscoprono essere tutti fratelli nella stessa sorte e negli stessi drammi; uomini divenuti 
improvvisamente tutti Fratelli d'Italia sotto il cielo dello stesso credo e della stessa nazione.  Per quanti fossero interessati,  il racconto è reperibile acquistando il primo volume de "I Racconti a tavola" Edizioni Historica - 2018