F.I.C.E.
Federazione Italiana Circoli Enogastronomici

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XXXVI° RADUNO NAZIONALE DELLA F.I.C.E.

La F.I.C.E (Federazione Italiana Circoli Enogastronomici) e la Confraternita del Pampascione Salentino hanno organizzato dal 2 all’8 ottobre il Raduno Nazionale F.I.C.E. in Puglia, nel Salento.

L'evento è stato un grande successo sia dal punto di vista delle presenze che dal punto di vista dell'ospitalità locale.

E’ stata una settimana ricca ed intensa, un viaggio nella storia, cultura, tradizione ed enogastronomia nella terra dei Messapi, cosi erano state definite dai greci le popolazioni che vivevano fra i due mari, Ionio ed Adriatico.

In occasione del Raduno Nazionale sono affluite sul territorio salentino 25 Circoli enogastronomici provenienti da tutta Italia per un totale di oltre 200 persone in rappresentanza delle seguenti confraternite:
·        CONFRATERNITA DEL PAMPASCIONE SALENTINO
·        ENOHOBBYCLUB PANORMITA 
·        AED – ESPERTI DEGUSTATORI ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA
·        CIRCOLO ENOLOGICO COLLI BERICI
·        CONFRATERNITA DEL BACALA’ ALLA VICENTINA
·        CONFRATERNITA BRESCIANA DELLA GRAPPAE ANTICHI SAPORI
·        CONFRATERNITA DEL SANBAJION E DIJ NOASET
·        CONFRATERNITA DEL GORGONZOLA DI CAMERI
·        CONFRATERNITA IL SARACENO
·        CIRCOLO ENOGASTRONOMICO  LOMBARDO LA FRANCIACORTA
·        CONFRATERNITA DELLO SPIEDO TRADIZIONALE BRESCIANO
·        CONFRATERNITA TAVOLA VENETA
·        CONFRATERNITA DEL VINO RISO E GORGONZOLA
·        ACCADEMIA ITALIANA DELLA COSTINA
·        ASSOCIAZIONE ENOGASTRONOMICA DEL GENOVESATO E DELL’OLTREGIOGO OBERTENGO
·        CONFRATERNITA DEL COTECHINO MAGRO
·        CONFRATERNITA DEL FORMAGGIO PIAVE
·        ACCADEMIA PICENA DELLA CUCINA
·        PEGASO ACCADEMICI DEL SALAME DI VARZI
·        CONFRATERNITA DEI RADICI E FASIOI
·        CONFRATERNITA DELLA FRITTOLA CALABRESE
·        SNODAR
·        CONFRATERNITA DEL CAPOCOLLO DI MARTINA FRANCA
·        CONFRATERNITA DEL RADICCHIO ROSSO
·        CONFRATERNITA DEL TORTEL DOLS

Di seguito riportiamo quanto successo nell'evento nell'articolo della consorella Margherita Peta - ASA:

Lunedì 2 ottobre :
in mattinata sono arrivate a Gallipoli molte Confraternite e nel primo pomeriggio c’è stato il primo trasferimento in bus destinazione Galatina. Dopo la passeggiata nel centro storico di questa cittadina definita la capitale delle tarantate e seguita la visita alla Chiesa sconsacrata di San Paolo ed alla magnifica Basilica di Santa Caterina con il suo emozionante ciclo di affreschi del “400 di scuola marchigiana-romagnola, in cui si è potuto ammirare , fra gli altri, il ciclo dedicato all’Apocalisse. La giornata si è conclusa con la cena all’Agriturismo “Le Site” a Corigliano d’Otranto dove c’è stata la degustazione di interessanti piatti del territorio salentino, fra cui le verdure locali proposte in tutte le salse, i latticini e la “sagna all’orzo”.

Martedì 3 ottobre :
al mattino trasferimento a Taranto, visita di questa grande città stato della Magna-Grecia fondata nel 706 A.C. da una colonia di Spartani. Visita al centro storico ed in particolare al Duomo, una delle più antiche chiese romaniche di Puglia. Interessante è stata anche la visita al MARTA, Museo Archeologico Nazionale di Taranto, con sosta particolare alle Veneri di Parabita ed alla collezione “Ori di Taranto”. Durante il percorso per raggiungere la tipica trattoria “La Paranza” con vista mare, dove si è degustato un succulento menù a base di pesce di mare, si sono potuti ammirare gli impianti di mitilicoltura: la tipica cozza tarantina definita piatto principe della cucina pugliese. Primo pomeriggio visita al Castello Aragonese di Taranto o Castel Sant’Angelo, con la sua pianta quadrangolare ed il suo vasto cortile centrale occupa l’estremo angolo dell’isola su cui sorge il borgo antico della città. Dal 1887 è diventato sede della Marina Militare ed è aperto al pubblico, con visite guidata gratuite, per tutti i giorni dell’anno festivi inclusi. Le visite sono guidate da personale della Marina Militare che con professionalità e dovizia di particolari introducono il visitatore a questo viaggio nel tempo. Nel tardo pomeriggio trasferimento a Manduria e visita al “Museo del Vino” presso il Consorzio Produttori Vini Manduria dove ha avuto luogo un interessante degustazione di Primitivo e Negroamaro abbinato, durante una cena informale, ai prodotti del territorio.

Mercoledì 4 ottobre :
Partenza per Otranto, antica Hydruntum porta d’Oriente, visita guidata che ha fatto conoscere la storia dei Martiri di Otranto, questi 813 abitanti che nel 1480 furono uccisi atrocemente dai Turchi piuttosto che rinnegare la fede cristiana. Tour suggestivo fra le bianche strade e mura che si stagliano sull’azzurro mare Adriatico raccontando la sua storia millenaria. Interessante la visita alla Cattedrale di Santa Maria Annunziata con i mosaici di animali, fiori, frutta, nelle sue 3 navate, particolarmente suggestivo quello nella navata centrale che raffigura l’albero della vita. Tali mosaici rappresentano uno dei più importanti cicli musivi del medioevo italiano. Dopo è seguito il pranzo alla Masseria “Gattamora” di Uggiano La Chiesa a base sempre di piatti tipici del territorio. Nel tour pomeridiano si è percorsa la “Costa del Mito” che dalla litoranea adriatica di S. Cesarea Terme arriva a Santa Maria di Leuca, Capo de Finis Terrae, dove uno splendido tramonto ha fatto da cornice al già suggestivo panorama. Dopo aver percorso a piedi il lungomare ammirando le splendide ville che vi si affacciavano si è fatto sosta e visita all’ottocentesca Villa “La Meridiana” a Santa Maria di Leuca per una degustazione di rosoli e ratafià abbinata a quadretti di crostata di confetture varie. Spostamento a Gallipoli dove è stata servita la cena di benvenuto al ristorante Hotel Le Sirenè, a cura dello Chef Flavio Pedaci del ristorante “Don Fausto” di Vernole, si è così aperto ufficialmente il 36° Raduno Nazionale F.I.C.E. in Salento.

Giovedì 5 ottobre :
Al mattino, a Gallipoli, sfilata delle Confraternite, con i paludamenti, lungo il ponte seicentesco che collega la parte nuova della città alla parte vecchia per raggiungere la sala ennagonale del Castello di Gallipoli dove c’è stato un momento istituzionale con il saluto delle autorità, chiamate delle Confraternite, raggiungendo il momento più emozionante quando tutti i partecipanti in piedi hanno cantato l’Inno Nazionale Italiano. E’ proseguito il tour della città con la visita alla Cattedrale di Sant’Agata, alla Chiesa della Purità e la visita molto suggestiva ad uno dei 35 frantoi ipogei che si trovano all’interno di Gallipoli. Il Light Lunch si è svolto presso la “Tenuta Malcandrino, di Monteroni di Lecce ed è stato particolarmente apprezzato dai commensali. Nella stessa tenuta nel pomeriggio, coordinati dal Dottor Agronomomo Giancarlo Leuzzi, Socio della Confraternita ospitante, si è tenuto un convegno con la partecipazione del Presidente Coldiretti Lecce, Dottor Pantaleo Piccinno, e di alcuni produttori di olio. Tema principale è stato la Xylella fastidiosa, questo batterio che da alcuni anni è all’origine del complesso disseccamento rapido dell’olivo in molti appezzamenti olivicoli del Salento. I vari produttori hanno esposto le loro strategie per arginare in parte il fenomeno e comunque anche se al momento non si è trovata una soluzione per arginare questo batterio si è fiduciosi che la ricerca vada avanti in tal senso. Al dibattito ha fatto seguito un laboratorio di degustazione sensoriale di olio curato dalla Dottoressa Elisabetta De Blasi che ha molto coinvolto i partecipanti.

Venerdì 6 ottobre :
Visita guidata a Lecce, considerata la città barocca per eccellenza con i suoi palazzi, dalla Basilica di Santa Croce, al momento in restauro, al Duomo e a tutto il resto. Dopo la mattinata con i nasi all’insù a guardare cornici, cornicioni, balconi e quant’altro fra le vie e le piazze di Lecce, c’è stata una sosta per il pranzo in 2 caratteristici ristoranti del centro storico: “All’ombra del Barocco by Liberrima” e “Semiserio”. Nel tardo pomeriggio trasferimento alla Tenuta Lucagiovanni di Maglie per partecipare alla rassegna “I Vini del Salento” realizzata in collaborazione con A.I.S. Lecce. In un suggestivo frutteto, in una calda serata d’autunno, sono state presentate per la degustazione 35 etichette di vini del territorio salentino. La degustazione iniziata nel frutteto e proseguita all’interno della tenuta accompagnando il delizioso menù proposto per la serata.

Sabato 7 ottobre:
Trasferimento a Galugnano, frazione del Comune di San Donato di Lecce. Si è arrivati nella piazza principale accompagnati dal corpo bandistico locale che ha allietato con le proprie musiche tutta la mattinata. Nella piazza la Coldiretti ha organizzato un’esposizione di prodotti tipici dell’enogastronomia salentina che il pubblico ha potuto degustare ed acquistare. Nel contempo, nella piazzetta la Dottoressa Elisabetta De Blasi ha tenuto un laboratorio sensoriale di miele a cui hanno partecipato in molti con particolare interesse e curiosità. Nel pomeriggio trasferimento ad Acaya, la più importante e meglio conservata fortezza del meridione d’Italia per una visita guidata del Borgo e del Castello, animata da figuranti in abiti d’epoca. La serata si è conclusa con una Cena di Gala presso la sala ricevimenti Villa dei Fiori a Gallipoli con lo scambio doni fra le confraternite. La Confraternita del Pampascione Salentino ha omaggiato le Confraternite partecipanti con un vassoio di ceramica, dell’artiginato locale, decorata a mano, con all’interno due confezioni di pampascioni.

Domenica 8 ottobre :
Al mattino partenza per Alezio, sede della Confraternita del Pampascione, per celebrazione Santa Messa presso il Santuario di Santa Maria della Lizza dove c’è stato anche saluto delle autorità locali. Dopo, visita guidata all’antico centro messapico per ammirare il Museo Civico del Palazzo Tafuri con parco archeologico e cimitero ipogeo del Santuario. Trasferimento a Sannicola (Le) per il pranzo di saluto ai partecipanti al 36° Raduno Nazionale F.I.C.E.. La torta , servita a conclusione pasto, salutava con un Arrivederci a Parma per il prossimo anno. Il 37 ° Raduno Nazionale F.I.CE. - ottobre 2018 - sarà organizzato a cura della Confraternita del Tortel Dol’s di Colorno (Pr).

Una settimana molto intensa ed interessante, ricca di corsi, seminari, convegni e degustazioni volte alla valorizzazione e conoscenza delle ricchezze enogastronomiche del territorio salentino ed in particolare del “Pampascione” che è stato servito in “tutte le salse”. A tale proposito la Dottoressa Donata Matteo, Agronomo e Socio della Confraternita del Pampascione Salentino ha edotto i partecipanti al Raduno su questo bulbo della famiglia delle liliacee facente parte della tradizione salentina. Il Lampascione o Pampascione ovvero il Muscari Comosum è una pianta perenne che cresce in tutta l’area Mediterranea, consumata principalmente nel Sud d’Italia, Puglia, Basilicata e Calabria. Inizi del 1900 veniva considerata una pianta infestante nei campi di frumento, infatti nel 1912 furono esportate 1200 tonnellate nell’America Centrale. Il Pampascione da pianta infestante del passato rischia di diventare una pianta in via d’estinzione. Uno studio condotto da Coldiretti due anni fa ha dimostrato che il Muscari Comosum è uno dei piatti più antichi d’Italia. Era noto ad Egizi e Greci nel I° secolo A.C., il medico Galeno ne aveva riconosciuto le proprietà diuretiche, lassative e depurative. Onibasio, medico greco di Bisanzio, diede il nome ai bulbi in base alla loro forma: in latino “lampiadonis”, ovvero lampada. I Romani erano soliti offrirli durante i banchetti nuziali per augurare i suoi poteri afrodisiaci agli sposi. Oggigiorno per scongiurare la sua estinzione si sta cercando il suo recupero e la sua salvaguardia raccogliendone e propagandone il seme oppure un altro metodo è quello della riproduzione da incisione del bulbo. Per raggiungere la sua giusta maturazione necessita di ben 4 anni. Nel Salento il “Pampascione” o “Muscari Comosum” trova la sua massima espressione in cucina, preparato in tanti modi. Lo spirito della Confraternita del Pampascione è proprio questo di fare in modo che sia conosciuto, apprezzato e salvaguardato in tutta Italia e nel mondo.

Il motto del Circolo del Pampascione Salentino è : “ Il Futuro è nelle Radici!”

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XXXVI° RADUNO NAZIONALE DELLA F.I.C.E.

La F.I.C.E (Federazione Italiana Circoli Enogastronomici) e la Confraternita del Pampascione Salentino hanno organizzato dal 2 all’8 ottobre il Raduno Nazionale F.I.C.E. in Puglia, nel Salento.

L'evento è stato un grande successo sia dal punto di vista delle presenze che dal punto di vista dell'ospitalità locale.

E’ stata una settimana ricca ed intensa, un viaggio nella storia, cultura, tradizione ed enogastronomia nella terra dei Messapi, cosi erano state definite dai greci le popolazioni che vivevano fra i due mari, Ionio ed Adriatico.

In occasione del Raduno Nazionale sono affluite sul territorio salentino 25 Circoli enogastronomici provenienti da tutta Italia per un totale di oltre 200 persone in rappresentanza delle seguenti confraternite:
·        CONFRATERNITA DEL PAMPASCIONE SALENTINO
·        ENOHOBBYCLUB PANORMITA 
·        AED – ESPERTI DEGUSTATORI ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA
·        CIRCOLO ENOLOGICO COLLI BERICI
·        CONFRATERNITA DEL BACALA’ ALLA VICENTINA
·        CONFRATERNITA BRESCIANA DELLA GRAPPAE ANTICHI SAPORI
·        CONFRATERNITA DEL SANBAJION E DIJ NOASET
·        CONFRATERNITA DEL GORGONZOLA DI CAMERI
·        CONFRATERNITA IL SARACENO
·        CIRCOLO ENOGASTRONOMICO  LOMBARDO LA FRANCIACORTA
·        CONFRATERNITA DELLO SPIEDO TRADIZIONALE BRESCIANO
·        CONFRATERNITA TAVOLA VENETA
·        CONFRATERNITA DEL VINO RISO E GORGONZOLA
·        ACCADEMIA ITALIANA DELLA COSTINA
·        ASSOCIAZIONE ENOGASTRONOMICA DEL GENOVESATO E DELL’OLTREGIOGO OBERTENGO
·        CONFRATERNITA DEL COTECHINO MAGRO
·        CONFRATERNITA DEL FORMAGGIO PIAVE
·        ACCADEMIA PICENA DELLA CUCINA
·        PEGASO ACCADEMICI DEL SALAME DI VARZI
·        CONFRATERNITA DEI RADICI E FASIOI
·        CONFRATERNITA DELLA FRITTOLA CALABRESE
·        SNODAR
·        CONFRATERNITA DEL CAPOCOLLO DI MARTINA FRANCA
·        CONFRATERNITA DEL RADICCHIO ROSSO
·        CONFRATERNITA DEL TORTEL DOLS

Di seguito riportiamo quanto successo nell'evento nell'articolo della consorella Margherita Peta - ASA:

Lunedì 2 ottobre :
in mattinata sono arrivate a Gallipoli molte Confraternite e nel primo pomeriggio c’è stato il primo trasferimento in bus destinazione Galatina. Dopo la passeggiata nel centro storico di questa cittadina definita la capitale delle tarantate e seguita la visita alla Chiesa sconsacrata di San Paolo ed alla magnifica Basilica di Santa Caterina con il suo emozionante ciclo di affreschi del “400 di scuola marchigiana-romagnola, in cui si è potuto ammirare , fra gli altri, il ciclo dedicato all’Apocalisse. La giornata si è conclusa con la cena all’Agriturismo “Le Site” a Corigliano d’Otranto dove c’è stata la degustazione di interessanti piatti del territorio salentino, fra cui le verdure locali proposte in tutte le salse, i latticini e la “sagna all’orzo”.

Martedì 3 ottobre :
al mattino trasferimento a Taranto, visita di questa grande città stato della Magna-Grecia fondata nel 706 A.C. da una colonia di Spartani. Visita al centro storico ed in particolare al Duomo, una delle più antiche chiese romaniche di Puglia. Interessante è stata anche la visita al MARTA, Museo Archeologico Nazionale di Taranto, con sosta particolare alle Veneri di Parabita ed alla collezione “Ori di Taranto”. Durante il percorso per raggiungere la tipica trattoria “La Paranza” con vista mare, dove si è degustato un succulento menù a base di pesce di mare, si sono potuti ammirare gli impianti di mitilicoltura: la tipica cozza tarantina definita piatto principe della cucina pugliese. Primo pomeriggio visita al Castello Aragonese di Taranto o Castel Sant’Angelo, con la sua pianta quadrangolare ed il suo vasto cortile centrale occupa l’estremo angolo dell’isola su cui sorge il borgo antico della città. Dal 1887 è diventato sede della Marina Militare ed è aperto al pubblico, con visite guidata gratuite, per tutti i giorni dell’anno festivi inclusi. Le visite sono guidate da personale della Marina Militare che con professionalità e dovizia di particolari introducono il visitatore a questo viaggio nel tempo. Nel tardo pomeriggio trasferimento a Manduria e visita al “Museo del Vino” presso il Consorzio Produttori Vini Manduria dove ha avuto luogo un interessante degustazione di Primitivo e Negroamaro abbinato, durante una cena informale, ai prodotti del territorio.

Mercoledì 4 ottobre :
Partenza per Otranto, antica Hydruntum porta d’Oriente, visita guidata che ha fatto conoscere la storia dei Martiri di Otranto, questi 813 abitanti che nel 1480 furono uccisi atrocemente dai Turchi piuttosto che rinnegare la fede cristiana. Tour suggestivo fra le bianche strade e mura che si stagliano sull’azzurro mare Adriatico raccontando la sua storia millenaria. Interessante la visita alla Cattedrale di Santa Maria Annunziata con i mosaici di animali, fiori, frutta, nelle sue 3 navate, particolarmente suggestivo quello nella navata centrale che raffigura l’albero della vita. Tali mosaici rappresentano uno dei più importanti cicli musivi del medioevo italiano. Dopo è seguito il pranzo alla Masseria “Gattamora” di Uggiano La Chiesa a base sempre di piatti tipici del territorio. Nel tour pomeridiano si è percorsa la “Costa del Mito” che dalla litoranea adriatica di S. Cesarea Terme arriva a Santa Maria di Leuca, Capo de Finis Terrae, dove uno splendido tramonto ha fatto da cornice al già suggestivo panorama. Dopo aver percorso a piedi il lungomare ammirando le splendide ville che vi si affacciavano si è fatto sosta e visita all’ottocentesca Villa “La Meridiana” a Santa Maria di Leuca per una degustazione di rosoli e ratafià abbinata a quadretti di crostata di confetture varie. Spostamento a Gallipoli dove è stata servita la cena di benvenuto al ristorante Hotel Le Sirenè, a cura dello Chef Flavio Pedaci del ristorante “Don Fausto” di Vernole, si è così aperto ufficialmente il 36° Raduno Nazionale F.I.C.E. in Salento.

Giovedì 5 ottobre :
Al mattino, a Gallipoli, sfilata delle Confraternite, con i paludamenti, lungo il ponte seicentesco che collega la parte nuova della città alla parte vecchia per raggiungere la sala ennagonale del Castello di Gallipoli dove c’è stato un momento istituzionale con il saluto delle autorità, chiamate delle Confraternite, raggiungendo il momento più emozionante quando tutti i partecipanti in piedi hanno cantato l’Inno Nazionale Italiano. E’ proseguito il tour della città con la visita alla Cattedrale di Sant’Agata, alla Chiesa della Purità e la visita molto suggestiva ad uno dei 35 frantoi ipogei che si trovano all’interno di Gallipoli. Il Light Lunch si è svolto presso la “Tenuta Malcandrino, di Monteroni di Lecce ed è stato particolarmente apprezzato dai commensali. Nella stessa tenuta nel pomeriggio, coordinati dal Dottor Agronomomo Giancarlo Leuzzi, Socio della Confraternita ospitante, si è tenuto un convegno con la partecipazione del Presidente Coldiretti Lecce, Dottor Pantaleo Piccinno, e di alcuni produttori di olio. Tema principale è stato la Xylella fastidiosa, questo batterio che da alcuni anni è all’origine del complesso disseccamento rapido dell’olivo in molti appezzamenti olivicoli del Salento. I vari produttori hanno esposto le loro strategie per arginare in parte il fenomeno e comunque anche se al momento non si è trovata una soluzione per arginare questo batterio si è fiduciosi che la ricerca vada avanti in tal senso. Al dibattito ha fatto seguito un laboratorio di degustazione sensoriale di olio curato dalla Dottoressa Elisabetta De Blasi che ha molto coinvolto i partecipanti.

Venerdì 6 ottobre :
Visita guidata a Lecce, considerata la città barocca per eccellenza con i suoi palazzi, dalla Basilica di Santa Croce, al momento in restauro, al Duomo e a tutto il resto. Dopo la mattinata con i nasi all’insù a guardare cornici, cornicioni, balconi e quant’altro fra le vie e le piazze di Lecce, c’è stata una sosta per il pranzo in 2 caratteristici ristoranti del centro storico: “All’ombra del Barocco by Liberrima” e “Semiserio”. Nel tardo pomeriggio trasferimento alla Tenuta Lucagiovanni di Maglie per partecipare alla rassegna “I Vini del Salento” realizzata in collaborazione con A.I.S. Lecce. In un suggestivo frutteto, in una calda serata d’autunno, sono state presentate per la degustazione 35 etichette di vini del territorio salentino. La degustazione iniziata nel frutteto e proseguita all’interno della tenuta accompagnando il delizioso menù proposto per la serata.

Sabato 7 ottobre:
Trasferimento a Galugnano, frazione del Comune di San Donato di Lecce. Si è arrivati nella piazza principale accompagnati dal corpo bandistico locale che ha allietato con le proprie musiche tutta la mattinata. Nella piazza la Coldiretti ha organizzato un’esposizione di prodotti tipici dell’enogastronomia salentina che il pubblico ha potuto degustare ed acquistare. Nel contempo, nella piazzetta la Dottoressa Elisabetta De Blasi ha tenuto un laboratorio sensoriale di miele a cui hanno partecipato in molti con particolare interesse e curiosità. Nel pomeriggio trasferimento ad Acaya, la più importante e meglio conservata fortezza del meridione d’Italia per una visita guidata del Borgo e del Castello, animata da figuranti in abiti d’epoca. La serata si è conclusa con una Cena di Gala presso la sala ricevimenti Villa dei Fiori a Gallipoli con lo scambio doni fra le confraternite. La Confraternita del Pampascione Salentino ha omaggiato le Confraternite partecipanti con un vassoio di ceramica, dell’artiginato locale, decorata a mano, con all’interno due confezioni di pampascioni.

Domenica 8 ottobre :
Al mattino partenza per Alezio, sede della Confraternita del Pampascione, per celebrazione Santa Messa presso il Santuario di Santa Maria della Lizza dove c’è stato anche saluto delle autorità locali. Dopo, visita guidata all’antico centro messapico per ammirare il Museo Civico del Palazzo Tafuri con parco archeologico e cimitero ipogeo del Santuario. Trasferimento a Sannicola (Le) per il pranzo di saluto ai partecipanti al 36° Raduno Nazionale F.I.C.E.. La torta , servita a conclusione pasto, salutava con un Arrivederci a Parma per il prossimo anno. Il 37 ° Raduno Nazionale F.I.CE. - ottobre 2018 - sarà organizzato a cura della Confraternita del Tortel Dol’s di Colorno (Pr).

Una settimana molto intensa ed interessante, ricca di corsi, seminari, convegni e degustazioni volte alla valorizzazione e conoscenza delle ricchezze enogastronomiche del territorio salentino ed in particolare del “Pampascione” che è stato servito in “tutte le salse”. A tale proposito la Dottoressa Donata Matteo, Agronomo e Socio della Confraternita del Pampascione Salentino ha edotto i partecipanti al Raduno su questo bulbo della famiglia delle liliacee facente parte della tradizione salentina. Il Lampascione o Pampascione ovvero il Muscari Comosum è una pianta perenne che cresce in tutta l’area Mediterranea, consumata principalmente nel Sud d’Italia, Puglia, Basilicata e Calabria. Inizi del 1900 veniva considerata una pianta infestante nei campi di frumento, infatti nel 1912 furono esportate 1200 tonnellate nell’America Centrale. Il Pampascione da pianta infestante del passato rischia di diventare una pianta in via d’estinzione. Uno studio condotto da Coldiretti due anni fa ha dimostrato che il Muscari Comosum è uno dei piatti più antichi d’Italia. Era noto ad Egizi e Greci nel I° secolo A.C., il medico Galeno ne aveva riconosciuto le proprietà diuretiche, lassative e depurative. Onibasio, medico greco di Bisanzio, diede il nome ai bulbi in base alla loro forma: in latino “lampiadonis”, ovvero lampada. I Romani erano soliti offrirli durante i banchetti nuziali per augurare i suoi poteri afrodisiaci agli sposi. Oggigiorno per scongiurare la sua estinzione si sta cercando il suo recupero e la sua salvaguardia raccogliendone e propagandone il seme oppure un altro metodo è quello della riproduzione da incisione del bulbo. Per raggiungere la sua giusta maturazione necessita di ben 4 anni. Nel Salento il “Pampascione” o “Muscari Comosum” trova la sua massima espressione in cucina, preparato in tanti modi. Lo spirito della Confraternita del Pampascione è proprio questo di fare in modo che sia conosciuto, apprezzato e salvaguardato in tutta Italia e nel mondo.

Il motto del Circolo del Pampascione Salentino è : “ Il Futuro è nelle Radici!”

Assemblea annuale

Grande affluenza oggi all’assemblea annuale della nostra Confraternita, abbiamo rinnovato lo statuto, rinnovato alcune cariche e soprattutto .... abbiamo un sacco di nuove idee! Continuate a seguirci! Altre news a breve!

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IL RICORDO DI GIGI PALEARI

Sabato 18 novembre la Confraternita della Nocciola Tonda gentile di Langa di Cortemilia ha commemorato Luigi Paleari, il Gran Maestro fondatore del sodalizio morto un anno fa. Dopo la messa di suffragio i confratelli si sono riuniti nella sede di piazza Oscar Molinari per ricordarne la figura e tracciare un bilancio delle attività svolte.
Spiega l’attuale Gran Maestro Ginetto Pellerino: <Gigi, uomo attivo e socievole, appassionato e intraprendente, ci ha lasciato in eredità la voglia di continuare ad amare e sostenere il nostro territorio e il suo prodotto simbolo, la nocciola>. Aggiunge: <L’incontro ci ha fornito l’occasione per cominciare a programmare le attività del prossimo anno tenendo conto di quelle svolte nel 2017 che sono state molte e hanno dato risultati soddisfacenti. A giugno con la nomina di Luciana Littizzetto a Ambasciatrice della nocciola nel mondo abbiamo detto la nostra sulla controversia ancora in corso relativa all’utilizzo del cultivar  Tonda Gentile delle Langhe in ogni parte d’Italia meno che nelle Langhe, un’assurdità che la stessa attrice comica torinese ha portato alla ribalta durante la trasmissione “Che Tempo Che Fa”. Ad agosto abbiamo aperto la nostra sede a Cortemilia, Casa nocciola, per accogliere i visitatori e far conoscere la Tonda in tutti i suoi aspetti. Lo stesso abbiamo fatto a Vinum e alla Fiera del Tartufo>.
Domenica 10 dicembre è la giornata che l’associazione nazionale Città della Nocciola dedica alla Nocciola italiana, il nocciola Day. Per l’occasione i confratelli della Tonda presenteranno a Cortemilia il cadeau promozionale realizzato in collaborazione con l’azienda agricola Alta Langa Bio di Cerretto Langhe, un sacchetto di 30 gr di nocciole crude che corrispondono alla quantità giornaliera consigliata per mantenere il cuore in salute.
<Abbiamo concretizzato – sottolinea il vice Gran Maestro Giacomo Ferreri – le raccomandazioni pervenute dal convegno internazionale “Nocciole, qualità, gusto, salute” tenutosi a fine maggio al castello di Grinzane Cavour durante cui una commissione di medici presieduta dal prof. Attilio Giacosa ha realizzato un decalogo sulle qualità salutistiche della Tonda Gentile. Se mangiata cruda previene le malattie cardiovascolari e cala il rischio diabete; è ricca di vitamina E, è una fonte di fitosteroli e contiene grassi monoinsaturi in grado di abbassare il livello del colesterolo cattivo. Martedì 21 novembre abbiamo illustrato quest’iniziativa all’Apro di Alba durante la cena didattica preparata dallo chef Fabio Sgrò e dai ragazzi dell’Alberghiero>.
Domenica 26 novembre, nel castello di Grinzane Cavour, Ginetto Pellerino è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine del Tartufo e dei Vini di Alba dalla Gran Maestra del sodalizio albese Bianca Vetrino.
Tra le motivazioni della nomina: < A Cortemilia, la sua città d’origine, è stato tra i fondatori della Confraternita della Nocciola Tonda gentile di Langa, ha ideato e promosso numerose manifestazioni dedicate alla nocciola e ai suoi produttori. Anche questa confraternita, analogamente ai Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba, si dedica alla promozione e alla valorizzazione del nostro territorio, concentrandosi però in modo specifico sull’Alta Langa, che ha caratteristiche e problematiche del tutto particolari. Va ricordato che Ginetto Pellerino si è speso in prima persona, per decenni, in epiche battaglie per la protezione dell’ambiente, anche scrivendo libri e articoli per giornali nazionali. Per tutti questi motivi consideriamo un onore accoglierlo come Cavaliere nostro pari>.

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ALLA CORTE DI CARLO MAGNO - L'INNAMORAMENTO DI MILON E BERTA

Presso il Ristorante al Castello Superiore di Marostica si è svolto il V^ incontro conviviale degli "Amici di Merlin Cocai". Il Prof. Giancarlo Andretta ha intrattenuto con grande successo tutti i partecipanti parlando dell'Innamoramento di Milon e Berta; ha inoltre illustrato con dovizia i piatti dello spartito che, scelti tra i preferiti di Carlo Magno, sono stati abbinati a diverse tipologie di Birra artigianale. Non è mancato naturalmente l'intervento del Presidente Otello Fabris che ha illustrato il Grande successo delle Due intense giornate di studio alla Scuola Normale Superiore di Pisa. I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda sul tema. Passato, presente e futuro degli studi folenghiani. La nostra Associazione non poteva aspirare a migliore evento a conclusione del 25° anno della sua attività. La Sala degli Stemmi è stata gremita di giovani studenti, in mezzo ai quali si sono notati Amici di Merlin Cocai venuti da Bassano, Padova, Verona e Bergamo. Agli studiosi della “vecchia guardia” folenghiana,  Mario Chiesa, Antonio Daniele, Massimo Zaggia, Luca Curti, non più riuniti assieme in occasione di convegni folenghiani dal Convegno di Palermo del 1997, si è aggiunta Lucia Lazzerini e un folto gruppo di giovani promettenti: Vincenzo Allegrini, Giuseppe Crimi, Giordano Rodda, Carole Primot,  Tra i relatori anche i nostri José Miguel Domìnguez Leal e Roberto Stringa.  Nell’occasione è stato ricordato il nostro fondatore Giorgio Bernardi Perini a cui è stato reso omaggio anche nella conviviale dei convegnisti con un partecipato brindisi all’insegna del Gaudeamus igitur, canto studentesco che si era soliti intonare in analoghe occasione nei primi anni dell’Associazione. Molto bella la breve cerimonia che ha visto il Gran Bailli del Veneto Giancarlo Andretta intronizzare il titolare del Ristorante Stefano Nardello che ora può esibire anche la targa di affiliato alla Chaine des rotisseurs.
Il brindisi conclusivo a chiuso la giornata con l'impegno di ritrovarci tutti Domenica 28 gennaio 2018 presso Villa Razzolini Loredan ad Asolo.

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Pranzo novembrino presso l'Avanguardia di Solferino

Il giorno 18 novembre 2017, i Castellani e le Castellane del Chiaretto si sono riuniti in convivio e hanno pranzato presso la Locanda Avanguardia di Solferino.
Solferino è il comune in provincia di Mantova famoso per la battaglia di Solferino e San Martino del 24 giugno 1859, combattuta tra l’esercito francese, l’esercito piemontese e quello austriaco durante la seconda guerra d’indipendenza, nonché per la fondazione della Croce Rossa da parte di Henri Dunant, che fu decorato Premio Nobel per la pace nel 1901 (primo anno in cui venne assegnato tale riconoscimento).
Il pranzo è stato a base di piatti genuini, tradizionali e tipici della zona ed è iniziato con tre prime portate; passatelli in brodo, capunsèi al burro fuso e agnolini di carne al burro fuso e salvia. I capunsèi, detti anche “gnocchi di pane”, dalla forma cilindrica affusolata, sono un tipico prodotto della cucina contadina mantovana, molto sostanzioso, che possono essere consumati sia in brodo che in asciutto conditi con burro fuso o ragu. Gli ingredienti principali sono il pane raffermo, uova, grana padano, noce moscata, prezzemolo.
Come secondo abbiamo scelto la specialità dell’Avanguardia, cioè dieci tagli di carne tra bolliti ed arrosti serviti al tavolo dal carrello caldo, accompagnati con salse a scelta: cren, mostarda mantovana, salsa verde salsa ai peperoni piccante e paté di olive verdi; quindi pearà e contorni caldi a scelta dal carrello. La pearà è una salsa della cucina contadina povera a base di pane raffermo, midollo di bue, brodo di carne e pepe.
Per chiudere, il dolce tipico mantovano: la sbrisolona con grappa o con crema al mascarpone.
Il pranzo è stato accompagnato dai vini della cantina Bertagna di Cavriana: Cabernet e Merlot.
Un’altra iniziativa all’insegna della buona tavola, del buon bere e della buona compagnia!

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IL RICORDO DI GIGI PALEARI

Sabato 18 novembre la Confraternita della Nocciola Tonda gentile di Langa di Cortemilia ha commemorato Luigi Paleari, il Gran Maestro fondatore del sodalizio morto un anno fa. Dopo la messa di suffragio i confratelli si sono riuniti nella sede di piazza Oscar Molinari per ricordarne la figura e tracciare un bilancio delle attività svolte.
Spiega l’attuale Gran Maestro Ginetto Pellerino: <Gigi, uomo attivo e socievole, appassionato e intraprendente, ci ha lasciato in eredità la voglia di continuare ad amare e sostenere il nostro territorio e il suo prodotto simbolo, la nocciola>. Aggiunge: <L’incontro ci ha fornito l’occasione per cominciare a programmare le attività del prossimo anno tenendo conto di quelle svolte nel 2017 che sono state molte e hanno dato risultati soddisfacenti. A giugno con la nomina di Luciana Littizzetto a Ambasciatrice della nocciola nel mondo abbiamo detto la nostra sulla controversia ancora in corso relativa all’utilizzo del cultivar  Tonda Gentile delle Langhe in ogni parte d’Italia meno che nelle Langhe, un’assurdità che la stessa attrice comica torinese ha portato alla ribalta durante la trasmissione “Che Tempo Che Fa”. Ad agosto abbiamo aperto la nostra sede a Cortemilia, Casa nocciola, per accogliere i visitatori e far conoscere la Tonda in tutti i suoi aspetti. Lo stesso abbiamo fatto a Vinum e alla Fiera del Tartufo>.
Domenica 10 dicembre è la giornata che l’associazione nazionale Città della Nocciola dedica alla Nocciola italiana, il nocciola Day. Per l’occasione i confratelli della Tonda presenteranno a Cortemilia il cadeau promozionale realizzato in collaborazione con l’azienda agricola Alta Langa Bio di Cerretto Langhe, un sacchetto di 30 gr di nocciole crude che corrispondono alla quantità giornaliera consigliata per mantenere il cuore in salute.
<Abbiamo concretizzato – sottolinea il vice Gran Maestro Giacomo Ferreri – le raccomandazioni pervenute dal convegno internazionale “Nocciole, qualità, gusto, salute” tenutosi a fine maggio al castello di Grinzane Cavour durante cui una commissione di medici presieduta dal prof. Attilio Giacosa ha realizzato un decalogo sulle qualità salutistiche della Tonda Gentile. Se mangiata cruda previene le malattie cardiovascolari e cala il rischio diabete; è ricca di vitamina E, è una fonte di fitosteroli e contiene grassi monoinsaturi in grado di abbassare il livello del colesterolo cattivo. Martedì 21 novembre abbiamo illustrato quest’iniziativa all’Apro di Alba durante la cena didattica preparata dallo chef Fabio Sgrò e dai ragazzi dell’Alberghiero>.
Domenica 26 novembre, nel castello di Grinzane Cavour, Ginetto Pellerino è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine del Tartufo e dei Vini di Alba dalla Gran Maestra del sodalizio albese Bianca Vetrino.
Tra le motivazioni della nomina: < A Cortemilia, la sua città d’origine, è stato tra i fondatori della Confraternita della Nocciola Tonda gentile di Langa, ha ideato e promosso numerose manifestazioni dedicate alla nocciola e ai suoi produttori. Anche questa confraternita, analogamente ai Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba, si dedica alla promozione e alla valorizzazione del nostro territorio, concentrandosi però in modo specifico sull’Alta Langa, che ha caratteristiche e problematiche del tutto particolari. Va ricordato che Ginetto Pellerino si è speso in prima persona, per decenni, in epiche battaglie per la protezione dell’ambiente, anche scrivendo libri e articoli per giornali nazionali. Per tutti questi motivi consideriamo un onore accoglierlo come Cavaliere nostro pari>.

ALLA CORTE DI CARLO MAGNO - L'INNAMORAMENTO DI MILON E BERTA

Presso il Ristorante al Castello Superiore di Marostica si è svolto il V^ incontro conviviale degli "Amici di Merlin Cocai". Il Prof. Giancarlo Andretta ha intrattenuto con grande successo tutti i partecipanti parlando dell'Innamoramento di Milon e Berta; ha inoltre illustrato con dovizia i piatti dello spartito che, scelti tra i preferiti di Carlo Magno, sono stati abbinati a diverse tipologie di Birra artigianale. Non è mancato naturalmente l'intervento del Presidente Otello Fabris che ha illustrato il Grande successo delle Due intense giornate di studio alla Scuola Normale Superiore di Pisa. I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda sul tema. Passato, presente e futuro degli studi folenghiani. La nostra Associazione non poteva aspirare a migliore evento a conclusione del 25° anno della sua attività. La Sala degli Stemmi è stata gremita di giovani studenti, in mezzo ai quali si sono notati Amici di Merlin Cocai venuti da Bassano, Padova, Verona e Bergamo. Agli studiosi della “vecchia guardia” folenghiana,  Mario Chiesa, Antonio Daniele, Massimo Zaggia, Luca Curti, non più riuniti assieme in occasione di convegni folenghiani dal Convegno di Palermo del 1997, si è aggiunta Lucia Lazzerini e un folto gruppo di giovani promettenti: Vincenzo Allegrini, Giuseppe Crimi, Giordano Rodda, Carole Primot,  Tra i relatori anche i nostri José Miguel Domìnguez Leal e Roberto Stringa.  Nell’occasione è stato ricordato il nostro fondatore Giorgio Bernardi Perini a cui è stato reso omaggio anche nella conviviale dei convegnisti con un partecipato brindisi all’insegna del Gaudeamus igitur, canto studentesco che si era soliti intonare in analoghe occasione nei primi anni dell’Associazione. Molto bella la breve cerimonia che ha visto il Gran Bailli del Veneto Giancarlo Andretta intronizzare il titolare del Ristorante Stefano Nardello che ora può esibire anche la targa di affiliato alla Chaine des rotisseurs.
Il brindisi conclusivo a chiuso la giornata con l'impegno di ritrovarci tutti Domenica 28 gennaio 2018 presso Villa Razzolini Loredan ad Asolo.

Pranzo novembrino presso l'Avanguardia di Solferino

Il giorno 18 novembre 2017, i Castellani e le Castellane del Chiaretto si sono riuniti in convivio e hanno pranzato presso la Locanda Avanguardia di Solferino.
Solferino è il comune in provincia di Mantova famoso per la battaglia di Solferino e San Martino del 24 giugno 1859, combattuta tra l’esercito francese, l’esercito piemontese e quello austriaco durante la seconda guerra d’indipendenza, nonché per la fondazione della Croce Rossa da parte di Henri Dunant, che fu decorato Premio Nobel per la pace nel 1901 (primo anno in cui venne assegnato tale riconoscimento).
Il pranzo è stato a base di piatti genuini, tradizionali e tipici della zona ed è iniziato con tre prime portate; passatelli in brodo, capunsèi al burro fuso e agnolini di carne al burro fuso e salvia. I capunsèi, detti anche “gnocchi di pane”, dalla forma cilindrica affusolata, sono un tipico prodotto della cucina contadina mantovana, molto sostanzioso, che possono essere consumati sia in brodo che in asciutto conditi con burro fuso o ragu. Gli ingredienti principali sono il pane raffermo, uova, grana padano, noce moscata, prezzemolo.
Come secondo abbiamo scelto la specialità dell’Avanguardia, cioè dieci tagli di carne tra bolliti ed arrosti serviti al tavolo dal carrello caldo, accompagnati con salse a scelta: cren, mostarda mantovana, salsa verde salsa ai peperoni piccante e paté di olive verdi; quindi pearà e contorni caldi a scelta dal carrello. La pearà è una salsa della cucina contadina povera a base di pane raffermo, midollo di bue, brodo di carne e pepe.
Per chiudere, il dolce tipico mantovano: la sbrisolona con grappa o con crema al mascarpone.
Il pranzo è stato accompagnato dai vini della cantina Bertagna di Cavriana: Cabernet e Merlot.
Un’altra iniziativa all’insegna della buona tavola, del buon bere e della buona compagnia!