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SOIANO DEL LAGO (BRESCIA) - LOMBARDIA

Gita Sociale a Perugia

28, 29 e 30 settembre 2018 Gita sociale a Perugia Nei giorni 28, 29 e 30 settembre 2018 si è svolta la gita sociale dei Castellani del Chiaretto a Perugia. Partenza il venerdì 28 mattina dalla riviera bresciana del lago di Garda, spuntino in autostrada, ed arrivo nel primo pomeriggio a Perugia centro, dove pernotteremo, per la visita guidata della città: la Cattedrale di San Lorenzo e la Fontana Maggiore in evidenza, senza trascurare la Rocca Paolina e l’Arco di Augusto con le splendide vedute panoramiche dalle mura cittadine e gli attigui vicoli medioevali. Cena presso il tipico locale storico “Al Settimo Sigillo” degustando piatti e vini tradizionali umbri. La città appare molto accogliente, viva e piacevole da passeggiare, e si fa apprezzare per la presenza di tanti giovani. Il sabato 29 è stato interamente dedicato alla tenuta Lungarotti di Torgiano, con la visita guidata alla cantina, dove abbiamo potuto apprezzare le varie fasi sia di vinificazione, attraverso le più moderne tecnologie, che di affinamento nella grotta, il fascino di botti grandi e piccole, e le attività di spumantizzazione secondo il metodo classico. La visita è proseguita presso la vigna dove abbiamo passeggiato tra gli ordinati e curati filari, ammirando il panorama circostante esaltato da un sole limpido ed un cielo terso. Ci siamo recati presso la balsameria per visionare la sala che ospita le botticelle dove il  mosto di uve bianche non fermentato, portato a cottura a fuoco lento, invecchia per oltre dieci anni prima di diventare “condimento balsamico” secondo il metodo tradizionale di Modena. Ritornati in cantina, presso l’Enoteca, abbiamo degustato tre vini: il Brezza Rosa Umbria IGT 2017, il Torre di Giano Bianco di Torgiano DOC 2017 e il Rubesco Vigna Monticchio Torgiano Rosso Riserva DOCG 2011. Dopo aver pranzato presso “L’U Wine Bar”, con cibi tradizionali e ben cucinati, abbiamo visitato il Museo dell’Olio e dell’Olivo ed il Museo del Vino, situati nel centro storico di Torgiano ed entrambi gestiti dalla Fondazione Lungarotti. In particolare il Museo del Vino, nato nel 1974 in una nobile residenza seicentesca, è considerato uno dei più importanti musei al mondo per qualità, originalità e quantità di testimonianze legate alla civiltà del vino e della vite. In conclusione di giornata, presso l’Osteria del Museo, abbiamo incontrato la Compagnia dei Vignaioli e dei Tavernieri di Torgiano, presieduta dal Camerlengo Mauro Fico, per una reciproca conoscenza e gemellaggio delle Confraternite, con lo scambio dei doni simbolici, suggellato con la firma di un Patto di Amicizia e Voto di Fede e Fraternità e con brindisi finale. La cerimonia è stata impreziosita dalla presenza del Sindaco Marcello Nasini e dalla dottoressa Chiara Lungarotti. Domenica 30, ci siamo trasferiti a Roccaporena di Cascia, accogliente ed intimo borgo natale di Santa Rita, la Santa delle cause impossibili, per assistere alla Santa Messa, e quindi ci siamo recati a Norcia dagli amici Grazia e Maurizio la cui abitazione e il Bed & Breakfast “La Fattoria” sono stati lesionati con il terremoto del 2016, ed ancora oggi vivono in una casetta di legno. A loro i nostri auguri di un pronto ripristino sia dell’abitazione, che dell’attività turistica con il sincero affetto di tutti i Castellani e Castellane presenti che li hanno potuti conoscere. Assieme abbiamo pranzato alla Taverna de’ Massari, e quindi ci hanno accompagnato all’acquisto dei prodotti tipici locali come i salumi, i formaggi e legumi. Quindi abbiamo visitato il centro storico ancora devastato dal terremoto, soffermandoci a guardare la commovente immagine diventata simbolo di Norcia: la statua di San Benedetto di fronte ai ruderi della Basilica crollata, con la sola facciata rimasta e sorretta da un imponente ponteggio. In conclusione, un viaggio in una terra ricca di storia e di bellezze naturali ed artistiche, di persone con la passione per la coltivazione della terra, di gente sana  e tenace legata alle proprie tradizioni e cultura.

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Incontro con la Sindaca di Moniga del Garda

6 settembre 2018 Incontro con la Sindaca di Moniga del Garda La Sindaca di Moniga del Garda, signora Lorella Lavo, ha ricevuto presso il Palazzo Comunale il Consiglio Direttivo dei Castellani del Chiaretto, che le ha consegnato due importanti documenti riguardanti il Senatore Pompeo Molmenti, al quale si deve l’inizio della produzione del Chiaretto, vino tipico della riviera bresciana del Lago di Garda. Presso la Fondazione Ugo da Como a Lonato del Garda sono conservati gli originali di due Diplomi Medaglia d’Oro consegnati a Pompeo Molmenti nei primi anni del 1900, e più precisamente: -          Diploma Medaglia d’Oro conferito in occasione della Esposizione di Brescia del 1904 “per il vino rosso comune da pasto 1903” -          Diploma Medaglia di Oro conferito dal Ministro di Agricoltura Industria e Commercio nel 1905 “per il razionale sviluppo dato alla agricoltura e alla enologia”. Questi importanti documenti, che testimoniano l’attività di Pompeo Molmenti a favore della viticoltura e della enologia, sono stati convertiti in formato digitale ad alta definizione e riprodotti su carta. Oltre a questi documenti il Consiglio ha reso omaggio alla Sindaca consegnandole la medaglia che riproduce le insegne dell’Ordine dei Castellani, la sciarpina color rosa realizzata quest’anno in occasione del 40° anniversario di Fondazione dell’Ordine, il libro “L’autista di Dio” della scrittrice Giada Trebeschi, vincitore del premio letterario “Festival Giallo Garda 2017”, che riporta in prima pagina un elogio in generale al vino, ed un abbinamento vino-libro, arricchito da una citazione rivolta all’Ordine dei Castellani del Chiaretto, ed infine un fascicolo che riepiloga le iniziative svolte nel 2017.

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Visita alla Cantina Costaripa di Moniga del Garda

Il 21 luglio 2018 abbiamo proseguito il nostro viaggio tra le principali cantine della Riviera bresciana del lago di Garda, e della Valtènesi in particolare, facendo tappa alla Cantina Costaripa di Moniga del Garda.
Siamo stati accolti dal titolare Mattia Vezzola, famoso enologo pluripremiato di fama internazionale e rinomato produttore, che, con la sua verve discorsiva e sapienza umana, ci ha accompagnato in un percorso eno-culturale sulle metodologie di coltivazione della vite e di trasformazione in vino, in armonia e nel rispetto dei valori e tradizioni del territorio gardesano.
Molto interessante e suggestiva la visita alla cantina dove, nelle sale di affinamento in botti di legno e di elevazione in bottiglie di vetro, il vino riposa ed evolve prima di essere commercializzato.
Piene di rispetto, di apprezzamento e di valorizzazione le parole che Mattia Vezzola ha rivolto al Chiaretto e ai vini Rosé di cui è promotore.
Una breve cerimonia per la consegna di alcuni doni simbolici e di una targa di ringraziamento e di apprezzamento ha suggellato la visita, cui è seguita una degustazione guidata dei seguenti quattro vini:
RosaMara, Chiaretto Valtènesi doc –il vino di una notte-;
Molmenti, Chiaretto Valtènesi doc, imbottigliato dopo due anni di affinamento dalla vendemmia;
- Campostarne doc, Valtènesi rosso affinato almeno 12 mesi in piccole botti di rovere;
- Brut Rosé da uve Chardonnay e Pinot Nero: spuma bianca e perlage persistente con fini bollicine.

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Incontro con la Confraternita del Capunsèl di Solferino

In occasione della Grande Festa del Capunsèl di Solferino, che è giunta alla 14a edizione, il 6 luglio 2018 si è svolto l’incontro tra la Confraternita del Capunsèl e l’Ordine dei Castellani del Chiaretto, in armonia con lo spirito che anima le confraternite e per un abbinamento eno-gastronomico dei rispettivi prodotti.
I capunsèi, detti anche “gnocchi di pane”, dalla forma cilindrica affusolata, sono un tipico piatto della cucina contadina mantovana, prodotti a mano, molto sostanzioso, che possono essere consumati sia in brodo che in asciutto conditi con burro fuso, sugo di pomodoro o ragù di carne.
Gli ingredienti principali sono il pane raffermo, uova, grana padano, noce moscata, prezzemolo erbe e aromi vari.
Solferino è il comune in provincia di Mantova famoso per la battaglia del 24 giugno 1859, combattuta tra l’esercito francese, l’esercito piemontese e quello austriaco durante la seconda guerra d’indipendenza, nonché per la fondazione della Croce Rossa da parte di Henri Dunant, che fu decorato Premio Nobel per la pace nel 1901 (primo anno in cui venne assegnato tale riconoscimento).
Tutti i Castellani e le Castellane presenti hanno trascorso una magnifica serata, hanno apprezzato l’accoglienza e l’ospitalità riservata, il clima della sagra, la qualità dei piatti tipici e la fraterna atmosfera, e hanno potuto constatare la passione e la dedizione di tutti i confratelli, collaboratori e collaboratrici impegnati per la buona riuscita della manifestazione con la direzione del loro Presidente Giasone Girola.
In particolare è stata molto piacevole la breve cerimonia con lo scambio simbolico dei doni, impreziosita dalla presenza della Sindaca di Solferino, signora Felchilcher Gabriella, che ci ha molto onorato con le sue parole di stima e di apprezzamento per l’incontro/gemellaggio tra le due confraternite.

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Gita Sociale a Perugia

28, 29 e 30 settembre 2018 Gita sociale a Perugia Nei giorni 28, 29 e 30 settembre 2018 si è svolta la gita sociale dei Castellani del Chiaretto a Perugia. Partenza il venerdì 28 mattina dalla riviera bresciana del lago di Garda, spuntino in autostrada, ed arrivo nel primo pomeriggio a Perugia centro, dove pernotteremo, per la visita guidata della città: la Cattedrale di San Lorenzo e la Fontana Maggiore in evidenza, senza trascurare la Rocca Paolina e l’Arco di Augusto con le splendide vedute panoramiche dalle mura cittadine e gli attigui vicoli medioevali. Cena presso il tipico locale storico “Al Settimo Sigillo” degustando piatti e vini tradizionali umbri. La città appare molto accogliente, viva e piacevole da passeggiare, e si fa apprezzare per la presenza di tanti giovani. Il sabato 29 è stato interamente dedicato alla tenuta Lungarotti di Torgiano, con la visita guidata alla cantina, dove abbiamo potuto apprezzare le varie fasi sia di vinificazione, attraverso le più moderne tecnologie, che di affinamento nella grotta, il fascino di botti grandi e piccole, e le attività di spumantizzazione secondo il metodo classico. La visita è proseguita presso la vigna dove abbiamo passeggiato tra gli ordinati e curati filari, ammirando il panorama circostante esaltato da un sole limpido ed un cielo terso. Ci siamo recati presso la balsameria per visionare la sala che ospita le botticelle dove il  mosto di uve bianche non fermentato, portato a cottura a fuoco lento, invecchia per oltre dieci anni prima di diventare “condimento balsamico” secondo il metodo tradizionale di Modena. Ritornati in cantina, presso l’Enoteca, abbiamo degustato tre vini: il Brezza Rosa Umbria IGT 2017, il Torre di Giano Bianco di Torgiano DOC 2017 e il Rubesco Vigna Monticchio Torgiano Rosso Riserva DOCG 2011. Dopo aver pranzato presso “L’U Wine Bar”, con cibi tradizionali e ben cucinati, abbiamo visitato il Museo dell’Olio e dell’Olivo ed il Museo del Vino, situati nel centro storico di Torgiano ed entrambi gestiti dalla Fondazione Lungarotti. In particolare il Museo del Vino, nato nel 1974 in una nobile residenza seicentesca, è considerato uno dei più importanti musei al mondo per qualità, originalità e quantità di testimonianze legate alla civiltà del vino e della vite. In conclusione di giornata, presso l’Osteria del Museo, abbiamo incontrato la Compagnia dei Vignaioli e dei Tavernieri di Torgiano, presieduta dal Camerlengo Mauro Fico, per una reciproca conoscenza e gemellaggio delle Confraternite, con lo scambio dei doni simbolici, suggellato con la firma di un Patto di Amicizia e Voto di Fede e Fraternità e con brindisi finale. La cerimonia è stata impreziosita dalla presenza del Sindaco Marcello Nasini e dalla dottoressa Chiara Lungarotti. Domenica 30, ci siamo trasferiti a Roccaporena di Cascia, accogliente ed intimo borgo natale di Santa Rita, la Santa delle cause impossibili, per assistere alla Santa Messa, e quindi ci siamo recati a Norcia dagli amici Grazia e Maurizio la cui abitazione e il Bed & Breakfast “La Fattoria” sono stati lesionati con il terremoto del 2016, ed ancora oggi vivono in una casetta di legno. A loro i nostri auguri di un pronto ripristino sia dell’abitazione, che dell’attività turistica con il sincero affetto di tutti i Castellani e Castellane presenti che li hanno potuti conoscere. Assieme abbiamo pranzato alla Taverna de’ Massari, e quindi ci hanno accompagnato all’acquisto dei prodotti tipici locali come i salumi, i formaggi e legumi. Quindi abbiamo visitato il centro storico ancora devastato dal terremoto, soffermandoci a guardare la commovente immagine diventata simbolo di Norcia: la statua di San Benedetto di fronte ai ruderi della Basilica crollata, con la sola facciata rimasta e sorretta da un imponente ponteggio. In conclusione, un viaggio in una terra ricca di storia e di bellezze naturali ed artistiche, di persone con la passione per la coltivazione della terra, di gente sana  e tenace legata alle proprie tradizioni e cultura.

Incontro con la Sindaca di Moniga del Garda

6 settembre 2018 Incontro con la Sindaca di Moniga del Garda La Sindaca di Moniga del Garda, signora Lorella Lavo, ha ricevuto presso il Palazzo Comunale il Consiglio Direttivo dei Castellani del Chiaretto, che le ha consegnato due importanti documenti riguardanti il Senatore Pompeo Molmenti, al quale si deve l’inizio della produzione del Chiaretto, vino tipico della riviera bresciana del Lago di Garda. Presso la Fondazione Ugo da Como a Lonato del Garda sono conservati gli originali di due Diplomi Medaglia d’Oro consegnati a Pompeo Molmenti nei primi anni del 1900, e più precisamente: -          Diploma Medaglia d’Oro conferito in occasione della Esposizione di Brescia del 1904 “per il vino rosso comune da pasto 1903” -          Diploma Medaglia di Oro conferito dal Ministro di Agricoltura Industria e Commercio nel 1905 “per il razionale sviluppo dato alla agricoltura e alla enologia”. Questi importanti documenti, che testimoniano l’attività di Pompeo Molmenti a favore della viticoltura e della enologia, sono stati convertiti in formato digitale ad alta definizione e riprodotti su carta. Oltre a questi documenti il Consiglio ha reso omaggio alla Sindaca consegnandole la medaglia che riproduce le insegne dell’Ordine dei Castellani, la sciarpina color rosa realizzata quest’anno in occasione del 40° anniversario di Fondazione dell’Ordine, il libro “L’autista di Dio” della scrittrice Giada Trebeschi, vincitore del premio letterario “Festival Giallo Garda 2017”, che riporta in prima pagina un elogio in generale al vino, ed un abbinamento vino-libro, arricchito da una citazione rivolta all’Ordine dei Castellani del Chiaretto, ed infine un fascicolo che riepiloga le iniziative svolte nel 2017.

Visita alla Cantina Costaripa di Moniga del Garda

Il 21 luglio 2018 abbiamo proseguito il nostro viaggio tra le principali cantine della Riviera bresciana del lago di Garda, e della Valtènesi in particolare, facendo tappa alla Cantina Costaripa di Moniga del Garda.
Siamo stati accolti dal titolare Mattia Vezzola, famoso enologo pluripremiato di fama internazionale e rinomato produttore, che, con la sua verve discorsiva e sapienza umana, ci ha accompagnato in un percorso eno-culturale sulle metodologie di coltivazione della vite e di trasformazione in vino, in armonia e nel rispetto dei valori e tradizioni del territorio gardesano.
Molto interessante e suggestiva la visita alla cantina dove, nelle sale di affinamento in botti di legno e di elevazione in bottiglie di vetro, il vino riposa ed evolve prima di essere commercializzato.
Piene di rispetto, di apprezzamento e di valorizzazione le parole che Mattia Vezzola ha rivolto al Chiaretto e ai vini Rosé di cui è promotore.
Una breve cerimonia per la consegna di alcuni doni simbolici e di una targa di ringraziamento e di apprezzamento ha suggellato la visita, cui è seguita una degustazione guidata dei seguenti quattro vini:
RosaMara, Chiaretto Valtènesi doc –il vino di una notte-;
Molmenti, Chiaretto Valtènesi doc, imbottigliato dopo due anni di affinamento dalla vendemmia;
- Campostarne doc, Valtènesi rosso affinato almeno 12 mesi in piccole botti di rovere;
- Brut Rosé da uve Chardonnay e Pinot Nero: spuma bianca e perlage persistente con fini bollicine.

Incontro con la Confraternita del Capunsèl di Solferino

In occasione della Grande Festa del Capunsèl di Solferino, che è giunta alla 14a edizione, il 6 luglio 2018 si è svolto l’incontro tra la Confraternita del Capunsèl e l’Ordine dei Castellani del Chiaretto, in armonia con lo spirito che anima le confraternite e per un abbinamento eno-gastronomico dei rispettivi prodotti.
I capunsèi, detti anche “gnocchi di pane”, dalla forma cilindrica affusolata, sono un tipico piatto della cucina contadina mantovana, prodotti a mano, molto sostanzioso, che possono essere consumati sia in brodo che in asciutto conditi con burro fuso, sugo di pomodoro o ragù di carne.
Gli ingredienti principali sono il pane raffermo, uova, grana padano, noce moscata, prezzemolo erbe e aromi vari.
Solferino è il comune in provincia di Mantova famoso per la battaglia del 24 giugno 1859, combattuta tra l’esercito francese, l’esercito piemontese e quello austriaco durante la seconda guerra d’indipendenza, nonché per la fondazione della Croce Rossa da parte di Henri Dunant, che fu decorato Premio Nobel per la pace nel 1901 (primo anno in cui venne assegnato tale riconoscimento).
Tutti i Castellani e le Castellane presenti hanno trascorso una magnifica serata, hanno apprezzato l’accoglienza e l’ospitalità riservata, il clima della sagra, la qualità dei piatti tipici e la fraterna atmosfera, e hanno potuto constatare la passione e la dedizione di tutti i confratelli, collaboratori e collaboratrici impegnati per la buona riuscita della manifestazione con la direzione del loro Presidente Giasone Girola.
In particolare è stata molto piacevole la breve cerimonia con lo scambio simbolico dei doni, impreziosita dalla presenza della Sindaca di Solferino, signora Felchilcher Gabriella, che ci ha molto onorato con le sue parole di stima e di apprezzamento per l’incontro/gemellaggio tra le due confraternite.