F.I.C.E.
Federazione Italiana Circoli Enogastronomici

News in evidenza

INFORMATIVA COVID-19

Volevo informarvi che purtroppo in base a quanto previsto dal Dpcm del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 marzo 2020 recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale che prevede “la sospensione di tutte le iniziative e manifestazioni di qualsiasi natura, di eventi, in luogo pubblico o privato, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa” - le attività della Fice e delle confraternite ad essa iscritte sono sospese fino a data da definirsi; pertanto anche tutti gli eventi in calendario solo sospesi o annullati.
Sarà mia cura informarvi non appena sarà possibile fissare nuove date.  

Spero che questo momento così difficile passi il prima possibile senza problemi di salute per tutti i confratelli e sono sicuro che ripartiremo ancora con più voglia e sempre più uniti. Ci aspetta una sfida dura ma sono sicuro che ripartiremo con ancora più slancio in quanto ritengo che il nostro lavoro sia ancora più importante per salvaguardare le nostre tradizioni e per ricordare sempre l’importanza dell’Italia al mondo.  
Vi chiedo anche un ulteriore sforzo in questo momento nel quale molti di noi rimangono in casa per poter far sentire la nostra voce: sarebbe bello che chi può realizzasse articoli sulle tradizioni, sui prodotti e sulla storia del proprio territorio da inviarmi per poterli condividere con tutti voi e così facendo sentirci sempre vicini.  

Ovviamente la Fice non chiude e io sono a vostra disposizione per ogni vostra proposta o richiesta al mio recapito telefonico o via mail.  

Un abbraccio a tutti voi.  

Il Presidente
Marco Porzio

Leggi
00-fice---logo

INFORMATIVA COVID-19

Volevo informarvi che purtroppo in base a quanto previsto dal Dpcm del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 marzo 2020 recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale che prevede “la sospensione di tutte le iniziative e manifestazioni di qualsiasi natura, di eventi, in luogo pubblico o privato, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa” - le attività della Fice e delle confraternite ad essa iscritte sono sospese fino a data da definirsi; pertanto anche tutti gli eventi in calendario solo sospesi o annullati.
Sarà mia cura informarvi non appena sarà possibile fissare nuove date.  

Spero che questo momento così difficile passi il prima possibile senza problemi di salute per tutti i confratelli e sono sicuro che ripartiremo ancora con più voglia e sempre più uniti. Ci aspetta una sfida dura ma sono sicuro che ripartiremo con ancora più slancio in quanto ritengo che il nostro lavoro sia ancora più importante per salvaguardare le nostre tradizioni e per ricordare sempre l’importanza dell’Italia al mondo.  
Vi chiedo anche un ulteriore sforzo in questo momento nel quale molti di noi rimangono in casa per poter far sentire la nostra voce: sarebbe bello che chi può realizzasse articoli sulle tradizioni, sui prodotti e sulla storia del proprio territorio da inviarmi per poterli condividere con tutti voi e così facendo sentirci sempre vicini.  

Ovviamente la Fice non chiude e io sono a vostra disposizione per ogni vostra proposta o richiesta al mio recapito telefonico o via mail.  

Un abbraccio a tutti voi.  

Il Presidente
Marco Porzio

CONVIVIALE DEL 12 LUGLIO 2020

Dopo la forzata ed imposta possibilità di svolgere le nostre attività istituzionali, il Club Enogastronomico Viterbese il giorno 12 luglio ha organizzato all’ Agriturismo La Branda un incontro conviviale basato sul piacere della convivialità ritrovata con uno spartito di prodotti della nostra terra.

La giornata è stata accompagnata e allietata dal Maestro Emanuele Fedeli che con la sua fisarmonica ha animato i numerosi Soci suonando dei pezzi di rara bellezza musicale con virtuosismi del suo strumento.                                                                                                                     

IL PRESIDENTE
                                                                                                                 
Aldo Quadrani

Leggi

L’accademia dello Stoccafisso all’Arnia del Cuciniere

L’accademia dello Stoccafisso all’Arnia del Cuciniere, conquista Falconara  

Con l'evento “Incontriamoci alla luce delle stelle”, promosso dall'Accademiadello stoccafisso all'anconitana, tenutosi a Falconara Alta, presso il Ristorante l’Arnia del Cuciniere dello chef Claudio Api, è stata conquistata Falconara.

Una serata, organizzata nei dettagli, in cui gli oltre cento commensali presenti, hanno posto fine a tre mesi di lock-down.

Il panorama sul golfo, il tramonto sul mare prima ed il cielo stellato poi, hanno creato l'ambientazione ideale alla degustazione di un menù raffinato appositamente studiato dal proprietario e chef Claudio Api. Antipasto: Claudio e il baccalà... in 3 versioni, primo piatto: maccheroni del Pastificio Marinelli di Osimo, al sugo bianco di melanzane e scaglie di stoccafisso, secondo piatto: stoccafisso all'anconitana, dessert: focaccia dolce con mousse allo zabaione e gelè di fragole.

Ma non solo cibo.
Presentazione del libro “Dietro la scena" del consigliere Marco Ascoli Marchetti, dove in una serie di racconti, vengono narrate le paure e i pensieri di chi nell'esistenza si è trovato ad affrontare eventi travolgenti sia della vita affettiva, che lavorativa e sociale.

Hanno arricchito la serata, il tecnico Sig. Emanuele Benedetti, in rappresentanza della Cantina Umani Ronchi fornitrice dei vini prescelti, con l'illustrazione dei medesimi e gli interventi del Presidente Avv. Pericle Truja.
Egli aprendo la serata, ha evidenziato la sintonia tra l'Accademia e quegli chef che prediligono nella loro cucina, le eccellenze del territorio al fine di valorizzarle e farle conoscere, siano esse paste, vini, oli, contorni vari e sapori rivisitati; ha fatto riferimento alle più recenti iniziative dell'Accademia che in periodo di isolamento Covid, ha inteso essere vicina ai Soci ed ai Ristoratori, organizzando il 4 Maggio festa del Patrono di Ancona ed Il 2 Giugno, festa della Repubblica, due eventi che hanno visto la consegna a domicilio di ben 750 porzioni di stoccafisso nelle case degli anconetani e non solo. Il piatto tradizionale del capoluogo in tutte le case, a Falconara, Jesi, Senigallia, Osimo, Camerano....

Una conviviale a distanza con invio di foto e filmati che documentavano il gradimento dei piatti preparati da ben sei Ristoranti: Ristorante Gino, Trattoria Carotti, Arnia del Cuciniere, Degosteria, Osteria della Piazza, Cantinetta del Conero. Una esperienza che ha mostrato come i tempi siano maturi perché l'Accademia dello Stoccafisso all'Anconitana si faccia carico di estendere la cultura del piatto tipico di Ancona, a tutto il suo interland.

Si è chiuso il tutto con i ringraziamenti di rito : il Vice Sindaco di Falconara dr. Raimondo Mondaini, per la presenza e la collaborazione, lo chef Claudio Api, i rappresentanti dell’Accademia che si sono prodigati per la riuscita della bella serata, gli addetti alla ristorazione Cassandra Mengarelli ed Aldo Roscioni, il segretario Elio Brutti, il tesoriere Gilberto Gasparoni, il consigliere Marco Ascoli.

Una serata con tavoli imbanditi di squisitezze, sotto il cielo di Falconara coperto di stelle, che ha reso magico l'evento.

Leggi

LO STOCCAFISSO CONQUISTA ANCONA

LO STOCCAFISSO CONQUISTA ANCONA: oltre 400 piatti nella ricorrenza del 2 giugno, 750 con l'evento di S. Ciriaco.

La ricetta dello stoccafisso all’Anconitana è stata riproposta dall'Accademia nella ricorrenza del due giugno alla città di Ancona e non solo, che ha risposto alla grande. 415 piatti sono stati "gustati" dagli amanti dello stoccafisso, mangiati presso le loro abitazioni e serviti da ben sei ristoranti.  Hanno partecipato a questa "conviviale virtuale" Il Ristorante Gino, la Trattoria Carotti, la Degosteria, e l'Osteria della Piazza, tutti di Ancona, L'Arnia del Cuciniere di Falconara e la Cantinetta del Conero di Osimo.
Un grande successo che si aggiunge a quello del 4 maggio in occasione di San Ciriaco che hanno visto allora la partecipazione di 330 commensali.


Lo stoccafisso all'anconetana è sempre più gradito e ricercato tanto che ben 750 persone lo hanno degustato, pur in presenza delle limitazioni da Covid -19; ma l'amore per questa tipicità non ha ostacoli.

Il Presidente dell'Accademia dello Stoccafisso all'Anconitana Pericle Truja ed il segretario Elio Brutti, ringraziano i ristoratori ed i coordinatori degli eventi dell'Accademia, Cassandra Mengarelli e Aldo Roscioni che si sono impegnati in questi grandi eventi, che hanno coinvolto la città di Ancona ma anche i territori vicini facendo crescere la conoscenza di questa tipicità e sostenendo i ristoratori che stanno attraversando un difficile momento economico derivante dalla sospensione dell'attività. Una tradizione che grazie all’”Accademia dello stoccafisso all’anconitana“, è giunta fino ai giorni nostri e cresce sempre di più.

L’associazione nata con l’obiettivo di tutelare la tipicità del piatto è molto attiva e grazie al suo impegno e alla sensibilità dell’Amministrazione Comunale dorica che nel 2015 lo Stoccafisso all’Anconitana ha ottenuto la DE.CO (denominazione comunale) “ quale identitario del territorio, parte integrante della sua cultura e strumento di promozione dell’enogastronomia locale”.

La ricetta si conferma dopo diversi confronti tra i vari chef che hanno perfezionato il piatto che oggi viene presentato anche con caratteristiche diverse, secondo le propensioni dei vari ristoratori,  con ingredienti dettati dal nostro disciplinare. 
 

Leggi

Pranzo della tradizionale “SOPA COADA”

Pranzo della tradizionale “SOPA COADA” alla trattoria AL CACCIATORE A ZENSON DI PIAVE  

Sto girando la pagina del calendario di marzo e mi chiedo come è trascorso questo mese in un tempo sospeso di incertezza, di speranza, di fiducia, e di consapevolezza. Permettetemi di pensare all’alto prezzo di delusione, al di là dei problemi contingenti sanitari, per il complesso, ambizioso e faticoso progetto per il Trentennale della nostra Associazione, affrontato, dalla nostra Presidente insieme al Consiglio, successivamente alla “mondiale” emergenza, che ha bloccato ogni incontro, evento e cerimonia.

Consoliamoci, comunque, con il ricordo dell’ultimo, recente (a pochi giorni dalla prima ordinanza restrittiva) convivio di Tavola Veneta, a Zenson di Piave presso il Ristorante AL CACCIATORE, con l’atteso e, confermato appuntamento con la “sopa coada”, perfetto risultato della continua ricerca gastronomica della Signora Adele che è approdata ad una applaudita perfezione con l’impiego di un fagiano e due piccioni.

Il pranzo ha anche lasciato spazio alla presenza di tre nuove entusiastiche socie.

Ricordo lo studio programmato su eventuali coincidenze della nostra “sopa coada” con l’omonima “ZUPPA COATTA” GALLURESE (preparata con brodo di pecora e formaggio) che ha portato in Sardegna un gruppo di socie nel 1992, avviando così, fin dai primi anni della giovane Associazione, l’impegno per una seria analisi di ogni curiosità gastronomica.

Presenza preziosa, alla fine del pranzo, il GRAN POETA della CONFRATERNITA DELLA SOPA COADA, Riccardo Pauletti che ci ha comunicato l’origine e la tradizione del piatto, che è, ancora oggi, ritrovato ed apprezzato.

Alla fine nuovo applauso ai titolari Luigi e Adele per il perfetto risultato dello storico piatto (servito per ben due volte proprio per “spegnere” voglie residue), e, nel congedarci, purtroppo, nulla ancora ci faceva presumere una chiusura agli incontri, sentimento dilatato nello sconforto di tante e ancora tante persone vittime della pandemia.

Il nostro dolore abbraccia, con sentita vicinanza, tutti coloro ancora nella sofferenza.

Però… la nostra serena, paziente e per quanto consentito, ottimista Presidente Maria Antonietta Vendramini Favero non ha abbandonato il suo impegno.

Ci ha raggiunto con una lettera nella quale spronava le socie (e i soci) a non restare in ozio, ma diligenti e volonterosi impegnati tutti in esecuzione di ricette (presenti nella suddetta corrispondenza) e sottoporle (via social) ad una severa valutazione, a rischio…bocciatura a fine anno!!

Ringraziamo la nostra Presidente per la sua energia e il supporto “morale” che ci trasmette, aiutata dalle parole di vicinanza che ha voluto aggiungere, il prof. Ulderico Bernardi, primo Presidente dell’Associazione che ricava dall’attività di questo trentennale lavoro esteso anche, da anni, all’intera EUROPA, un’immagine che perpetua “UN’INTESA CULTURALE DI FONDAMENTALE IMPORTANZA PER LA PACE E IL BENESSERE DELL’UMANITA’ CONSERVANDO E DIFFONDENDO IL MEGLIO DELLA TRADIZIONE NOSTRA” AD MAIORA.

                                                                                                              Germana Caliò Segantin

Leggi

L’accademia dello Stoccafisso all’Arnia del Cuciniere

L’accademia dello Stoccafisso all’Arnia del Cuciniere, conquista Falconara  

Con l'evento “Incontriamoci alla luce delle stelle”, promosso dall'Accademiadello stoccafisso all'anconitana, tenutosi a Falconara Alta, presso il Ristorante l’Arnia del Cuciniere dello chef Claudio Api, è stata conquistata Falconara.

Una serata, organizzata nei dettagli, in cui gli oltre cento commensali presenti, hanno posto fine a tre mesi di lock-down.

Il panorama sul golfo, il tramonto sul mare prima ed il cielo stellato poi, hanno creato l'ambientazione ideale alla degustazione di un menù raffinato appositamente studiato dal proprietario e chef Claudio Api. Antipasto: Claudio e il baccalà... in 3 versioni, primo piatto: maccheroni del Pastificio Marinelli di Osimo, al sugo bianco di melanzane e scaglie di stoccafisso, secondo piatto: stoccafisso all'anconitana, dessert: focaccia dolce con mousse allo zabaione e gelè di fragole.

Ma non solo cibo.
Presentazione del libro “Dietro la scena" del consigliere Marco Ascoli Marchetti, dove in una serie di racconti, vengono narrate le paure e i pensieri di chi nell'esistenza si è trovato ad affrontare eventi travolgenti sia della vita affettiva, che lavorativa e sociale.

Hanno arricchito la serata, il tecnico Sig. Emanuele Benedetti, in rappresentanza della Cantina Umani Ronchi fornitrice dei vini prescelti, con l'illustrazione dei medesimi e gli interventi del Presidente Avv. Pericle Truja.
Egli aprendo la serata, ha evidenziato la sintonia tra l'Accademia e quegli chef che prediligono nella loro cucina, le eccellenze del territorio al fine di valorizzarle e farle conoscere, siano esse paste, vini, oli, contorni vari e sapori rivisitati; ha fatto riferimento alle più recenti iniziative dell'Accademia che in periodo di isolamento Covid, ha inteso essere vicina ai Soci ed ai Ristoratori, organizzando il 4 Maggio festa del Patrono di Ancona ed Il 2 Giugno, festa della Repubblica, due eventi che hanno visto la consegna a domicilio di ben 750 porzioni di stoccafisso nelle case degli anconetani e non solo. Il piatto tradizionale del capoluogo in tutte le case, a Falconara, Jesi, Senigallia, Osimo, Camerano....

Una conviviale a distanza con invio di foto e filmati che documentavano il gradimento dei piatti preparati da ben sei Ristoranti: Ristorante Gino, Trattoria Carotti, Arnia del Cuciniere, Degosteria, Osteria della Piazza, Cantinetta del Conero. Una esperienza che ha mostrato come i tempi siano maturi perché l'Accademia dello Stoccafisso all'Anconitana si faccia carico di estendere la cultura del piatto tipico di Ancona, a tutto il suo interland.

Si è chiuso il tutto con i ringraziamenti di rito : il Vice Sindaco di Falconara dr. Raimondo Mondaini, per la presenza e la collaborazione, lo chef Claudio Api, i rappresentanti dell’Accademia che si sono prodigati per la riuscita della bella serata, gli addetti alla ristorazione Cassandra Mengarelli ed Aldo Roscioni, il segretario Elio Brutti, il tesoriere Gilberto Gasparoni, il consigliere Marco Ascoli.

Una serata con tavoli imbanditi di squisitezze, sotto il cielo di Falconara coperto di stelle, che ha reso magico l'evento.

LO STOCCAFISSO CONQUISTA ANCONA

LO STOCCAFISSO CONQUISTA ANCONA: oltre 400 piatti nella ricorrenza del 2 giugno, 750 con l'evento di S. Ciriaco.

La ricetta dello stoccafisso all’Anconitana è stata riproposta dall'Accademia nella ricorrenza del due giugno alla città di Ancona e non solo, che ha risposto alla grande. 415 piatti sono stati "gustati" dagli amanti dello stoccafisso, mangiati presso le loro abitazioni e serviti da ben sei ristoranti.  Hanno partecipato a questa "conviviale virtuale" Il Ristorante Gino, la Trattoria Carotti, la Degosteria, e l'Osteria della Piazza, tutti di Ancona, L'Arnia del Cuciniere di Falconara e la Cantinetta del Conero di Osimo.
Un grande successo che si aggiunge a quello del 4 maggio in occasione di San Ciriaco che hanno visto allora la partecipazione di 330 commensali.


Lo stoccafisso all'anconetana è sempre più gradito e ricercato tanto che ben 750 persone lo hanno degustato, pur in presenza delle limitazioni da Covid -19; ma l'amore per questa tipicità non ha ostacoli.

Il Presidente dell'Accademia dello Stoccafisso all'Anconitana Pericle Truja ed il segretario Elio Brutti, ringraziano i ristoratori ed i coordinatori degli eventi dell'Accademia, Cassandra Mengarelli e Aldo Roscioni che si sono impegnati in questi grandi eventi, che hanno coinvolto la città di Ancona ma anche i territori vicini facendo crescere la conoscenza di questa tipicità e sostenendo i ristoratori che stanno attraversando un difficile momento economico derivante dalla sospensione dell'attività. Una tradizione che grazie all’”Accademia dello stoccafisso all’anconitana“, è giunta fino ai giorni nostri e cresce sempre di più.

L’associazione nata con l’obiettivo di tutelare la tipicità del piatto è molto attiva e grazie al suo impegno e alla sensibilità dell’Amministrazione Comunale dorica che nel 2015 lo Stoccafisso all’Anconitana ha ottenuto la DE.CO (denominazione comunale) “ quale identitario del territorio, parte integrante della sua cultura e strumento di promozione dell’enogastronomia locale”.

La ricetta si conferma dopo diversi confronti tra i vari chef che hanno perfezionato il piatto che oggi viene presentato anche con caratteristiche diverse, secondo le propensioni dei vari ristoratori,  con ingredienti dettati dal nostro disciplinare. 
 

Pranzo della tradizionale “SOPA COADA”

Pranzo della tradizionale “SOPA COADA” alla trattoria AL CACCIATORE A ZENSON DI PIAVE  

Sto girando la pagina del calendario di marzo e mi chiedo come è trascorso questo mese in un tempo sospeso di incertezza, di speranza, di fiducia, e di consapevolezza. Permettetemi di pensare all’alto prezzo di delusione, al di là dei problemi contingenti sanitari, per il complesso, ambizioso e faticoso progetto per il Trentennale della nostra Associazione, affrontato, dalla nostra Presidente insieme al Consiglio, successivamente alla “mondiale” emergenza, che ha bloccato ogni incontro, evento e cerimonia.

Consoliamoci, comunque, con il ricordo dell’ultimo, recente (a pochi giorni dalla prima ordinanza restrittiva) convivio di Tavola Veneta, a Zenson di Piave presso il Ristorante AL CACCIATORE, con l’atteso e, confermato appuntamento con la “sopa coada”, perfetto risultato della continua ricerca gastronomica della Signora Adele che è approdata ad una applaudita perfezione con l’impiego di un fagiano e due piccioni.

Il pranzo ha anche lasciato spazio alla presenza di tre nuove entusiastiche socie.

Ricordo lo studio programmato su eventuali coincidenze della nostra “sopa coada” con l’omonima “ZUPPA COATTA” GALLURESE (preparata con brodo di pecora e formaggio) che ha portato in Sardegna un gruppo di socie nel 1992, avviando così, fin dai primi anni della giovane Associazione, l’impegno per una seria analisi di ogni curiosità gastronomica.

Presenza preziosa, alla fine del pranzo, il GRAN POETA della CONFRATERNITA DELLA SOPA COADA, Riccardo Pauletti che ci ha comunicato l’origine e la tradizione del piatto, che è, ancora oggi, ritrovato ed apprezzato.

Alla fine nuovo applauso ai titolari Luigi e Adele per il perfetto risultato dello storico piatto (servito per ben due volte proprio per “spegnere” voglie residue), e, nel congedarci, purtroppo, nulla ancora ci faceva presumere una chiusura agli incontri, sentimento dilatato nello sconforto di tante e ancora tante persone vittime della pandemia.

Il nostro dolore abbraccia, con sentita vicinanza, tutti coloro ancora nella sofferenza.

Però… la nostra serena, paziente e per quanto consentito, ottimista Presidente Maria Antonietta Vendramini Favero non ha abbandonato il suo impegno.

Ci ha raggiunto con una lettera nella quale spronava le socie (e i soci) a non restare in ozio, ma diligenti e volonterosi impegnati tutti in esecuzione di ricette (presenti nella suddetta corrispondenza) e sottoporle (via social) ad una severa valutazione, a rischio…bocciatura a fine anno!!

Ringraziamo la nostra Presidente per la sua energia e il supporto “morale” che ci trasmette, aiutata dalle parole di vicinanza che ha voluto aggiungere, il prof. Ulderico Bernardi, primo Presidente dell’Associazione che ricava dall’attività di questo trentennale lavoro esteso anche, da anni, all’intera EUROPA, un’immagine che perpetua “UN’INTESA CULTURALE DI FONDAMENTALE IMPORTANZA PER LA PACE E IL BENESSERE DELL’UMANITA’ CONSERVANDO E DIFFONDENDO IL MEGLIO DELLA TRADIZIONE NOSTRA” AD MAIORA.

                                                                                                              Germana Caliò Segantin