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BORGOMANERO (NOVARA) - PIEMONTE

L’ANTICA CUNSURTARIJA DAL TAPULON FESTEGGIA IL 19° COMPLEANNO

L’ANTICA CUNSURTARIJA DAL TAPULON DI BORGOMANERO FESTEGGIA IL 19° COMPLEANNO RICORDANDO GIGI MERCALLI E CON l’INTRONIZZAZIONE DI UNDICI NUOVI SOCI  

L’Antica Cunsurtarija dal Tapulon si Borgomanero ha festeggiato domenica 15 maggio il 19° compleanno.

Venne infatti ricostituita nel 2003 su iniziativa di un gruppo di borgomaneresi con il dichiarato obiettivo di salvaguardare le tradizioni e la cultura locali iniziando proprio dal piatto tipico, il tapulone a cui due anni fa era stata attribuita la De.Co. cioè la denominazione comunale.

La festa si è tenuta all’Hotel Tre Stelle di Briga Novarese e ha visto la partecipazione anche dei rappresentanti di tre Confraternite enogastronomiche: l’Ordine dei Maestri Coppieri di Aleramo, la Confraternita della Mozzarella di bufala campana e quella del Tortello Cremasco.

Nel suo intervento il presidente della Cunsurtarija, Carlo Panizza ha ricordato ad un anno dalla scomparsa, il Gran Cerimoniere Gigi Mercalli che, ha evidenziato Panizza, “sino all’ultimo aveva dedicato le sue energie alla nostra associazione”.

Ringraziamenti sono stati rivolti al cerimoniere Giuseppe De Gasperis, alla segretaria Franca Gattoni Mercalli, ai consiglieri Daniele e Tiziano Godio, a Gianni Zaninetti e allo storico Alfredo Papale, grazie ai quali la festa ha riunito oltre settanta commensali.

Un grazie sentito è stato rivolto anche a Roberto Bernardelli: sua è stata l’idea di dedicare un piatto di fine ceramica al tapulone. 

E’ stata anche l’occasione per “intronizzare” undici nuovi soci: Augusto Bertoni, di professione macellaio; Massimo Carlotto, responsabile del controllo di gestione di un’azienda metalmeccanica; Carlo Attilio Cavigioli, impiegato; Silvio Cerutti, agente immobiliare; Elisabetta Donetti, laureata in scenografia; Barbara Ferrarese, giornalista e docente di informatica; Alberto Fontana, impiegato; Fabrizio Lombardini, pensionato; Ettore Tettoni, Comandante della Polizia Locale di Borgomanero; Massimo Zanetta docente di lettere alla scuola media “Piero Gobetti”; Diego Zaninetti, bancario e diplomato sommellier Ais.  

Tutti i nuovi soci prima di ricevere il “collare” hanno dovuto pronunciare a voce alta il motto della Cunsurtarija “fa dal ben e lassa zì” (fa del bene e lascia che gli altri dicano).

Il Sindaco di Borgomanero Sergio Bossi, da diversi anni socio della Cunsurtarija, ha rivolto ai presenti un saluto a nome dell’amministrazione comunale.

Applausi speciali sono stati riservati ai “decani” dell’associazione: Floriano Facchin, 87 anni magnificamente portati, già imprenditore dell’omonima azienda di trasporti internazionali e il geometra Rolando Donetti, 89 anni, già presidente dell’Unità Sanitaria Locale, nonché papà della nuova socia Elisabetta, assente per motivi di salute.

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L’ANTICA CUNSURTARIJA DAL TAPULON DI BORGOMANERO DI NUOVO ALLA RIBALTA

L’ANTICA CUNSURTARIJA DAL TAPULON DI BORGOMANERO DI NUOVO ALLA RIBALTA SULLE RETI TELEVISIVE NAZIONALI

L’Antica Cunsurtarija dal Tapulon di Borgomanero è stata ospite domenica 8 novembre dell’edizione delle 18,30 di “Studio Aperto” il telegiornale di Italia 1.

Il servizio, curato dal giornalista Marco Graziano era stato "girato” a febbraio nella “cantina” del Museo della Civiltà agricola “La Manèra” situato nella frazione borgomanerese di  Santa Cristina ma non era stato subito trasmesso a seguito delle modifiche al palinsesto televisivo di Mediaset dovute al coronavirus.
 

Delle origini del tapulone a cui nella primavera scorsa era stata attribuita la De.Co. (denominazione comunale), della ricetta originale e delle attività della Cunsurtarija hanno parlato il presidente Carlo Panizza, lo storico Alfredo Papale e Tiziano Godio “patron” della Trattoria del Ciclista di via Rosmini 34, sede dell’associazione enogastronomica.

Con loro sono intervenuti i soci Mauro Borzini, Gianni Zaninetti, il Cerimoniere Gigi Mercalli e Daniele Godio che ha accompagnato i telespettatori nella visita al museo.
 

Non è prima volta che l’Antica Cunsurtarija dal Tapulon “buca” il piccolo schermo: tre anni fa, l’8 aprile 2017 il tapulone e la Cunsurtarija  furono protagonisti di una puntata di “Ricette all’italiana” condotta dalla piazza principale di Borgomanero e dal parco di Villa Marazza, da Davide Mengacci su Rete 4.

Nella foto, alcuni soci della Antica Cunsurtarija dal Tapulon con il giornalista Marco Graziano e i responsabili del Museo della Civiltà Agricola nella cui caratteristica “cantina” sono state “girate” le riprese televisive prima del lockdown.

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Attribuita la De.Co. al Tapulone, il piatto tipico di Borgomanero

Attribuita la De.Co. al Tapulone, il piatto tipico della città di Borgomanero Lo aveva richiesto due anni fa l’Antica Cunsurtarija dal Tapulon

Sabato 5 settembre 2020  è stata una giornata importante non solo per la città di Borgomanero ma per tutta la Provincia di Novara. Nella splendida cornice di Villa Marazza, sede di una prestigiosa biblioteca pubblica, donata nel 1967 al Comune dall’onorevole Achille Marazza, uno dei “Padri” della Repubblica Italiana, il Sindaco Sergio Bossi ha conferito al piatto tipico locale, il tapulone, la De.Co. (denominazione comunale). Alla cerimonia a cui hanno assistito un centinaio di persone (il massimo consentito dalle disposizioni impartite in materia di Covid 19) si è svolta subito dopo l’inaugurazione della seconda edizione del Parco del Gusto, rassegna organizzata nel parco della Villa da Comune, Pro Loco e dalla Condotta Slow Food  delle Colline Novaresi presieduta da Luca Platini e che ha visto la partecipazione di oltre trenta espositori dell’Alto Piemonte. La richiesta di attribuzione della De.Co. alla ricetta del tapulone era stata avanzata due anni fa dall’Antica Cunsurtarija dal Tapulon e la proposta nel dicembre 2019 era stata votata all’unanimità dal Consiglio Comunale. Nel corso della cerimonia il Presidente della Antica Cunsurtarija dal Tapulon Carlo Panizza ha raccontato le origini del piatto che secondo la tradizione popolare venne cucinato per la prima volta “nella notte dei tempi” da tredici pellegrini che di ritorno dall’isola di San Giulio a Orta, a causa di un incidente tecnico (l’asino che trainava il carro con le vettovaglie si azzoppò) furono costretti a fermarsi sulle sponde del Torrente Agogna e si cibarono con la carne del povero animale, cotta a fuoco lento dopo essere stata sminuzzata. Dalle ricerche effettuate dallo storico e socio fondatore della Cunsurtarija,  Alfredo Papale è anche emerso un documento in base al quale durante la dominazione spagnola un Comandante di guarnigione consumò in un’osteria locale “carne picada” cotta nel vino, quindi il tapulone. “Già nel secolo scorso –ha aggiunto Panizza – esisteva una confraternita gastronomica che ogni anno organizzava la tapuloneide”. La Cunsurtarija è stata ricostituita nel 2003. Di valorizzazione dei prodotti tipici del territorio e delle tradizioni locali hanno parlato oltre al Sindaco e gli assessori Francesco Valsesia (Cultura)  e Annalisa Beccaria (Commercio) il consigliere provinciale Ivan De Grandis, il presidente di Atl Novara Maria Rosa Fagnoni e il presidente della Pro Loco cittadina Stefania Zoppis. “Tra cinque anni – ha sottolineato l’assessore Beccaria – il piatto che oggi ha la De.Co. potrà essere candidato in Regione per ottenere la DOP, la denominazione di origine protetta”. La scelta di svolgere la cerimonia a Villa Marazza non è stata casuale. “In questa villa – hanno ricordato Giovanni Tinivella e Gianni Cerutti, presidente e direttore della Fondazione Marazza – negli anni ’50 e ’60 l’onorevole Achille Marazza organizzava sontuosi banchetti con decine di ospiti illustri a cui offriva come piatto forte il tapulone”. Tra i commensali ci furono il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi e grandi attori dell’epoca: tra loro Gino Cervi, Paolo Stoppa e Vittorio Gassman. A rendere ancora più significativa la cerimonia la presenza delle due maschere cittadine, la “Sciora Togna” e la “Carulèna” impersonate da Tiziano Godio e Renzo Bassani. Numerosi i soci della Cunsurtarija che sono intervenuti all’evento: oltre ai soci fondatori Franca Gattoni Mercalli, Alfredo Papale, Maurizio Gallo e il Gran Cerimoniere Gigi Mercalli , Daniele Godio, Carlo Capone, Anna Soldi, Giorgio Margaroli, Daniela Vianzone, Camilla Scottà, Massimo Minazzoli, Giuseppe Degasperis, Manuela Gallo, Gianni Zaninetti, Mauro Borzini, Giovanni Tinivella,  Renzo Duella e il “simpatizzante” Roberto Bernardelli che ha fatto realizzare da un artigiano di Rimini due piatti dedicati alla “De.Co.”: uno con la riproduzione del logo dell’Antica Cunsurtarija dal Tapulon e l’altro con riprodotta in dialetto borgomanerese l’autentica ricetta del tapulone.  L’amministrazione comunale si è detta anche favorevole ad accogliere un’altra richiesta, quella di collocare agli ingressi principali di Borgomanero cartelli segnaletici con l’indicazione “Benvenuti a Borgomanero, città del Tapulone”.

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L’ANTICA CUNSURTARIJA DAL TAPULON FESTEGGIA IL 17° COMPLEANNO

 L’ANTICA CUNSURTARIJA DAL TAPULON  FESTEGGIA IL 17° COMPLEANNO E ANNUNCIA L’ASSEGNAZIONE DELLA DE.CO. (Denominazione Comunale) AL  “TAPULONE DI BORGOMANERO”Tra gli “amici” dell’Antica Cunsurtarija dal Tapulon c’è anche Jurgen Hild, commercialista di Bad Mergentheim, località tedesca da dieci anni gemellata con Borgomanero. Jurgen dal giorno del gemellaggio ad oggi ha soggiornato nella città novarese una quarantina di volte e non ha mai perso occasione per degustare il piatto tipico locale, il tapulone. Per questo la Cunsurtarija ha voluto premiarlo con un attestato di benemerenza. La cerimonia  si è svolta domenica 19 gennaio nella sala del consiglio di Palazzo Ferrari Ardicini, sede del Comune di Gozzano in occasione del 17° compleanno della Cunsurtarija, sempre più impegnata nella valorizzazione del territorio. A fare gli onori di casa il Sindaco Gianluca Godio e l’assessore Lorena Marietta mentre il  Comune di Borgomanero era rappresentato dall’Assessore al commercio Annalisa Beccaria. E’ toccato al presidente “primus Comes” Carlo Panizza relazionare sull’attività svolta nel 2019. “Quello che ci siamo lasciati alle spalle – ha detto – è stato un anno ricco di soddisfazioni. Oltre all’intitolazione dello stadio comunale di Borgomanero al nostro primo presidente Nino Margaroli, a dicembre il Consiglio comunale con voto unanime ha approvato il regolamento per attribuire alla ricetta del tapulone, la Denominazione Comunale (De.Co.)”. Panizza con i suoi più stretti collaboratori, il Gran Cerimoniere Gigi Mercalli, la segretaria Franca Gattoni, Giuseppe De Gasperis, Daniele Godio, Gianni Zaninetti, Mauro Borzini e gli altri componenti del direttivo hanno quindi accolto i rappresentanti di undici Confraternite eno gastronomiche piemontesi, lombarde e liguri: Confraternita della Mesc-ciua di Follo (La Spezia); Sovrano Ordine dei Cavalieri della Grappa e Tomino di Chiaverano (To); Confraternita del cotechino di magro di Spessa (PV); Confraternita del Pancucco di Olgiate Olona (VA); Accademia italiana della costina di Coarezza di Somma Lombardo (VA); Confraternita del Gorgonzola di Cameri (NO); Ordine Obertengo dei Cavalieri del Raviolo e del Gavi, di Gavi (AL); Confraternita del vino e panissa di Vercelli; Confraternita del vino, riso e gorgoznola di Novara; Ordine dei Maestri coppieri di Aleramo, di Casale Monferrato (AL) e i Cavalieri della confraternita Sosson d’Orval. Dopo lo scambio dei doni ha fatto seguito la visita guidata al palazzo comunale. Poi il trasferimento al ristorante “Tre Stelle” di Briga Novarese per il raduno conviviale che si è aperto con la presentazione dell’inno della Cunsurtarija , “La balada di mazzasnitti” scritto nel dialetto brighese dal parroco della frazione di Santa Croce don Giancarlo Moroso, tradotto in borgomanerese da Carlo Panizza, musicato da Piercarlo Barcellini e Cristina Ferrari e cantato da Pierangelo Pastore. A seguire l’intronizzazione di cinque nuovi soci: Floriano Barcellini, Andrea Cane, Diego Signini, Daniela Vianzone e Giancarlo Valenzani che prima di indossare il collare hanno dovuto pronunciare, dopo un assaggio di tapulone e vino delle colline novaresi il motto della Cunsurtarija “Fa dal ben e lassa zì”, fa del bene e lascia che gli altri dicano. Motto suggerito nel 2003 da uno dei padri fondatori, il compianto architetto Piermario Pettinaroli ricordato assieme ad un altro socio recentemente scomparso, Franco Marcodini, presidente dell’associazione di auto storiche “I Miserabili”. C’è stato anche uno spazio dedicato alla storia locale con l’intervento dello storico Alfredo Papale, socio fondatore della Cunsurtarija.  Gli oltre 150 commensali presenti hanno giudicato superlativo il “tapulone” cucinato seguendo alla lettera la ricetta originale, dallo chef Eugenio Cerutti.

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L’ANTICA CUNSURTARIJA DAL TAPULON FESTEGGIA IL 19° COMPLEANNO

L’ANTICA CUNSURTARIJA DAL TAPULON DI BORGOMANERO FESTEGGIA IL 19° COMPLEANNO RICORDANDO GIGI MERCALLI E CON l’INTRONIZZAZIONE DI UNDICI NUOVI SOCI  

L’Antica Cunsurtarija dal Tapulon si Borgomanero ha festeggiato domenica 15 maggio il 19° compleanno.

Venne infatti ricostituita nel 2003 su iniziativa di un gruppo di borgomaneresi con il dichiarato obiettivo di salvaguardare le tradizioni e la cultura locali iniziando proprio dal piatto tipico, il tapulone a cui due anni fa era stata attribuita la De.Co. cioè la denominazione comunale.

La festa si è tenuta all’Hotel Tre Stelle di Briga Novarese e ha visto la partecipazione anche dei rappresentanti di tre Confraternite enogastronomiche: l’Ordine dei Maestri Coppieri di Aleramo, la Confraternita della Mozzarella di bufala campana e quella del Tortello Cremasco.

Nel suo intervento il presidente della Cunsurtarija, Carlo Panizza ha ricordato ad un anno dalla scomparsa, il Gran Cerimoniere Gigi Mercalli che, ha evidenziato Panizza, “sino all’ultimo aveva dedicato le sue energie alla nostra associazione”.

Ringraziamenti sono stati rivolti al cerimoniere Giuseppe De Gasperis, alla segretaria Franca Gattoni Mercalli, ai consiglieri Daniele e Tiziano Godio, a Gianni Zaninetti e allo storico Alfredo Papale, grazie ai quali la festa ha riunito oltre settanta commensali.

Un grazie sentito è stato rivolto anche a Roberto Bernardelli: sua è stata l’idea di dedicare un piatto di fine ceramica al tapulone. 

E’ stata anche l’occasione per “intronizzare” undici nuovi soci: Augusto Bertoni, di professione macellaio; Massimo Carlotto, responsabile del controllo di gestione di un’azienda metalmeccanica; Carlo Attilio Cavigioli, impiegato; Silvio Cerutti, agente immobiliare; Elisabetta Donetti, laureata in scenografia; Barbara Ferrarese, giornalista e docente di informatica; Alberto Fontana, impiegato; Fabrizio Lombardini, pensionato; Ettore Tettoni, Comandante della Polizia Locale di Borgomanero; Massimo Zanetta docente di lettere alla scuola media “Piero Gobetti”; Diego Zaninetti, bancario e diplomato sommellier Ais.  

Tutti i nuovi soci prima di ricevere il “collare” hanno dovuto pronunciare a voce alta il motto della Cunsurtarija “fa dal ben e lassa zì” (fa del bene e lascia che gli altri dicano).

Il Sindaco di Borgomanero Sergio Bossi, da diversi anni socio della Cunsurtarija, ha rivolto ai presenti un saluto a nome dell’amministrazione comunale.

Applausi speciali sono stati riservati ai “decani” dell’associazione: Floriano Facchin, 87 anni magnificamente portati, già imprenditore dell’omonima azienda di trasporti internazionali e il geometra Rolando Donetti, 89 anni, già presidente dell’Unità Sanitaria Locale, nonché papà della nuova socia Elisabetta, assente per motivi di salute.

L’ANTICA CUNSURTARIJA DAL TAPULON DI BORGOMANERO DI NUOVO ALLA RIBALTA

L’ANTICA CUNSURTARIJA DAL TAPULON DI BORGOMANERO DI NUOVO ALLA RIBALTA SULLE RETI TELEVISIVE NAZIONALI

L’Antica Cunsurtarija dal Tapulon di Borgomanero è stata ospite domenica 8 novembre dell’edizione delle 18,30 di “Studio Aperto” il telegiornale di Italia 1.

Il servizio, curato dal giornalista Marco Graziano era stato "girato” a febbraio nella “cantina” del Museo della Civiltà agricola “La Manèra” situato nella frazione borgomanerese di  Santa Cristina ma non era stato subito trasmesso a seguito delle modifiche al palinsesto televisivo di Mediaset dovute al coronavirus.
 

Delle origini del tapulone a cui nella primavera scorsa era stata attribuita la De.Co. (denominazione comunale), della ricetta originale e delle attività della Cunsurtarija hanno parlato il presidente Carlo Panizza, lo storico Alfredo Papale e Tiziano Godio “patron” della Trattoria del Ciclista di via Rosmini 34, sede dell’associazione enogastronomica.

Con loro sono intervenuti i soci Mauro Borzini, Gianni Zaninetti, il Cerimoniere Gigi Mercalli e Daniele Godio che ha accompagnato i telespettatori nella visita al museo.
 

Non è prima volta che l’Antica Cunsurtarija dal Tapulon “buca” il piccolo schermo: tre anni fa, l’8 aprile 2017 il tapulone e la Cunsurtarija  furono protagonisti di una puntata di “Ricette all’italiana” condotta dalla piazza principale di Borgomanero e dal parco di Villa Marazza, da Davide Mengacci su Rete 4.

Nella foto, alcuni soci della Antica Cunsurtarija dal Tapulon con il giornalista Marco Graziano e i responsabili del Museo della Civiltà Agricola nella cui caratteristica “cantina” sono state “girate” le riprese televisive prima del lockdown.

Attribuita la De.Co. al Tapulone, il piatto tipico di Borgomanero

Attribuita la De.Co. al Tapulone, il piatto tipico della città di Borgomanero Lo aveva richiesto due anni fa l’Antica Cunsurtarija dal Tapulon

Sabato 5 settembre 2020  è stata una giornata importante non solo per la città di Borgomanero ma per tutta la Provincia di Novara. Nella splendida cornice di Villa Marazza, sede di una prestigiosa biblioteca pubblica, donata nel 1967 al Comune dall’onorevole Achille Marazza, uno dei “Padri” della Repubblica Italiana, il Sindaco Sergio Bossi ha conferito al piatto tipico locale, il tapulone, la De.Co. (denominazione comunale). Alla cerimonia a cui hanno assistito un centinaio di persone (il massimo consentito dalle disposizioni impartite in materia di Covid 19) si è svolta subito dopo l’inaugurazione della seconda edizione del Parco del Gusto, rassegna organizzata nel parco della Villa da Comune, Pro Loco e dalla Condotta Slow Food  delle Colline Novaresi presieduta da Luca Platini e che ha visto la partecipazione di oltre trenta espositori dell’Alto Piemonte. La richiesta di attribuzione della De.Co. alla ricetta del tapulone era stata avanzata due anni fa dall’Antica Cunsurtarija dal Tapulon e la proposta nel dicembre 2019 era stata votata all’unanimità dal Consiglio Comunale. Nel corso della cerimonia il Presidente della Antica Cunsurtarija dal Tapulon Carlo Panizza ha raccontato le origini del piatto che secondo la tradizione popolare venne cucinato per la prima volta “nella notte dei tempi” da tredici pellegrini che di ritorno dall’isola di San Giulio a Orta, a causa di un incidente tecnico (l’asino che trainava il carro con le vettovaglie si azzoppò) furono costretti a fermarsi sulle sponde del Torrente Agogna e si cibarono con la carne del povero animale, cotta a fuoco lento dopo essere stata sminuzzata. Dalle ricerche effettuate dallo storico e socio fondatore della Cunsurtarija,  Alfredo Papale è anche emerso un documento in base al quale durante la dominazione spagnola un Comandante di guarnigione consumò in un’osteria locale “carne picada” cotta nel vino, quindi il tapulone. “Già nel secolo scorso –ha aggiunto Panizza – esisteva una confraternita gastronomica che ogni anno organizzava la tapuloneide”. La Cunsurtarija è stata ricostituita nel 2003. Di valorizzazione dei prodotti tipici del territorio e delle tradizioni locali hanno parlato oltre al Sindaco e gli assessori Francesco Valsesia (Cultura)  e Annalisa Beccaria (Commercio) il consigliere provinciale Ivan De Grandis, il presidente di Atl Novara Maria Rosa Fagnoni e il presidente della Pro Loco cittadina Stefania Zoppis. “Tra cinque anni – ha sottolineato l’assessore Beccaria – il piatto che oggi ha la De.Co. potrà essere candidato in Regione per ottenere la DOP, la denominazione di origine protetta”. La scelta di svolgere la cerimonia a Villa Marazza non è stata casuale. “In questa villa – hanno ricordato Giovanni Tinivella e Gianni Cerutti, presidente e direttore della Fondazione Marazza – negli anni ’50 e ’60 l’onorevole Achille Marazza organizzava sontuosi banchetti con decine di ospiti illustri a cui offriva come piatto forte il tapulone”. Tra i commensali ci furono il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi e grandi attori dell’epoca: tra loro Gino Cervi, Paolo Stoppa e Vittorio Gassman. A rendere ancora più significativa la cerimonia la presenza delle due maschere cittadine, la “Sciora Togna” e la “Carulèna” impersonate da Tiziano Godio e Renzo Bassani. Numerosi i soci della Cunsurtarija che sono intervenuti all’evento: oltre ai soci fondatori Franca Gattoni Mercalli, Alfredo Papale, Maurizio Gallo e il Gran Cerimoniere Gigi Mercalli , Daniele Godio, Carlo Capone, Anna Soldi, Giorgio Margaroli, Daniela Vianzone, Camilla Scottà, Massimo Minazzoli, Giuseppe Degasperis, Manuela Gallo, Gianni Zaninetti, Mauro Borzini, Giovanni Tinivella,  Renzo Duella e il “simpatizzante” Roberto Bernardelli che ha fatto realizzare da un artigiano di Rimini due piatti dedicati alla “De.Co.”: uno con la riproduzione del logo dell’Antica Cunsurtarija dal Tapulon e l’altro con riprodotta in dialetto borgomanerese l’autentica ricetta del tapulone.  L’amministrazione comunale si è detta anche favorevole ad accogliere un’altra richiesta, quella di collocare agli ingressi principali di Borgomanero cartelli segnaletici con l’indicazione “Benvenuti a Borgomanero, città del Tapulone”.

L’ANTICA CUNSURTARIJA DAL TAPULON FESTEGGIA IL 17° COMPLEANNO

 L’ANTICA CUNSURTARIJA DAL TAPULON  FESTEGGIA IL 17° COMPLEANNO E ANNUNCIA L’ASSEGNAZIONE DELLA DE.CO. (Denominazione Comunale) AL  “TAPULONE DI BORGOMANERO”Tra gli “amici” dell’Antica Cunsurtarija dal Tapulon c’è anche Jurgen Hild, commercialista di Bad Mergentheim, località tedesca da dieci anni gemellata con Borgomanero. Jurgen dal giorno del gemellaggio ad oggi ha soggiornato nella città novarese una quarantina di volte e non ha mai perso occasione per degustare il piatto tipico locale, il tapulone. Per questo la Cunsurtarija ha voluto premiarlo con un attestato di benemerenza. La cerimonia  si è svolta domenica 19 gennaio nella sala del consiglio di Palazzo Ferrari Ardicini, sede del Comune di Gozzano in occasione del 17° compleanno della Cunsurtarija, sempre più impegnata nella valorizzazione del territorio. A fare gli onori di casa il Sindaco Gianluca Godio e l’assessore Lorena Marietta mentre il  Comune di Borgomanero era rappresentato dall’Assessore al commercio Annalisa Beccaria. E’ toccato al presidente “primus Comes” Carlo Panizza relazionare sull’attività svolta nel 2019. “Quello che ci siamo lasciati alle spalle – ha detto – è stato un anno ricco di soddisfazioni. Oltre all’intitolazione dello stadio comunale di Borgomanero al nostro primo presidente Nino Margaroli, a dicembre il Consiglio comunale con voto unanime ha approvato il regolamento per attribuire alla ricetta del tapulone, la Denominazione Comunale (De.Co.)”. Panizza con i suoi più stretti collaboratori, il Gran Cerimoniere Gigi Mercalli, la segretaria Franca Gattoni, Giuseppe De Gasperis, Daniele Godio, Gianni Zaninetti, Mauro Borzini e gli altri componenti del direttivo hanno quindi accolto i rappresentanti di undici Confraternite eno gastronomiche piemontesi, lombarde e liguri: Confraternita della Mesc-ciua di Follo (La Spezia); Sovrano Ordine dei Cavalieri della Grappa e Tomino di Chiaverano (To); Confraternita del cotechino di magro di Spessa (PV); Confraternita del Pancucco di Olgiate Olona (VA); Accademia italiana della costina di Coarezza di Somma Lombardo (VA); Confraternita del Gorgonzola di Cameri (NO); Ordine Obertengo dei Cavalieri del Raviolo e del Gavi, di Gavi (AL); Confraternita del vino e panissa di Vercelli; Confraternita del vino, riso e gorgoznola di Novara; Ordine dei Maestri coppieri di Aleramo, di Casale Monferrato (AL) e i Cavalieri della confraternita Sosson d’Orval. Dopo lo scambio dei doni ha fatto seguito la visita guidata al palazzo comunale. Poi il trasferimento al ristorante “Tre Stelle” di Briga Novarese per il raduno conviviale che si è aperto con la presentazione dell’inno della Cunsurtarija , “La balada di mazzasnitti” scritto nel dialetto brighese dal parroco della frazione di Santa Croce don Giancarlo Moroso, tradotto in borgomanerese da Carlo Panizza, musicato da Piercarlo Barcellini e Cristina Ferrari e cantato da Pierangelo Pastore. A seguire l’intronizzazione di cinque nuovi soci: Floriano Barcellini, Andrea Cane, Diego Signini, Daniela Vianzone e Giancarlo Valenzani che prima di indossare il collare hanno dovuto pronunciare, dopo un assaggio di tapulone e vino delle colline novaresi il motto della Cunsurtarija “Fa dal ben e lassa zì”, fa del bene e lascia che gli altri dicano. Motto suggerito nel 2003 da uno dei padri fondatori, il compianto architetto Piermario Pettinaroli ricordato assieme ad un altro socio recentemente scomparso, Franco Marcodini, presidente dell’associazione di auto storiche “I Miserabili”. C’è stato anche uno spazio dedicato alla storia locale con l’intervento dello storico Alfredo Papale, socio fondatore della Cunsurtarija.  Gli oltre 150 commensali presenti hanno giudicato superlativo il “tapulone” cucinato seguendo alla lettera la ricetta originale, dallo chef Eugenio Cerutti.