F.I.C.E.
Federazione Italiana Circoli Enogastronomici

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XXXVIII° RADUNO NAZIONALE - PROGRAMMA

XXXVIII° RADUNO NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CIRCOLI ENOGASTRONOMICI – INVITO A MONCALIERI, TORINO E NELLE LANGHE PER IMMERGERVI NELLA STORIA D’ITALIA E DELL’ENOGASTRONOMIA  

a cura della Confraternita d’la Tripa di Moncalieri

Il 38° Raduno Nazionale FICE avrà luogo dal 03/10/2019 al 06/10/2019
Sono molto orgoglioso di poter presentare il programma completo del nostro evento principale del 2019.

Ringrazio anticipatamente gli amici della confraternita D’la Tripa di Moncalieri (Torino) che si sono molto impegnati per poterci offrire un programma così pieno di spunti culturali ed enogastronomici e sono sicuro ci accoglieranno in modo splendido nel loro territorio.

Spero di incontrare molte confraternite in occasione del nostro raduno nazionale

Allegato troverete il programma completo dell'evento.

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Festa della Grugnata tenutasi il 24 novembre 2019

Nella rustica, ma accogliente atmosfera della Masseria Cicerone, immersa nel cuore della  Murgia  e  avvolta  da  100  ettari  di  bosco  di  fragno,  quercia  e  roverella  dove pascolano liberi cavalli, mucche, suini, ovini, si è svolta domenica 24 novembre la tredicesima  Festa  della  Grugnata  organizzata  dalla  Confraternita  del  Capocollo  di Martina  Franca.  La  Confraternita  ha  individuato  questa  Masseria  per  tanti  motivi, primo fra tutti l’eccezionale valore paesaggistico della zona dove si coltivano oliveti, mandorleti,  vigneti,  frutteti.  Inoltre  la  Masseria  Cicerone  un  tempo,  costituiva  un vero e proprio centro agricolo, in cui si svolgevano le attività  legate alla coltivazione del  terreno  e  all'allevamento  del  bestiame  e  in  un'economia  povera  come  quella tipica di queste zone, la masseria era spesso l'unica fonte di lavoro per le famiglie dei vicini centri abitati. Oggi l’Agriturismo Masseria Cicerone, ripristinato in tutta la sua bellezza naturale conservando i trulli, gli elementi autentici come i pavimenti in pietra,  le  mangiatoie,  le  colombiere,  i  muri  a  secco,  l’aia,  esprime  l’amore,  la passione, la tradizione e il rispetto per la terra da parte della famiglia D‘Onghia.  

La  Festa  della  Grugnata  è  stata  inoltre  allietata  dalla  presenza  del  Trio  “Donne Incanto”  che  hanno  intrattenuto  i  numerosi  ospiti  con  un  omaggio  al  grande musicista  gourmet  Gioacchino  Rossini  del  quale  sono  stati  presentati  anche aneddoti e curiosità musical-gastronomiche.  

La  Festa  è  stata  anche  l’occasione  per  la  consegna  da  parte  del  Priore  Dino D’Arcangelo degli Attestati di partecipazione al Corso Base di degustazione del vino tenuto dal Sommelier Enzo Scivetti nei mesi di ottobre e novembre. 

Graditissimi  ospiti  sono  stati  tre  rappresentanti  della  Confraternita  del  Cotechino Magro di Spessa Po, in provincia di Pavia, a significare la stima e l’affetto di cui gode la Confraternita del Capocollo di Martina Franca in tutta Italia. 

Il menù della giornata ha proposto formaggi e salumi prodotti dall’azienda nonché piatti della tradizione contadina come frittate, fave, focacce, verdure ed ortaggi di stagione  e  carni  locali  al  “fornello”.  Per  il  dessert  una  giovane  consorella  si  è cimentata  nella  realizzazione  della  famosa  torta  Guglielmo  Tell,  suscitando l’approvazione di tutti i convenuti. Appuntamento al prossimo anno! 

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28° CAPITOLO - MONASTERI E CONFRATERNITE

L'Enohobby Club Confraternita Panormita ha vissuto il suo 28° Capitolo domenica 17 novembre con l'incontro con la Confederation Europeenne des Gourmets rappresentata dal Console Nazionale Notaio Gioachino Furitano ed il Console per la Sicilia Dott. Gerlando Pinzarro e con i rappresentanti della Tavola di Mozia  dei Fratelli della Costa ,il Luogotenente Sonia Luisi ed il Segretario Pietro Pellegrino , simpatici e spumeggianti ospiti. Appuntamento nella Piazza Bellini di Palermo, su cui si affacciano le Chiese di S. Maria dell'Ammiraglio o Martorana e di San Cataldo, costruita questa sui resti delle mura puniche che circondavano la città. La visita del monastero è cominciata dal chiostro, abbellito dalla splendida fontana del Marabitti, da cui si accede al laboratorio dei famosi dolci dei trionfi di gola, di minne di vergini, fedde del cancelliere, frutta di martorana ripiene, nucatoli, cous cous dolce, panino di Santa Caterina, muscardini, cannoli e sussameli, specialità che hanno indotto tutti al peccato di gola, nonostante il luogo sacro.

Quindi tutti abbiamo assistito alla funzione religiosa della S. Messa domenicale, celebrata nella splendida Chiesa di Santa Caterina, Chiesa imponente, barocca, ricca di intarsi, colonne, marmi mischi.

Una breve passeggiata per le antiche vie ci ha portato al Gran Hotel Piazza Borsa che ospitava l'antica Sede della Cassa di Risparmio, istituzione economica delle finanze panormite, oggi elegante location di incontri e di svago vacanziero.

Nell'elegante atrio della costruzione è stato servito l'aperitivo, accompagnato dalle specialità dello street-food palermitano fatto di arancine, panelle, caponata, fritturine etc.

Una volta spostatici nel salone delle feste dell'Hotel Borsa, la Presidente Rozenn Cancilla Ziniti, che indossava i paludamenti della Confraternita, come tutti i Soci presenti, ha porto il benvenuto a tutti gli ospiti,  dando il via al cerimoniale dell'intronizzazione di cinque nuovi soci, previo l'ascolto del nostro inno nazionale e dell'inno europeo. Emozionati ed investiti da un'onda di applausi dei numerosi partecipanti i nuovi confratelli hanno ricevuto il collare ed il mantello di porpora e prestato il giuramento solenne, bevuto il vino della Confraternita ed  hanno cominciato a far parte della Confraternita.

La cena squisita, la simpatica compagnia, i brindisi hanno allietato la serata in un clima di affettuosa fratellanza. Divertente il finale dei Fratelli della Costa che hanno concluso con un fragoroso golpe de canon la fine del nostro incontro.

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In 450 per Ul dì di Bruscitti: sold out anche a Malpensafiere

Si è tenuto Giovedì 14 Novembre 2019 il tradizionale appuntamento del secondo Giovedì di novembre che quest’anno ha trasloccato a MalpensaFiere per accogliere più persone in più rispetto alle passate edizioni.

Per ovviare alle sempre maggiori richieste di iscrizione alla serata, quest’anno il Magistero dei Bruscitti di Büsti Grandi aveva deciso di spostare la serata dalla storica location della sala delle feste del Museo del Tessile (capace di contenere al massimo 300 ospiti) alla sala Enrico Dell’Acqua del complesso fieristico di via 11 Settembre. Ma anche in questo caso la voglia di polenta e bruscitti ha avuto la meglio: i 450 posti a disposizione sono stati bruciati in men che non si dica e anche stavolta gli organizzatori hanno dovuto dire con rammarico dei “no, non c’è più posto”.

Assente il Gran Maestro del Magistero Antonio Colombo, in convalescenza, a guidare le “danze” della serata è stato il suo vice Bruno Ceccuzzi storico esponente del Magistero e presidente del Distretto Urbano del Commercio che ha fatto notare a tutti i presenti che manifestazioni come “Ul dì di bruscitti” portano lustro alla città e soprattutto tengono vive le nostre radici.

Questa importante manifestazione, aperta a tutta la cittadinanza, ha visto la presenza dell’amministrazione comunale ottimamente rappresentata dal sindaco Emanuele Antonelli, dall’assessore ai grandi eventi Paola Magugliani, dall’assessore all’urbanistica Giorgio Mariani, mentre la vicesindaco e delegata all’identità e cultura Manuela Maffioli è passata solo per un saluto visto che la serata, come ormai spesso a Busto, era ricca di appuntamenti di rilievo.

Il sindaco, in occasione del suo intervento ha fatto notare che in questa sala era presente uno spaccato della città e come gli abitanti di Busto Arsizio tengano molto a questa serata perchè si celebra una delle tradizioni cittadine più sentite; infine ha ringraziato il Magistero per l’impegno con cui la coltiva di anno in anno.

Inoltre per far ben comprendere il ruolo e gli scopi delle confraternite enogastronomiche era presente alla serata l’Ing. Marco Porzio presidente della FICE (Federazione Italiana Circoli Enogastronomici) che nel suo intervento ha spiegato a tutti i presenti l’importanza dell’esistenza di questi circoli e il grande impegno svolto per mantenere vive e tramandare alle future generazioni le tradizioni culturali e storiche dei singoli territori.

Tra gli ospiti anche gli Amici della Vigna di San Vitale di Gorla Maggiore, un’altra nuova confraternita con cui il Magistero ha instaurato un gemellaggio.

Il Menu era dettato dalla tradizione, con la polenta e bruscitti grande protagonista, grazie ai 200 chili di carne fornita dalla macelleria del confratello Gianfranco Piran, rigorosamente tagliata al coltello, cucinata dal cuoco Gino Valenti e dalla squadra di Davide Crespi con il suo catering. Ma anche con altre specialità come i salamini di cavallo e il celebre dolce Pulenta e Bruscitti della pasticceria Campi.

A fare da “contorno” l’immancabile Ginetto Grilli con le sue chiacchiere e poesie dialettali, tra cui il testo della canzone anti-spreco “Bon appetitu”, con quel verso così coerente con la serata, “vanzan nanca un zicu“. Non avanzarne neanche un po’, che è quel che puntualmente succede con il pentolone dei Bruscitti.

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XLII CAPITOLO DI SAN MARTINO

Si è tenuto a Torgiano sabato 9 e Domenica 10 Novembre il nostro capitolo di San Martino.

Sabato a Torgiano abbiamo potuto assistere alla Rievocazione storica della Guerra del Sale (1540).

Domenica si è tenuto presso lo splendido Castello di Rosciano il capitolo ufficale.

Alla presenza del Presidente nazionale F.I.C.E Ing. Marco Porzio alle 12,30 al Castello di Rosciano ha avuto luogo la cerimonia di intronizzazione dei nuovi confratelli Giacomo Giorgi, Carlo Valente, Matteo Minelli, Gianfranco Ciarletti e Lanfranco Bartocci.

Ha presieduto il Camerlengo Mauro Fico con il collegio dei Rettori.

Al termine si è proceduto allo scambio dei doni; il Presidente nazionale Porzio ha consegnato il gagliardetto sociale e i nuovi pins e toppe ricamate a nome della Federazione Italiana Circoli Enogastronomici, mentre in qualità di presidente della Confraternita del Gorgonzola di Cameri (Novara), ha consegnato una confezione del rinomato Gorgonzola sia nella veste dolce che piccante mentre la Compagnia di Torgiano ha donato una confezione dei vini di Torgiano ed un piatto in ceramica commemorativo del XLII Capitolo di San Martino.

E' seguito, come è tradizione, il pranzo di Gala con il vino novello e le castagne arrosto.

Presenti i confratelli con le loro famiglie ed amici.

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Festa della Grugnata tenutasi il 24 novembre 2019

Nella rustica, ma accogliente atmosfera della Masseria Cicerone, immersa nel cuore della  Murgia  e  avvolta  da  100  ettari  di  bosco  di  fragno,  quercia  e  roverella  dove pascolano liberi cavalli, mucche, suini, ovini, si è svolta domenica 24 novembre la tredicesima  Festa  della  Grugnata  organizzata  dalla  Confraternita  del  Capocollo  di Martina  Franca.  La  Confraternita  ha  individuato  questa  Masseria  per  tanti  motivi, primo fra tutti l’eccezionale valore paesaggistico della zona dove si coltivano oliveti, mandorleti,  vigneti,  frutteti.  Inoltre  la  Masseria  Cicerone  un  tempo,  costituiva  un vero e proprio centro agricolo, in cui si svolgevano le attività  legate alla coltivazione del  terreno  e  all'allevamento  del  bestiame  e  in  un'economia  povera  come  quella tipica di queste zone, la masseria era spesso l'unica fonte di lavoro per le famiglie dei vicini centri abitati. Oggi l’Agriturismo Masseria Cicerone, ripristinato in tutta la sua bellezza naturale conservando i trulli, gli elementi autentici come i pavimenti in pietra,  le  mangiatoie,  le  colombiere,  i  muri  a  secco,  l’aia,  esprime  l’amore,  la passione, la tradizione e il rispetto per la terra da parte della famiglia D‘Onghia.  

La  Festa  della  Grugnata  è  stata  inoltre  allietata  dalla  presenza  del  Trio  “Donne Incanto”  che  hanno  intrattenuto  i  numerosi  ospiti  con  un  omaggio  al  grande musicista  gourmet  Gioacchino  Rossini  del  quale  sono  stati  presentati  anche aneddoti e curiosità musical-gastronomiche.  

La  Festa  è  stata  anche  l’occasione  per  la  consegna  da  parte  del  Priore  Dino D’Arcangelo degli Attestati di partecipazione al Corso Base di degustazione del vino tenuto dal Sommelier Enzo Scivetti nei mesi di ottobre e novembre. 

Graditissimi  ospiti  sono  stati  tre  rappresentanti  della  Confraternita  del  Cotechino Magro di Spessa Po, in provincia di Pavia, a significare la stima e l’affetto di cui gode la Confraternita del Capocollo di Martina Franca in tutta Italia. 

Il menù della giornata ha proposto formaggi e salumi prodotti dall’azienda nonché piatti della tradizione contadina come frittate, fave, focacce, verdure ed ortaggi di stagione  e  carni  locali  al  “fornello”.  Per  il  dessert  una  giovane  consorella  si  è cimentata  nella  realizzazione  della  famosa  torta  Guglielmo  Tell,  suscitando l’approvazione di tutti i convenuti. Appuntamento al prossimo anno! 

28° CAPITOLO - MONASTERI E CONFRATERNITE

L'Enohobby Club Confraternita Panormita ha vissuto il suo 28° Capitolo domenica 17 novembre con l'incontro con la Confederation Europeenne des Gourmets rappresentata dal Console Nazionale Notaio Gioachino Furitano ed il Console per la Sicilia Dott. Gerlando Pinzarro e con i rappresentanti della Tavola di Mozia  dei Fratelli della Costa ,il Luogotenente Sonia Luisi ed il Segretario Pietro Pellegrino , simpatici e spumeggianti ospiti. Appuntamento nella Piazza Bellini di Palermo, su cui si affacciano le Chiese di S. Maria dell'Ammiraglio o Martorana e di San Cataldo, costruita questa sui resti delle mura puniche che circondavano la città. La visita del monastero è cominciata dal chiostro, abbellito dalla splendida fontana del Marabitti, da cui si accede al laboratorio dei famosi dolci dei trionfi di gola, di minne di vergini, fedde del cancelliere, frutta di martorana ripiene, nucatoli, cous cous dolce, panino di Santa Caterina, muscardini, cannoli e sussameli, specialità che hanno indotto tutti al peccato di gola, nonostante il luogo sacro.

Quindi tutti abbiamo assistito alla funzione religiosa della S. Messa domenicale, celebrata nella splendida Chiesa di Santa Caterina, Chiesa imponente, barocca, ricca di intarsi, colonne, marmi mischi.

Una breve passeggiata per le antiche vie ci ha portato al Gran Hotel Piazza Borsa che ospitava l'antica Sede della Cassa di Risparmio, istituzione economica delle finanze panormite, oggi elegante location di incontri e di svago vacanziero.

Nell'elegante atrio della costruzione è stato servito l'aperitivo, accompagnato dalle specialità dello street-food palermitano fatto di arancine, panelle, caponata, fritturine etc.

Una volta spostatici nel salone delle feste dell'Hotel Borsa, la Presidente Rozenn Cancilla Ziniti, che indossava i paludamenti della Confraternita, come tutti i Soci presenti, ha porto il benvenuto a tutti gli ospiti,  dando il via al cerimoniale dell'intronizzazione di cinque nuovi soci, previo l'ascolto del nostro inno nazionale e dell'inno europeo. Emozionati ed investiti da un'onda di applausi dei numerosi partecipanti i nuovi confratelli hanno ricevuto il collare ed il mantello di porpora e prestato il giuramento solenne, bevuto il vino della Confraternita ed  hanno cominciato a far parte della Confraternita.

La cena squisita, la simpatica compagnia, i brindisi hanno allietato la serata in un clima di affettuosa fratellanza. Divertente il finale dei Fratelli della Costa che hanno concluso con un fragoroso golpe de canon la fine del nostro incontro.

In 450 per Ul dì di Bruscitti: sold out anche a Malpensafiere

Si è tenuto Giovedì 14 Novembre 2019 il tradizionale appuntamento del secondo Giovedì di novembre che quest’anno ha trasloccato a MalpensaFiere per accogliere più persone in più rispetto alle passate edizioni.

Per ovviare alle sempre maggiori richieste di iscrizione alla serata, quest’anno il Magistero dei Bruscitti di Büsti Grandi aveva deciso di spostare la serata dalla storica location della sala delle feste del Museo del Tessile (capace di contenere al massimo 300 ospiti) alla sala Enrico Dell’Acqua del complesso fieristico di via 11 Settembre. Ma anche in questo caso la voglia di polenta e bruscitti ha avuto la meglio: i 450 posti a disposizione sono stati bruciati in men che non si dica e anche stavolta gli organizzatori hanno dovuto dire con rammarico dei “no, non c’è più posto”.

Assente il Gran Maestro del Magistero Antonio Colombo, in convalescenza, a guidare le “danze” della serata è stato il suo vice Bruno Ceccuzzi storico esponente del Magistero e presidente del Distretto Urbano del Commercio che ha fatto notare a tutti i presenti che manifestazioni come “Ul dì di bruscitti” portano lustro alla città e soprattutto tengono vive le nostre radici.

Questa importante manifestazione, aperta a tutta la cittadinanza, ha visto la presenza dell’amministrazione comunale ottimamente rappresentata dal sindaco Emanuele Antonelli, dall’assessore ai grandi eventi Paola Magugliani, dall’assessore all’urbanistica Giorgio Mariani, mentre la vicesindaco e delegata all’identità e cultura Manuela Maffioli è passata solo per un saluto visto che la serata, come ormai spesso a Busto, era ricca di appuntamenti di rilievo.

Il sindaco, in occasione del suo intervento ha fatto notare che in questa sala era presente uno spaccato della città e come gli abitanti di Busto Arsizio tengano molto a questa serata perchè si celebra una delle tradizioni cittadine più sentite; infine ha ringraziato il Magistero per l’impegno con cui la coltiva di anno in anno.

Inoltre per far ben comprendere il ruolo e gli scopi delle confraternite enogastronomiche era presente alla serata l’Ing. Marco Porzio presidente della FICE (Federazione Italiana Circoli Enogastronomici) che nel suo intervento ha spiegato a tutti i presenti l’importanza dell’esistenza di questi circoli e il grande impegno svolto per mantenere vive e tramandare alle future generazioni le tradizioni culturali e storiche dei singoli territori.

Tra gli ospiti anche gli Amici della Vigna di San Vitale di Gorla Maggiore, un’altra nuova confraternita con cui il Magistero ha instaurato un gemellaggio.

Il Menu era dettato dalla tradizione, con la polenta e bruscitti grande protagonista, grazie ai 200 chili di carne fornita dalla macelleria del confratello Gianfranco Piran, rigorosamente tagliata al coltello, cucinata dal cuoco Gino Valenti e dalla squadra di Davide Crespi con il suo catering. Ma anche con altre specialità come i salamini di cavallo e il celebre dolce Pulenta e Bruscitti della pasticceria Campi.

A fare da “contorno” l’immancabile Ginetto Grilli con le sue chiacchiere e poesie dialettali, tra cui il testo della canzone anti-spreco “Bon appetitu”, con quel verso così coerente con la serata, “vanzan nanca un zicu“. Non avanzarne neanche un po’, che è quel che puntualmente succede con il pentolone dei Bruscitti.