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club enogastronomico viterbese
BAGNAIA (VITERBO) - LAZIO

CONVIVIALE DEL 2 OTTOBRE 2020

Con 4251 favorevoli, 32 contrari e un voto nullo su 4284 votanti, il 2 ottobre 1870 la città di Viterbo proclamò la propria annessione al Regno d’ Italia.

Dopo 150 anni il Club Enogastronomico Viterbese, tra i pochi in Italia e forse l’unico a Viterbo, ha voluto ricordare questa importante e basilare data della nostra storia in cui si sancì l’annessione al giovane Stato Italiano.

Venerdì 2 ottobre del 2020, nello stesso giorno di quella storica data, l’Associazione culturale gastronomica viterbese ha rievocato l’avvenimento presso il ristorante Il Borgo di Bagnaia con una relazione del giornalista Luciano Costantini che ha tratteggiato le vicende di quelle settimane di settembre che videro, il 12 del mese, l’attraversamento delle truppe sabaude sui nostri territori.

La dott.ssa Barbara De Dominicis, socia del Club, ha poi parlato delle curiosità gastronomiche di quel periodo in cui i piatti piemontesi si sono incontrati con quelli romani.

In esposizione la Bandiera Sabauda con una Camicia rossa garibaldina e francobolli e monete dell’epoca.

Al termine è stata servita una conviviale, appositamente studiata dal Direttivo, con una degustazione di cucine italiane finalmente riunite sotto una stessa bandiera. 

Il Presidente
Aldo Quadrani  

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CONVIVIALE DEL 12 LUGLIO 2020

Dopo la forzata ed imposta possibilità di svolgere le nostre attività istituzionali, il Club Enogastronomico Viterbese il giorno 12 luglio ha organizzato all’ Agriturismo La Branda un incontro conviviale basato sul piacere della convivialità ritrovata con uno spartito di prodotti della nostra terra.

La giornata è stata accompagnata e allietata dal Maestro Emanuele Fedeli che con la sua fisarmonica ha animato i numerosi Soci suonando dei pezzi di rara bellezza musicale con virtuosismi del suo strumento.                                                                                                                     

IL PRESIDENTE
                                                                                                                 
Aldo Quadrani

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CONVIVIALE DEL 15 FEBBRAIO 2020

Continua l’attività del Club Enogastronomico Viterbese che riprende lo studio enogastronomico sulle Regioni italiane accompagnato da una ulteriore conoscenza delle tradizioni popolari del territorio.

Sabato 15 febbraio presso il ristorante L’Antico Casale è stata protagonista la Puglia e in particolare il Salento attraverso piatti appositamente scelti e con vini fatti arrivare da aziende locali.

Accanto alla parte enogastronomica, abbiamo conosciuto la realtà di una tradizione radicata nel tessuto della popolazione pugliese: la Taranta.

È stato nostro ospite il gruppo “I Tarantati della Tuscia” che, con una serie di filmati con spiegazioni sul fenomeno del tarantismo e con una esibizione del Gruppo, ci ha introdotto a questo evento della tradizione salentina sulle note di Raffaele Donno, studioso del Tarantismo.

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CONVIVIALE DI GENNAIO 2020

In questo appena iniziato percorso conviviale apriremo con alcuni spunti offerti dallo studio delle tendenze per il nuovo anno in ambito alimentare e gastronomico. Non si tratterà di scoprire quale sarà il piatto o il prodotto più alla moda, ma di conoscere quali valori e caratteristiche saranno oggetto di maggior attenzione nella ricerca della “felicità alimentare”.Tra le parole chiave vi saranno: identità e multi sensorialità.In un mondo che tende alla massificazione, la ricerca di ciò che più risponde al gusto del singolo individuo o del gruppo aiuta a mantenere il senso di identità rafforzando sia i legami con l’ambito nel quale ci muoviamo che le radici che ci collegano alle generazioni passate. Affinché questa ricerca sia originale, gradevole e completa deve offrire una stimolazione che oltrepassa il gusto e l’olfatto. Il coinvolgimento di ogni capacità sensibile sarà un’apertura e allo stesso tempo una sorta di introspezione per ampliare la gamma di sensazioni che suscita il cibo e tutto quanto vi è collegato.Altro concetto chiave sarà quello del “qui”: l’attenzione alla produzione locale, o a km0, intesa non solo come tipicità di un territorio ma anche come compatibilità ambientale delle produzioni.Abbiamo ritrovato questi temi durante l’incontro di gennaio che si è svolto in un modo un po’ diverso dalle conviviali tradizionali: abbiamo visto all’opera i produttori di un’azienda ormai storica del nostro territorio, fondata nel 1947 da un “immigrato” nella Tuscia proveniente dalla patria dell’arte norcina, il cui nome, per i viterbesi, è sinonimo di salumi di qualità: Il Salumificio Coccia.Durante la visita guidata abbiamo attraversato la storia della famiglia e della sua attività, conoscendo i metodi di selezione e lavorazione, la tradizione che viene portata avanti e la ricerca di innovazione per andare incontro all’evoluzione del gusto.Con degustazione di salumi della produzione Coccia, tra i quali la Susianella che ha ottenuto il riconoscimento di Presidio Slow Food e la nuova Guanciamia, un guanciale insaccato e speziato con una concia segreta.

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CONVIVIALE DEL 2 OTTOBRE 2020

Con 4251 favorevoli, 32 contrari e un voto nullo su 4284 votanti, il 2 ottobre 1870 la città di Viterbo proclamò la propria annessione al Regno d’ Italia.

Dopo 150 anni il Club Enogastronomico Viterbese, tra i pochi in Italia e forse l’unico a Viterbo, ha voluto ricordare questa importante e basilare data della nostra storia in cui si sancì l’annessione al giovane Stato Italiano.

Venerdì 2 ottobre del 2020, nello stesso giorno di quella storica data, l’Associazione culturale gastronomica viterbese ha rievocato l’avvenimento presso il ristorante Il Borgo di Bagnaia con una relazione del giornalista Luciano Costantini che ha tratteggiato le vicende di quelle settimane di settembre che videro, il 12 del mese, l’attraversamento delle truppe sabaude sui nostri territori.

La dott.ssa Barbara De Dominicis, socia del Club, ha poi parlato delle curiosità gastronomiche di quel periodo in cui i piatti piemontesi si sono incontrati con quelli romani.

In esposizione la Bandiera Sabauda con una Camicia rossa garibaldina e francobolli e monete dell’epoca.

Al termine è stata servita una conviviale, appositamente studiata dal Direttivo, con una degustazione di cucine italiane finalmente riunite sotto una stessa bandiera. 

Il Presidente
Aldo Quadrani  

CONVIVIALE DEL 12 LUGLIO 2020

Dopo la forzata ed imposta possibilità di svolgere le nostre attività istituzionali, il Club Enogastronomico Viterbese il giorno 12 luglio ha organizzato all’ Agriturismo La Branda un incontro conviviale basato sul piacere della convivialità ritrovata con uno spartito di prodotti della nostra terra.

La giornata è stata accompagnata e allietata dal Maestro Emanuele Fedeli che con la sua fisarmonica ha animato i numerosi Soci suonando dei pezzi di rara bellezza musicale con virtuosismi del suo strumento.                                                                                                                     

IL PRESIDENTE
                                                                                                                 
Aldo Quadrani

CONVIVIALE DEL 15 FEBBRAIO 2020

Continua l’attività del Club Enogastronomico Viterbese che riprende lo studio enogastronomico sulle Regioni italiane accompagnato da una ulteriore conoscenza delle tradizioni popolari del territorio.

Sabato 15 febbraio presso il ristorante L’Antico Casale è stata protagonista la Puglia e in particolare il Salento attraverso piatti appositamente scelti e con vini fatti arrivare da aziende locali.

Accanto alla parte enogastronomica, abbiamo conosciuto la realtà di una tradizione radicata nel tessuto della popolazione pugliese: la Taranta.

È stato nostro ospite il gruppo “I Tarantati della Tuscia” che, con una serie di filmati con spiegazioni sul fenomeno del tarantismo e con una esibizione del Gruppo, ci ha introdotto a questo evento della tradizione salentina sulle note di Raffaele Donno, studioso del Tarantismo.

CONVIVIALE DI GENNAIO 2020

In questo appena iniziato percorso conviviale apriremo con alcuni spunti offerti dallo studio delle tendenze per il nuovo anno in ambito alimentare e gastronomico. Non si tratterà di scoprire quale sarà il piatto o il prodotto più alla moda, ma di conoscere quali valori e caratteristiche saranno oggetto di maggior attenzione nella ricerca della “felicità alimentare”.Tra le parole chiave vi saranno: identità e multi sensorialità.In un mondo che tende alla massificazione, la ricerca di ciò che più risponde al gusto del singolo individuo o del gruppo aiuta a mantenere il senso di identità rafforzando sia i legami con l’ambito nel quale ci muoviamo che le radici che ci collegano alle generazioni passate. Affinché questa ricerca sia originale, gradevole e completa deve offrire una stimolazione che oltrepassa il gusto e l’olfatto. Il coinvolgimento di ogni capacità sensibile sarà un’apertura e allo stesso tempo una sorta di introspezione per ampliare la gamma di sensazioni che suscita il cibo e tutto quanto vi è collegato.Altro concetto chiave sarà quello del “qui”: l’attenzione alla produzione locale, o a km0, intesa non solo come tipicità di un territorio ma anche come compatibilità ambientale delle produzioni.Abbiamo ritrovato questi temi durante l’incontro di gennaio che si è svolto in un modo un po’ diverso dalle conviviali tradizionali: abbiamo visto all’opera i produttori di un’azienda ormai storica del nostro territorio, fondata nel 1947 da un “immigrato” nella Tuscia proveniente dalla patria dell’arte norcina, il cui nome, per i viterbesi, è sinonimo di salumi di qualità: Il Salumificio Coccia.Durante la visita guidata abbiamo attraversato la storia della famiglia e della sua attività, conoscendo i metodi di selezione e lavorazione, la tradizione che viene portata avanti e la ricerca di innovazione per andare incontro all’evoluzione del gusto.Con degustazione di salumi della produzione Coccia, tra i quali la Susianella che ha ottenuto il riconoscimento di Presidio Slow Food e la nuova Guanciamia, un guanciale insaccato e speziato con una concia segreta.