F.I.C.E.
Federazione Italiana Circoli Enogastronomici

News in evidenza

INFORMATIVA COVID-19

Volevo informarvi che purtroppo in base a quanto previsto dal Dpcm del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 marzo 2020 recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale che prevede “la sospensione di tutte le iniziative e manifestazioni di qualsiasi natura, di eventi, in luogo pubblico o privato, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa” - le attività della Fice e delle confraternite ad essa iscritte sono sospese fino a data da definirsi; pertanto anche tutti gli eventi in calendario solo sospesi o annullati.
Sarà mia cura informarvi non appena sarà possibile fissare nuove date.  

Spero che questo momento così difficile passi il prima possibile senza problemi di salute per tutti i confratelli e sono sicuro che ripartiremo ancora con più voglia e sempre più uniti. Ci aspetta una sfida dura ma sono sicuro che ripartiremo con ancora più slancio in quanto ritengo che il nostro lavoro sia ancora più importante per salvaguardare le nostre tradizioni e per ricordare sempre l’importanza dell’Italia al mondo.  
Vi chiedo anche un ulteriore sforzo in questo momento nel quale molti di noi rimangono in casa per poter far sentire la nostra voce: sarebbe bello che chi può realizzasse articoli sulle tradizioni, sui prodotti e sulla storia del proprio territorio da inviarmi per poterli condividere con tutti voi e così facendo sentirci sempre vicini.  

Ovviamente la Fice non chiude e io sono a vostra disposizione per ogni vostra proposta o richiesta al mio recapito telefonico o via mail.  

Un abbraccio a tutti voi.  

Il Presidente
Marco Porzio

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INFORMATIVA COVID-19

Volevo informarvi che purtroppo in base a quanto previsto dal Dpcm del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 marzo 2020 recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale che prevede “la sospensione di tutte le iniziative e manifestazioni di qualsiasi natura, di eventi, in luogo pubblico o privato, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa” - le attività della Fice e delle confraternite ad essa iscritte sono sospese fino a data da definirsi; pertanto anche tutti gli eventi in calendario solo sospesi o annullati.
Sarà mia cura informarvi non appena sarà possibile fissare nuove date.  

Spero che questo momento così difficile passi il prima possibile senza problemi di salute per tutti i confratelli e sono sicuro che ripartiremo ancora con più voglia e sempre più uniti. Ci aspetta una sfida dura ma sono sicuro che ripartiremo con ancora più slancio in quanto ritengo che il nostro lavoro sia ancora più importante per salvaguardare le nostre tradizioni e per ricordare sempre l’importanza dell’Italia al mondo.  
Vi chiedo anche un ulteriore sforzo in questo momento nel quale molti di noi rimangono in casa per poter far sentire la nostra voce: sarebbe bello che chi può realizzasse articoli sulle tradizioni, sui prodotti e sulla storia del proprio territorio da inviarmi per poterli condividere con tutti voi e così facendo sentirci sempre vicini.  

Ovviamente la Fice non chiude e io sono a vostra disposizione per ogni vostra proposta o richiesta al mio recapito telefonico o via mail.  

Un abbraccio a tutti voi.  

Il Presidente
Marco Porzio

Attribuita la De.Co. al Tapulone, il piatto tipico di Borgomanero

Attribuita la De.Co. al Tapulone, il piatto tipico della città di Borgomanero Lo aveva richiesto due anni fa l’Antica Cunsurtarija dal Tapulon

Sabato 5 settembre 2020  è stata una giornata importante non solo per la città di Borgomanero ma per tutta la Provincia di Novara. Nella splendida cornice di Villa Marazza, sede di una prestigiosa biblioteca pubblica, donata nel 1967 al Comune dall’onorevole Achille Marazza, uno dei “Padri” della Repubblica Italiana, il Sindaco Sergio Bossi ha conferito al piatto tipico locale, il tapulone, la De.Co. (denominazione comunale). Alla cerimonia a cui hanno assistito un centinaio di persone (il massimo consentito dalle disposizioni impartite in materia di Covid 19) si è svolta subito dopo l’inaugurazione della seconda edizione del Parco del Gusto, rassegna organizzata nel parco della Villa da Comune, Pro Loco e dalla Condotta Slow Food  delle Colline Novaresi presieduta da Luca Platini e che ha visto la partecipazione di oltre trenta espositori dell’Alto Piemonte. La richiesta di attribuzione della De.Co. alla ricetta del tapulone era stata avanzata due anni fa dall’Antica Cunsurtarija dal Tapulon e la proposta nel dicembre 2019 era stata votata all’unanimità dal Consiglio Comunale. Nel corso della cerimonia il Presidente della Antica Cunsurtarija dal Tapulon Carlo Panizza ha raccontato le origini del piatto che secondo la tradizione popolare venne cucinato per la prima volta “nella notte dei tempi” da tredici pellegrini che di ritorno dall’isola di San Giulio a Orta, a causa di un incidente tecnico (l’asino che trainava il carro con le vettovaglie si azzoppò) furono costretti a fermarsi sulle sponde del Torrente Agogna e si cibarono con la carne del povero animale, cotta a fuoco lento dopo essere stata sminuzzata. Dalle ricerche effettuate dallo storico e socio fondatore della Cunsurtarija,  Alfredo Papale è anche emerso un documento in base al quale durante la dominazione spagnola un Comandante di guarnigione consumò in un’osteria locale “carne picada” cotta nel vino, quindi il tapulone. “Già nel secolo scorso –ha aggiunto Panizza – esisteva una confraternita gastronomica che ogni anno organizzava la tapuloneide”. La Cunsurtarija è stata ricostituita nel 2003. Di valorizzazione dei prodotti tipici del territorio e delle tradizioni locali hanno parlato oltre al Sindaco e gli assessori Francesco Valsesia (Cultura)  e Annalisa Beccaria (Commercio) il consigliere provinciale Ivan De Grandis, il presidente di Atl Novara Maria Rosa Fagnoni e il presidente della Pro Loco cittadina Stefania Zoppis. “Tra cinque anni – ha sottolineato l’assessore Beccaria – il piatto che oggi ha la De.Co. potrà essere candidato in Regione per ottenere la DOP, la denominazione di origine protetta”. La scelta di svolgere la cerimonia a Villa Marazza non è stata casuale. “In questa villa – hanno ricordato Giovanni Tinivella e Gianni Cerutti, presidente e direttore della Fondazione Marazza – negli anni ’50 e ’60 l’onorevole Achille Marazza organizzava sontuosi banchetti con decine di ospiti illustri a cui offriva come piatto forte il tapulone”. Tra i commensali ci furono il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi e grandi attori dell’epoca: tra loro Gino Cervi, Paolo Stoppa e Vittorio Gassman. A rendere ancora più significativa la cerimonia la presenza delle due maschere cittadine, la “Sciora Togna” e la “Carulèna” impersonate da Tiziano Godio e Renzo Bassani. Numerosi i soci della Cunsurtarija che sono intervenuti all’evento: oltre ai soci fondatori Franca Gattoni Mercalli, Alfredo Papale, Maurizio Gallo e il Gran Cerimoniere Gigi Mercalli , Daniele Godio, Carlo Capone, Anna Soldi, Giorgio Margaroli, Daniela Vianzone, Camilla Scottà, Massimo Minazzoli, Giuseppe Degasperis, Manuela Gallo, Gianni Zaninetti, Mauro Borzini, Giovanni Tinivella,  Renzo Duella e il “simpatizzante” Roberto Bernardelli che ha fatto realizzare da un artigiano di Rimini due piatti dedicati alla “De.Co.”: uno con la riproduzione del logo dell’Antica Cunsurtarija dal Tapulon e l’altro con riprodotta in dialetto borgomanerese l’autentica ricetta del tapulone.  L’amministrazione comunale si è detta anche favorevole ad accogliere un’altra richiesta, quella di collocare agli ingressi principali di Borgomanero cartelli segnaletici con l’indicazione “Benvenuti a Borgomanero, città del Tapulone”.

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Presentazione della nostra confraternita

Confraternita Ossi de Porco e Champagne  - Custoza - VERONA La Confraternita Ossi de Porco e Champagne viene pensata nel 2014 per idea di un gruppo di amici in occasione di una cena, dove parlando delle varie specialità culinarie, a fine serata un partecipante, preso dallentusiasmolancia lidea di organizzare una serata culinaria a base di ossi de porco.

Lattuale Presidente, Morello Pecchioli, giornalista professionista appassionato di storia locale ed enogastronomia asseconda lidea con un concetto chiaro: si cibo poveroma vino ricco!

In un batter docchio la serata era organizzata: Franco Predomo titolare del Ristorante Tamburino Sardo di Custoza si offrì per il locale, Gianni Magosso, commerciante di vini si offrì di donare lo champagne, alcuni amici macellai (Stefano Franchini, Luigi Bortolazzi, Costanzo Compri, Corrado Benedetti) di recuperare gli ossi, con tanta ciccia. Con gli anni a seguire la Confraternita si è arricchita con fior di professionisti di Verona e Provincia. Attualmente essa è composta da 30 soci, con richieste continue per farne parte. Dopo i primi 6 anni in amicizia la Confraternita grazie alla tenacia del Vicepresidente Allegro Danese da questanno decide di strutturarsi e di entrare a far parte delle Fice.

Lobiettivo principale della Confraternita, oltre che ritrovarsi tra amici si legge nello statuto: recuperare e valorizzare la cultura contadina del maiale, che per secoli ha sostenuto e alimentato varie generazioni. Infatti appuntamento atteso e partecipato dai soci è far su el porco la seconda domenica di Gennaio, una festa a cui nessuno vuol mancare. Naturalmente poi durante lanno seguono appuntamenti vari per mangiare gli ossi, i cotechini, i salami, etcfino al prossimo maiale. Ma non c’è solo cibo e vino, infatti la Confraternita è promotrice di attività culturali che valorizzano il territorio e di vicinanza ad associazioni o persone che sostengono attività caritatevoli. Vogliamo coniugare: amicizia, gastronomia, solidarietà. Alcuni esempi: la Confraternita nel 2018 si è fatta promotrice di una pubblicazione con immagini, testi e ricette per far conoscere il Broccoletto di Custoza, e le molteplici valenze del suo territorio: vini, storia risorgimentale, percorsi naturalistici, ristoranti locali, ma anche le realtà sociali, il ricavato della vendita della pubblicazione è stato devoluto alla Cooperativa sociale i Piosi" di Sommacampagna a sostegno di progetti e servizi rivolti ad anziani e disabili.

Nel 2019 abbiamo aiutato il centro di ricerca sui disturbi dellautismo di Borgo Trento dove opera il socio dott. Leonardo Zoccante. Un centro al quale anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è legato, infatti negli auguri alla nazione del fine 2018, ha ricordato la sua visita al centro veronese.

Nel 2020 abbiamo devoluto le nostre offerte allassociazione di Verona Continuando a Crescere in memoria di Simone Pasinato, figlio del nostro socio Giovanni.

Da questanno proponiamo ai nostri soci e ai loro familiari delle uscite culturali che causa lemergenza Covid sono state ridotte al minimo. Sono comunque in calendario per il 9 settembre una visita alle saline di Cervia dallamico Pomicetti e per il 15 novembre una visita sui luoghi verdiani con assaggi dei salumi locali presso lAntica Corte Pallavicina a Polesine Parmense.

Un grazie desideriamo esprimerlo al Presidente Fice dott. Marco Porzio per laiuto e il sostegno a far parte della Fice, speriamo di portare del valore aggiunto.

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Festa di mezza estate dell’Enohobby Club Confraternita Panormita

La consuetudine di festeggiare l’estate nel suo periodo centrale è stata rispettata ed i soci del Club si sono riuniti il venti luglio en plein air nei giardini del Club Nautico Roggero di Lauria di Palermo.

Il meeting, festoso per l’interruzione della lunga pausa che hanno subito gli incontri per motivi sanitari, è stato oltremodo allietato  dalla notizia, proclamata dalla socia Maria Teresa, che annunziava la coincidenza col giorno genetliaco del Presidente Rozenn Ziniti. Quindi, a seguire, brindisi augurali, manifestazioni di affettuosa amicizia, foto di gruppo con la festeggiata in un’atmosfera di allegria. E’ stato come stappare una bottiglia di champagne con un fiotto di complimenti, felicitazioni e risa con cui è continuato l’incontro.

E si è pensato anche ai programmi futuri, programmando un calendario di massima per le prossime attività, tra cui la visita alle cantine Santa Anastasia in quel di Castelbuono.

L’uomo, quale essere sociale, ama le relazioni e gli incontri e grandemente ha sofferto le limitazioni necessariamente imposte ma con sofferenza sopportate; gli spiragli che gli incontri ancora rari offrono, sono quelli di una boccata d’aria.

Speriamo di poter tornare molto presto a respirare tutti a pieni polmoni.

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L’ACCADEMIA DELLO STOCCAFISSO ALL’ANCONITANA ha rinnovato il direttivo

L’ACCADEMIA DELLO STOCCAFISSO ALL’ANCONITANA ha rinnovato il direttivo.

Pericle Truja Presidente e Aldo Amleto Roscioni Vice Presidente, Brutti Segretario e Gasparoni Tesoriere
 

L’assembla dei soci dell’Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana riunitasi recentemente ha provveduto agli adempimenti statutari e dopo l’approvazione dei bilanci consuntivo 2019 e preventivo 2020 ha provveduto per acclamazione a rinnovare il proprio direttivo per il triennio 2020-2022.

Presidente è stato riconfermato Pericle Truja e vice presidente è stato eletto Aldo Amleto Roscioni, socio fondatore dell’Accademia, mentre consiglieri sono stati eletti Ascoli Marchetti Marco, Brutti Elio, Gasparoni Gilberto, Mengarelli Cassandra, Pellegrini Massimo, Pietroni Marta, Pistoli Andrea, Sartini Giorgio, Tiriduzzi Mauro.

Il nuovo consiglio ha affidato gli incarichi di Segretario ad Elio Brutti e di tesoriere a Gilberto Gasparoni. Per il Collegio dei Revisori Gioia Andrea nominato Presidente, e componenti Niccolaini Patrizia ed Ulisse Bruno, mentre per il collegio dei Probiviri Galeazzi Annalisa Presidente e Giannini Sandro e Giannoni Ivo componenti.


Nella relazione del Presidente Truja, approvata all’unanimità dai soci, è stato ripercorso l’inteso lavoro svolto dall’Accademia che in questo periodo ha raddoppiato il numero dei soci e messo in atto iniziative importanti che ha visto nel primo semestre, nonostante il blocco causato dal Covid-19, ben cinque eventi, dalle conviviali nel Ristorante da Gino di Febbraio, a quelle di S. Ciriaco con 330 commensali e del 2 giugno con 420 partecipanti ed infine quella all’Arnia del Cuciniere di Falconara Alta con circa 120 persone. Una attività che ha portato l’Accademia ad essere parte integrante della città di Ancona con i due eventi che hanno visto sei ristoratori coinvolti e ben 750 cittadini che hanno gustato il prelibato piatto dello stoccafisso all’anconitana con produzioni sostanzialmente locali compresi i vini sempre molto graditi e ricercati. Da non trascurare poi la donazione effettuata a favore della Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona per l’acquisto di strumentazioni necessarie a sostenere le terapie a favore degli ammalati di Covid-19. Un’Accademia che in un momento veramente difficile e di grande isolamento dei cittadini, è stata vicina coinvolgendo, non solo i soci, la città intera, ma anche i ristoratori che hanno sofferto le difficoltà della chiusura a causa della pandemia.

Il nuovo gruppo dirigente ha visto l’ingresso di uomini, donne e giovani e provvederà nei prossimi giorni ad affidare incarichi di responsabilità ai propri componenti ed a stilare un nutrito programma di attività che diffonderà ancora di più la tipicità dello stoccafisso nell’area vasta anconetana. Un ringraziamento è stato rivolto dal Presidente Truja alle Autorità Locali ed alle istituzioni che sono state vicino all’Accademia ed ai suoi soci, incoraggiandoli anche su queste attività innovative e solidaristiche verso la popolazione.

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Attribuita la De.Co. al Tapulone, il piatto tipico di Borgomanero

Attribuita la De.Co. al Tapulone, il piatto tipico della città di Borgomanero Lo aveva richiesto due anni fa l’Antica Cunsurtarija dal Tapulon

Sabato 5 settembre 2020  è stata una giornata importante non solo per la città di Borgomanero ma per tutta la Provincia di Novara. Nella splendida cornice di Villa Marazza, sede di una prestigiosa biblioteca pubblica, donata nel 1967 al Comune dall’onorevole Achille Marazza, uno dei “Padri” della Repubblica Italiana, il Sindaco Sergio Bossi ha conferito al piatto tipico locale, il tapulone, la De.Co. (denominazione comunale). Alla cerimonia a cui hanno assistito un centinaio di persone (il massimo consentito dalle disposizioni impartite in materia di Covid 19) si è svolta subito dopo l’inaugurazione della seconda edizione del Parco del Gusto, rassegna organizzata nel parco della Villa da Comune, Pro Loco e dalla Condotta Slow Food  delle Colline Novaresi presieduta da Luca Platini e che ha visto la partecipazione di oltre trenta espositori dell’Alto Piemonte. La richiesta di attribuzione della De.Co. alla ricetta del tapulone era stata avanzata due anni fa dall’Antica Cunsurtarija dal Tapulon e la proposta nel dicembre 2019 era stata votata all’unanimità dal Consiglio Comunale. Nel corso della cerimonia il Presidente della Antica Cunsurtarija dal Tapulon Carlo Panizza ha raccontato le origini del piatto che secondo la tradizione popolare venne cucinato per la prima volta “nella notte dei tempi” da tredici pellegrini che di ritorno dall’isola di San Giulio a Orta, a causa di un incidente tecnico (l’asino che trainava il carro con le vettovaglie si azzoppò) furono costretti a fermarsi sulle sponde del Torrente Agogna e si cibarono con la carne del povero animale, cotta a fuoco lento dopo essere stata sminuzzata. Dalle ricerche effettuate dallo storico e socio fondatore della Cunsurtarija,  Alfredo Papale è anche emerso un documento in base al quale durante la dominazione spagnola un Comandante di guarnigione consumò in un’osteria locale “carne picada” cotta nel vino, quindi il tapulone. “Già nel secolo scorso –ha aggiunto Panizza – esisteva una confraternita gastronomica che ogni anno organizzava la tapuloneide”. La Cunsurtarija è stata ricostituita nel 2003. Di valorizzazione dei prodotti tipici del territorio e delle tradizioni locali hanno parlato oltre al Sindaco e gli assessori Francesco Valsesia (Cultura)  e Annalisa Beccaria (Commercio) il consigliere provinciale Ivan De Grandis, il presidente di Atl Novara Maria Rosa Fagnoni e il presidente della Pro Loco cittadina Stefania Zoppis. “Tra cinque anni – ha sottolineato l’assessore Beccaria – il piatto che oggi ha la De.Co. potrà essere candidato in Regione per ottenere la DOP, la denominazione di origine protetta”. La scelta di svolgere la cerimonia a Villa Marazza non è stata casuale. “In questa villa – hanno ricordato Giovanni Tinivella e Gianni Cerutti, presidente e direttore della Fondazione Marazza – negli anni ’50 e ’60 l’onorevole Achille Marazza organizzava sontuosi banchetti con decine di ospiti illustri a cui offriva come piatto forte il tapulone”. Tra i commensali ci furono il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi e grandi attori dell’epoca: tra loro Gino Cervi, Paolo Stoppa e Vittorio Gassman. A rendere ancora più significativa la cerimonia la presenza delle due maschere cittadine, la “Sciora Togna” e la “Carulèna” impersonate da Tiziano Godio e Renzo Bassani. Numerosi i soci della Cunsurtarija che sono intervenuti all’evento: oltre ai soci fondatori Franca Gattoni Mercalli, Alfredo Papale, Maurizio Gallo e il Gran Cerimoniere Gigi Mercalli , Daniele Godio, Carlo Capone, Anna Soldi, Giorgio Margaroli, Daniela Vianzone, Camilla Scottà, Massimo Minazzoli, Giuseppe Degasperis, Manuela Gallo, Gianni Zaninetti, Mauro Borzini, Giovanni Tinivella,  Renzo Duella e il “simpatizzante” Roberto Bernardelli che ha fatto realizzare da un artigiano di Rimini due piatti dedicati alla “De.Co.”: uno con la riproduzione del logo dell’Antica Cunsurtarija dal Tapulon e l’altro con riprodotta in dialetto borgomanerese l’autentica ricetta del tapulone.  L’amministrazione comunale si è detta anche favorevole ad accogliere un’altra richiesta, quella di collocare agli ingressi principali di Borgomanero cartelli segnaletici con l’indicazione “Benvenuti a Borgomanero, città del Tapulone”.

Presentazione della nostra confraternita

Confraternita Ossi de Porco e Champagne  - Custoza - VERONA La Confraternita Ossi de Porco e Champagne viene pensata nel 2014 per idea di un gruppo di amici in occasione di una cena, dove parlando delle varie specialità culinarie, a fine serata un partecipante, preso dallentusiasmolancia lidea di organizzare una serata culinaria a base di ossi de porco.

Lattuale Presidente, Morello Pecchioli, giornalista professionista appassionato di storia locale ed enogastronomia asseconda lidea con un concetto chiaro: si cibo poveroma vino ricco!

In un batter docchio la serata era organizzata: Franco Predomo titolare del Ristorante Tamburino Sardo di Custoza si offrì per il locale, Gianni Magosso, commerciante di vini si offrì di donare lo champagne, alcuni amici macellai (Stefano Franchini, Luigi Bortolazzi, Costanzo Compri, Corrado Benedetti) di recuperare gli ossi, con tanta ciccia. Con gli anni a seguire la Confraternita si è arricchita con fior di professionisti di Verona e Provincia. Attualmente essa è composta da 30 soci, con richieste continue per farne parte. Dopo i primi 6 anni in amicizia la Confraternita grazie alla tenacia del Vicepresidente Allegro Danese da questanno decide di strutturarsi e di entrare a far parte delle Fice.

Lobiettivo principale della Confraternita, oltre che ritrovarsi tra amici si legge nello statuto: recuperare e valorizzare la cultura contadina del maiale, che per secoli ha sostenuto e alimentato varie generazioni. Infatti appuntamento atteso e partecipato dai soci è far su el porco la seconda domenica di Gennaio, una festa a cui nessuno vuol mancare. Naturalmente poi durante lanno seguono appuntamenti vari per mangiare gli ossi, i cotechini, i salami, etcfino al prossimo maiale. Ma non c’è solo cibo e vino, infatti la Confraternita è promotrice di attività culturali che valorizzano il territorio e di vicinanza ad associazioni o persone che sostengono attività caritatevoli. Vogliamo coniugare: amicizia, gastronomia, solidarietà. Alcuni esempi: la Confraternita nel 2018 si è fatta promotrice di una pubblicazione con immagini, testi e ricette per far conoscere il Broccoletto di Custoza, e le molteplici valenze del suo territorio: vini, storia risorgimentale, percorsi naturalistici, ristoranti locali, ma anche le realtà sociali, il ricavato della vendita della pubblicazione è stato devoluto alla Cooperativa sociale i Piosi" di Sommacampagna a sostegno di progetti e servizi rivolti ad anziani e disabili.

Nel 2019 abbiamo aiutato il centro di ricerca sui disturbi dellautismo di Borgo Trento dove opera il socio dott. Leonardo Zoccante. Un centro al quale anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è legato, infatti negli auguri alla nazione del fine 2018, ha ricordato la sua visita al centro veronese.

Nel 2020 abbiamo devoluto le nostre offerte allassociazione di Verona Continuando a Crescere in memoria di Simone Pasinato, figlio del nostro socio Giovanni.

Da questanno proponiamo ai nostri soci e ai loro familiari delle uscite culturali che causa lemergenza Covid sono state ridotte al minimo. Sono comunque in calendario per il 9 settembre una visita alle saline di Cervia dallamico Pomicetti e per il 15 novembre una visita sui luoghi verdiani con assaggi dei salumi locali presso lAntica Corte Pallavicina a Polesine Parmense.

Un grazie desideriamo esprimerlo al Presidente Fice dott. Marco Porzio per laiuto e il sostegno a far parte della Fice, speriamo di portare del valore aggiunto.

L’ACCADEMIA DELLO STOCCAFISSO ALL’ANCONITANA ha rinnovato il direttivo

L’ACCADEMIA DELLO STOCCAFISSO ALL’ANCONITANA ha rinnovato il direttivo.

Pericle Truja Presidente e Aldo Amleto Roscioni Vice Presidente, Brutti Segretario e Gasparoni Tesoriere
 

L’assembla dei soci dell’Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana riunitasi recentemente ha provveduto agli adempimenti statutari e dopo l’approvazione dei bilanci consuntivo 2019 e preventivo 2020 ha provveduto per acclamazione a rinnovare il proprio direttivo per il triennio 2020-2022.

Presidente è stato riconfermato Pericle Truja e vice presidente è stato eletto Aldo Amleto Roscioni, socio fondatore dell’Accademia, mentre consiglieri sono stati eletti Ascoli Marchetti Marco, Brutti Elio, Gasparoni Gilberto, Mengarelli Cassandra, Pellegrini Massimo, Pietroni Marta, Pistoli Andrea, Sartini Giorgio, Tiriduzzi Mauro.

Il nuovo consiglio ha affidato gli incarichi di Segretario ad Elio Brutti e di tesoriere a Gilberto Gasparoni. Per il Collegio dei Revisori Gioia Andrea nominato Presidente, e componenti Niccolaini Patrizia ed Ulisse Bruno, mentre per il collegio dei Probiviri Galeazzi Annalisa Presidente e Giannini Sandro e Giannoni Ivo componenti.


Nella relazione del Presidente Truja, approvata all’unanimità dai soci, è stato ripercorso l’inteso lavoro svolto dall’Accademia che in questo periodo ha raddoppiato il numero dei soci e messo in atto iniziative importanti che ha visto nel primo semestre, nonostante il blocco causato dal Covid-19, ben cinque eventi, dalle conviviali nel Ristorante da Gino di Febbraio, a quelle di S. Ciriaco con 330 commensali e del 2 giugno con 420 partecipanti ed infine quella all’Arnia del Cuciniere di Falconara Alta con circa 120 persone. Una attività che ha portato l’Accademia ad essere parte integrante della città di Ancona con i due eventi che hanno visto sei ristoratori coinvolti e ben 750 cittadini che hanno gustato il prelibato piatto dello stoccafisso all’anconitana con produzioni sostanzialmente locali compresi i vini sempre molto graditi e ricercati. Da non trascurare poi la donazione effettuata a favore della Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona per l’acquisto di strumentazioni necessarie a sostenere le terapie a favore degli ammalati di Covid-19. Un’Accademia che in un momento veramente difficile e di grande isolamento dei cittadini, è stata vicina coinvolgendo, non solo i soci, la città intera, ma anche i ristoratori che hanno sofferto le difficoltà della chiusura a causa della pandemia.

Il nuovo gruppo dirigente ha visto l’ingresso di uomini, donne e giovani e provvederà nei prossimi giorni ad affidare incarichi di responsabilità ai propri componenti ed a stilare un nutrito programma di attività che diffonderà ancora di più la tipicità dello stoccafisso nell’area vasta anconetana. Un ringraziamento è stato rivolto dal Presidente Truja alle Autorità Locali ed alle istituzioni che sono state vicino all’Accademia ed ai suoi soci, incoraggiandoli anche su queste attività innovative e solidaristiche verso la popolazione.