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academio dai cjarsons
FORNI AVOLTRI (UDINE) - FRIULI VENEZIA GIULIA

6° CAPITOLO

Il 13 ottobre 2019 si è svolto il 6° Capitolo della “Academio dai cjarsons” di Forni Avoltri (UD).

Quest’anno l’evento si è realizzato  a Sauris, una località della Carnia ad una altitudine di 1300. Il comune comprende dei villaggi dove si sono insediati fin dall’antichità delle popolazioni di lingua germanica a seguito di migrazioni dall’Austria. Il luogo incantevole e immerso in una natura abbellita dai variegati colori autunnali, hanno contribuito a rendere l’evento ancora più gradevole e coinvolgente.  

La “Academio dai cjarsons” prosegue nel suo impegno di valorizzare la gastronomia del territorio senza dimenticare le peculiarità culturali ed economiche che caratterizzano le varie comunità della montagna carnica.

La scelta di svolgere il 6° Capitolo a Sauris è stata quella di far scoprire alle Confraternite convenute ed ai numerosi partecipanti una  comunità della montagna che ha saputo selezionare e lavorare con esperienza e sapienza i prodotti  e le risorse del territorio.

Come da programma,  interessante è stata la visita al prosciuttificio Wolf, una realtà produttiva che si è ormai ritagliata uno spazio rilevante nella filiera commerciale dei prodotti della conservazione della carne suina e degli insaccati trattati ancora con accorgimenti artigianali della tradizione.

Accompagnati dalla direttrice del Centro Etnografico di Sauris, la signora Lucia Protto, i partecipanti hanno visitato la chiesa di San Osvaldo dove sono conservate delle preziose sculture lignee del XV secolo di chiara impronta tedesca.

Presso la struttura del Kursaal di Sauris si è svolta l’accoglienza delle Confraternite e lo scambio dei doni.

Dopo il saluto di benvenuto del sindaco di Forni Avoltri  Sandra Romanin è stato invitato a portare il suo saluto il presidente della FICE Marco Porzio la cui graditissima presenza e l’intervento sono stati  molto apprezzati. Alla chiamata erano presenti le seguenti confraternite a cui  viene rivolto il più vivo ringraziamento :

Accademia della Castagna bianca di Mondovì (CN)
Confraternita del baccalà alla vicentina (VI)
Circolo enologico leoniceo dei Colli berici (VI)
Confraternita della polenta di Bergamo
Confraternita del Formaggio Piave (TV)
Confraternita bresciana della Grappa, Vini e Antichi Sapori (BS)
Confraternita del gorgonzola di Cameri (NO)
 

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BUON QUINTO COMPLEANNO.

Anche il meteo ha voluto iscriversi tra coloro che hanno reso piacevole la festa per il 5° Capitolo del Circolo enogastronomico Academio dai cjarsons che si è svolto domenica 14 ottobre, a Forni Avoltri (Ud), in una splendida giornata autunnale che con i suoi colori infuocati ha accolto gli ospiti nella Carnia, regione alpina a ridosso di quella austriaca della Carinzia. L’evento era iniziato sabato, con il benvenuto alle Confraternite ospiti e una serata di allegra convivialità presso l’hotel ‘Al sole’ dove la titolare e consorella Tiziana Romanin ha saputo catturare gli ospiti con i suoi piatti tipici e con la sua consueta simpatia. Continuando nella tradizione, prevista dallo statuto, l’Academio individua, anno dopo anno, un sito artistico, culturale o storico in una località del territorio carnico per permettere agli ospiti di apprezzarne gli aspetti più significativi. L’obiettivo perseguito, insomma, è di coniugare le realtà della tradizione gastronomica con il contesto geografico e sociale che meglio spiega la natura e la tipicità della gastronomia di questo lembo delle Alpi orientali italiane. Per il 5° Capitolo era stato scelto Socchieve, una località carnica della valle del Tagliamento che ospita la chiesetta di San Martino, conosciuta, soprattutto, per gli splendidi affreschi quattrocenteschi di Gianfrancesco da Tolmezzo. Qui gli ospiti hanno potuto godere dell’accompagnamento guidato della storica dell’arte, dottoressa Nadia Danelon, originaria del luogo e profonda conoscitrice e studiosa di questo gioiello dell’arte rinascimentale.  
E’ seguito il trasferimento a Lauco, località situata su un altopiano a pochi chilometri di distanza dove c’è stata la tradizionale ‘chiama’ delle Confraternite ospiti e lo scambio dei doni. Ad accogliere i partecipanti presso l’antica Casa del Popolo c’era il sindaco, Alcide Della Negra, che ha espresso il suo compiacimento per le iniziative lungimiranti dell’Academio dai cjarsons. Iniziative che permettono di svelare e valorizzare luoghi geograficamente periferici, ma ricchi di storia e di cultura. Il convivio si è tenuto presso il ristorante La frasca verde di Lauco. Qui gli ospiti hanno potuto assaporare i piatti della tradizione carnica secondo le varianti del luogo. Unanime l’apprezzamento per la particolare cura del servizio non meno che per l’eccellenza dei piatti proposti. FOTO 1
Chiesa  di San Martino il Gran Maestro della “Academio dai cjarsons” Tullio Ceconi e la storica dell’arte Nadia Danelon   FOTO 2
Confratelli ospiti all’esterno della chiesa di San  Martino                            FOTO 3
Accoglienza presso la Casa del popolo di Lauco.

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6° CAPITOLO

Il 13 ottobre 2019 si è svolto il 6° Capitolo della “Academio dai cjarsons” di Forni Avoltri (UD).

Quest’anno l’evento si è realizzato  a Sauris, una località della Carnia ad una altitudine di 1300. Il comune comprende dei villaggi dove si sono insediati fin dall’antichità delle popolazioni di lingua germanica a seguito di migrazioni dall’Austria. Il luogo incantevole e immerso in una natura abbellita dai variegati colori autunnali, hanno contribuito a rendere l’evento ancora più gradevole e coinvolgente.  

La “Academio dai cjarsons” prosegue nel suo impegno di valorizzare la gastronomia del territorio senza dimenticare le peculiarità culturali ed economiche che caratterizzano le varie comunità della montagna carnica.

La scelta di svolgere il 6° Capitolo a Sauris è stata quella di far scoprire alle Confraternite convenute ed ai numerosi partecipanti una  comunità della montagna che ha saputo selezionare e lavorare con esperienza e sapienza i prodotti  e le risorse del territorio.

Come da programma,  interessante è stata la visita al prosciuttificio Wolf, una realtà produttiva che si è ormai ritagliata uno spazio rilevante nella filiera commerciale dei prodotti della conservazione della carne suina e degli insaccati trattati ancora con accorgimenti artigianali della tradizione.

Accompagnati dalla direttrice del Centro Etnografico di Sauris, la signora Lucia Protto, i partecipanti hanno visitato la chiesa di San Osvaldo dove sono conservate delle preziose sculture lignee del XV secolo di chiara impronta tedesca.

Presso la struttura del Kursaal di Sauris si è svolta l’accoglienza delle Confraternite e lo scambio dei doni.

Dopo il saluto di benvenuto del sindaco di Forni Avoltri  Sandra Romanin è stato invitato a portare il suo saluto il presidente della FICE Marco Porzio la cui graditissima presenza e l’intervento sono stati  molto apprezzati. Alla chiamata erano presenti le seguenti confraternite a cui  viene rivolto il più vivo ringraziamento :

Accademia della Castagna bianca di Mondovì (CN)
Confraternita del baccalà alla vicentina (VI)
Circolo enologico leoniceo dei Colli berici (VI)
Confraternita della polenta di Bergamo
Confraternita del Formaggio Piave (TV)
Confraternita bresciana della Grappa, Vini e Antichi Sapori (BS)
Confraternita del gorgonzola di Cameri (NO)
 

BUON QUINTO COMPLEANNO.

Anche il meteo ha voluto iscriversi tra coloro che hanno reso piacevole la festa per il 5° Capitolo del Circolo enogastronomico Academio dai cjarsons che si è svolto domenica 14 ottobre, a Forni Avoltri (Ud), in una splendida giornata autunnale che con i suoi colori infuocati ha accolto gli ospiti nella Carnia, regione alpina a ridosso di quella austriaca della Carinzia. L’evento era iniziato sabato, con il benvenuto alle Confraternite ospiti e una serata di allegra convivialità presso l’hotel ‘Al sole’ dove la titolare e consorella Tiziana Romanin ha saputo catturare gli ospiti con i suoi piatti tipici e con la sua consueta simpatia. Continuando nella tradizione, prevista dallo statuto, l’Academio individua, anno dopo anno, un sito artistico, culturale o storico in una località del territorio carnico per permettere agli ospiti di apprezzarne gli aspetti più significativi. L’obiettivo perseguito, insomma, è di coniugare le realtà della tradizione gastronomica con il contesto geografico e sociale che meglio spiega la natura e la tipicità della gastronomia di questo lembo delle Alpi orientali italiane. Per il 5° Capitolo era stato scelto Socchieve, una località carnica della valle del Tagliamento che ospita la chiesetta di San Martino, conosciuta, soprattutto, per gli splendidi affreschi quattrocenteschi di Gianfrancesco da Tolmezzo. Qui gli ospiti hanno potuto godere dell’accompagnamento guidato della storica dell’arte, dottoressa Nadia Danelon, originaria del luogo e profonda conoscitrice e studiosa di questo gioiello dell’arte rinascimentale.  
E’ seguito il trasferimento a Lauco, località situata su un altopiano a pochi chilometri di distanza dove c’è stata la tradizionale ‘chiama’ delle Confraternite ospiti e lo scambio dei doni. Ad accogliere i partecipanti presso l’antica Casa del Popolo c’era il sindaco, Alcide Della Negra, che ha espresso il suo compiacimento per le iniziative lungimiranti dell’Academio dai cjarsons. Iniziative che permettono di svelare e valorizzare luoghi geograficamente periferici, ma ricchi di storia e di cultura. Il convivio si è tenuto presso il ristorante La frasca verde di Lauco. Qui gli ospiti hanno potuto assaporare i piatti della tradizione carnica secondo le varianti del luogo. Unanime l’apprezzamento per la particolare cura del servizio non meno che per l’eccellenza dei piatti proposti. FOTO 1
Chiesa  di San Martino il Gran Maestro della “Academio dai cjarsons” Tullio Ceconi e la storica dell’arte Nadia Danelon   FOTO 2
Confratelli ospiti all’esterno della chiesa di San  Martino                            FOTO 3
Accoglienza presso la Casa del popolo di Lauco.