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La Compagnia dei Tavernieri e dei Vignaioli della Comunità di Torgiano viene costituita nel Dicembre  1977.

Gli scopi della Compagnia fanno riferimento agli Statuti del 1379 della “Città di Perugia, Borghi, Sobborghi e Contado”  alla quale anche i Tavernieri del Castello di Torgiano appartennero.

Si propone di:

promuovere e valorizzare il vino di Torgiano;

custodire, alimentare e diffondere le tradizioni del mondo vitivinicolo di Torgiano e contrade vicine;

promuovere, attraverso la incentivazione del turismo, la conoscenza del territorio, dei sui prodotti, della sua cucina;

favorire iniziative ed occasioni di incontro a carattere culturale legate al settore enogastronomico;

divulgare la conoscenza dei prodotti della Terra Umbra e quelli di Torgiano in particolare;

 

Gli organi della Compagnia sono i seguenti:

a)     Il Consiglio Maggiore (assemblea generale dei Confratelli)

b)     Il Consiglio dei Rettori

c)     Il Camerlengo

d)     I Buoni Uomini.

 

L’emblema della Compagnia è la Torre Guelfa di Torgiano circondata da due tralci di viti pampinosi.    

 

Per raggiungere gli scopi associativi durante l’anno vengono organizzati vari eventi ed incontri con i Confratelli legati al mondo della enogastronomia.

Per raggiungere gli scopi associativi durante l’anno vengono organizzati vari eventi ed incontri con i Confratelli legati al mondo della enogastronomia.

 

In particolare il 23 aprile di ogni anno, in occasione della festività di San Giorgio, dopo una ricca merenda in prossimità dei vigneti, si accendono i fuochi propiziatori al Santo.

Il rito, di origini arcaiche, viene fatto risalire a prima del 1329 ed è stato ripreso nel 1978 dalla nostra Compagnia, in passato depositaria della tradizione di questi fuochi apotropaici, contro la carestia e le malattie delle piante, in particolare delle viti.

La leggenda vuole che compito della Compagnia è quello di sottrarre un tizzone ardente al ceppo di Natale per riutilizzarlo nell’accensione dei fuochi propiziatori, ottenuti dai sarmenti della potatura; il segnale di accensione viene dato dalle campane a distesa, dopo l’avemaria.

 

Invece il giorno di San Martino di ogni anno, 11 novembre, viene tenuta la Cerimonia di intronizzazione dei nuovi Confratelli e si fa festa intorno al camino con la degustazione di caldarroste annaffiate dal vino novello.