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club enogastronomico viterbese
BAGNAIA (VITERBO) - LAZIO

CONVIVIALE DEL 15 FEBBRAIO 2020

Continua l’attività del Club Enogastronomico Viterbese che riprende lo studio enogastronomico sulle Regioni italiane accompagnato da una ulteriore conoscenza delle tradizioni popolari del territorio.

Sabato 15 febbraio presso il ristorante L’Antico Casale è stata protagonista la Puglia e in particolare il Salento attraverso piatti appositamente scelti e con vini fatti arrivare da aziende locali.

Accanto alla parte enogastronomica, abbiamo conosciuto la realtà di una tradizione radicata nel tessuto della popolazione pugliese: la Taranta.

È stato nostro ospite il gruppo “I Tarantati della Tuscia” che, con una serie di filmati con spiegazioni sul fenomeno del tarantismo e con una esibizione del Gruppo, ci ha introdotto a questo evento della tradizione salentina sulle note di Raffaele Donno, studioso del Tarantismo.

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CONVIVIALE DI GENNAIO 2020

In questo appena iniziato percorso conviviale apriremo con alcuni spunti offerti dallo studio delle tendenze per il nuovo anno in ambito alimentare e gastronomico. Non si tratterà di scoprire quale sarà il piatto o il prodotto più alla moda, ma di conoscere quali valori e caratteristiche saranno oggetto di maggior attenzione nella ricerca della “felicità alimentare”.Tra le parole chiave vi saranno: identità e multi sensorialità.In un mondo che tende alla massificazione, la ricerca di ciò che più risponde al gusto del singolo individuo o del gruppo aiuta a mantenere il senso di identità rafforzando sia i legami con l’ambito nel quale ci muoviamo che le radici che ci collegano alle generazioni passate. Affinché questa ricerca sia originale, gradevole e completa deve offrire una stimolazione che oltrepassa il gusto e l’olfatto. Il coinvolgimento di ogni capacità sensibile sarà un’apertura e allo stesso tempo una sorta di introspezione per ampliare la gamma di sensazioni che suscita il cibo e tutto quanto vi è collegato.Altro concetto chiave sarà quello del “qui”: l’attenzione alla produzione locale, o a km0, intesa non solo come tipicità di un territorio ma anche come compatibilità ambientale delle produzioni.Abbiamo ritrovato questi temi durante l’incontro di gennaio che si è svolto in un modo un po’ diverso dalle conviviali tradizionali: abbiamo visto all’opera i produttori di un’azienda ormai storica del nostro territorio, fondata nel 1947 da un “immigrato” nella Tuscia proveniente dalla patria dell’arte norcina, il cui nome, per i viterbesi, è sinonimo di salumi di qualità: Il Salumificio Coccia.Durante la visita guidata abbiamo attraversato la storia della famiglia e della sua attività, conoscendo i metodi di selezione e lavorazione, la tradizione che viene portata avanti e la ricerca di innovazione per andare incontro all’evoluzione del gusto.Con degustazione di salumi della produzione Coccia, tra i quali la Susianella che ha ottenuto il riconoscimento di Presidio Slow Food e la nuova Guanciamia, un guanciale insaccato e speziato con una concia segreta.

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CONVIVIALE DI NATALE 2019

Si è concluso questo anno conviviale, ricco di attività orientate secondo i principi di ricerca enogastronomica, di conoscenza del nostro territorio con le sue peculiarità e di attenzione alla fraterna convivialità che animano il Club.Come sempre l’incontro del mese di dicembre è stato dedicato a una delle numerose tradizioni nate intorno all’evento religioso, tradizioni che scandiscono il calendario delle feste e che nel loro riproporsi da una generazione all’altra con novità e riscoperte contribuiscono a creare l’atmosfera lieta e accogliente che si respira nelle nostre case.La famiglia del Club Enogastronomico si è riunita per lo scambio di auguri e per trascorrere insieme LA VIGILIA DI NATALE gustando un menù che pur seguendo la tradizione della cena “di magro” ci ha offerto spunti più contemporanei, nei quali i prodotti del territorio italiano sono stati proposti dalla sapienza dello chef attraverso ricette più tradizionali o delicatamente innovative.Durante la cena siamo stati “intrigati” dall’oggetto misterioso, dalla classica tombola e con giochi con gustosi premi.

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CONVIVIALE DEL 24 NOVEMBRE 2019

250 anni fa nasceva Napoleone Bonaparte e la nostra Associazione non poteva tralasciare un simile importante momento storico che ha influenzato tutta l’Europa.

Tutto si può dire di Napoleone Bonaparte, stratega, statista, condottiero carismatico e dispotico, ma certo non è definibile come buongustaio!

Non era interessato a piatti elaborati e banchetti sontuosi, considerava il cibo semplice nutrimento ed era esigente solo in fatto di pane.

Domenica 24 novembre abbiamo scoperto quali piatti hanno formato il suo gusto spartano e quali i sapori di cui può aver avuto nostalgia durante le lunghe campagne militari.

Abbiamo gustato i piatti della terra d’origine del Corso più famoso, caratterizzati dai prodotti del territorio, legati alla cucina toscana e ligure, una cultura gastronomica che abbiamo conosciuto nell’agriturismo “L’Angelo del Focolare” con vini giunti appositamente dalla Corsica.

Ma soprattutto la nostra socia Barbara De Dominicis in una interessante e precisa relazione ci ha fatto scoprire pregi e difetti gastronomici di Napoleone entrando nella sua vita privata.

Questa giornata è stata anche l’occasione per i nuovi Soci di entrare ufficialmente nel Sodalizio con la lettura della “promessa”. IL PRESIDENTE
Aldo Quadrani

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CONVIVIALE DEL 15 FEBBRAIO 2020

Continua l’attività del Club Enogastronomico Viterbese che riprende lo studio enogastronomico sulle Regioni italiane accompagnato da una ulteriore conoscenza delle tradizioni popolari del territorio.

Sabato 15 febbraio presso il ristorante L’Antico Casale è stata protagonista la Puglia e in particolare il Salento attraverso piatti appositamente scelti e con vini fatti arrivare da aziende locali.

Accanto alla parte enogastronomica, abbiamo conosciuto la realtà di una tradizione radicata nel tessuto della popolazione pugliese: la Taranta.

È stato nostro ospite il gruppo “I Tarantati della Tuscia” che, con una serie di filmati con spiegazioni sul fenomeno del tarantismo e con una esibizione del Gruppo, ci ha introdotto a questo evento della tradizione salentina sulle note di Raffaele Donno, studioso del Tarantismo.

CONVIVIALE DI GENNAIO 2020

In questo appena iniziato percorso conviviale apriremo con alcuni spunti offerti dallo studio delle tendenze per il nuovo anno in ambito alimentare e gastronomico. Non si tratterà di scoprire quale sarà il piatto o il prodotto più alla moda, ma di conoscere quali valori e caratteristiche saranno oggetto di maggior attenzione nella ricerca della “felicità alimentare”.Tra le parole chiave vi saranno: identità e multi sensorialità.In un mondo che tende alla massificazione, la ricerca di ciò che più risponde al gusto del singolo individuo o del gruppo aiuta a mantenere il senso di identità rafforzando sia i legami con l’ambito nel quale ci muoviamo che le radici che ci collegano alle generazioni passate. Affinché questa ricerca sia originale, gradevole e completa deve offrire una stimolazione che oltrepassa il gusto e l’olfatto. Il coinvolgimento di ogni capacità sensibile sarà un’apertura e allo stesso tempo una sorta di introspezione per ampliare la gamma di sensazioni che suscita il cibo e tutto quanto vi è collegato.Altro concetto chiave sarà quello del “qui”: l’attenzione alla produzione locale, o a km0, intesa non solo come tipicità di un territorio ma anche come compatibilità ambientale delle produzioni.Abbiamo ritrovato questi temi durante l’incontro di gennaio che si è svolto in un modo un po’ diverso dalle conviviali tradizionali: abbiamo visto all’opera i produttori di un’azienda ormai storica del nostro territorio, fondata nel 1947 da un “immigrato” nella Tuscia proveniente dalla patria dell’arte norcina, il cui nome, per i viterbesi, è sinonimo di salumi di qualità: Il Salumificio Coccia.Durante la visita guidata abbiamo attraversato la storia della famiglia e della sua attività, conoscendo i metodi di selezione e lavorazione, la tradizione che viene portata avanti e la ricerca di innovazione per andare incontro all’evoluzione del gusto.Con degustazione di salumi della produzione Coccia, tra i quali la Susianella che ha ottenuto il riconoscimento di Presidio Slow Food e la nuova Guanciamia, un guanciale insaccato e speziato con una concia segreta.

CONVIVIALE DI NATALE 2019

Si è concluso questo anno conviviale, ricco di attività orientate secondo i principi di ricerca enogastronomica, di conoscenza del nostro territorio con le sue peculiarità e di attenzione alla fraterna convivialità che animano il Club.Come sempre l’incontro del mese di dicembre è stato dedicato a una delle numerose tradizioni nate intorno all’evento religioso, tradizioni che scandiscono il calendario delle feste e che nel loro riproporsi da una generazione all’altra con novità e riscoperte contribuiscono a creare l’atmosfera lieta e accogliente che si respira nelle nostre case.La famiglia del Club Enogastronomico si è riunita per lo scambio di auguri e per trascorrere insieme LA VIGILIA DI NATALE gustando un menù che pur seguendo la tradizione della cena “di magro” ci ha offerto spunti più contemporanei, nei quali i prodotti del territorio italiano sono stati proposti dalla sapienza dello chef attraverso ricette più tradizionali o delicatamente innovative.Durante la cena siamo stati “intrigati” dall’oggetto misterioso, dalla classica tombola e con giochi con gustosi premi.

CONVIVIALE DEL 24 NOVEMBRE 2019

250 anni fa nasceva Napoleone Bonaparte e la nostra Associazione non poteva tralasciare un simile importante momento storico che ha influenzato tutta l’Europa.

Tutto si può dire di Napoleone Bonaparte, stratega, statista, condottiero carismatico e dispotico, ma certo non è definibile come buongustaio!

Non era interessato a piatti elaborati e banchetti sontuosi, considerava il cibo semplice nutrimento ed era esigente solo in fatto di pane.

Domenica 24 novembre abbiamo scoperto quali piatti hanno formato il suo gusto spartano e quali i sapori di cui può aver avuto nostalgia durante le lunghe campagne militari.

Abbiamo gustato i piatti della terra d’origine del Corso più famoso, caratterizzati dai prodotti del territorio, legati alla cucina toscana e ligure, una cultura gastronomica che abbiamo conosciuto nell’agriturismo “L’Angelo del Focolare” con vini giunti appositamente dalla Corsica.

Ma soprattutto la nostra socia Barbara De Dominicis in una interessante e precisa relazione ci ha fatto scoprire pregi e difetti gastronomici di Napoleone entrando nella sua vita privata.

Questa giornata è stata anche l’occasione per i nuovi Soci di entrare ufficialmente nel Sodalizio con la lettura della “promessa”. IL PRESIDENTE
Aldo Quadrani