XXXVII° RADUNO NAZIONALE F.I.C.E. - PROGRAMMA IN EVIDENZA EVIDENZA

XXXVII° RADUNO NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CIRCOLI ENOGASTRONOMICI - INVITO A PARMA, CITTA' CREATIVA UNESCO PER LA GASTRONOMIA E CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2020 a cura della CONFRATERNITA DEL TORTEL DOLS di COLORNO

Il 37° Raduno Nazionale FICE avrà luogo dal 04/10/2018 al 07/10/2018

Sono molto orgoglioso di poter presentare il programma completo del nostro evento principale del 2018.

Ringrazio anticipatamente gli amici della confraternita del Tortel Dols che si sono molto impegnati per poterci offrire un programma così pieno di spunti culturali ed enogastronomici e sono sicuro ci accoglieranno in modo splendido nel loro territorio.

Spero di incontrare molte confraternite in occasione del nostro raduno nazionale

Allegato troverete il programma completo dell'evento.


12-05-2018 Leggi

PRANZO DI NATALE 2018 - associazione culturale europea tavola veneta

Come ogni anno si terrà il pranzo per scambiarsi gli auguri di Natale.

Quest'anno si terrà il prossimo 16 dicembre 2018  a Ponzano Veneto (Treviso) come da programma allegato.


04-12-2018 Leggi

Celebrazione XXVII Capilolo Enohobbyclub Confraternita Panormita - enohobbyclub confraternita panormita

Nei saloni di Palazzo Fatta di Palermo, si é celebrato il XXVII Capilolo dell'Enohobbyclub. Il Presidente, Rozenn Cancilla, ha voluto far partecipare all'avvenimento la Chaine de Rotisseur di Trapani, guidati dal Bailli Maurizio Milazzo. L'avvenimento si è svolto in un clima di festosa amicizia di persone unite dal desiderio di non disperdere il patrimonio di tradizioni, in un momento di globalizzazione tendente ad omogeneizzare ogni cosa. La serata si é conclusa con il tradizionale spegnimento delle candeline e con i tradizionali auguri. 


01-12-2018 Leggi

La Congrega dei Radici e Fasioi apre l'anno accademico 2018 - congrega dei radici e fasioi

"Questa sera potevamo rimanere tutti a casa, accoccolati dal caldo dei nostri affetti ed invece abbiamo voluto essere qui. Abbiamo spento la televisione  ed acceso  la simpatia e l'allegria della nostra unicità, per  regalarla al vicino di tavola. ”Ha esordito così ieri sera il Gran Maestro Antonio Roccon della congrega dei Radici e Fasioi all’apertura dell’anno accademico, avvenuta all’insegna del tutto esaurito tra la splendida cornice della pedemontana, nel ristorante da Gigetto a Miane.

“Un’associazione – continua il Gran Maestro - che festeggia all’inizio del prossimo anno, il ventennale della sua costituzione. ”
Vent’anni spesi con impegno e dedizione nel tramandare i sapori, la cultura e le tradizioni che fanno parte delle nostre origini e della nostra sensibilità e che animano e caraterizzano anche lo spirito della Congrega dei Radici e Fasioi. Vent’anni che  hanno impegnato la Congrega anche nel sociale, in silenzio e con discrezionalità perché, mutuando una frase del grande Bartali: ” La medaglia più bella non la si fa vedere ma  la si appunta  sul bordo della  giacca dell’anima”. 

Ad onorare l’evento  con la sua presenza, sua Altazza Serenissima, la principessa Isabella Collalto, e il consigliere regionale Alberto Villanova  con alcuni rappresentanti delle comunità locali. Una convivialità spesa all’insegna dell’amicizia, del calore e della simpatia di tutti i commensali, in attesa che fosse servito il piatto più ambito della serata: i radici e fasioi, una portata semplice e dai profumi nobili, in grado ancor oggi di evocare sapori e ricordi antichi; un quadro stupendo disegnato sul piatto e spennellato con la maestria delle tinte uniche del raboso, un'ottimo vino d’autore.

Un vino dal colore rosso rubino, come il sangue versato dalla Grande Guerra anche nel fiume Piave e della quale quest’anno ne ricorre il centenario. Un anniversario ricordato nella serata, con il  racconto dei “Fratelli d'Italia“ dell’autore congregato Claudio Coghetto, che anche quest’anno si è confermato nel Premio d’autore dei  “Racconti a Tavola”.

Due uomini, due soldati che nell'assurdo della guerra, vivono e condividono le grandi difficoltà della vita di trincea, scoprendosi improvvisamente fratelli di una nazione che sta crescendo. Cosimo e Bepi, pur proveniendo dagli antipodi del paese (Erice e Susegana), si ritrovano uniti nel nome di una grande amicizia. Un amicizia che si rinsalda giorno dopo giorno fondendosi nei valori comuni ed inalienabili e che permettono loro di soppravvivere alle atrocità della Guerra. Un amicizia, grande quanto la volontà di condividere tutto, anche un piatto di radici e fasoi fatto in trincea  nel giorno di Pasqua. Un piatto unico in tutti i sensi quello dei  radici e fasioi che inconsapevolmente, proprio nel giorno della rinascita pasquale, è riuscito a far rinascere aggregandoli, tutti i soldati d'italia nel rispetto di ogni loro diverso stilie di vita, di abitudine e di consuetudine.

Soldati che si riscoprono essere tutti fratelli nella stessa sorte e negli stessi drammi; uomini divenuti 
improvvisamente tutti Fratelli d'Italia sotto il cielo dello stesso credo e della stessa nazione.  Per quanti fossero interessati,  il racconto è reperibile acquistando il primo volume de "I Racconti a tavola" Edizioni Historica - 2018 


25-11-2018 Leggi

CENA DEGLI AUGURI DI NATALE DI SABATO 01 DICEMBRE 2018 - club della bavaglia

La consueta Cena degli Auguri di Natale si terra' sabato 01 dicembre 2018 dalle ore 20,00 presso il ristorante Corte Piovanelli di via Caselle 5 a Brescia, aperta non solo ai Soci, ma anche ai famigliari, amici e simpatizzanti.


22-11-2018 Leggi

Successo per ‘un Grampascin d’sunӧtti ‘ - antica cunsurterija dal tapulon

Un atto d’amore verso la propria terra, le tradizioni e, soprattutto, il dialetto. Si puo’ riassumere così la serata di martedì 20 novembre alla Trattoria del Ciclista di Borgomanero, dedicata alla poesia in dialetto dal titolo “Un grampascin d’sunӧtti”, organizzata dall’Antica Cunsurtarija dal Tapulon presieduta dal giornalista Carlo Panizza. Una tradizione, quella della serata in vernacolo locale, che si rinnova ogni anno e trova sempre più un pubblico di estimatori. L’evento ha voluto ricordare tre soci-poeti che hanno lasciato una profonda impronta nel sodalizio: Giuseppe Bacchetta, Nino Margaroli e Pier Mario Pettinaroli. I poeti dialettali sono arrivati da Novara, Alberto Gavinelli, che ha dato un saggio della sua bravura con l’armonica a bocca; Cureggio, Gianni Zaninetti; Gozzano, Attilio Antonioli, Egdardo Valini e Angela Vinzia; Borgomanero: Damiana Boriolo, Tiziano Godio, Piero Velati, Gianni Righetti. Presente l’assessore alla Cultura Francesco Valsesia che si è cimentato in un saluto in dialetto borgomanerese. La serata ha voluto riportare alla luce piena, liriche di Gianni Colombo con la piece “Na ruza tra doni” (una lite tra donne, magistralmente interpretata da Tiziano Godio e Piero Velati), Camillo Vecchi, Battista Poletti, Francesco Cattaneo e Giovanni Pennaglia, ricordati con un breve curriculum dal presidente Carlo Panizza. Lo stesso Panizza ha declamato “Gli anni passano”, un soliloquio sullo scorrere del tempo. La presenza di poeti gozzanesi è stato un omaggio a Giampaolo Martinoli, del gruppo “tra da nui” (tra di noi): Edgardo Valini, accompagnato dalle note musicali della chitarra, ha cantato una poesia.

Al termine della serata, dove il numeroso pubblico non ha lesinato applausi ai declamatori, questi sono stati premiati, dal Cerimoniere Gigi Mercalli e dalla segretaria Franca Gattoni, con prodotti di aziende del territorio: Caseificio Palzola, biscottificio Rossi e pastificio Fontaneto. Un piccolo spuntino, in omaggio alla tavola borgomanerese, ha chiuso l’incontro. Ora si è in attesa del compleanno dell’Antica Cunsurtarija, fissato per il prossimo 20 gennaio, data che vedrà l’intronizzazione di nuovi soci.    

Si allega foto dei poeti


21-11-2018 Leggi

Le beaujolais nouveau est arrivé - ordine dell amarena e del nebbiolo

Il viaggio nella zona dei vigneti del Beaujolais, con i suoi villaggi, gli splendidi colori dell'autunno, le sue cantine e il famoso mulino a vento, simbolo dell'omonimo Cru, si è concluso a Pierrefeu du Var per festeggiare con i Compagnons del Devoir Mediterraneen l'arrivo del Beaujolais noveau. Una bella serata in amicizia con ottimo cibo e tanta musica nella magica atmosfera del Domain du Pourret. Anche in questa occasione sono stati portati i saluti della F.I.C.E..


21-11-2018 Leggi

“LA STORIA DELLA QUERINA” proposta dall’Accademia dello Stoccafisso - accademia dello stoccafisso all'anconitana

L’Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana, presidio a tutela della tradizione enogastronomica dello stoccafisso all’anconitana, in occasione del ventennale della sua fondazione, ha proposto un evento significativo, di vasto interesse, per promuovere e diffondere la storia e le tradizioni culturali del nostro territorio. Lo stoccafisso è uno degli alimenti che da più di cinquecento anni ha caratterizzato il consumo alimentare in tutto il territorio nazionale ed in particolar modo nella parte costiera Italiana. Divenuto identitario e parte della tradizione grazie alla differenziazione dei sapori e delle varietà degli stessi ingredienti che lo caratterizzano nel modo di cucinarlo, è figlio naturale della straordinarietà geografica e storica della nostra penisola. Franco Fortunato, che è l’autore della mostra proposta dall’Accademia, apprende le vicende della Gemma Querina e del suo equipaggio attraverso un libro edito dalla casa editrice Nutrimenti. Successivamente, grazie al materiale documentale offertogli dai discendenti della famiglia Querini, approfondisce la conoscenza di quest’avventura dai diari di Pietro Querini, navigatore e mercante di nobile famiglia veneziana. Questi, partito da Creta per le Fiandre alla fine d’aprile del 1431 al comando della caracca Gemma Querina, costruita dai maestri d’ascia cretesi, con un carico di Malvasia, spezie, cotone e altre preziose mercanzie di provenienza mediorientale, dopo numerose peripezie, tra cui il danneggiamento della chiglia e del timone, fece naufragio e l’equipaggio, dopo una lunga navigazione alla deriva su un’imbarcazione di soccorso, raggiunse le acque delle isole Lofoten in Norvegia, duecento chilometri oltre il Circolo Polare Artico. Tratti in salvo dai pescatori dell’isola di Røst, che nei diari vengono descritti come una comunità pura e generosa, Pietro Querini e i naufraghi superstiti furono loro ospiti per quelli che vengono definiti “100 giorni in paradiso”, per poi rientrare, attraverso un lungo viaggio via terra, a Venezia nell’ottobre del 1432. A questa vicenda gli storici fanno risalire l’inizio del commercio dello stoccafisso e del baccalà dalla Norvegia all’Italia, paese a tutt’oggi consumatore di oltre il novanta per cento di questo specifico prodotto ittico. L’esposizione era arricchita anche da un prezioso cortometraggio con la regia di Valentina Grossi, prodotto da CUT& Editing & More, recentemente acquisito dal canale culturale Rai Storia. Di grande interesse la conferenza del prof. Otello Fabris, docente di Storia della Gastronomia presso il SCRG dell’Università di Padova, dal titolo “Novità sul commercio dello stoccafisso nelle aree dell’Alto Adriatico fino al secolo XVII”.L’evento ha visto anche la partecipazione dello chef stellato Moreno Cedroni, recentemente nominato ambasciatore dello Stoccafisso di Norvegia dal “Norwegian Seafood Council” che ha sapientemente intrattenuto i presenti sul tema “Vita, morte e miracoli dello stoccafisso”.L’Accademia ha inoltre salutato e resoomaggio ad un illustre cittadino Anconetano, il poeta Francesco Scarabicchi, presentato da Giandomenico Papa.A seguire, “La poesia nella tradizione dello stoccafisso”, recital di poesie e scenette con Alfredo B. Cartocci. Infine, la manifestazione ha omaggiato i graditi ospiti con lo show cooking del ristorante Gino “Lo stoccafisso di Umberto Polverini realizzato dalla figlia Michela e da Rosita Vicente”, nonché della trattoria Carotti “Lo stoccafisso realizzato da Roberta Carotti”, locali di antica tradizione cittadina.A chiusura dell’evento, “Le favole dello Stoccafisso”, uno speciale dedicato ai bambini, in collaborazione con le Patronesse dell’ospedale Salesi di Ancona.Un ringraziamento particolare a S.E. Monsignor Angelo Spina, dell’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, per la presenza e per il Suo intervento all'inaugurazione della Mostra.


16-11-2018 Leggi

“STOCCAFISSANDO 2018” Il trionfo dello stoccafisso all’Anconitana - accademia dello stoccafisso all'anconitana

Una splendida serata novembrina ha fatto da cornice all’evento clou dell’Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana, che vede i propri soci incontrarsi a fine anno per condividere l’esito delle attività istituzionali espletate nel corso dell’esercizio sociale e per programmare il lavoro da intraprendere nel nuovo anno.Una grande festa destinata a rafforzare i rapporti di amicizia fra i suoi soci ed a consolidare la sua presenza sul territorio, in un rapporto collaborativo e sinergico con le Istituzioni locali. Quest’anno, infatti, l’Accademia ha festeggiato la XXII edizione di “Stoccafissando”, con la tradizionale cena sociale, presso il suggestivo e prestigioso Hotel Excelsior la Fonte di Portonovo, alla presenza di numerosi graditissimi ospiti giunti, per l’occasione, persino dalla Norvegia.Una grande festa, ma anche una preziosa occasione per l’Accademia di aprirsi alla città e raccontare come si possa lavorare nel proprio territorio e per il proprio territorio, con passione, dedizione e rispetto delle tradizioni e della cultura locale. Lo stoccafisso, la sua storia, il suo radicamento antico sul territorio, consentono, infatti, di condividere un percorso denso di suggestioni e di profumi che evocano il focolare, il calore degli affetti familiari, il duro lavoro ripartito fra i campi ed il mare.I numerosissimi partecipanti sono stati cordialmente accolti dall’intero Consiglio Direttivo dell’Accademia, per l’occasione schierato nella hall dell’Hotel Excelsior. Cerimoniere il Presidente dell’Associazione avv. Pericle Truja.Ospitalità accompagnata da un ricchissimo buffet di rara raffinatezza.Fra le tante proposte, trionfavano sui tavoli ostriche Bèlon unitamente a locali “moscioli” di Portonovo, per l’occasione cucinati alla tarantina e gratinati. A seguire, tagliere di salumi del Conero, stracciatella e treccione di mozzarella, crocchette di baccalà mantecato, sardoncini scottadito, souté di vongole, cannelli al forno. Prelibatezze regionali ed internazionali proposte dal Ristorante La DegOsteria, dall’Hotel Excelsior La Fonte di Portonovo. Lo chef del Ristorante Ginevra del SeePort Hotel di Ancona presentava, invece, un unico piatto di grande suggestione: G-eggs.Originale e particolarmente gradita è risultata la pizza condita con lo stoccafisso. Preparata al momento dallo chef Piero Romagnoli ed abili pizzaioli, veniva sfornata e servita calda, così da esaltare tutta la sua fragranza arricchita dalle suggestioni decise e profumatissime del festeggiato della serata: lo stoccafisso all’anconitana.Le interessantissime proposte culinarie non potevano trascurare la presenza di pregiate “bollicine” prodotte da uve Verdicchio provenienti da vitigni coltivati sulle splendide colline della nostra regione. Il compito di offrirle ai convenuti è stato brillantemente assolto dai sommeliers della “Scuola Europea Sommelier”, guidati dal delegato della Provincia di Ancona Alessandro Calabrese. Il sommelier Paolo Grassini ha quindi accompagnato, con l’aiuto di Solange Coimbra, l’attento pubblico nella degustazione dei tre vini in programma: un brillante “metodo Martinotti” fragrante e profumato, un “metodo classico” maturato sui lieviti per 18 mesi, fine ma agile, ed infine un “metodo classico” con 60 mesi di affinamento sui lieviti, complesso e raffinato.Terminato il buffet, gli ospiti sono stati invitati ad assistere ad un intrattenimento musicale presso l’Auditorium Selinunte dell’Hotel, appuntamento culturale proposto dall’Accademia. La serata è stata allietata dalla presenza di due artiste di indubbio talento, Maria Grazia Barboni e Milena Costantini, che hanno proposto un omaggio a Fabrizio De Andrè e Alda Merini intitolato “Superba è la notte”. Un incontro immaginario fra due poeti del nostro tempo che, seppure con diverse sensibilità, hanno saputo segnare profondamente un momento storico distratto e superficiale, poco incline a soffermarsi sulla bellezza e sul valore dei sentimenti.Un’atmosfera densa d’emozioni che ha condotto i presenti in un viaggio interiore fra la musica del grande cantautore e le parole della indimenticata poetessa.La prima presentazione è stata volutamente dedicata ai protagonisti dei gustosi piatti. Sono stati, quindi, chiamati sul palco gli chef ed i ristoratori che hanno collaborato all’evento, presentati singolarmente e calorosamente dal segretario dell’Accademia, Gilberto Graziosi.Il Presidente dell’Accademia ha, successivamente, preso la parola per salutare i graditissimi ospiti, relazionando sull’attività espletata nel corso dell’anno sociale ed illustrando le iniziative da intraprendere nel prossimo futuro, al fine di meglio perseguire i comuni scopi associativi. Ha, poi, chiamato sul palco il prestigioso ospite d’onore, lo chef Moreno Cedroni. Tra stelle Michelin e forchette di Gambero Rosso, Moreno Cedroni è uno degli chef più premiati nell’affollato panorama gastronomico del nostro Paese. Impegnato anche sul fronte televisivo, è uno dei volti più famosidelle trasmissioni di GamberoRosso Channel e nel 2016 è stato giudice del programma televisivo Top Chef Italia. Da quest’anno è anche ambasciatore dello Stoccafisso di Norvegia. Lo ha nominato il Norwegian Seafood Council che ha voluto premiare la sua reinterpretazione innovativa dell'uso del pesce in cucina.A seguire, particolarmente gradita è risultata la presenza all’evento di Mr Trym Eidem Gundersen, Direttore Italia nel Norwegian Seafood Council (NSC), ente incaricato di vigilare sulla commercializzazione dei prodotti ittici norvegesi nel mondo, e allo stesso tempo sviluppare nuovi mercati e divulgarne la cultura, attraverso attività di marketing e di informazione. Il NSC garantisce, inoltre, una linea di condotta coerente per la protezione delle risorse del mare e per la sicurezza dei suoi prodotti. Ultimati i saluti e ringraziamenti di rito, rivolti anche alle Autorità presenti, l’evento è proseguito nei saloni dell’Hotel per la cena dedicata, ovviamente, al Re della tavola, lo stoccafisso. Anteprima costituita da due piatti di sicuro interesse gastronomico: il “Vincistocco” lasagnetta di pasta fresca con ragù di stoccafisso all’anconitana, presentato dal Ristorante del Fortino Napoleonico, e “Filo di chitarra Elis Marchetti allo zenzero bio con stocco e bottarga di merluzzo di Skrei”, proposto dall’Osteria della Piazza.Quindi il clou della serata, lo Stoccafisso, declinato ed interpretato secondo i canoni della tradizione, da rinomati e storici ristoratori cittadini: Ristorante Gino, Trattoria Carotti, Ristorante Giardino e Cantinetta del Conero, ciascuno dei quali ha deliziato i commensali con i sapori ed i profumi della propria cucina. Un tripudio di suggestioni che hanno ammaliato tutti coloro che hanno condiviso quest’esperienza indimenticabile. L’intensità del gusto dello stoccafisso ha trovato una sublime sponda nella freschezza nel dessert – crema cotta marchigiana con vino cotto di Loro Piceno – magistralmente preparato dalla pluripremiata Gelateria Paolo Brunelli Senigallia/Agugliano.I vini, rigorosamente del territorio e sapientemente abbinati a piatti così densi di personalità, sono stati proposti dalla Casa Vinicola Piersanti di Cupramontana e dalla Azienda Agricola Alessandro Moroder di Montacuto, Ancona.Prodotti da forno del Panificio Alberto Lucci di Ancona.Caffè e liquori dalla Distilleria Varnelli di Muccia, Macerata.Che altro aggiungere? Una serata indimenticabile, dedicata alla valorizzazione della tradizione e della storia di un prodotto umile ma di straordinario interesse per la sapienza dell’uomo che ne ha saputo trarre nutrimento e godimento. Non solo, ma soprattutto una serata in cui la stima e la condivisione hanno stretto ancor più fra loro moltissimi amici.Con l’augurio di rincontarci tutti, ed ancor più se possibile, al prossimo “Stoccafissando 2019”.


16-11-2018 Leggi

Faisanderie de Sully sur Loire - ordine dell amarena e del nebbiolo

Settandue confraternite hanno partecipato al capitolo della Faisanderie ( 3/ 4 novembre 2018) di cui due belghe e, per la prima volta, una italiana. Un WE all'insegna dell'amicizia, del buon cibo e della cultura. Il sabato, alla visita del castello, uno dei meno conosciuti della regione, è seguita una cena tipica del territorio. La domenica si è svolto il capitolo ufficiale. Iniziato con la Santa Messa con sottofondo dei corni da caccia, l'offertorio, la benedizione del pane e il defilé tra le vie del centro. Durante il pranzo, la presentazione delle confraternite e le intronizzazioni. Dalla ns confraternita è stata offerta una magnum di nebbiolo di Sizzano e il gagliardetto della F.I.C.E.. All'aperitivo un Cremant della Loire ha accompagnato la degustazione della terrina di fagiano. Come ns abitudine al capitolo si sono aggiunti un paio di giorni per conoscere il territorio, con le visite alla città di Orleans, all'Abbazia di Fleury con le reliquie di San Benedetto e all'Oratorio Carolingio di Germigny, dall'abside ornata da un bellisssimo mosaico.


15-11-2018 Leggi

Sentito ringraziamento della nostra socia Flora Dariol De Bona - associazione culturale europea tavola veneta

La mia esperienza durante il raduno FICE di Parma rimarrà indelebile nei miei ricordi.

Allegato il testo integrale dei ringraziamenti al presidente FICE Marco Porzio e alla Confraternita del Tortel Dols per evermi fatto capire il significato profondo del termine "CONFRATERNITA". 


14-11-2018 Leggi

CONVIVIALE del 10 Novembre - club enogastronomico viterbese

Dopo la parentesi parmense per il 37° Raduno Nazionale delle Confraternite Enogastronomiche, un evento che ha permesso a gruppi di tante regioni di incontrarsi, scambiarsi esperienze e ricette riprendiamo la nostra attività istituzionale. Il tema della conviviale di novembre, si è ispirato agli eventi che, dal 2014 al 2018, sono stati organizzati in tutta Italia in occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale, quali momenti non di festeggiamenti ma di memoria e conoscenza.

Sabato 10 novembre, vigilia dell’anniversario della firma dell’armistizio di Compiègne che pose fine a quegli anni tragici ci siamo intrattenuti sul rapporto tra alimentazione e guerra. Il menù selezionato ci ha portato a scoprire le pietanze preparate dai cuochi dei reggimenti, nelle cucine da campo dislocate nelle retrovie con piatti più legati ai prodotti e alle abitudini del nord Italia, che molti soldati del centro e del sud incontravano per la prima volta, e alimenti che solo con l’uso militare divennero poi abituali tra la popolazione.

Conosceremo quindi le
    RICETTE DI GUERRA                      

Per lo sviluppo del tema proposto ci siamo avvalsi del Prof. Enrico Porceddu, appassionato conoscitore degli argomenti legati al periodo bellico, che ci ha illustrato l’importanza dell’alimentazione dei soldati e come le abitudini gastronomiche italiane siano state influenzate dalla guerra. Le realizzazioni gastronomiche sono state curate dallo chef Eugenio Moschiano, che già il nostro club ha conosciuto e apprezzato più volte, ospiti del ristorante Il Borgo di Bagnaia.
Le portate, tratte da Ricettari Militari e scritti dei soldati, hanno composto il seguente spartito: Come antipasto sono stati proposti piatti che costituivano l’alternativa a pietanze più ricche non disponibili:
Smaccafam alla trentina Tortini di ricotta al sugo
Per i primi piatti la ricetta-base della cucina di trincea e un piatto di pasta asciutta per le occasioni speciali: Minestra Battaglia Pappardelle al sugo di coniglio
Il bollito costituiva quasi l’unico modo di cuocere la carne e la bravura dei cuochi di guerra consisteva nel presentarlo in modi diversi, arricchito da contorni gustosi: Manicaretto all’alpina Patate Risorgimento Dolci semplici a base di frutta di stagione e razioni di cioccolato completavano il “monte calorie” previsto dal regime alimentare dei soldati in trincea: Castagne al latte bruciato

In abbinamento Muller Thurgau DOC 2017 – St. Magdalena Gries; Valpolicella-Ripasso Le Roselle DOC 2016 – Cantina Negrar; Vernaccia di Serrapetrona DOCG – Az. Alberto Quacquarini. Per mantenere vigile l’attenzione e ardito il cuore, sono stati distribuiti a fine pasto: Caffè, Cordiale e Cioccolato militare.


14-11-2018 Leggi

Serata didattica di degustazione giovedì 15/11/2018 - confraternita dogale della marca

La Confraternita Dogale della Marca organizza una degustazione guidata sul tema: Conoscere la Francia per apprezzare l’Italia: confronto tra Champagne e Metodo Classico.
L’evento si svolgerà nella splendida cornice di Villa Condulmer a Zerman di Mogliano Veneto (TV) il giorno Giovedì 15 novembre 2018 con inizio alle ore 20.
Nel corso della serata verranno illustrate le zone vinicole di produzione, le tecniche di allevamento, di vinificazione ed affinamento; seguirà la degustazione di tre Champagne e di tre spumanti italiani Metodo Classico, accompagnati da alcune pietanze di assaggio.
Relatore della serata sarà il nostro Confratello Fabio Balan, esperto enologo e conoscitore dei vini francesi.
L’evento è a pagamento ed è aperto anche ad amici e simpatizzanti della nostra Confraternita. Per motivi organizzativi la partecipazione è limitata a 25 persone.
Le adesioni dovranno essere comunicate quanto prima e comunque entro massimo il giorno 14 novembre ai seguenti riferimenti: Francesco Danesin 335320567, Luca Campagnaro 3388585264, oppure alla mail dogalemarca@alice.it.
Nota: per i soci è gradita la divisa di rappresentanza; si prega di intervenire circa 15 minuti prima dell’inizio per le registrazioni. Il costo di partecipazione è da saldare in loco prima dell’inizio della serata. Le adesioni verranno accettate in base all’ordine cronologico di ricevimento e verranno chiuse al raggiungimento dei 25 partecipanti.


13-11-2018 Leggi

WE in Provenza - ordine dell amarena e del nebbiolo

A Trets, il 13 e 14 ottobre, si è svolto il 27° capitolo dei Chevaliers de l'Aiet. Alla fiera dell'aglio e al concorso della migliore Aiolì il sabato, è seguito, la domenica il capitolo ufficiale. Iniziato con il buffet di benvenuto di prodotti tipici, è proseguito con il corteo verso la chiesa per la presentazione e benedizione delle confraternite, il tutto accompagnato dalle musiche e dalle danze di un gruppo folcroristico provenzale. Durante la cerimonia sono stati intronizzati a cavalieri d'onore Celeste Sebastiani e Luca Carnevali, che oltre al medaglione e al diploma hanno ricevuto una profumata treccia d'aglio.


08-11-2018 Leggi

Parte il concorso fotografico "Sapori e Colori di Calabria" - confraternita della frittola calabrese - la quadara

L’Associazione di promozione sociale “Confraternita della Frittola Calabrese – La Quadara” ha il piacere di presentare la prima edizione del concorso fotografico dedicato alla tradizione culinaria della Calabria ed al suo paesaggio rurale.   REGOLAMENTO CONCORSO FOTOGRAFICO  “COLORI E SAPORI DI CALABRIA”  ORGANIZZATORI Il concorso fotografico, alla sua prima edizione è promosso dall’Associazione di promozione sociale “Confraternita della Frittola Calabrese – La Quadara” con sede il San Fili (CS). TEMA L’iniziativa invita a raccontare la Calabria attraverso il cibo ed il paesaggio rurale.  Gli scatti fotografici avranno come soggetto la calabresità rappresentata attraverso il cibo ed il paesaggio rurale ad esempio: materie prime per la preparazione di pietanze (ortaggi, funghi, salumi, formaggi ecc.), piatti già elaborati e anche castagneti, orti, vigneti, pascoli, greggi e tutto ciò che rappresenta la tipicità della cucina calabrese o del suo paesaggio rurale. Una sezione speciale sarà riservata alle immagini che riguardano la cosiddetta “quadara” con la premiazione dei migliori fotogrammi (anche storici e datati), dedicati al rito della “frittolata”, vero ispiratore della nostra associazione. MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE La partecipazione al concorso è gratuita, aperta a tutti, senza limiti di età.  Ogni partecipante può inviare un massimo di tre fotografie, in formato digitale insieme alla scheda di iscrizione debitamente compilata e firmata. CARATTERISTICHE TECNICHE DELLE IMMAGINI Le fotografie ammesse al concorso potranno essere in bianco e nero o a colori. Ogni fotografia dovrà avere una risoluzione di almeno 300 dpi in formato JPEG. Non saranno ammesse fotografie totalmente realizzate al computer. Ogni immagine dovrà essere denominata con titolo, data e luogo dello scatto.  Le foto destinate alla sezione speciale, dovranno contenere l’identificazione “quadara” nel nome del file. A questa sezione speciale, possono partecipare anche fotogrammi già in possesso o foto storiche che raccontano il secolare rito della frittolata. MODALITA’  E TERMINI DI CONSEGNA DELLE FOTOGRAFIE La consegna delle fotografie, insieme alla scheda di iscrizione, dovrà avvenire a partire dal 01/11/2018 esclusivamente tramite posta elettronica  all’indirizzo: confraternitafrittolacalabrese@gmail.com entro e non oltre le ore 24.00 di lunedì 11 Febbraio 2019. MODALITA’ DI VOTAZIONE E GIURIA Le fotografie saranno pubblicate sulla pagina Facebook dell’Associazione e saranno scelte le prime tre immagini che abbiano ottenuto il maggior numero di apprezzamenti (“like”). Saranno ritenuti validi soltanto i “like” ottenuti sulla pagina ufficiale dell’Associazione.  La votazione potrà essere espressa dalle ore 12 del 12 Febbraio 2019 alle ore 24 del 12 Marzo 2019.  La foto scelta nella sezione speciale della “quadara”, sarà quella più votata dai soci iscritti alla Confraternita. La commissione di esperti nominata dall’associazione assegnerà il premio speciale della giuria di qualità ad una delle foto scelta tra le prime 10 più gradite sul web. PREMI Saranno premiati con proventi derivanti da sponsorizzazioni le seguenti foto:  La fotografia più votata sul web riceverà una selezione di prodotti tipici calabresi di alta qualità offerti dallo store CINQUESENSI di Rende (CS);    La seconda foto più votata sul web riceverà una stampa su tela pittorica con processo di stampa in otto colori formato 30 x 50 offerta dallo studio grafico KISTAMPA di Rende (CS);  La terza foto più votata sul web sarà omaggiata di una cassetta di vini delle cantine Giraldi&Giraldi di Rende (CS);   La migliore foto della sezione speciale dedicata a “La Quadara” avrà in omaggio un pranzo per due persone presso l’agriturismo CHIANU E PIRU di Dipignano (CS).   Il prestigioso premio assegnato al fotografo premiato dalla giuria di qualità, sarà UN VOLO IN MONGOLFIERA PER DUE PERSONE OFFERTO DAL CONSORZIO LANDING ON SOUTH ITALY


02-11-2018 Leggi

Serata gastronomica a Bucita di San Fili (CS) - confraternita della frittola calabrese - la quadara

La quadara ha partecipato con una frittolata in piazza per oltre 200 persone, alla serata eno-gastronomica organizzata dal comitato festa 8 Settembre di Bucita. Grande successo anche fuori dal periodo canonico pelle frittole che in realtà la tradizione racchiude nel periodo invernale, ma se chiama il paesino in cui la confraternita è nata, non si può che rispondere presente!,


02-11-2018 Leggi

CONVIVIO 2018 - sovrano et nobilissimo ordine dell'amarone e del recioto - snodar

Franco Oppini, il mitico e simpaticissimo componente dei “Gatti di Vicolo Miracoli”, è stato nominato Cavaliere del Sovrano e Nobilissimo Ordine dell'Amarone e del Recioto (SNODAR) domenica 9 settembre nel tradizionale incontro con le Confraternite. All'evento che ha aperto gli incontri dopo la pausa estiva hanno partecipato, nei costumi particolari, moltissime confraternite del centro e nord Italia, con lo scambio dei doni e soprattutto con l'investitura dei nuovi cavalieri nel chiosco della Pieve romano barbarica, dopo la messa accompagnata dal coro El Vesoto di S. Floriano. E' seguita la visita alla cantina Sartori di Santa Maria con degustazione dei vini. Il pranzo si è tenuto alla Trattoria alla Porchetta a S. Peretto di Negrar. Sono stati nominati sei nuovi cavalieri il 9 settembre. Oltre a Franco Oppini, che dal gruppo veronese dei Gatti di Vicolo Miracoli, attivo dal 1971 al 1985, si esibì a livello teatrale in opere classiche come Goldoni e Moliere poi in film negli anni '90 e 2000 (“Abbronzatissimi”) poi in spettacoli televisivi come Domenica in, è stato investito del titolo Fabrizio Farinati che conta diversi attestati come consulente finanziario, attualmente è private banker presso Fideuram Intesa San Paolo; è iscritto all'Accademia Italiana della Cucina, che ha lo scopo di tutelare le tradizioni della cucina italiana, inoltre ha frequentato numerosi corsi di sommelier e assaggiatori vino. Inoltre il giornalista Enrico Franco, che ha fondato il Corriere del Trentino e il Corriere dell'Alto Adige col ruolo di direttore responsabile e poi il Corriere di Bologna; in seguito ha assunto la direzione del Corriere Innovazioni, da qualche mese è tornato alla sua passione come scrittore di libri ed editorialista del Corriere della Sera. Gianni Terzi, dopo aver lavorato nella Direzione Commerciale del Gruppo Olivetti, a riposo, si dedica all'associazionismo di servizio prima come Presidente del Lions Club poi come cofondatore della Confraternita del Cotechino Magro, di cui è Gran Maestro, e presidente della Confederazione Provinciale delle Confraternite. Una carriera tutta per l'automobile è quella di Silvano Albertini, che, da fattorino in ACI ha aperto diversi centri per le pratiche automobilistiche a Bussolengo, Bardolino, San Pietro in Cariano e Peschiera, e ancora tre centri di revisione automezzi, un albergo, il Caselle Calcio: impegni che gli hanno meritato l'onorificenza di commendatore l'anno scorso. Don Francesco Grazian, ordinato prete nel 1991, ha conseguito il dottorato presso la Pontificia Università Gregoriana, è divenuto giudice al Tribunale Ecclesiastico regionale. Tra le varie sue cariche dal 2009 è Cancelliere vescovile presso la Curia diocesana di Verona e insegnante di di Diritto canonico presso lo studio teologico San Zeno di Verona. Vive a Verona presso la Chiesa di San Pietro Incarnario, dove è rettore. Ha conosciuto gli ambienti della produzione di lavorazione del vino presso lo zio a Santa Lucia ai Monti, dove si è cimentato nella vendemmia. GIANCARLA GALLO


30-10-2018 Leggi

XII° Convivio dell'Accademia Italiana della Costina di Coarezza - accademia italiana della costina

XII° Convivio dell'Accademia Italiana della Costina di Coarezza - "Festa sul Ticino"-  

Il giorno 9 settembre del 2018 si è celebrato il nostro Convivio in occasione del XII° anniversario dell’Accademia Italiana della Costina presso la Comunità ANFASS Ticino Onlus in località Molino di Mezzo nel comune di Somma Lombardo. Come ogni anno, abbiamo invitato a condividere la nostra ricorrenza Confraternite, Associazioni e Circoli Enogastronomici afferenti alla F.I.C.E., stavolta accogliendoli nella cornice di un comunità residenziale immersa nel verde del Parco del Ticino tra il Fiume Ticino ed i canali Villloresi ed Industriale, caratterizzata da interesse storico-ambientale e naturalistico al centro sia della rete di collegamenti sentieristici lungo e verso il Ticino, sia dell’antica rete di rogge destinate all’irrigazione dei fondi agricoli.
La scelta della comunità ANFASS come location è stata dettata oltre che dal “leitmotiv” del Fiume Ticino anche dalla collaborazione con la stessa, intrecciata negli anni passati, fatta da eventi organizzati nel loro contesto strutturale ed il supporto dall’Accademia offerto devolvendo ogni anno un contributo pecuniario a titolo di donazione per il sostegno delle attività e delle spese.
Dopo l’accoglienza e la registrazione dei partecipanti al Convivio, abbiamo offerto loro una colazione di benvenuto con la collaborazione del Personale e degli Ospiti della Comunità, e confezionata con i prodotti che vengono preparati da loro come conserve, marmellate e farine la cui intera filiera nasce e si sviluppa all’interno della struttura.
Dopo il tradizionale saluto di benvenuto del Gran Maestro De Micheli alle Confraternite ed alle Autorità, abbiamo lasciato spazio alla narrazione del Dott.Maggioni Matteo sullo sviluppo dell’ Alta Valle Ticino, da lui approfondito e magistralmente descritto e documentato nei 2 saggi dal titolo “Alta Valle Ticino.Lo svilippo economico” e  “Il vagone piombato".
Il Dott.Maggioni ci ha accompagnato nella quotidianità della vita contadina e dei mestieri che si svilupparono tra il 1815 ed il 1940, raccontandoci la fine del secolare commercio fluviale,dovuto all’avvento della ferrovia, e la crisi agraria poi, che predisposero nei primi del Novecento questo territorio allo sviluppo dell’industria tessile cotoniera e della coltivazione dei bachi da seta.
La responsabile della Comunità ANFASS, la signora Airoldi Graziella, è intervenuta poi a presentare la storia e l’organizzazione delle attività della struttura residenziale,nata come Associazione di famiglie di persone con disabilità intellettiva e relazionale fondata nel 1958 e divenuta “Radici del fiume” cooperativa sociale Onlus.
All’interno della stessa, si è invitato i nostri ospiti a visitare il Laboratorio Alimentare dove è possibile l’acquisto dei prodotti derivati dall’utilizzo di frutta e verdura biologica e materie prime di commercio equo e solidale.
Ed eccoci poi arrivare alla chiamata dei Sodalizi ed al tradizionale scambio dei Doni tra l’Accademia e le Confraternite, omaggiando di prodotti alimentari dell’ANFASS e, quest’anno per la prima volta, di sua Maestà la Costina, in un carrè confezionato sotto vuoto ed accompagnato in abbinamento ad un’ampolla del segreto “Intingolo Accademico”,lasciando il delicato compito agli omaggiati di cimentarsi nel cucinarlo. A condividere il nostro XII° Convivio, hanno partecipato le seguenti Confraternite:
Confr. del Gorgonzola di Cameri NO,
Confr. Enogastronimica Bresciana BS

Confr. Helicensis Fabula di Borgo San Dalmazzo,
Confr. dello Spiedo Bresciano

Confr. della Trippa di Moncalieri TO,
Confr.di Sambajon e Duj Noaset TO

Confr. Amarena e Nebbiolo di Sizzano NO,
Confr. Capunsei di Solferino MN,

Confr. Padellina d’Oro CO,
Confr. del Bollito Misto e Pera Madernasa Guarene CN,

Confr. Vino Riso e Gorgonzola NO,
Confr. della Fricia di Crea AL,
Confr. della Panissa di Vercelli,
Confr. Cuj dal Lundas VC,


Infine, a mattinata ormai inoltrata, giunta l’ora del pranzo conviviale, tutti gli Ospiti sono stati accompagnati presso l’Agriturismo “La Viscontina”, locata a breve distanza sempre in prossimità dei canali del Fiume Ticino, per concludere con i Soci dell’Accademia della Costina il Convivio gustando le Costine come portata principe del menù.


25-10-2018 Leggi

XIX capitolo solenne - resooconto della giornata - accademia della castagna bianca

Una bella ottobrata ha allietato la giornata di un centinaio di persone  ( 14 confraternite, le confraternite rappresentate, di cui due francesi ed una carnica) intervenute al nostro XIX capitolo solenne celebrato alla frazione San Biagio di Mondovì.  Il buffet della colazione è stato onorato con particolare apprezzamento per le tre particolari preparazioni di trota (salame e due filetti , affumicato e grigliato), i pani speciali  e la torta di nocciole. I due  formaggi, accompagnati dai tipici rubata (grossi grissini locali), hanno poi indotto molti ad andare a fare provviste presso la vicina agritomeria che ce li aveva forniti.  
Dopo la chiamata delle confraternite ed il saluto del presidente  Porzio, il socio, prof. Silvio Matteo Borsarelli, ha tenuto un breve intervento sulle propriet
à nutrizionali dei legumi, oggetto del quaderno di ricette di quest’anno che a fine giornata è stato offerto a tutti i presenti.
Ci siamo poi trasferiti di 1,5 Km per visitare l’azienda agricola Delia Revelli, dove la titolare ha spigliatamente ed esaustivamente raccontato genesi, sviluppo e prodotti risultanti dal  suo allevamento di pesci d’acqua dolce. 
Suo padre le ha trasmesso la passione  per questa attività che la vede impegnata in nuove proposte di consumi ittici, guance, “caviale” e “bottarga” di trota. 
Dopo formaggi e pesci eccoci al ristorante “La Ferriera da Nona” di Margarita, pronti a gustare il terzo prodotto principe della giornata: il cavolo verza servito in insalata tiepida, nei (per tanti inediti) ravioli di cui, con l’aggiunta di riso, costituivano il ripieno e come sancrau (“crauti “alla piemontese). Molti ospiti, oltre ad entusiasti commenti alla minestra contadina ( con castagne, fagioli e lardo) e alla tenerissima porchetta, hanno manifestato apprezzamento per aver potuto conoscere piccoli produttori e lavorazioni di nicchia.


25-10-2018 Leggi

Fete du Santon - ordine dell amarena e del nebbiolo

Il 7 ottobre a Hyeres, durante la festa del santon con il tipico mercatino, si è svolto il capitolo della Confrerie Nationale des Metiers de l'Art Santonnier. I santons sono le tipiche sattuine provenzali del presepe. Sono prodotte con l'argilla locale e vengono poi abbigliate. Tradizione importata dall'Italia, prese piede nel 1793 durante la Rivoluzione Francese, quando, a causa della chiusura delle chiese, la devozione fu limitata all'interno delle mura domestiche. Nel 1798 Jean Louis Laniel passeggiando a Aubagne notò che l'argilla attaccata alle sue scarpe era facilmente modellabile e adatta a creare le statuine. Da allora la produzione delle statuine è diventata così importante da dedicarle numerose fiere nel periodo natalizio. Il nostro confratello Pablo Canestro ha avuto l'onore di essere intronizzato.


24-10-2018 Leggi

Festa delle Donne - sovrano et nobilissimo ordine dell'amarone e del recioto - snodar

Come è consuetudine nel nostro programma di eventi Domenica 18 Novembre 2018 celebreremo la "Festa della Donna".

Tale manifestazione è rivolta in particolare alle neo Dame Cavaliere nonchè a quelle già insignite dell'Ordine ed a tutte le Signore che vorranno partecipare.


23-10-2018 Leggi

Pranzo inaugurale della Confraternita del Manzo all'olio di ROvato - confraternita del manzo all'olio

In data 18 Novembre allle  ore 12:30 si terrà il primo pranzo inaugrale della confraternita del manzo all'olio di Rovato presso il Covento della S.S. Annunciata a Rovato Brescia.

L'evento è aperto a tutti per dare la possibilità di conoscere la confraternita, capirne gli obiettivi e passare un momento conviviale all'insegna del manzo all'olio di Rovato.

Per informazioni: 3335698053


23-10-2018 Leggi

COMUNICATO STAMPA E PRESENTAZIONE CONFRATERNITA - confraternita del manzo all'olio

In data 30 ottobre verrà presentata, presso il salone del pianoforte del municipio di Rovato in provincia di Brescia, la confraternita del manzo all'olio di Rovato. 


23-10-2018 Leggi

QUINTO COMPLEANNO DELLA CONFRATERNITA - academio dai cjarsons

Anche il meteo ha voluto iscriversi tra coloro che hanno reso piacevole la festa per il 5° Capitolo del Circolo enogastronomico Academio dai cjarsons che si è svolto domenica 14 ottobre, a Forni Avoltri (Ud), in una splendida giornata autunnale che con i suoi colori infuocati ha accolto gli ospiti nella Carnia, regione alpina a ridosso di quella austriaca della Carinzia. L’evento era iniziato sabato, con il benvenuto alle Confraternite ospiti e una serata di allegra convivialità presso l’hotel ‘Al sole’ dove la titolare e consorella Tiziana Romanin ha saputo catturare gli ospiti con i suoi piatti tipici e con la sua consueta simpatia. Continuando nella tradizione, prevista dallo statuto, l’Academio individua, anno dopo anno, un sito artistico, culturale o storico in una località del territorio carnico per permettere agli ospiti di apprezzarne gli aspetti più significativi.
L’obiettivo perseguito, insomma, è di coniugare le realtà della tradizione gastronomica con il contesto geografico e sociale che meglio spiega la natura e la tipicità della gastronomia di questo lembo delle Alpi orientali italiane. Per il 5° Capitolo era stato scelto Socchieve, una località carnica della valle del Tagliamento che ospita la chiesetta di San Martino, conosciuta, soprattutto, per gli splendidi affreschi quattrocenteschi di Gianfrancesco da Tolmezzo. Qui gli ospiti hanno potuto godere dell’accompagnamento guidato della storica dell’arte, dottoressa Nadia Danelon, originaria del luogo e profonda conoscitrice e studiosa di questo gioiello dell’arte rinascimentale.  
E’ seguito il trasferimento a Lauco, località situata su un altopiano a pochi chilometri di distanza dove c’è stata la tradizionale ‘chiama’ delle Confraternite ospiti e lo scambio dei doni. Ad accogliere i partecipanti presso l’antica Casa del Popolo c’era il sindaco, Alcide Della Negra, che ha espresso il suo compiacimento per le iniziative lungimiranti dell’Academio dai cjarsons. Iniziative che permettono di svelare e valorizzare luoghi geograficamente periferici, ma ricchi di storia e di cultura. Il convivio si è tenuto presso il ristorante La frasca verde di Lauco. Qui gli ospiti hanno potuto assaporare i piatti della tradizione carnica secondo le varianti del luogo. Unanime l’apprezzamento per la particolare cura del servizio non meno che per l’eccellenza dei piatti proposti.    

FOTO 1 Chiesa  di San Martino il Gran Maestro della “Academio dai cjarsons” Tullio Ceconi e la storica dell’arte Nadia Danelon    
FOTO 2 Confratelli ospiti all’esterno della chiesa di San  Martino                             
FOTO 3 Accoglienza presso la Casa del popolo di Lauco.


18-10-2018 Leggi

A Bergamo le confraternite dell'Alta Italia - ordine dei cavalieri della polenta

La polenta, piatto tipico bergamasco tornato protagonista nelle case e nella ristorazione, è uno dei richiami non trascurabili per il turismo enogastronomico in terra orobica soprattutto in tempi di passione per il cibo. Con la precisa motivazione di difendere la tipicità della polenta come veicolo di promozione del territorio, è stato costituito, già nel 1976, l’Ordine dei Cavalieri della Polenta, oggi retto da Mario Lameri. Ogni anno, l’ultima domenica di settembre, su invito di questo Ordine, si svolge in terra bergamasca il raduno di confraternite enogastronomiche dell’Alta Italia. Anche quest’anno le delegazioni sono giunte numerose, capitanate dallo stesso presidente nazionale della Fice-Federazione italiana circoli enogastronomici, Marco Porzio di Novara.

La giornata vive sempre in due momenti, il primo culturale (quest’anno è stata scelta la visita alle tre sagrestie della Basilica di San Martino in Alzano Lombardo, vero capolavoro dell’arte dell’intarsio e della scultura) e il momento enogastronomico vero e proprio, che non poteva avere sede migliore del ristorante Roof Garden all’ultimo piano dell’Hotel Excelsior San Marco, da dove si gode la più completa e seducente visione del profilo di Bergamo Alta. Oltre che agli ospiti venuti da Veneto e Piemonte, la location era sconosciuta a diversi soci dell’Ordine dei Cavalieri della Polenta, che pure sono rimasti ammaliati dal panorama.

Così come poi sono rimasti entusiasti del menu preparato per la circostanza dal cuoco Giampietro Semperboni: prima un ricchissimo aperitivo con Prosecco di Valdobbiadene Docg Bellussi, quindi un ottimo risotto Carnaroli “Riserva San Massimo” al Branzi Dop e riduzione di Braulio; stracotto di vitello al Valcalepio Bianco Doc con polenta taragna; formaggi con polenta gialla bramata; tortino di pere e cioccolato con crema chantilly; caffè con piccole dolcezze per concludere.


Perfetti i vini selezionati da Rinaldo Mozzi (Soave del Piave Dop Cà delle Rose 2016; Refosco dal Peduncolo Rosso Doc Feudi di Romans 2016; Moscato d’Asti Docg “Gocce di Sole” Aliberti 2016). Attento e puntuale il servizio sotto l’occhio esperto del responsabile di sala Mirko Magoni.

Un doveroso ringraziamento è stato espresso dal Gran Maestro Lameri agli sponsor che hanno fornito ottime materie prime: le farine da polenta della Moretti spa, che ha presentato anche le sue uova sode prodotte da Cascina Italia; il caseificio Arrigoni Battista spa di Pagazzano che ha fornito i suoi premiatissimi formaggi, in particolare il Gorgonzola Dolce e il Taleggio; infine i vini Valcalepio Doc della Cantina Quattroerre dei Fratelli Rota di Torre de’ Roveri che ha fornito le bottiglie da regalare agli ospiti venuti da fuori provincia in ricordo della giornata in amicizia e della produzione vinicola bergamasca.

Articolo realizzato dal Dott. Roberto Vitali


13-10-2018 Leggi

Terza festa sociale della CONFRATERNITA - confraternita della salsiccia di bra

Domenica 7 ottobre la confraternita della salsiccia di Bra retta dal gran maestro Giacomo Berrino e dal suo vice Fabio Bailo ha celebrato la sua terza festa sociale. Gli associati alla confraternita, i nuovi aderenti, i simpatizzanti dell’associazione si sono ritrovati alle ore 10 sull’ala di corso Garibaldi ove agli intervenuti è stata offerta la tradizionale colazione. A seguire si è svolta l’apprezzata visita guidata al museo civico di storia naturale “Craveri” terminata la quale ci si è trasferiti al ristorante “Il Principe”. Qui sono stati presentati e “vestiti” con la divisa della confraternita i nuovi soci aderenti, Johnny Stenta e le consorelle Simona Ghiberti, Giorgia Olivero, Anita Porta e Cristina Sanpiero. Nella circostanza è stato insignito della qualifica di “ambasciatore” della confraternita il noto cantautore Piero Montanaro che ha preso parte al pranzo sociale che ha simpaticamente animato con la sua voce. Montanaro viene così ad ad aggiungersi ai soci onorari che hanno ricevuto le insegne sociali negli scorsi anni, tra cui Pietro Maria Toselli e il gruppo musicale Trelilu. Alla festa hanno preso parte anche rappresentanze delle confraternite della Nocciola di Cortemilia, della Trippa di Moncalieri, della Asmangia di Monforte e dell’Helicensis Fabula di Borgo San Dalmazzo. Ma cosa è esattamente la salsiccia di Bra? È un insaccato che ha una peculiarità che la rende unica: è la sola salsiccia italiana autorizzata a essere prodotta con la carne di vitello anziché di suino. La tradizione vuole che tale insaccato sia nato e stato autorizzato nella prima metà dell’Ottocento dall’allora sovrano del Regno di Sardegna, Carlo Alberto, per soddisfare la comunità ebraica della vicina Cherasco che altrimenti, in ossequio ai precetti religiosi, non avrebbe mai potuto consumare salsiccia essendo questa, fino ad allora, di solo suino. Il segreto di una buona salsiccia è duplice. Da un lato la qualità della carne assicurata dagli apprezzati allevatori del territorio, dall’altra la cosiddetta “saporita”, cioè la miscela delle spezie utilizzate. Per  promuovere  questo insaccato, così singolare per storia e caratteristiche nel 2016 è nata la confraternita della salsiccia di Bra cui possono aderire – contattando gli organismi dirigenti – tutti coloro che intendono dare il loro contributo di intelligenza e passione alla valorizzazione del prodotto portabandiera della cultura gastronomica del nostro territorio. I nuovi confratelli si uniscono ai soci Badellino Giacomo, Bailo Fabio, Bailo Fausto, Barbero Giovanni, Barbero Luigi, Bergesio Lorenzo, Bergia Giorgio, Bernocco Alessio, Berrino Giacomo, Berrino Pino, Borrelli Massimo, Bramardi Livio, Budetta Girolamo, Busso Jacopo, Carena Bruno, Cavallotto Giuseppe, Ciravegna Fabrizio, Contato Riccardo, Di Pietro Massimo, Farinasso Giacomo, Fumia Enrico, Giuliano Saverio, Grosso Simone, Messa Luciano, Milanesio Stefano, Montà Renzo, Oberto Mario, Purcaro Luigi, Rizzo Alberto, Scaglia Domenico, Stenta Johnny, Molineris Andrea, Montà Renzo, Oberto Mario, Purcaro Luigi, Rizzo Alberto, Scaglia Domenico, Testa Tommaso, Tibaldi Bernardo, Viganò Gianni, Verrua Armando.


13-10-2018 Leggi

Nuovo Consiglio Direttivo della Credenza Vinicola di Caluso - consiglio grande della credenza vinicola di caluso e del canavese

Il giorno 07 settembre 2018 ha avuto luogo, presso l'Hotel Erbaluce di Caluso, l'elezione del nuovo Consiglio Direttivo della Credenza Vinicola di Caluso e del Canavese, durante la quale l'Assemblea dei Soci ha eletto quali nuovi Consiglieri le seguenti Madame ed Assennati Credendari:

BOUX ELISABETTA
FALCONIERI
LIA BEANATO
PIERLUIGI BIANCO
LORENZO GIACOMETTO
BRUNO GRUNER
ENRICO LIVI
GIORGIO ORSOLANI
GIANLUIGI PISSARDO
MARCO PUPIN DIDIER
TAPPERO MERLO DOMENICO

Successivamente il giorno 19 settembre 2018 il Nuovo Consiglio Direttivo, convocato dal Console uscente Sig. Orsolani Gian Francesco, ha eletto quale nuovo Presidente il Sig. TAPPERO MERLO Domenico che ha assunto il titolo di Console Credendario e quale Vice Presidente il Sig. GRUNER Enrico che ha ssunto il titolo di Alfiere Maggiore. Il nuovo Consiglio Direttivo rimarrà in carica per cinque anni.


13-10-2018 Leggi

CONFERMATO IL GRAN SINISCALCATO ED IL BALIVO - helicensis fabula

CONFERMATO IL GRAN SINISCALCATO ED IL BALIVO DELL’HELICENSIS FABULA DI BORGO SAN DALMAZZO

Nel triennio trascorso si sono consolidati importanti contatti con le consociazioni “amiche” e con la vicina Francia

Lo scorso 28 settembre i confratelli della consociazione enogastronomica “Helicensis Fabula” di Borgo San Dalmazzo di Pedona si sono riuniti per procedere al rinnovo delle cariche in scadenza.
La serata è stata caratterizzata da un intenso dibattito sull’attività svolta nel triennio appena concluso, sui numerosi contatti profondamente intrattenuti dall’Helicensis Fabula nella sua qualità di Ambasciatrice di Borgo San Dalmazzo presso le confraternite d’Italia e sull’intensa attenzione che i mass media hanno voluto riservare alla nostra consociazione; è emerso forte il ringraziamento nei confronti dei borgarini Teresita Soracco e Piergiorgio Berrone ed a tutti gli altri giornalisti e testate giornalistiche “Amiche dell’Helicensis Fabula”.
Un momento emozionante è stato ricordare la Cara consorella Margherita Modica, già Gran Siniscalco, che resterà sempre nei nostri cuori!

Al termine, l’assemblea ha acclamato la conferma per il prossimo mandato del Gran Siniscalcato retto da Sergio Cavallo e Francesca Maria Spatolisano ed il Balivo sarà Fabio Armando.

Ora l’attenzione è tutta all’organizzazione del prossimo Convivium Magnum, il XXXIX, atteso da tutti, che verrà celebrato domenica 2 dicembre 2018, evento nel quale l’Helicensis Fabula afferma il proprio ruolo nell’enogastronomia locale ed all’interno della Fice-Federazione Italiana Circoli Enogastronomici. La Consociazione Helicensis Fabula, è la formula abbreviata di "Helices mespilaque comedientium Pedonensis Fabula Virum", denominazione latina della Consociazione pedonese delle Nobili Persone che banchettano insieme con lumache e nespole". Una singolare confraternita che si impegna a "mantenere, difendere e valorizzare" la tradizione culinaria ed economica delle sue manifestazioni tipiche più specifiche.


13-10-2018 Leggi

GEMELLAGGIO CON ORDINE DEI CASTELLANI DEL CHIARETTO - 26 SETTEMB 2018 - compagnia dei vignaioli e dei tavernieri di torgiano

Nell’ambito dei fini istituzionali della Compagnia, allo scopo di ampliare gli orizzonti ed incontrare altre Confraternite con lo stesso amore per la vite ed il vino, il giorno 29 settembre sono giunti in Torgiano i Confratelli dell’ Ordine dei Castellani del Chiaretto di Desenzano del Garda, con i quali è stata sottoscritta una “Carta di Unione” contenente un “Voto di Fede, Fraternità e Patto di Amicizia”. Dopo i saluti di rito e la presentazione delle due Confraternite,  tra Il Camerlengo della Compagnia dei Vignaioli e Tavernieri Sig. Mauro Fico ed il Presidente dell’Ordine dei Castellani del Chiaretto Sig. Luciano Aletto, sono stati scambiati i doni, tra i quali non poteva mancare lo scambio dei vini Chiaretto del Garda ed i vini di Torgiano. Alle cerimonia è intervenuto Il Sindaco del Comune di Torgiano Dott. Marcello Nasini che ha portato il saluto dell’ Amministrazione, sottolineando come la vite, il vino e l’olio siano il fiore all’occhiello del nostro territorio ed intorno ai quali ruotano manifestazioni ed eventi. Ha ricordato in particolare “Versando Torgiano”, manifestazione legata al vino, all’olio nuovo ed all’arte della Ceramica con la realizzazione di “Vaselle d’autore” in cui, ogni anno, artisti nazionali ed internazionali presentano una loro interpretazione   della “vasella”, tipico recipiente utilizzato per la mescita del vino. A tal proposito ha donato alla Confraternita ospite una vasella realizzata nel 2012 da un artista giapponese. La Pro Loco di Torgiano ha invece donato un “Vinarello” con la sky line di Torgiano, opera pittorica realizzata con la particolare tecnica di diluire i colori con il vino, anziché con il sistema tradizionale dell’acqua. Alla Cerimonia era presente anche la Dott.ssa Chiara Lungarotti che ha portato il saluto dell’azienda di famiglia ed il ringraziamento all’Ordine dei Castellani del Chiaretto per aver scelto di effettuare il Gemellaggio con la Confraternita che rappresenta il territorio di Torgiano. 


13-10-2018 Leggi

Polenta in piazza - ordine dell amarena e del nebbiolo

Domenica 30 settembre tutti in piazza a Sizzano per festeggiare la vendemmia con i bambini protagonisti della pigiatura dell'uva nella bigoncia come si faceva un tempo. Per tutti un pranzo benefico dal titolo " Polenta e ....." organizzato dall'Ordine dell'Amarena e del Nebbiolo  con la Proloco e il mulino Roccati di Candia Canavese per raccogliere fondi per il restauro della facciata della Chiesa Parrocchiale. Maura Roccati ha preparato una polenta con farina macinata a pietra da abbinare alla tipica frittura di Sizzano e una taragna con il gorgonzola di Palzola.
Polente preparate con farine di mais rigorosamente piemontese. Al termine una crostata con confettura di amarene. Il tutto innaffiato con vino nebbiolo.
Uno sguardo al passato con cibo della tradizione. Durante la giornata si sono svolte visite guidate alla Chiesa e agli scavi sotterranei. Alla manifestazione erano presenti più di cento persone. Grande soddisfazione per la partecipazione all'evento benefico di diverse confraternite non solo piemontesi.


08-10-2018 Leggi

100 GIORNI DI STORIA. - confraternita del formaggio piave dop

Una storia per la storia. Giocando con le parole, si potrebbe iniziare così il racconto della serata che, alla Confraternita del Formaggio Piave Dop, ha visto l’intervento di Gianpaolo Tomio col suo ‘La strada dei 100 giorni’. Il volume documenta la realizzazione – durata, appunto, 100 giorni – della strada che collegava (e ancor oggi collega), Trichiana e Follina, nel Trevigiano; nota come strada del Passo San Boldo. Pochi mesi, all’inizio del 1928, furono sufficienti per trasformare una rudimentale mulattiera in una strada lungo la quale far passare uomini e mezzi per tentare la definitiva ‘spallata’ sul Grappa. Perché, dopo lo sfondamento di Caporetto, la necessità di avere linee di rifornimento – agevoli e protette – era assolutamente prioritaria per il Comando austriaco. Un obiettivo centrato in 100 giorni, appunto. Tanti bastarono per realizzare i sei ponti e le cinque gallerie utili a superare i cento metri di parete verticale. Fin qui le note storiche, riprese anche in altre ricerche. L’assoluta novità del volume, scritto a quattro mani da Tomio e Alessia Cerentin, è rappresentata dall’eccezionale apparato fotografico che lo caratterizza. E qui, appunto, prende le mosse un’altra storia, quella del materiale. A 1000 chilometri dal San Boldo, nella cittadina boema di Bila Tremesna ai confini con la Polonia, mettendo ordine nella casa di famiglia, Jan Kaiser trova documenti che erano appartenuti al bisnonno, il mastro carpentiere imperiale Frantisek Kreusina. Grafici, note e soprattutto foto (perfettamente conservate) che davano conto di lavori che il bisnonno aveva curato nell’area di Nord Est, tra Italia e Slovenia, durante la Grande Guerra. Spinto dalla curiosità di scoprire se, e in che modo, le opere dell’avo fossero sopravvissute, Kaiser arrivò a Trichiana dove ebbe la ventura di incontrare Tomio. Un incontro che diede vita a un lungo e proficuo rapporto di collaborazione (“All’inizio, usando due portatili per tradurre dall’italiano al ceco e viceversa”) che ha permesso l’uscita del volume.        Un volume che è,  prevalentemente, fotografico. Vi appaiono decine di immagini, inedite e di grande qualità (molte datate con precisione), che riproducono con accuratezza e dovizia di particolari i lavori progettati e diretti dal Genio militare austro-ungarico; e realizzati – e in soli cento giorni, appunto –  grazie soprattutto al contributo di centinaia e centinaia di donne e uomini bellunesi, giovani e meno giovani, che riuscirono a dare concreta attuazione a un progetto capace di suscitare – ancora oggi - curiosità e stupore.


04-10-2018 Leggi

VISITA CANTINA UMANI E RONCHI - OSIMO - 9 GIUGNO 2018 - compagnia dei vignaioli e dei tavernieri di torgiano

Sabato 9 giugno 2018 una nutrita rappresentanza della Compagnia dei Vignaioli e Tavernieri di Torgiano, guidata dal Camerlengo Massimo Alberti, si è recata in visita alla Cantina Umani Ronchi di Osimo (AN). Siamo nella patria del Verdicchio di Jesi Riserva Docg e del Rosso Conero Riserva Docg da vitigno Montepulciano Si tratta di una cantina dai numeri molto importanti che ha vigneti anche in Abruzzo dove produce Pecorino e Passerina. Il livello di qualità è altissimo con numerose etichette cha hanno ricevuto riconoscimenti Nazionali ed Internazionali. Abbiamo avuto l’onore di essere ricevuti personalmente dal Patron della Cantina Dott. Bernetti, che oltre a guidarci nella visita alla cantina storica ed alla favolosa bottaia, ha voluto portarci in vigna, in quella che è considerata fiore all’occhiello dell’azienda: il Cru Campo San Giorgio che da vita ad uno straordinario vino da Montepulciano in purezza. Come nello stile della nostra Compagnia il Camerlengo ha omaggiato il Dott. Bernetti con il nostro gagliardetto ed il piatto in ceramica celebrativo del 40° Anniversario della Compagnia ed il Dott Bernetti ha omaggiato tutti i partecipanti con una splendida bottiglia di verdicchio. Naturalmente, nello spirito enogastronomico che contraddistingue la nostra Compagnia, trovandoci vicini alla costa del Mar Adriatico, non abbiamo perso l’occasione di degustare un lauto pranzo a base di pesce, nella vicina “La Cantinetta del Conero”. Prima di riprendere la via del ritorno, abbiamo fatto una escursione nella vicina Sirolo: incantevole borgo di origini medioevali che conserva un fascino antico legato alle sue origini di castello fortificato ed è costituito da un dedalo di vicoli caratteristici, percorribili solo a piedi, tra angoli e scorci di grande impatto.


03-10-2018 Leggi

XII° Corso Menarosti - accademia dello spiedo d’alta marca

XII° Corso menarosti
Corso avanzato 2° livello
A Pieve di Soligo, sala conferenze di Villa Brandolini, dal 22 ottobre, per 3 lunedì consecutivi,  con esercitazione pratica sabato 10 novembre pomeriggio e sera. Per la serata con lo spiedo allestito dai neo menarosti,  l’invito alla degustazione è aperto ai loro familiari e amici fino ad esaurimento posti disponibili.
Novità!
Alla fine del corso, tra dicembre e gennaio, è prevista un’ulteriore giornata di corso avanzato, riservato esclusivamente agli ex corsisti con un minimo di esperienza pratica acquisita.                                                                                 

Gli argomenti del corso avanzato saranno:
-definizione dlle principali componenti del profilo sensoriale dello spiedo 
-analisi storico-evolutiva dei principali ingredienti
-degustazione comparata e guidata sugli “altri spiedi”.
Entrambi i corsi sono a numero chiuso.                                                                                                                                                                                                                                                                                                Per info-prenotazioni: Segreteria 0438-980699                                                                                                      Coordinatrice responsabile: Noemi Lorenzon 347- 8441845


02-10-2018 Leggi

Degustazione comparata "Gli altri spiedi", 4-11 ottobre, Pieve di S. - accademia dello spiedo d’alta marca

A Pieve di Soligo (TV), città dello spiedo, nei giorni 4 e 11 ottobre, durante la festa del 62° Spiedo Gigante, presso lo stand della Pro Loco, l'Accademia dello spiedo d'Alta Marca organizza due serate a tema dedicate a "gli altri spiedi". La prima delle due serate gastronomiche è basata sullo "Spiedo di Maialino Croato e sullo Spiedo di Torresani (a cura dell'Accademia del Toresan-Breganze); la seconda è dedicata allo spiedo di Kokoretsi (Kokorets, kokorec) di origine balcanica, a base di interiora di agnello e al rinomato spiedo tradizionale bresciano. Le carni arrostite saranno accompagnate da polenta bianco perla, polenta onta, dagli immancabili fagioli (lamon e maserada), e da erbe di campo miste locali. Vini del territorio e aperitivo con Prosecco Balbi e soppressa trevigiana artigianale. Per prenotazioni telefonaore ufficio al N. 3462553483 Annalucia 

info@accademiadellospiedo.it


02-10-2018 Leggi

Gita Sociale a Perugia - ordine dei castellani del chiaretto

Nei giorni 28, 29 e 30 settembre 2018 si è svolta la gita sociale dei Castellani del Chiaretto a Perugia.
Partenza il venerdì 28 mattina dalla riviera bresciana del lago di Garda, spuntino in autostrada, ed arrivo nel primo pomeriggio a Perugia centro, dove pernotteremo, per la visita guidata della città: la Cattedrale di San Lorenzo e la Fontana Maggiore in evidenza, senza trascurare la Rocca Paolina e l’Arco di Augusto con le splendide vedute panoramiche dalle mura cittadine e gli attigui vicoli medioevali.
Cena presso il tipico locale storico “Al Settimo Sigillo” degustando piatti e vini tradizionali umbri.
La città appare molto accogliente, viva e piacevole da passeggiare, e si fa apprezzare per la presenza di tanti giovani.

Il sabato 29 è stato interamente dedicato alla tenuta Lungarotti di Torgiano, con la visita guidata alla cantina, dove abbiamo potuto apprezzare le varie fasi sia di vinificazione, attraverso le più moderne tecnologie, che di affinamento nella grotta, il fascino di botti grandi e piccole, e le attività di spumantizzazione secondo il metodo classico.
La visita è proseguita presso la vigna dove abbiamo passeggiato tra gli ordinati e curati filari, ammirando il panorama circostante esaltato da un sole limpido ed un cielo terso.
Ci siamo recati presso la balsameria per visionare la sala che ospita le botticelle dove il  mosto di uve bianche non fermentato, portato a cottura a fuoco lento, invecchia per oltre dieci anni prima di diventare “condimento balsamico” secondo il metodo tradizionale di Modena.
Ritornati in cantina, presso l’Enoteca, abbiamo degustato tre vini: il Brezza Rosa Umbria IGT 2017, il Torre di Giano Bianco di Torgiano DOC 2017 e il Rubesco Vigna Monticchio Torgiano Rosso Riserva DOCG 2011.
Dopo aver pranzato presso “L’U Wine Bar”, con cibi tradizionali e ben cucinati, abbiamo visitato il Museo dell’Olio e dell’Olivo ed il Museo del Vino, situati nel centro storico di Torgiano ed entrambi gestiti dalla Fondazione Lungarotti.
In particolare il Museo del Vino, nato nel 1974 in una nobile residenza seicentesca, è considerato uno dei più importanti musei al mondo per qualità, originalità e quantità di testimonianze legate alla civiltà del vino e della vite.
In conclusione di giornata, presso l’Osteria del Museo, abbiamo incontrato la Compagnia dei Vignaioli e dei Tavernieri di Torgiano, presieduta dal Camerlengo Mauro Fico, per una reciproca conoscenza e gemellaggio delle Confraternite, con lo scambio dei doni simbolici, suggellato con la firma di un Patto di Amicizia e Voto di Fede e Fraternità e con brindisi finale.
La cerimonia è stata impreziosita dalla presenza del Sindaco Marcello Nasini e dalla dottoressa Chiara Lungarotti.
Domenica 30, ci siamo trasferiti a Roccaporena di Cascia, accogliente ed intimo borgo natale di Santa Rita, la Santa delle cause impossibili, per assistere alla Santa Messa, e quindi ci siamo recati a Norcia dagli amici Grazia e Maurizio la cui abitazione e il Bed & Breakfast “La Fattoria” sono stati lesionati con il terremoto del 2016, ed ancora oggi vivono in una casetta di legno.
A loro i nostri auguri di un pronto ripristino sia dell’abitazione, che dell’attività turistica con il sincero affetto di tutti i Castellani e Castellane presenti che li hanno potuti conoscere.
Assieme abbiamo pranzato alla Taverna de’ Massari, e quindi ci hanno accompagnato all’acquisto dei prodotti tipici locali come i salumi, i formaggi e legumi.
Quindi abbiamo visitato il centro storico ancora devastato dal terremoto, soffermandoci a guardare la commovente immagine diventata simbolo di Norcia: la statua di San Benedetto di fronte ai ruderi della Basilica crollata, con la sola facciata rimasta e sorretta da un imponente ponteggio.
In conclusione, un viaggio in una terra ricca di storia e di bellezze naturali ed artistiche, di persone con la passione per la coltivazione della terra, di gente sana  e tenace legata alle proprie tradizioni e cultura.


02-10-2018 Leggi

CONVIVIALE DEL 24 Settembre 2018 - club enogastronomico viterbese

Trascorsa ormai l’estate il Club Enogastronomico Viterbese ha ripreso la propria attività di conoscenza enogastronomica dedicando la conviviale del mese di settembre ad un prodotto facente parte della categoria dei “piccoli frutti” che, nel nostro territorio di Bagnaia, trova una importante azienda di produzione e di trasformazione: il Lampone. Sulle colline dei Monti Cimini questi piccoli arbusti hanno trovato un loro habitat naturale, inoltre le capacità del produttore, Massimiliano Biaggioli titolare de “I Lamponi dei Monti Cimini”, hanno portato questo frutto ad essere diversificato in tanti modi di degustazione. Il 21 si settembre presso il ristorante “L’Antico Casale” si è tenuta una conviviale sul tema e la brigata di cucina del locale ha preparato uno spartito, appositamente studiato dal direttivo del Club, per assaggiare queste prelibatezze della natura.                                                                                                                                                       IL PRESIDENTE                                                                                              Aldo Quadrani


25-09-2018 Leggi

Alla Festa dell'Uva, i Radici e Fasioi per il tutto esaurito - congrega dei radici e fasioi

Anche quest'anno con la Festa dell'Uva svoltasi in Via XX Settembre a Conegliano, sono arrivari i Radici e Fasioi e lo Spiedo, a rendere onore ad una vendemmia che si preannuncia dal raccolto abbondante e di ottima qualità.

Due piatti semplici, ma non per questo facili da saper dosare armoniosamente nei loro ingredienti e nei loro profumi. Due piatti rurali di gran pregio, che hanno saputo dignitosamente accompagnare i bouquet più raffinati di vini autoctoni dai vitigni a volte anche rari e che hanno permesso alla Festa dell'Uva di riempire tutti i posti preparati per l'occasione.  

Un connubio di sapori delicati e raffinati, che sono riusciti a far rivivere nei palati più sopraffini, emozioni perdute dentro i pasti frugali quotidiani che a volte, la fretta della vita impone.


25-09-2018 Leggi

A Vazzola per un sorriso - congrega dei radici e fasioi

16 Settembre. I paesetti a ridosso della pedemontana dormono ancora, in questa domenica di fine estate, già calda alle otto del mattino. Occhi, ancora faticosamente aperti davanti ad un espresso e poi si va. Strade deserte, che permettono di arrivare subito alla meta: il parco Rossi di Vazzola.

Sono qui anche loro, i diversamente abili, timidi inpacciati in attesa come noi, che la festa si animi. E.... via con i pentoloni di fagioli, il soffritto d'aglio e pancetta. Accanto a noi loro, accando a loro, noi e piano piano i sorrisi scaldano il miracolo, che sua maestà il piatto di radicchi e fagioli, è in grado di fare: accendere la fratellanza la condivisione dell'amicizia tra anime uguali e non diverse. Una pietanza in grado di abbattere barriere a volte volutamente insormontabili, a volte volutamente incomprensibili. Così ci siamo integrati e prodigati in cucina per fornire ai commensali, dei piatti speciali e prelibati . E tutti , tutti, hanno lavorato con il sorriso per produrre un menu speciale fatto di allegria, di festa e di sole. Un sorriso per lasciarci dietro alle spalle qualche cruccio che la vita ci incolla adosso a caso, per ricordare che non conta quel che sei ma conta quel che dai.

E loro, i diversamente abili hanno regalato il sole in un sorriso a noi che a volte, siamo pateticamente normali, i normalmente seri.
E il Gran Maestro? eccolo lì a ricordare che per divertirsi, non c'è età ne controindicazioni! Grazie Tony!


22-09-2018 Leggi

Lutto - confraternita del bollito e della pera madernassa

E' una bruttissima giornata per la nostra confraternita, devo purtroppo comunicarVi che nel primo pomeriggio di ieri è mancato il Ns Priore Emilio Cravanzola.
http://www.gazzettadalba.it/2018/09/territorio-in-lutto-per-la-scomparsa-di-emilio-cravanzola/


18-09-2018 Leggi

Incontro con la Sindaca di Moniga del Garda - ordine dei castellani del chiaretto

Il 6 settembre 2018, la Sindaca di Moniga del Garda, signora Lorella Lavo, ha ricevuto presso il Palazzo Comunale il Consiglio Direttivo dei Castellani del Chiaretto, che le ha consegnato due importanti documenti riguardanti il Senatore Pompeo Molmenti, al quale si deve l’inizio della produzione del Chiaretto, vino tipico della riviera bresciana del Lago di Garda.
Presso la Fondazione Ugo da Como a Lonato del Garda sono conservati gli originali di due Diplomi Medaglia d’Oro consegnati a Pompeo Molmenti nei primi anni del 1900, e più precisamente:
- Diploma Medaglia d’Oro conferito in occasione della Esposizione di Brescia del 1904 “per il vino rosso comune da pasto 1903”
- Diploma Medaglia di Oro conferito dal Ministro di Agricoltura Industria e Commercio nel 1905 “per il razionale sviluppo dato alla agricoltura e alla enologia”.
Questi importanti documenti, che testimoniano l’attività di Pompeo Molmenti a favore della viticoltura e della enologia, sono stati convertiti in formato digitale ad alta definizione e riprodotti su carta.
Oltre a questi documenti il Consiglio ha reso omaggio alla Sindaca consegnandole la medaglia che riproduce le insegne dell’Ordine dei Castellani, la sciarpina color rosa realizzata quest’anno in occasione del 40° anniversario di Fondazione dell’Ordine, il libro “L’autista di Dio” della scrittrice Giada Trebeschi, vincitore del premio letterario “Festival Giallo Garda 2017”, che riporta in prima pagina un elogio in generale al vino, ed un abbinamento vino-libro, arricchito da una citazione rivolta all’Ordine dei Castellani del Chiaretto, ed infine un fascicolo che riepiloga le iniziative svolte nel 2017.


14-09-2018 Leggi

Venerdì 15 Giugno 2018: Convivio di Buone Vacanze - confraternita dogale della marca

Quest'anno il Consiglio Direttivo della Confraternita Dogale della Marca ha deciso di riprendere l'usanza di organizzare un Convivio per augurarci le Buone Vacanze.
Per questa occasione abbiamo convenuto di provare un nuovo locale fuori dal territorio comunale, e dopo alcune ricerche è stato scelto l'Osteria Al Pajer di Fagarè di S. Biagio di Callalta (TV).
Vista la calda serata, per fortuna non ancora afosa, abbiamo potuto cenare all'aperto con le specialità alla brace dell'Osteria.
Al termine della serata, dopo il classico bicchiere della staffa, ci siamo dati l'arrivederci a settembre per la ripresa delle attività.


09-09-2018 Leggi

Lunedì 4 Giugno 2018: Wineday Balan-Villa Condulmer Mogliano V. - confraternita dogale della marca

Il 4 giugno a Villa Condulmer a Mogliano Veneto (Tv) torna il Wineday, l’appuntamento biennale organizzato dall’azienda Balan di Trebaseleghe. Dalle 10 alle 19, saranno presentati 300 vini di 70 produttori diversi compresi vari distillati, in rappresentanza di 11 regioni italiane, 7 francesi e 5 diverse nazioni, oltre 100 denominazioni e più di 80 vini italiani prodotti con uve autoctone. Wineday 2018 sarà anche un’occasione unica per conoscere le grandi personalità internazionali dell’enologia e parlare con loro. Saranno rappresentate le principali denominazioni italiane e francesi ma non mancheranno appellations e vitigni sconosciuti anche agli intenditori.e grandi personalità internazionali dell’enologia e parlare con loro. Saranno rappresentate le principali denominazioni italiane e francesi ma non mancheranno appellations e vitigni sconosciuti anche agli intenditori.


09-09-2018 Leggi

Sabato 12 Maggio 2018: Visita Azienda Agricola Toffoli (Refontolo-TV) - confraternita dogale della marca

Programma della giornata: Ore 9:15-9:30 ritrovo dei partecipanti a Mogliano Veneto; Ore 10:30 arrivo alla cantina Toffoli; visita guidata con degustazione vini e tempo a disposizione per eventuali acquisti in cantina; Ore 12:30 trasferimento ad Arfanta Tarzo per il pranzo presso il ristorante Da Tullio e degustazione del famoso spiedo Ore 16:00 circa partenza per il rientro a Mogliano Veneto.


09-09-2018 Leggi

Domenica 18 Marzo 2018: Festa 30° Anniversario di Fondazione - confraternita dogale della marca

Alle ore 10:30, nella splendida cornice di Villa Condulmer, abbiamo accolto le Confraternite e gli amici con una colazione di benvenuto a base di Musetto, Soppressa, Frittatine con erbette di stagione, formaggi Piave e Morlacco, accompagnati da un Prosecco DOC Brut della cantina Balan. Alle ore 11:30, ci siamo trasferiti nella sala conferenze adiacente alla barchessa della Villa per il Simposio sulla riscoperta della coltivazione della pesca bianca di Mogliano. Ha preso la parola il Presidente Francesco Danesin che ha fatto gli onori di casa presentando la giornata e lo scopo della nostra Confraternita che proprio quest’anno spegne le trenta candeline; ha citato dapprima i Soci fondatori che il 1 marzo 1988 hanno dato vita alla Confraternita Dogale della Marca, ha poi doverosamente ricordato gli amici che ci hanno prematuramente lasciato. Sono stati quindi invitati a parlare per un saluto i convenuti il rappresentante della FICE e past presidente Mario Santagiuliana ed al Presidente UCET Costa, che hanno anche ricordato che la Regione Veneto ha approvato la legge per il riconoscimento delle nostre Associazioni Enogastronomiche. Si è poi passati al simposio vero e proprio con la presentazione del relatore Luca Checchin, un giovane agricoltore che dopo la laurea è subentrato nell’azienda di famiglia, ed ha voluto cimentarsi con la coltivazione della pesca bianca Moglianese. Checchin ha egregiamente illustrato la storia della pesca bianca di Mogliano, che ha avuto il massimo splendore a cavallo delle due guerre mondiali, arrivando persino ad essere esportata nei mercati europei dell’epoca, grazie anche alle sue caratteristiche organolettiche che ne hanno anche fatto l’ingrediente base per il famoso cocktail Bellini creato da Cipriani all’Harry’s bar. Al termine, dopo aver dato spazio alle domande e curiosità poste dall’auditorio, il Presidente Danesin ha ripreso la parola per introdurre un secondo relatore, Vanni Favaro mastro birrario del birrificio BIRA ovvero Birrificio Indipendente Regionale Artigianale, una micro birreria nata dalla passione di cinque amici Moglianesi che ha sede nella vicina Dosson di Casier. Dopo aver raccontato come è nata questa nuova esperienza e quali sono i tipi di birra normalmente prodotti, è stato svelato perché abbiamo unito le pesche alla birra: infatti dallo scorso anno hanno iniziato a produrre una birra stagionale aromatizzata con la pesca bianca di Mogliano, un’altra produzione artigianale con materie prime tipiche trevigiane, ed il più possibile a km zero. Dopo l’intervento dei due relatori c’è stato lo spazio per la parte un po' più folcloristica delle Confraternite, l’intronizzazione di due nuovi Soci. Sono stati quindi chiamati e presentati all’auditorio Daniele Rossato e Maurizio Tortato che hanno accettato con la formula di rito di diventare Confratelli del nostro Sodalizio. Ci siamo quindi trasferiti nella sala ristorante, dove si è tenuto il convivio con il seguente spartito: antipasto con Nervetti, Penini coi fasioi e Gaina in saor abbinati ad un Extra Brut Metodo Classico 2009 di Tamellini, primo piatto di Bigoi co l’anara abbinati ad un Carmenere I.G.T. delle Venezie 2017 di Cecchetto Giorgio, per proseguire poi con la Faraona coa pevarada co contorni de stagion a cui è stato abbinato un Vecchio Grion’s 2013 di Balan. Mentre in sala veniva servito uno sgroppino al limone, il Presidente Danesin ha voluto illustrare il menù e le ragioni delle nostre proposte, per poi passare la parola al prof. Olivo Michielan che ha illustrato dal punto di vista tecnico sia il susseguirsi dei cibi e vini sia il nostro abbinamento, che come anticipato dal Presidente è stato molto audace, ma che voleva essere anche di auspicio per avviare un dibattito tra i commensali sul tema dell’enogastronomia. E’ stato poi servito il Bisato in umido coa poenta accompagnato da un Tai Colli Berici Riveselle 2016 della cantina Piovene Porto Godi; per finire il pranzo è arrivato il classico Tiramisù che abbiamo arditamente abbinato ad un Fior d’Arancio Spumante Colli Euganei DOCG di Conte Emo Capodilista. Prima di salutare gli invitati, abbiamo poi voluto rendere merito a chi ha lavorato per prepararci e servirci il banchetto appena concluso, chiamando in sala per un caloroso applauso e la consegna di un omaggio i due sommeliers AIS che hanno svolto il servizio vini, il maitre Ennio Carraro con i suoi collaboratori e lo chef Marco Vignaga e la sua brigata di cucina. Sono state infine chiamate le tredici Confraternite che ci hanno onorato della loro presenza per omaggiarle, a ricordo della giornata, della relazione sulle pesche di Mogliano redatta da Luca Checchin, e della birra aromatizzata alla pesca del birrificio BIRA oltre che ad un vino rosso della zona. Alle 16:00 ci siamo salutati con un arrivederci alla prossima manifestazione delle Confraternite.


09-09-2018 Leggi

Giovedì 15 Marzo 2018: Riunione Sociale - confraternita dogale della marca

Come deciso dal Consiglio Direttivo nell’ultimo incontro del 16 Febbraio u.s., la prossima Riunione Sociale è fissata per il giorno GIOVEDI’ 15 MARZO 2018 alle ore 20,00, presso la Trattoria “Da Danilo” a Mogliano Veneto (TV) in via Torni, con il seguente Ordine del Giorno            1.          Festa Sociale 2018 del 30° Anniversario;            2.          Presentazione Calendario delle Manifestazioni programmate nel 2018 delle Confraternite FICE;            3.          Varie ed eventuali.   Ricordo a tutti i Soci che è possibile tenersi aggiornati sulle manifestazioni previste e visualizzare le foto e le relazioni dei Convivi delle altre Confraternite, consultando il sito internet della Federazione Italiana Circoli Enogastronomici.


09-09-2018 Leggi

PENTOLE E MONASTERI - macaronicorum collegium - amici di merlin cocai

Lunedì 3 settembre nella Chiesa del Monastero della Santa Croce in Campese (Bassano del Grappa) si sono riuniti gli Amici di Merlin Cocai e il Macaronicorum Ristoratorum Baxanensium Collegium per l'inizio della XXVIII° Rassegna a Tavola Con Merlin Cocai.Come è da tradizione l'anno sociale si è aperto con la presentazione de "L'Humanità del Figliuol di Dio" di Teofilo Folengo a cura del Presidente Otello Fabris e Roberto Stringa. Alcuni brani dell'opera sono stati letti da Marica Disegna. Al termine la rituale posa del serto sul capo del Busto di Teofilo Folengo ove è sepolto. Si è poi proseguito per la conviviale che ha avuto come tema "I Frati Raccoglitori". L'antipasto parte a buffet e parte servito era composto da Formaggi e fructe de convento, Pastinache fritte, dalle Doctrinae Cosinandi di Merlin Cocai, Pan de noxe meravigliosso et bone, Potaggio di lumache in salsa verde in memoria dell'eremo di S.Pietro a Crapolla, il tutto abbinato al Lessini Durello Brut delle Cantine Vitevis. Primi piatti: Zuppa di Sant'Oddone di Cluny e Macaroni con cacio e cannella. Come secondo: Polletti e Torresani arrostiti ripieni di nocciole e zenzero, funghi di monte e Composta di radici ventose. Per dessert: Frittelle di fichi e Biancomangiare abbinati ad un Moscato Astigiano.
Il Prossimo appuntamento è per Sabato 29 settembre 2018 (Festa di San Michele Arcangelo) alle ore 20,00 presso il Ristorante Al Pioppeto a Romano d' Ezzelino.
Il Tema della serata sarà "La Vita Quotidiana in Convento".


08-09-2018 Leggi

IN TANTI PER FESTEGGIARE IL GEMELLAGGIO. - confraternita del formaggio piave dop

“Quello che ci aveva mosso, all’inizio, era la volontà di rinnovare il gemellaggio con lo SNODAR – il Sovrano Nobilissimo Ordine dell'Amarone e del Recioto. Poi, però, considerando che siamo Confraternite, dunque mondi che ‘condividono’, ‘mettono assieme’, abbiamo chiesto se questo nostro evento poteva interessare anche altre realtà venete. Il risultato – commenta Fabio Bona – presidente della Confraternita del Formaggio Piave dop - è stato più che confortante”. La festa, che ha avuto per teatro la sede degli alpini a Nate di Trichiana (Belluno), infatti, ha visto la partecipazione – oltre che della ‘Piave e dello Snodar – anche della Congrega dei Radici e Fasioi, del Circolo Leoniceno dei Colli Berici, l’Imperial Castellania di Suàvia, la Confraternita della pasta fresca, quelle della Soppressa di Bassano e della Caminaza, e la Cangrande. Breve, ma molto partecipata, la parte ufficiale dell’incontro. Che ha avuto il suo momento centrale nell’intronizzazione di due nuovi soci onorari: Arnaldo Semprebon, Gran Maestro dello Snodar, e Antonio Roccon, Presidente e Gran Maestro della trevigiana Congrega dei Radici e Fasioi. E i due nuovi soci, seppure adusi a essere al centro dell’attenzione, non sono riusciti a celare la loro emozione. Emozione ancora più palpabile quando Bona ha chiamato Natalino Peruzzo. Animatore del mondo enogastronomico veneto e per oltre quattro lustri revisore dei conti della Fice, Peruzzo ha chiuso il suo impegno proprio con l’evento di Nate. Parole di plauso per l’iniziativa, che rinsalda legami già forti tra le Confraternite venete, sono arrivate da Antonio Bortoli, direttore generale di Lattebusche, e da Oscar De Bona, presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Oltre lo spiedo, apprezzatissimi anche i dolci preparati e portati da soci e da famiglie. Autori chiamati in passerella per ricevere un omaggio che la ‘Piave’ ha riservato loro.


03-08-2018 Leggi

FORMAGGI E VINI FRANCESI: UN NUOVO CAPITOLO. - confraternita del formaggio piave dop

Per la Confraternita del Formaggio Piave Dop rappresenta una tradizione che si ripete. A Hermes Dalla Gasperina, feltrino emigrato in Francia molti anni fa, è affidato il compito di portare formaggi e vini d’oltralpe. Prodotti che costruiscono la ‘materia prima’ di una piacevolissima serata. “E’ un modo – commenta Fabio Bona, il presidente della Confraternita – per realizzare uno dei più importanti tra i nostri compiti statutari; favorire la conoscenza del cibo che è e resta uno degli elementi che connotano la storia e della cultura di ogni popolo. E conoscenza significa poter capire similitudini e differenze esistenti anche tra mondi geograficamente e storicamente vicini”. Anche per il quarto appuntamento, ospitato come da tradizione nei locali del ristorante ‘La Casona’ di Feltre, Dalla Gasperina ha portato cinque formaggi e altrettanti vini. Questa volta ha scelto formaggi (di latte vaccino, capra e pecora) prodotti in collina, provenienti da diverse regioni: Jura, Alta Savoia, Loira e Midi Pyrénées. A iniziare dal Morbier Doc, formaggio a latte crudo, crosta lavata con sale, fermenti lattici, spezie e aromi. Confezionato nella regione del Jura, in forme di peso non inferiore a 5 chilogrammi. L’abbinamento previsto era con il Muscadet Sevre e Maine, vino bianco della Loira. Vino dal colore giallo paglierino, da bere in generale giovane ma capace di affrontare anche conservazioni ultra decennali. Prodotto in altura (Alta Savoia, vicino ad Albertville da monaci trappisti) anche l’Abbaye de Tamiè Igp, formaggio dal sapore rustico, aromatico floreale, erbaceo. In passato, dato che i contadini dovevano pagare una tassa in base al latte conferito, facevano una mezza mungitura per l’abbazia; e solo più tardi la completavano per uso proprio. Prodotto abbinato con un rosso del Reno, il Grignan les Adhemar, vino armonioso, ricco, potente, equilibrato, con evidenti sentori di frutti di bosco e spezie. Dalla regione della Loira arriva, invece, il Valencay Doc, formaggio di capra a pasta cruda, dalla caratteristica forma a piramide tronca. Forma che la tradizione fa risalire a Napoleone che, visto che l’originale forma a piramide gli ricordava la sconfitta patita in Egitto, ne tagliò la cuspide con la spada! L’abbinamento proposto è stato quello con un vino bianco secco – il Quincy - di bella struttura, profumo di fiori bianchi con sapore fruttato, da bere giovane. A seguire, è stato proposto l’Ossau-Iraty Doc, un prodotto misto pecora (80%) e latte vaccino (20%), prorotto nei Midi Pyrénées, regione dove esiste il più grande faggeto europeo. Stagionato al buio, in grotte, presenta un sapore intenso, selvatico, animale, con note di frutta secca, erba fermentata. Nel 2011 ha ricevuto il ‘World Cheese’ come miglior formaggio di malga. E’ stato accompagnato dal Muscat Rivesaltes Tuile, un vino bianco dolce, dal profumo espressivo con note intense di frutti di bosco molto maturi ; e aromi di mirtillo, mora, marmellata di frutta nera. Gran finale con il Bleu de Gex Doc, creato dai monaci dell’Abbazia di S. Claude nel Jura. Latte vaccino crudo e intero, pasta cruda non pressata. Sapore leggermente amaro, sapido, con echi di nocciole e funghi. E’ uno dei pochissimi erborinati a latte crudo. L’abbinamento è stato con il Macvin du Jura Doc. Vino bianco liquoroso del Jura che propone profumi di legno e resina, ma anche di fiori e frutta. “Una volta di più - ha chiosato Fabio Bona – abbiamo potuto accrescere le nostre conoscenze su formaggi e vini dei nostri cugini d’Oltralpe. Rinnovando il nostro grazie a Hermes per la sua disponibilità, già ci diamo l’appuntamento al prossimo anno. Per aprire una nuova pagina di questo affascinante viaggio”.  


03-08-2018 Leggi

A PASSO SAN BOLDO CON IL GRAN MAESTRO E IL VICE PRESIDENTE DELLA FICE - congrega dei radici e fasioi


E’ soprannominata la strada dei 100 giorni perché tanti ce ne sono voluti, con altrettanta fatica e sacrificio, per costruire la strada che unisce due comunità, quella di Cison di Valmarino (TV) e di Tambre d’Alpago (BL). Furono gli austriaci a volerla fortemente, per poter facilitare l’accesso di mezzi e uomini al fronte del fiume Piave , con lo scopo di scatenare l’offensiva della Grande Guerra del solstizio del ’18. Con i suoi 15 kilometri, partendo da  Tovena, i suoi tornanti mozzafiato e le sue cinque gallerie in curva, la strada per il San Boldo è stata per quel tempo, un’opera di grande ingegneria civile. 

Qui, sulla piana del passo, si sono date appuntamento Domenica 29 Luglio, la “Congrega dei Radici e Fasioi”, la “Confraternita del Formaggio Piave dop”, la “Congrega dell’Amarone”, la “Congrega Sovrano et Nobilissimo ordine dello Antico recioto”, la “Congrega del Soppressa Veneta” e la “Confraternita del Raboso Piave”. Un modo per rinsaldare l’amicizia e i valori comuni con la consapevolezza di essere sulla strada giusta per portare in alto, non solo sul Passo San Boldo, le unicità qualitative ed organolettiche di sapori e piatti unici.

Un’occasione per ritrovarsi e festeggiare il Gran Maestro Antonio Roccon e  il vice presidente della F..I.C.E.,  Arnaldo Semprebon, che con l’occasione sono stati proclamati confratelli onorari della “Confraternita del Formaggio Piave dop”. Un tangibile riconoscimento per ringraziarli per l’impegno e la dedizione continua profusa,  per dare continuità  al lavoro delle Confraternite della F.I.C.E.


02-08-2018 Leggi

Visita alla Cantina Costaripa di Moniga del Garda - ordine dei castellani del chiaretto

Il 21 luglio 2018 abbiamo proseguito il nostro viaggio tra le principali cantine della Riviera bresciana del lago di Garda, e della Valtènesi in particolare, facendo tappa alla Cantina Costaripa di Moniga del Garda.
Siamo stati accolti dal titolare Mattia Vezzola, famoso enologo pluripremiato di fama internazionale e rinomato produttore, che, con la sua verve discorsiva e sapienza umana, ci ha accompagnato in un percorso eno-culturale sulle metodologie di coltivazione della vite e di trasformazione in vino, in armonia e nel rispetto dei valori e tradizioni del territorio gardesano.
Molto interessante e suggestiva la visita alla cantina dove, nelle sale di affinamento in botti di legno e di elevazione in bottiglie di vetro, il vino riposa ed evolve prima di essere commercializzato.
Piene di rispetto, di apprezzamento e di valorizzazione le parole che Mattia Vezzola ha rivolto al Chiaretto e ai vini Rosé di cui è promotore.
Una breve cerimonia per la consegna di alcuni doni simbolici e di una targa di ringraziamento e di apprezzamento ha suggellato la visita, cui è seguita una degustazione guidata dei seguenti quattro vini:
RosaMara, Chiaretto Valtènesi doc –il vino di una notte-;
Molmenti, Chiaretto Valtènesi doc, imbottigliato dopo due anni di affinamento dalla vendemmia;
- Campostarne doc, Valtènesi rosso affinato almeno 12 mesi in piccole botti di rovere;
- Brut Rosé da uve Chardonnay e Pinot Nero: spuma bianca e perlage persistente con fini bollicine.


31-07-2018 Leggi

DISTRIBUIRE LE RESPONSABILITA' PER AFFRONTARE MEGLIO I NUOVI IMPEGNI - congrega dei radici e fasioi

Sono stati definiti ed attribuiti incarichi specifici ad alcuni confratelli, con lo scopo di avere dei riferimenti precisi, sia per la congrega dei radici e fasioi, sia per i confratelli delle altre congreghe. 

Compiti conferiti non per dar maggior visibilità ad alcuni confratelli ma per permettere alla congrega di avvalersi di un lavoro utile e necessario, in occasione soprattutto dei prossimi importanti impegni che la attendono. Incarichi distribuiti con la consapevolezza che ognuno di loro sarà un punto di riferimento in grado di far la propria parte con umiltà e disponibilità, avvalendosi dell'aiuto di tutti i confratelli. Di seguito, i nominativi e le cariche associate.


Antonio Rocon               Presidente e Gran Mestro

Giuseppe De Nadai           Segretario

Antonio Vasagrande          Cassiere

Umberto Bressan              Alfiere

Claudio Coghetto              Pubbliche Relazioni

Giovanni Guizzo                Cerimoniere


Buon lavoro a tutti!


28-07-2018 Leggi

ALLA SCOPERTA DEL PANE PORTOGHESE - congrega dei radici e fasioi

Milleottocento chilometri per un incontro caratterizzato dalla condivisione del più semplice e, assieme, più importante degli alimenti: il pane.

La Congrega dei Radici e Fasioi, per l’occasione unitamente a quella del ‘12 Apostoli’ di Scorzè, è volata ad Avanca, cittadina a una settantina di chilometri a sud di Oporto, dove ha sede la Confraternita della Broa de Avanca.

La ‘Broa’ è un pane la cui tradizione risale molto indietro nel tempo. Lo si prepara con vari cereali e, da cotto, diventa molto duro, dura parecchi giorni ed è molto buono.
La pagnotta è di ragguardevoli dimensioni: pesa, infatti, 5 kg.

“Gli amici di Avanca – ricorda il presidente, Toni Roccon – la stanno promuovendo in tutto il Portogallo, con l’obiettivo di far tornare nuovamente questo pane dimenticato sulle tavole portoghesi”.
Naturalmente si è fatta grande festa; nobilitata dalla presenza del Segretario di Stato all'agricoltura che ha fatto una solenne promessa: il prossimo 20 gennaio, in occasione della festa per i 20 anni di ‘Radici&Fasioi’, arriverà a Susegana; portando con sé anche la Presidente delle Confraternite Portoghesi.


27-07-2018 Leggi

LA CONFRATERNITA DEI RADICI E FASIOI A DAVANCA IN PORTOGALLO - congrega dei radici e fasioi

Eravamo in molti a festreggiare la congrega portoghese De La Broa Davanca. Con lo spirito dell'amicizia condivisa, abbiamo abattuto barriere, che a volte sembrano insuperabili, quali distanze, confini e la lingua.
  
Un piccolo paese quello di Davanca, che in una manciata di giorni si è vestito a festa per noi. Una piccola comunità che si contraddistingue per l'ospitalità e il sorriso sempre acceso. I 10 confratelli della Congrega dei Radici e Fasioi con 4 confratelli della confraternita dei 12 Apostoli, si sono ritrovati con molti altri confratelli a Davanca, un paesino vicino ad Oporto in Portogallo per condividere nel segno della fratellanza, lo spirito che che da sempre contraddistingue le congreghe nazionali ed internazionali. Un'amicizia e l'allegria, fortemente sentita che ha coinvolto tutti, persino le autorità rappresentate dal segretario di stato che ha promesso di onorarci con la sua presenza, in occasione della festa del Santo Patrono della nostra congrega.

Abbiamo conosciuto nuove usanze e consuetudini, assaggiato sapori enogastronomici antichi e moderni e goduto delle sue  bellezze  paesaggistiche.  Abbiamo spezzato il profumo antico del pane, in una sorta di comunione fraterna, che ha permesso di rinsaldare una vecchia amicizia. Con il sorriso e il cuore colmo di tanta nostalgia e gratitudine ci siamo salutati, dandoci appuntamento a Susegana, per festeggiare il ventennale della fondazione della congrega.


25-07-2018 Leggi

LA PROVINCIA DI BELLUNO IERI E OGGI. - confraternita del formaggio piave dop

RITROVARE LE RADICI.
 Qual’era la fotografia della provincia di Belluno nel periodo tra la fine della Grande Guerra e gli anni Trenta del secolo scorso? Quale il panorama economico e quali i tratti che connotavano la società bellunese? Domande non banali che hanno rappresentato lo stimolo per un’interessante pubblicazione curata dalla Camera di Commercio. Pubblicazione della quale ha parlato una delle curatrici, la feltrina, Monica Sandi, nel corso di una serata proposta dalla Confraternita. “E’ curioso – notava in apertura il presidente, Fabio Bona – che questo volume non fosse ancora stato presentato a Feltre mentre è passato in molti altri comuni”. L’impegno affidato ai curatori - come ricorda il presidente camerale, Paolo Doglioni, nella sua introduzione – era quello di trovare e mostrare analogie e differenze tra quel periodo storico e quello attuale; entrambi, peraltro, caratterizzati da una profonda crisi economica e sociale. Un lavoro che, poi, ha permesso di togliere la patina del tempo che inevitabilmente si era depositata su fatti, persone, laboratori artigiani e industrie. Il volume ha certamente risposto a un’esigenza sentita, quella di ritrovare una parte del proprio passato recente. “In effetti – ha ricordato la Sandi – quando si è saputo del nostro lavoro, ci sono arrivati contributi e segnalazioni un po’ da tutta la provincia”. Alla base del lavoro, l’archivio della Camera di Commercio, ottimamente conservato ma che – sinora – era stato poco esplorato e mai utilizzato in modo sistematico. La legge 121/1910 aveva istituito il Registro Ditte, al quale ogni impresa doveva iscriversi. E - giacché nella denuncia bisognava indicare (oltre i dati anagrafici del titolare e dei soci) anche la ragione sociale, la sede, il ramo di attività e il capitale – si comprende come l’uso dei dati abbia permesso ai curatori di scattare una vivida fotografia del tessuto economico (e quindi, sociale) della provincia. Curiosamente, se si analizzano i dati maggiormente indicativi di un territorio (popolazione e trasporti, su tutti), è sorprendente rilevare che le analogie sono molto più frequenti delle differenze. Anzi, il processo di progressivo spopolamento della montagna – di cui ci si lamentava già all’indomani della Grande Guerra – lungi dall’aver invertito la rotta, si è ulteriormente accelerato. La popolazione, che nel 1921 ammontava a 259.000 abitanti, oggi è pari a 204.000. E va rilevato che la decrescita è, almeno in parte, contrastata dai fenomeni immigratori. E i trasporti? La ferrovia, considerata lo strumento col quale rompere l’isolamento, arrivò a Belluno in ritardo (1886, ultimo capoluogo veneto raggiunto) e portò pochi e limitati vantaggi. Ci furono, è vero, realizzazioni locali ma determinate, in via quasi esclusiva, da esigenze militari. Iniziative, per questo, destinate a tramontare rapidamente. Oggi si fa un gran parlare di elettrificazione e sbocco a nord, ma – appunto – siamo ai progetti. Il volume documenta, con l’evidenza dei dati, come lo sviluppo di artigianato e industria (con qualche lodevole eccezione, come l’occhialeria) abbia avuto in una mentalità arcaica e nella scarsa propensione al cambiamento, i suoi freni inibitori. Certo, l’imprenditore bellunese doveva confrontarsi anche con un sistema del credito poco attento (anche qui, nessuna novità) a sostenere nuovi progetti e nuove iniziative. Insomma: un volume (arricchito da un’eccellente appendice documentaria) utilissimo per capire il passato e, magari, provare a disegnare un futuro meno gramo.


18-07-2018 Leggi

CERVELLO&EMOZIONI: UNA SERATA CON GIORGIO CANEVE. - confraternita del formaggio piave dop

  “E’ importante tenere sempre presente – e, naturalmente, applicare – la ‘Tabella della felicità. Sono, forse, suggerimenti che possono apparire un po’ scontati ma, certo, hanno un impatto formidabile sul quotidiano di tutti”. Giorgio Caneve, neurologo bellunese, già primario a Feltre e ora alle Ulss di Cittadella e Camposampiero, ha chiuso con questa immagine la serata che lo ha visto protagonista, ospite della Confraternita del Formaggio Piave.  Serata che Caneve aveva iniziato spiazzando, probabilmente, i presenti quando aveva ricordato che – alla base delle nostre emozioni - ci sono meccanismi cerebrali. Realtà affascinante, il cervello umano; che, proprio per questo, rappresenta un banco di prova sul quale si sono cimentati (e continuano a cimentarsi) schiere di ricercatori. Lo stato dell’arte evidenzia l’evoluzione che ha caratterizzato il cervello umano; passato dal ‘rettiliano’ al ‘paleomammifero’ e al ‘neomammifero’. Evoluzione che ha progressivamente permesso di migliorare il benessere e promuovere le qualità positive della mente.  Oltre, naturalmente, a consentire di aumentare le conoscenze dei meccanismi. “Le emozioni presentano due aspetti. Un primo, caratterizzato dall’arrossamento del viso e dall’aumento dei battiti; e, poi, un processo in forza del quale ci rendiamo conto delle modificazioni fisiologiche”. Le emozioni si possono raggruppare in due grandi gruppi: quelle ‘di base’ (Rabbia, Paura, Tristezza, Gioia, Sorpresa, Disprezzo, Disgusto) e quelle ‘secondarie’ (Allegria, Invidia, Vergogna, Rimorso, Delusione, Nostalgia, Gelosia, Speranza, Offesa, Perdono, Ansia, Rassegnazione). In base alla durata dell’emozione, poi, si parla di ‘stato emozionale’, ‘stato d’animo o umore’ e ‘tratto emozionale’. Tutti processi che afferiscono a specifiche aree del cervello; e i circuiti cerebrali interessati possono essere misurati utilizzando oggettivi metodi di laboratorio. Perché anche in questo campo sono stati compiuti molti passi in avanti; sulla strada della conoscenza e, conseguentemente, in quella della cura di disturbi che, in un recente passato, erano considerati poco meno che ‘maledizioni’ e, per questo, incurabili. Oggi la medicina è in grado di valutare singolarmente i diversi tipi di disturbi connessi con l’alterazione delle emozioni. E definire interventi in grado di incidere su ogni specifica situazione. Anche il cervello, come gli altri organi, cambia. Esserne consapevoli è un primo passo per migliorare la qualità della propria vita. Obiettivo per raggiungere il quale è certamente utile applicare la ‘Tabella della felicità.   


17-07-2018 Leggi

Incontro con la Confraternita del Capunsèl di Solferino - ordine dei castellani del chiaretto

In occasione della Grande Festa del Capunsèl di Solferino, che è giunta alla 14a edizione, il 6 luglio 2018 si è svolto l’incontro tra la Confraternita del Capunsèl e l’Ordine dei Castellani del Chiaretto, in armonia con lo spirito che anima le confraternite e per un abbinamento eno-gastronomico dei rispettivi prodotti.
I capunsèi, detti anche “gnocchi di pane”, dalla forma cilindrica affusolata, sono un tipico piatto della cucina contadina mantovana, prodotti a mano, molto sostanzioso, che possono essere consumati sia in brodo che in asciutto conditi con burro fuso, sugo di pomodoro o ragù di carne.
Gli ingredienti principali sono il pane raffermo, uova, grana padano, noce moscata, prezzemolo erbe e aromi vari.
Solferino è il comune in provincia di Mantova famoso per la battaglia del 24 giugno 1859, combattuta tra l’esercito francese, l’esercito piemontese e quello austriaco durante la seconda guerra d’indipendenza, nonché per la fondazione della Croce Rossa da parte di Henri Dunant, che fu decorato Premio Nobel per la pace nel 1901 (primo anno in cui venne assegnato tale riconoscimento).
Tutti i Castellani e le Castellane presenti hanno trascorso una magnifica serata, hanno apprezzato l’accoglienza e l’ospitalità riservata, il clima della sagra, la qualità dei piatti tipici e la fraterna atmosfera, e hanno potuto constatare la passione e la dedizione di tutti i confratelli, collaboratori e collaboratrici impegnati per la buona riuscita della manifestazione con la direzione del loro Presidente Giasone Girola.
In particolare è stata molto piacevole la breve cerimonia con lo scambio simbolico dei doni, impreziosita dalla presenza della Sindaca di Solferino, signora Felchilcher Gabriella, che ci ha molto onorato con le sue parole di stima e di apprezzamento per l’incontro/gemellaggio tra le due confraternite.


14-07-2018 Leggi

XI Capitolo in Alto Piemonte - ordine dell amarena e del nebbiolo

Venerdì 22 cena dell'accoglienza all'agriturismo " Cascina Baraggiola" a Sizzano. Sabato 23 giornata impegnativa iniziata al mattino con una degustazione di cioccolato presso la MARC di Oleggio seguita dalla visita a un allevamento di bufale. Nel primo pomeriggio partenza in bus per Candelo per la visita del Ricetto, degustazione di vini e formaggi in una cantina, quindi trasferimento al Santuario di Oropa. Presso il ristorante " La Fornace " la cerimonia del capitolo con i festeggiamenti in Italia per il decimo anniversario del gemellaggio con la Confrerie de la Cerise Precoce du Luc, scambio dei doni e cena con i prodotti del territorio e la tipica polenta concia. Domenica 24 giornata a Sizzano per la Santa Messa e la Processione. All'offertorio ciascun sodalizio a donato i prodotti che rappresentava. Inoltre due confratelli dell'Aiet, Daniel e Aline avendo trovato in una discarica edile una malridotta statua lignea dei Madonna con Bambino, l'hanno restaurata e donata ai sizzanesi conoscendone la devozione mariana. A pranzo il consueto ritrovo alla " Hostaria Vecchia Sizzano ". Lunedì 25 per gli ultimi rimasti appuntamento ad Arona presso la ditta Guffanti per la visita alle cantine e degustazione di formaggi e vini. Pranzo finale presso la trattoria " Il Ciclista " di Borgomanero.


05-07-2018 Leggi

Da Le Luc a Savona - ordine dell amarena e del nebbiolo

Nel decimo anniversario viaggio in Provenza per festeggiare il gemellaggio tra l'Ordine dell'Amarena e del Nebbiolo e la Confrerie della Cerise Precoce du Luc. Alla presenza di tanti amici e autorità, Sindaci, una Deputata e un Consigliere dipartimentale si è svolta la cerimonia con scambio delle pergamente, degustazione di ciliegie e dei piatti tipici accompagnati dai piacevoli rosati della regione. Alla sfilata per le vie del villaggio accompagnati da gruppi musicali e alla benedizione dei convenuti e di un alberello di ciliegie sul sagrato della chiesa ha fatto seguito il classico pranzo provenzale, intercalato dagli interventi delle autorità che hanno sottolineato l'importanza delle confraternite enogastronomiche nella tutela e sviluppo del territorio e delle sue tradizioni.
Domenica durante il ritorno, tappa a Savona per il capitolo del Circolo della Rovere.


05-07-2018 Leggi

CONVIVIALE DEL 23 GIUGNO 2018 - club enogastronomico viterbese

Al termine di questo primo semestre di incontri che ha visto la presentazione di temi di particolare importanza gastronomica, come l’omaggio al cibo italiano nell’anno ad esso dedicato o il ricordo del fondatore della cucina italiana: Gualtiero Marchesi o anche una più approfondita conoscenza dei prodotti orticoli  per citarne alcuni, il Club Enogastronomico Viterbese si appresta alla pausa estiva con una conviviale, che si è svolta sabato 23 giugno, presso il ristorante Palazzo Ranucci a Tuscania con una particolarità.

I piatti sono stati cucinati “vis a vis”: l’executive chef di Palazzo Ranucci, Vincenzo Cuomo con l’aiuto di chef Eros ha preparato le pietanze direttamente davanti ai soci del Club, spiegando ad ogni passaggio la composizione, gli ingredienti e le tecniche di cottura. Una conoscenza del piatto, direttamente nel piatto, con una visione costante.

Una serata di particolare valenza gastronomica grazie alle capacità degli Chef, del sommelier Massimo e della collaboratrice di sala Eleonora per la preparazione dell’aperitivo in terrazza.                                                                                            
IL PRESIDENTE
                                                                                            
Aldo Quadrani


29-06-2018 Leggi

Merenda presso Cantina Marsadri - ordine dei castellani del chiaretto

La Cantina Marsadri (che dispone anche di una libreria, la Libreria Bacco, una sorta di enoteca letteraria, molto attiva in questo settore), il 23 giugno 2018 ha organizzato una visita alla cantina, alla vigna ed un incontro per la presentazione del libro “L’autista di Dio”, vincitore del Premio Letterario Festival Giallo Garda 2017.
La scrittrice Giada Trebeschi è stata ben lieta di presentarlo al Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Castellani del Chiaretto con i paludamenti,  ai Castellani e alle Castellane, oltre al pubblico interessato che ha aderito all’invito.
È  seguita una merenda conviviale con degustazione del Chiaretto “Brolo” della cantina Marsadri, che si è classificato secondo alla edizione del nostro Palio 2018.
Sulle pareti della sala degustazioni è scritta la seguente significativa frase: “Il vino è come un libro: racchiude un’emozione”.

Si evidenzia che la scrittrice Giada Trebeschi all’inizio del libro riporta un elogio al vino in generale:  “Il vino non nasce solo dall’uva, ma dal duro lavoro e dalla sapienza di chi lo produce” ed un abbinamento vino e libro: “due prodotti da gustare con i sensi e l’intelletto, in quanto piaceri divini creati entrambi dalle capacità e dalla conoscenza dell’uomo”.
L’elogio è stato arricchito dalle seguenti frasi dedicate al Chiaretto e all’Ordine dei Castellani: Con "L’autista di Dio" consigliamo di abbinare un Riviera del Garda  Classico Chiaretto, prodotto nella zona bresciana del Lago di Garda, onorato e supportato dalla confraternita Ordine dei Castellani del Chiaretto.  Da quarant’anni (1978-2018) l’Ordine si prefigge di  valorizzare e promuovere questo vino di colore petalo di rosa con riflessi rubini e ricco di profumi floreali, quale simbolo di cultura e tradizione del territorio gardesano.


29-06-2018 Leggi

Gran Serata 40° Anniversario di Fondazione - ordine dei castellani del chiaretto

Il 18 maggio 2018 abbiamo festeggiato il 40° Anniversario della Fondazione dell’Ordine presso il ristorante dell’Hotel Acquaviva, di proprietà della società Terme e Grandi Alberghi di Sirmione, situato a Rivoltella del Garda, nello spazioso ed arioso salone denominato Giardino d’Inverno.
Aperitivi, antipasti e stuzzichini di benvenuto di qualità sono stati serviti sulla terrazza coperta all’aperto con vista sul lago, cui è seguita la cena con portate di gnocchetti con pomodori, cernia e olive taggiasche e risotto mantecato al taleggio ed erbe fini, cui è seguita una rollatina di coniglio in porchetta con verdurine di stagione.
Brindisi iniziale con il Chiaretto della Cantina Turina vincitore del Palio 2018.
La serata è stata allietata da un intrattenimento musicale con il noto cantautore bresciano Charlie Cinelli che ha interpretato alcuni brani musicali dedicati – o che contengono riferimenti – al vino.
I Castellani e le Castellane hanno consegnato al Gran Maestro Fondatore Ennio Avigo ed al Socio Fondatore Guido Maifreni una targa ricordo di ringraziamento per aver dato vita alla Confraternita.
Considerata l’importanza della serata il Consiglio Direttivo ha consegnato a tutti i presenti la riproduzione di due documenti importanti che testimoniano l’attività vitivinicola compiuta da Pompeo Molmenti che a fine ‘800 aveva iniziato la produzione di vino chiaretto sulla riviera bresciana del lago di Garda: i seguenti Diplomi e Medaglia d’Oro
-          all’Esposizione Bresciana del 1904, per vino rosso comune da pasto 1903
-          dal Ministro dell’Agricoltura per il razionale sviluppo dato alla viticultura e alla enologia.
A tutte le Castellane è stata consegnata una sciarpina di seta e a tutti i Castellani una cravatta di seta entrambe di colore petalo di rosa riportanti le insegne dell’ Ordine su una leggera ed elegante trama di allori con il numero 40.


26-06-2018 Leggi

ALLA CORTE ESTENSE - XXVII^ RASSEGNA A TAVOLA CON MERLIN COCAI - macaronicorum collegium - amici di merlin cocai

Presso l’Antica Locanda “Al Cappello” di Mel si è conclusa la XXVII^  rassegna  “A Tavola Con Merlin Cocai”. Il filo conduttore della rassegna è stato “Cosa mangiavano e dicevano Ariosto e Folengo quando aprivano la bocca”. Questo ultimo incontro ha avuto per tema “Folengo e i tre Ferraresi”. Il Presidente Otello Fabris ha tenuto la dotta orazione sull’argomento e, a conclusione ha intrattenuto i partecipanti illustrando con diapositive le giornate di studi  folenghiani  effettuate a Massa Lubrense e aventi per tema “I Folengo nella Terra delle Sirene”. Questa importantissima manifestazione è stata organizzata dall’Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani "Amici di Merlin Cocai" e dall’Archeoclub di Massa Lubrense, sostenuta dall’Amministrazione Comunale e appoggiata dal Centro Studi “BartolommeoCapasso” di Sorrento, dalla Pro Loco “Due Golfi”, dall’Associazione “Torca-Crapolla”, dal Servizio Civile Nazionale e dalla Confraternita del SS. Rosario di Sant’Agata, dove è stato ospitato l’evento nel suo oratorio. Si è parlato  dei rapporti dei fratelli Folengo con Massa e, in particolare, con Crapolla, dove i due benedettini hanno trascorso alcuni anni di vita eremitica agli inizi degli anni Trenta del ‘500. Testimone di questo soggiorno è una parte cospicua della loro produzione letteraria, come l’Umanità del Figliuolo di Dio, lo Ianus, il Varium Poema e la redazione Cipadense del Baldus di Teofilo e i Pomiliones di Giambattista. Era presente anche una folta delegazione dell’Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani “Amici di Merlin Cocai” di Bassano del Grappa guidata dal Presidente Otello Fabris, tra i maggiori studiosi italiani dei fratelli Folengo. Come al solito la conclusione con uno spartito dedicato alla Corte Estense con portate tratte dal C.Messi Sbugo, Banchetti e Composizioni di viavande, Venezia 1557. Dopo il lauto banchetto un brindisi conviviale con l’arrivederci a settembre per l’inizio della XXVIII^ Rassegna.


19-06-2018 Leggi

I FOLENGO NELLA TERRA DELLE SIRENE - macaronicorum collegium - amici di merlin cocai


19-06-2018 Leggi

Convivio 2018 alla Cantina Solive - circolo enogastronomico lombardo la franciacorta

Il Circolo Enogastronomico Lombardo La Franciacorta, domenica 10 giugno, in una soleggiata giornata dal carattere estivo, ha ospitato alla cantina Solive di Erbusco, ben 21 Associazioni e Circoli della F.I.C.E.(Federazione Italiana Circoli Enogastronomici), in totale 150 persone.

All’esterno della cantina è stato allestito un ricco buffet di prodotti del territorio curato da Fiorenzo Tonolini ed altri Soci del circolo franciacortino. Nel contempo, all’interno veniva servito un coffea break curato del personale della cantina.

Gli ospiti si sono poi trasferiti nella Sala convegni per il momento ufficiale della giornata (nella foto del tavolo dei relatori, da sinistra: Paolo Turra - Marco Porzio - Adriano Baffelli - Eligio Costanzi - Patrizia Galli -Gian Mario Bariselli). Il Presidente del Circolo Enogastronomico La Franciacorta, Eligio Costanzi, ha salutato tutti gli ospiti e motivato la scelta Solive, cantina ed agriturismo, per questa 27a edizione di ”Incontro in Franciacorta”, in quanto è un azienda radicata nel territorio franciacortino da oltre un secolo e riassume in sé tre precise caratteristiche :

1) Il legame con Rovato che, come sapete, è la capitale della Franciacorta nonché sede del Circolo Enogastronomico Lombardo La Franciacorta: Solive nasce come azienda agricola dedita dal XIX secolo all’allevamento di bovini e nel corso degli anni ha collezionato innumerevoli premi con i suoi esemplari alla fiera del Bue grasso prima e poi Lombardia Carne, che dal 1870 si svolge a Rovato. E proprio nel convivio è stato degustato quello che è il piatto principe di Rovato: il manzo all’olio – che il Circolo Enogastronomico Lombardo La Franciacorta promuove e che dal 2015 si può fregiare della DE.CO..

2)L’accoglienza: Solive è una delle eccellenze agrituristiche più importanti della Franciacorta sin dal 1997.

3) La produzione di Franciacorta DOCG con le prime vendemmie della cantina SOLIVE nel 1994.

Il Presidente Eligio Costanzi ha dato la parola al Sig. Gian Mario Bariselli, titolare della cantina Solive che, ha ringraziato il Circolo e gli altri ospiti intervenuti ed ha poi fatto una sintesi della storia dell’azienda familiare, che, oggi alla 4° generazione, è nata come azienda agricola con il bisnonno nel 1898 e nel corso degli anni ha diversificato le proprie attività pur mantenendosi nel settore agricolo. Nel momento in cui il territorio ha subito una trasformazione incredibile ed un successo inaspettato negli ultimi decenni, l’azienda che inizialmente aveva un attività di allevamento negli anni ’70 , con la lungimiranza dei pionieri del fenomeno Franciacorta, ha iniziato la produzione di uva, prima da vendere e poi finalmente nel 1989 con la vinificazione in proprio del primo Franciacorta. Ad oggi Solive possiede 40 ettari di vigneto e produce 85/90.000 bottiglie di Franciacorta. L’azienda Solive oggi è quindi composta da allevamento di bestiame, agriturismo e cantina. Una importante realtà in Franciacorta.

E’ seguito l’intervento di Patrizia Galli, Assessore alla Cultura del Comune di Adro, che ha sottolineato l’importanza per le Amministrazioni locali di valorizzare le aziende del territorio ed i loro prodotti educando le nuove generazioni al consumo consapevole dei prodotti sani e buoni del territorio. A volte si dà preferenza a prodotti provenienti dall’estero, dove i controlli non sempre sono rigorosi come i nostri. Bisogna dare valore ai prodotti buoni e sani del territorio che sono garanzia per la nostra salute. La parola poi è passata ad Adriano Baffelli, Presidente della Fondazione Franciacorta, che ha ringraziato gli intervenuti a vario titolo ed in particolare ha fatto gli auguri al Circolo La Franciacorta per la sua 27a edizione che è sempre più all’altezza, visto il numero di partecipanti, della mission che si è data , la promozione dell’enogastronomia e della cultura del territorio.

La Franciacorta è un territorio – ha detto Baffelli- che andrebbe visitato camminando o in bicicletta per scoprirne così tutte le sue ricchezze: borghi, palazzi, castelli, monasteri, abbazie, ed ogni angolo della Franciacorta pregno di storia, come ad esempio l’Abbazia Olivetana di Rodengo Saiano o il Monastero di San Pietro in Lamosa dove è stata creata la fortuna di questo territorio con i Benedettini prima e i Cluniacensi poi, che prima con l’agricoltura e poi con la viticoltura hanno creato i presupposti di quello che ora è la Franciacorta. Adriano Baffelli, su invito di Costanzi, ha presentato il libro Lago di Iseo – Foto di Marco Paris, editore Emozioni Franciacorta , che è stato omaggiato ai Gran Maestri delle Confraternite unitamente ad una copia di Franciacorta 2027 Indagine Previsionale- Sintesi dei Risultati - Studio De Masi e ad una bottiglia di Curtefranca. Interessanti le fotografie di questo libro che può quasi definirsi una guida turistica dove vengono descritti, in 4 lingue, i paesi che circondano il lago d’Iseo senza campanilismi fra la sponda bresciana e quella bergamasca. Infatti è così che si presenta al turista, che sulla scia lasciata dal Floating Piers – installazione di una passarella galleggiante sul Sebino nel 2016 dell’artista Christo- torna a visitarlo ed ha riscoprirlo, quale luogo unico ed incantevole.

Paolo Turra Enologo di Solive, ha consigliato di soffermarsi con lo sguardo al paesaggio in cui si trova la cantina, ed alla sua posizione centrale dell’anfiteatro scavato nei secoli dallo scioglimento del ghiacciaio che ha lasciato così importanti caratteristiche al suolo. Si è soffermato poi sulla descrizione del Metodo classico della produzione del Franciacorta, con dovizia di particolari partendo dalla vigna ed arrivando alla cantina. Concludendo che le cantine di Franciacorta si sono date l’obiettivo entro il 2030 di convertirsi totalmente al biologico. Ha sottolineato che Solive al momento è totalmente biologica nel campo, e per quanto concerne la cantina, con la filosofia di non aggiungere niente di artificiale, lo sarebbe anche lì.

E’ stato il momento di Marco Porzio Presidente F.I.C.E. che ha espresso soddisfazione nel vedere molti Circoli presenti nel territorio franciacortino, segno che anche la Federazione sta andando nella direzione giusta. Ha informato i presenti sugli obiettivi principali dei Circoli enogastronomici: rappresentare i prodotti enogastronomici del territorio ed essere l’avanguardia della tutela e promozione dei prodotti e della cultura del proprio territorio. Ha ricordato che il momento top dell’anno sarà dal 4 al 7 ottobre 2018 con il Raduno Nazionale F.I.C.E. a Parma , che quest’anno è stato organizzato dalla Confraternita del Tortel Dols di Colorno (PR) ed ha invitato tutti a partecipare, per informazioni: www.confraternitefice.it

Il Presidente Eligio Costanzi ha voluto ricordare il Past President Corrado Cugnasco scomparso nel mese di febbraio che tanto lustro ha dato al Circolo Enogastronomico Lombardo La Franciacorta , con i suoi Corsi sull’Arte del Buon Bere e con i suoi insegnamenti, oltre ad essere stato per oltre 40 anni l’Enologo di alcune delle più prestigiose cantine di Franciacorta.

Il Presidente Costanzi ha poi fatto la “chiamata” dei Circoli presenti per lo scambio doni. Ognuno di loro ha donato al Circolo franciacortino un prodotto, libro o oggetto che rappresentasse il loro territorio, di contro Il Circolo enogastronomico Lombardo La Franciacorta ha omaggiato ai presenti il Libro sul Lago di Iseo, la dispensa Franciacorta 2027 – Indagine previsionale e sintesi dei risultati dello Studio De Masi, oltre ad una bottiglia di vino della Franciacorta. Conclusasi questa parte ufficiale c’è stata la visita in cantina dove l’enologo Paolo Turra ha fornito ulteriori informazioni agli ospiti per poi concludere con una degustazione di 2 Franciacorta : Rosé e Satèn della cantina Solive. Al termine della visita in cantina si sono recati tutti per il pranzo di Convivio all’Agriturismo Solive che si trova a qualche centinaio di metri della cantina, esattamente a Nigoline. Molto interessanti i piatti degustati, in particolare il risotto alla formaggella rustica con ristretto al Curtefranca rosso e scaglie croccanti di grana e poi il Manzo all’olio di Rovato con polenta.

Al momento dei saluti, come da consuetudine, ai partecipanti è stata omaggiata una bottiglia di Franciacorta docg offerta gentilmente da diverse cantine della Franciacorta. I partecipanti al Convivio ritornando nelle loro dimore potranno così inebriarsi ancora, e non solo con il ricordo, di questa bellissima e spumeggiante giornata trascorsa in Franciacorta.

Margherita Peta – ASA


15-06-2018 Leggi

CAPITOLO DELLA CONFRATERNITA DELLA PASTA FRESCA - confraternita della pasta fresca

Domenica 3 giugno la Confraternita della Pasta Fresca di San Martino di Lupari (PD)  ha organizzato il Convivio del “Tabarin Dell’Amicizia”. La giornata è iniziata con la visita all’Officina Meccanica SARP di Giovanni Salvalaggio, Azienda Leader dove si producono macchine industriali  per la pasta. Al termine della visita  un ricco buffet ha allietato il palato di tutti i partecipanti. L’incontro è proseguito con la visita al Pastificio “PANGEA”  dove si produce la Pasta senza glutine; di riso, mais ma senza additivi: Una pasta trafilata a bronzo per consentire anche ai Celiaci la gioia di un buon piatto di pasta. Dopo questo arricchimento culturale trasferimento presso la Trattoria “AL FARO” di Castione di Loria per il Convivio. Lo Spartito: Antipasto – Formaggio Piave, Soppressa di Bassano accompagnati dal vino Tai , i prodotti rappresentativi delle Confraternite del Formaggio Piave, della Soppressa di Bassano del Grappa e del Circolo Enologico “Colli Berici” di Lonigo componenti con la Confraternita della Pasta Fresca del gruppo “Tabarin dell’Amicizia”. Primi piatti: Pasta di Mais al ragù bianco, Ravioli al ripieno di erbette e formaggio, Bigoli al sugo di Orazio. Secondi: guancia di vitella e tagliata con contorni di stagione. Dolce: semifreddo dello Chef veramente delizioso. Durante il Convivio il Presidente della Confraternita della Pasta Fresca, Marco Grossato, ha ringraziato i convenuti per aver aderito alla manifestazione. Hanno portato i saluti conviviali anche il Consigliere Regionale Maurizio Conte e il  Presidente della Federazione Italiana dei Circoli Enogastronomici Marco Porzio. Erano presenti le seguenti Confraternite: Confraternita del Gorgonzola di Cameri (NO); Pegaso Confraternita Verzese Accademici del Salame di  Varzi (PV); Confraternita del Cotechino Magro di Spessa (PV); Club dei 12 Apostoli dell’Enogastronomia di Scorzè (VE); Confraternita del Formaggio Piave, Cesiomaggiore (BL); Confraternita “La Caminaza” di Feltre (BL); Confraternita della Soppressa di Bassano del Grappa; Confraternita del Bacalà alla Vicentina di Sandrigo (VI); Imperial Castellania di Suavia di Soave (VR); Confraternita della Grappa, Vini e Antichi Sapori di Brescia; Confraternita Dogale della Marca di Mogliano Veneto (TV); Confraternita dei Fasoi in Salsa col Basoea Forte di Bassan di Bassano del Grappa (VI); Confraternita Amici del Porcello di San Paolo (BS); Confraternita della Corniola  Cornedese De.Co: di Cornedo (VI); Amici di Merlin Cocai di Bassano del Grappa; Congrega dei Radici e Fasioi di Susegana (TV); Chaine Des Rotisseurs delegazione del Veneto; Confraternita del Raboso Piave di Vazzola (TV); Circolo Enologico Leoniceno “Colli Berici” di Lonigo (VI), delegazione Portoghese della Academia Madeirense das Carnes di Madeira; delle Associazioni locali ha risposto all’invito la Cooperativa Castelmonte di Montebelluna. Il Caffè è stato gentilmente offerto dalla Ditta Torrefazione Pavin di Tombolo (PD). La giornata si è conclusa con un arrivederci degli Amici del Tabarin all’anno prossimo che vedrà impegnata nella tenzone la Confraternita della Soppressa di Bassano del Grappa.  


15-06-2018 Leggi

Premio FAUTOR LANGHE 2018 - confraternita della nocciola tonda gentile di langa

Sabato 9 giugno 2018 a Cortemilia (Cn) presso l'ex convento francescano,si è tenuta la dodicesima edizione del premio Fautor Langae 2018,che viene consegnato a coloro che "tengono alto" il nome delle Langhe in diversi ambiti lavorativi. Quest'anno,il premio è stato dato a Carlo Borsalino, editore del settimanale IDEA, e a Filippo Taricco, ideatore e direttore artistico di Collisioni. Davide Rampello, conduttore della rubrica "Paesi e Paesaggi" di Striscia la Notizia, è stato nominato Ambasciatore della Nocciola nel mondo. Gemma Boeri e Giuseppe Canobbio, protagonisti dei recenti servizi di Striscia la Notizia dedicati alle eccellenze dell'Alta Langa,sono stati gli ospiti d'onore dell'evento cortemiliese. Franco Biraghi, titolare del Caseificio Valgrana di Scarnafigi è stato nominato Socio Onorario della Confraternita della Nocciola Tonda Gentile di Langa. Una bella giornata organizzata dalla nostra Confraternita in collaborazione con il Comune di Cortemilia,con il sindaco Roberto Bodrito, il giornalista Fabio Gallina e la Pro Loco cortemiliese.


13-06-2018 Leggi

XI° Corso Menarosti-Lezioni di spiedo d'alta marca - accademia dello spiedo d’alta marca


Ultimato l' XI° corso menarosti. Quattro lezioni di spiedologia applicata, storia, evoluzione e componenti dello spiedo, per conoscere nei dettagli la ricetta originale, le regole del disciplinare,  per imparare a fare un buono-ottimo spiedo d'alta marca oltre che a degustarlo in modo consapevole.- prima lezione storico-introduttiva (aperta a tutti)                                                                                                  - seconda lezione, sulle componenti dello spiedo
- terza lezione, sulle opzioni e la scelta delle carni e dei migliori tagli, in macelleria Analisi del profilo sensoriale per la valutazione e la comparazione del risultato, con test pratico                                                                                      - quarta lezione, con esercitazioni pratiche su taglio carni, "inspiedamento", gestione del fuoco, cottura e salatura,  sabato 05/05 pomeriggio a Refrontolo. Degustazione finale guidata con consegna dei diplomi e dei grembiuli ufficiali dell'accademia. DOCENTI: Gianpiero Rorato, Jacopo Beltrame, Renato Ballan, Tiziana Penco, Massimo Foltran, F. da Broi, Leo Ricci
MENAROSTI SAPIENTI, per le esercitazioni pratiche: Ernesto (Nesto), Narciso (Ciso) e Stefano (Stefanino).                  >>>
Per informazioni di contatto ed iscrizione ai prossimi corsi:  https://www.facebook.com/accademiadellospiedo/


11-06-2018 Leggi

HO FATTO CENTRO: UNA SERATA CON OSCAR DE PELLEGRIN - confraternita del formaggio piave dop

HO FATTO CENTRO: UNA SERATA CON OSCAR DE PELLEGRIN.  
Serata di grande coinvolgimento emotivo, quella che ha visto ospite della Confraternita il campione paralimpico Oscar De Pellegrin. Una storia, umana non meno che sportiva, che merita di essere conosciuta e raccontata. “Ero un ragazzo normale, che viveva in una frazione del Comune di Belluno, interessato alla meccanica e all’azienda agricola di famiglia. La scuola? Diciamo che non ero propriamente un drago. Me la cavavo, ecco. Lo sport? Allora pensavo che fosse tempo perso. Giusto quattro calci con gli amici a una bottiglia di plastica vuota, nulla di più. Perché, come dicevo, i miei interessi erano altri”. Va da sé che un simile approccio ha reso i presenti ancora più curiosi. Com’è stato, infatti, possibile che da queste premesse sia uscito un atleta capace di vincere sei medaglie in altrettante edizioni dei Giochi? Per non dire dei titoli e delle medaglie in rassegne nazionali, europee e mondiali? “Succede che, poco dopo i vent’anni, ho avuto il mio incontro col destino. Un’operazione – il trasporto di legna col trattore – ripetuta decine di volte ha avuto un esito inatteso. Col trattore che si rovescia e mi cade addosso. Mi son risvegliato in ospedale e, da subito, ho capito che la mia vita sarebbe cambiata”. Oscar ha, quindi, raccontato - con una pacatezza e un modo diretto che hanno certamente sorpreso i confratelli presenti - la sua presa di coscienza della nuova realtà. “Non è stato facile, lo ammetto. Ma sono stato molto aiutato da tante persone. Dalla mia fidanzata, poi moglie, Edda; dalla mia famiglia (magnifici genitori), dagli amici. Ho presto capito che accettare un aiuto non è segno di debolezza ma, piuttosto, di apertura mentale”. Una dopo l’altra, Oscar ha proposto le immagini di quei mesi. Il ritorno a casa, la fatica di riprogrammare la vita, la scelta di occupare il tempo usando una macchina da maglieria (“Credo che nel mio paese ci siano ancora tanti che hanno una sciarpa, una maglia, un paio di calzini, che avevo realizzato in quel periodo) e l’incontro con una persona destinata a fare da catalizzatore.    “Renzo Colle è stato, per me e per tante altre persone, lo stimolo per il cambiamento. Lui stesso in carrozzina, già partecipante a rassegne internazionali quando ancora non si chiamavano eventi paralimpici, mi ha spinto a uscire, a frequentare gli impianti sportivi. Così, poco alla volta, sono passato dalla ‘sport terapia’ – la presenza sul campo come momento di socializzazione e di apertura verso gli altri – alla pratica agonistica”. Due Olimpiadi – Barcellona e Atlanta, con due bronzi nel tiro a segno – poi il passaggio all’arceria. “Mi stuzzicava l’idea di gareggiare senza barriere. Perché già allora il tiro con l’arco non faceva distinzioni: a vincere erano i migliori, in piedi o seduti che fossero”. Altri quattro appuntamenti a cinque cerchi (Sydney, Atene, Pechino, Londra) con quattro allori. “Come si vince? Non pensandoci. Voglio dire che, altre alla tecnica, bisogna allenare la mente a restare concentrata sul gesto, a vederlo e rivederlo, fino a che diventi un automatismo. Concentrarsi su se stessi e non sui risultati dell’avversario. E puntare a poter dire, al termine, ‘ho fatto tutto quello che potevo fare’; e se c’è stato uno più bravo, bene per lui. Perché una cosa è certa: si impara forse più dalle sconfitte che dalle vittorie”. Appeso l’arco al chiodo, Oscar si è buttato a capofitto in un’altra impresa: dar vita a una realtà – l’Associazione Sociale Sportiva Invalidi onlus – capace di essere un riferimento per le nuove, tante, invalidità. E poi l’attività dirigenziale. E’, infatti, conteso da Coni, Comitato Italiano Paralimpico e Fitarco. E siccome non se la sente di fare torti, continua a lavorare con tutti! Una storia, la sua, che ha raccolto in bel libro (Ho fatto centro), scritto con Francesca Mussoi e Marco D’Incà, già giunto alla seconda edizione. “Sono persone come Oscar – ha commentato Fabio Bona, presidente della Confraternita – che ti danno il senso dell’importanza della condivisione di valori per provare a costruire una società migliore”.


09-06-2018 Leggi

XXXVI Tornata - 27 Maggio 2018 - confraternita del sambajon e dij noaset

Domenica 27 maggio 2018 si è svolta la XXXVI Tornata della Confraternita del Sanbajon e dei Nocciolini di Chivasso alla presenza di tanti ospiti accolti dal Gran Maestro Roberto CANTAMUTTO nella splendida cornice di Palazzo Rubatto, sede della Pro Loco l’Agricola. Dopo colazione la giornata è proseguita, con breve sosta all’Arco dei Verulfi, nella Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Marta dove il confratello Fabrizio SPEGIS della Società Storica Chivassese ha illustrato storia e recenti restauri. Sono stati intronizzati sei nuovi confratelli: Claudio ANSELMO, Anna CATTANEO, Pasquale CENTIN, Franca CORIO, Paolo LESQUIER e Linda USAI. La Tornata si è conclusa con aperitivo nel parco e pranzo presso un prestigioso ristorante della zona.


31-05-2018 Leggi

CONVIVIO 2018 - confraternita del gorgonzola di cameri (novara)

Domenica 8 aprile si è tenuto il 18° Convivio annuale della Confraternita del Gorgonzola di Cameri.

Negli ultimi anni il nostro Raduno è sempre stato onorato dalla partecipazione massiccia di Confraternite da tutta Italia e anche quest’anno la presenza non è stata da meno.
Ben 212 confratelli hanno voluto essere presenti alla nostra tavola e hanno ben rappresentato 34 Confraternite da 8 regioni di Italia.
Questa continua conferma dell’ottimo lavoro che la nostra Confraternita sta svolgendo non può che farci piacere, sia perché significativo dell’apprezzamento verso il prodotto che tanto ci sta a cuore e che cerchiamo di promuovere e di far conoscere, sia perché viene ripagato il nostro sforzo di proporre e far visitare sempre nuove realtà artigianali e non presenti sul nostro territorio.  

Quest’anno la giornata è iniziata con la vista mattutina al Birrificio Artiginale Hordeum, una realtà giovane della città di Novara. Giovane sia per l’età dei soci che con entusiasmo ne portano avanti l’idea sia perché presente in città da pochi anni.
La degustazione delle birre proposte da Hordeum nel corso della colazione ha riscosso molto entusiasmo anche per l’ottimo accostamento con il gorgonzola e i salumi che erano a disposizione per l’assaggio.
Ma ancor più sono state apprezzate la visita allo stabilimento di produzione e le spiegazioni che tanto appassionatamente ha condiviso con tutti i visitatori il mastro birraio di Hordeum.  

Dopo la colazione e la visita siamo stati accolti dal Ristorante Farese presso il quale si svolto come ogni anno il pranzo, ricco di portate tramite le quali poter degustare il nostro magnifico gorgonzola, sia nei nuovi abbinamenti che il ristorante non manca mai di proporre, sia in purezza e con abbinamenti classici che non possono mai mancare.

Durante la Cerimonia dello scambio dei doni, prima della chiamata delle numerose Confraternite, abbiamo voluto dedicare un ricordo ai nostri cari amici Ugo Guida e Santino Pacco che recentemente ci hanno lasciato e che da sempre sono stati vicini alla nostra Confraternita, mai mancano ai nostri incontri.

A ricordo della giornata e per poterne continuare la degustazione tutti i partecipanti hanno ricevuto un omaggio del nostro prodotto gentilmente offerto dalla ditta Igor.

ELENCO DELLE CONFRATERNITE PARTECIPANTI:

1.            FICE – FEDERAZIONE ITALIANA CIRCOLI ENOGASTRONOMICI
2.            ACCADEMIA ITALIANA DELLA COSTINA – COAREZZA DI SOMMA LOMBARDO (VARESE)
3.            ARCISODALIZIO PER LA RICERCA DELLA SPALLA CRUDA SUPREMA – SAN SECONDO PARMENSE (PARMA)
4.            CIRCOLO DELLA ROVERE - ESPERTI IN ENOGASTRONOMIA - SAVONA
5.            CIRCOLO ENOGASTRONOMICO LOMBARDO "LA FRANCIACORTA" – ROVATO (BRESCIA)
6.            CIRCOLO ENOLOGICO COLLI BERICI – LONIGO (VICENZA)
7.            CLUB DEI 12 APOSTOLI – SCORZE’ (VENEZIA)
8.            COMPAGNIA DEI VIGNAIOLI E TAVERNIERI DELLA COMUNITA’ DI TORGIANO (PERUGIA)
9.            CONFRAERNITA DEL SALAM D’LA DUJA E DEL FIDIGHIN – SILLAVENGO (NO)
10.         CONFRATERNITA AMICI DEL PORCELLO – SAN PAOLO (BRESCIA)
11.         CONFRATERNITA D’LA TRIPA – MONCALIERI (TORINO)
12.         CONFRATERNITA DEI GRASS - PIACENZA
13.         CONFRATERNITA DEL BOLLITO E DELLA PERA MADERNASSA – GUARENE (CUNEO)
14.         CONFRATERNITA DEL COTECHINOMAGRO – SPESSA (PAVIA)
15.         CONFRATERNITA DEL FORMAGGIO PIAVE – BUSCHE DI CESIOMAGGIORE (BELLUNO)
16.         CONFRATERNITA DEL FRITTO MISTO - SANTUARIO DI CREA (ALESSANDRIA)
17.         CONFRATERNITA DEL RISO DEL VINO E DEL GORGONZOLA – NOVARA
18.         CONFRATERNITA DEL SANBAJON E DIJ NOASET – CHIVASSO (TORINO)
19.         CONFRATERNITA DELLA BAGNA CAODA – FAULE (CUNEO)
20.         CONFRATERNITA DELLA MESC-CIUA – FOLLO (SPEZIA)
21.         CONFRATERNITA DELLA NOCCIOLA TONDA GENTILE DI LANGA
22.         CONFRATERNITA DELLA POLENTA DI VIGASIO – VIGASIO (VERONA)
23.         CONFRATERNITA DELLA VITE E DEL VINO DI TRENTO
24.         CONFRATERNITA DELLO SPIEDO TRADIZIONALE BRESCIANO - GUSSAGO (BS)
25.         CONFRATERNITA ENOGASTRONOMICA BRESCIANA DELLA GRAPPA, VINI E ANTICHI SAPORI - BRESCIA
26.         CONSOCIAZIONE HELICENSIS FABULA - BORGO SAN DALMAZO (CUNEO)
27.         CUJ DAL LUNDAS - VERCELLI
28.         MAGISTERO DEI BRUSCITTI DA BUSTI GRANDI - BUSTO ARSIZIO (VARESE)
29.         ORDINE DEI CAVALIERI DELLA POLENTA - BERGAMO
30.         ORDINE DELL’AMARENA E DEL NEBBIOLO DI SIZZANO – SIZZANO (NOVARA)
31.         ORDINE OBERTENGO DEL RAVIOLO E DEL GAVI - GAVI (ALESSANDRIA)
32.         PEGASO – CONFRATERNITA VARZESE ACCADEMICI DEL SALAME – VARZI (PAVIA)
33.         SOSSON D’ORVAUX – AMBASCIATA ITALIANA
34.         SOVRANO ORDINE DEI CAVALIERI DELLA GRAPPA E DEL TOMINO - CHIAVERANO (TORINO)
35.         VENERABILE CONFRATERNITA DEL BACALA’ ALLA VICENTINA – SANDRIGO (VICENZA)


26-05-2018 Leggi

VII CONVIVIUM MATONNA TE LI PAMPASCIUNI - confraternita del pampascione salentino

VII CONVIVIUM MATONNA TE LI PAMPASCIUNI (SALENTO 9-11 marzo 2018)

Come da tradizione, il nostro appuntamento annuale si svolge il primo venerdi di marzo, in concomitanza con i festeggiamenti in onore della Madonna Addolorata, a Galugnano ed Acaya (Lecce).
Quest'anno, a causa delle concomitanti elezioni politiche, la data è stata rimandata al secondo week-end di marzo e pertanto le Confraternite aderenti (Enohobby Confraternita Panormita di Palermo, Grappa Enogastronomica Bresciana della Grappa Vini e Antichi Sapori, Confraternita del Gorgonzola di Cameri, Confraternita della Frittola Calabrese di Cosenza, Confraternita dei Colli Iberici di Lonigo e Confraternita del Capocollo di Martina Franca), insieme al Presidente FICE Marco Porzio, si sono ritrovate nel Salento nei giorni 9,10 e 11 marzo us per partecipare al settimo anniversario dei promotori del pampascione.

Come al solito il programma si è snodato tra tipicità culturali, storiche ed enogastronomiche.
L'apertura con la visita alla città di Nardò, secondo centro per abitanti della provincia di Lecce, ha rappresentato una sintesi di indiscutibile valore tra monumenti, prodotti gastronomici e la degustazione presso la Cantina Bonsegna. In serata trasferimento ad Acaya per la tradizionale cena, a base di pampasciuni, presso la trattoria "Nonno Pici "dell'amico Giuseppe Capone. La giornata di sabato è iniziata con un tour alternativo della città di Lecce da Porta Rudiae al Museo Faggiano, con un break presso "All'ombra del barocco" per la degustazione di dolci tipici ed in particolare della cotognata salentina,alla scoperta di luoghi non interessati dalle precedenti esperienze nella capitale del barocco. Per ora di pranzo, visita e degustazione presso la Masseria Cinque Santi, guidati in maniera esemplare dalla titolare Lina Cucugliato; in questa occasione abbiamo potuto apprezzare le eccellenze casearie dell'azienda realizzate con i tradizionali metodi di una volta, intrise della storia locale e dense di sapori e profumi tipici del territorio salentino. Nel pomeriggio il gruppo ha fatto tappa nella città di Maglie, famosa tra l'altro per aver dato i natali ad Aldo Moro, con visita alla Cioccolateria "Maglio" dove i nostri hanno potuto gustare le ultime novità della produzione dolciaria di questa azienda rivolta in particolare a lavorazioni di fichi, mandorle e ciliegie su basi di cacao proveniente da diverse piantagioni presenti in Africa, Indonesia, America Latina e Centrale. La cena del sabato si è tenuta presso il ristorante INCOHO di Galatina dove lo chef Mario Manconi ha proposto diverse pietanze, riviste per l'occasione, della tradizione culinaria salentina. Tale proposta gastronomica é stata arricchita dalla degustazione dei vini di Tormaresca, che ha le proprie cantine in Minervino Murge (Bt) e San Pietro Vernotico (Br), valorizzati dal contributo dell'enologo Davide Sarcinella che ha accompagnato i commensali nella valutazione organolettica dei prodotti. Il momento conclusivo della domenica mattina è stato riservato alla bella Gallipoli con messa in cattedrale, passeggiata nella città vecchia e pranzo di saluto presso il ristorante "La Giudecca".

Come sempre è  stata un'esperienza coinvolgente che ha fornito l'opportunità di promuovere nuovi aspetti del nostro Salento condividendo questo fine settimana con tanti Confratelli.

Un momento di crescita che integra un percorso iniziato diversi anni addietro e che ci auguriamo per il futuro possa coinvolgere sempre nuove Confraternite così da valorizzare maggiormente il pampascione salentino e il patrimonio storico-culturale della nostra terra.


26-05-2018 Leggi

FESTA DEI BIGOI AL TORCIO 2018 - confraternita dei bigoi al torcio

TRADIZIONE E SOLIDARIETA’.  

“Più di trentamila uova, una quarantina di quintali di farina. E, naturalmente, tanto, tanto impegno”. Gianni Duregon, presidente della Confraternita, fotografa così l’annuale Festa, giunta alla quattordicesima edizione.

Per qualche giorno, a cavallo del 25 aprile, il
Prà del Donatore a Limena (Padova) si è trasformato in un gigantesco palcoscenico sul quale sono andati in scena, prima di tutto, loro i ‘bigoi al torcio’ (con il contorno di tantissimi volontari impegnati nella loro realizzazione e somministrazione) ma poi anche il colorato e vivace serpentone di ‘utilizzatori’ del prodotto. Una festosa invasione caratterizzata dai più vari mezzi di trasporto. Per gustare i ‘bigoi’, infatti, c’è anche chi s’è sobbarcato decine di chilometri in bicicletta. “Quando abbiamo creato la Confraternita – commenta Duregon – abbiamo voluto riprendere un’antica tradizione alimentare, puntando a diffonderne la conoscenza”. Si, perché, la storia dei ‘bigoi’ risale molto indietro nel tempo. Secondo alcune fonti, correvano i primi anni del 1600 quando un pastaio padovano (Bortolòmio Veronese, detto ‘Abbondanza’) brevettò uno strumento da lui chiamato ‘torcio bigolaro’. Strumento di legno che – attraverso una leva o un manubrio – comprimeva l’impasto e lo faceva passare attraverso una trafila a fori larghi. Di qui i ‘bigoi’ (anche ‘bigoli’ in altre parti del Veneto), ossia spaghetti di calibro maggiorato rispetto ai ‘cugini’. Da condire in vari modi, secondo scelte personali, anche se il sugo d’anatra rimane il condimento più classico e apprezzato. “Certo che è un impegno – rileva Teresina Loreggian – ma quando vedi la gioia negli occhi di tutti, da più piccini ai gradi, capisci che il tuo impegno, la tua fatica sono davvero ricompensati”. Nel stemma della Confraternita campeggia un motto: ‘Insieme, per essere vicino agli altri’. Non una semplice affermazione, però. Fin dal 2006 (due anni dopo la fondazione), infatti, la Confraternita ha portato a termine molti obiettivi solidali. Un modo per arricchire il senso di appartenenza e di condivisione.


26-05-2018 Leggi

VIDEO DEL XXXVIRADUNO NAZIONALE FICE 2017 - GALLIPOLI - confraternita del pampascione salentino

Vi indico di seguito il link per scaricarvi il video riassuntivo del XXXVI° RADUNO NAZIONALE FICE 2017 tenutosi a GALLIPOLI.

IL video vede come testimonial RENZO ARBORE

LINK:

https://youtu.be/lia3I6Q5uqk


26-05-2018 Leggi

CRONACA DEL IV CAPITOLO - confraternita dei fasoi in salsa col bosoea forte de bassan

Il 20 maggio 2018 la Confraternita ha celebrato il quarto  anniversario.

La festa è stata molto  sentita e molto partecipata svolta in Villa Damiani a Campese, sede degli incontri della Confraternita. Molte le Confraternite presenti e molte altre, impegnate nei loro capitoli, hanno simpaticamente inviato i loro saluti e auguri. Vanno ricordate le Confratenite e Associazioni che hanno allietato la festa con la loro presenza: la UCET-Unione Circoli Enogastronomici del Triveneto, la Confraternita Veronese del Boncuciar, la Confraternita Erbette e Pissota di Verona, la Confraternita della Sopressa Nostrana, la Chaine des Rotisseurs, la Confraternita della Pasta Fresca, la Confraternita La Caminazza, la Confraternita dei Nostalgici del Tabar di Sant'Antonio Abate,  la Confraternita del Raboso Piave, l'Associazione Erbe a Tavola, la Contraternita Tavola Veneta.  È stata data lettura dei messaggi di saluto e augurio pervenuti dal Presidente CEUCO Carlos Martin Cosme, dal Presidente della FICE Marco Porzio, dalla gentilissima Presidente AnnaLuisa Mancini della Imperial Castellania di Suavia e del Vino Bianco Soave, dall'On.le Luciano Righi Presidente della Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina, dal Presidente Otello Fabbris dell'Associazione internazionale Culturale Amici del Merlin Cocai. Saluti e auguri che i presenti hanno ricambiato con entusiasmo.


Il programma della giornata prevedeva la Santa Messa, in omaggio all'origine cristiana della Confraternite, come indicato dal Grande Maestro Francesco Mazzoli. Nella piccola borgata di Campese esistono due luoghi sacri che sono perle storiche e che con l'opportunità della Messa diventano tappe obbligatorie. 
Il Monastero di Santa Croce costruito nel 1124 d.C. e la Pieve di San Martino del VIII-X sec.
Sono seguite la sfilata e l'incontro a tavola.

In apertura è stato presentato un documento,  in difesa del patrimonio enogastronomico italiano, che in sintesi evidenzia i fatti che hanno avuto serie conseguenze sui prodotti agroalimentari italiani. 

A tavola fra le altre pietanze viene sempre servito, come tradizione, il piatto “i fasoi in salsa col bussoeà forte de Bassan”  che ha dato il nome alla  Confraternita.

A metà pomeriggio col caffè e numerosi  grappini consumati nel parco si è concluso l'incontro con un gioioso arrivederci. 


26-05-2018 Leggi

Visita alla Cantina Turina vincitrice del Palio 2018 del Chiaretto - ordine dei castellani del chiaretto

Il 21 aprile 2018 i Castellani e le Castellane si sono riuniti presso la Cantina Turina di Moniga del Garda per festeggiare il  vincitore del nostro Palio quale Miglior Chiaretto 2018 –vendemmia 2017- prodotto sulla Riviera Bresciana del Lago di Garda: il Chiaretto Valtènesi “Fontanamora”.
Il fondatore, Luigi già negli anni ’20, vendeva vino ad osterie e clienti privati di Brescia e comuni limitrofi trasportando damigiane con il classico carro trainato da cavalli. Oggi, è ancora la passione per le origini e per il territorio del lago di Garda a guidare la famiglia nel lavoro.
I 21 ettari di terreno di proprietà ospitano i vitigni tipici della più schietta tradizione gardesana come il Groppello, Barbera, Marzemino, Sangiovese e Trebbiano di Lugana. È presente anche la coltivazione di alcune varietà di ulivi. Dai vigneti e dagli uliveti nascono prodotti che da sempre sono apprezzati per la loro qualità.

Prosegue così il nostro percorso di conoscenza e valorizzazione delle realtà produttive vitivinicole che ci arricchisce e ci rende più consapevoli della bellezza e piacevolezza di questo territorio gardesano.  
L’Ordine dei Castellani del Chiaretto quest’anno festeggia il 40° Anniversario della sua Fondazione; per questo motivo, un lotto limitato di 1.200 bottiglie di Chiaretto Valtènesi “Fontanamora” è stato  personalizzato con una etichetta che riporta le insegne dell’Ordine ed il simbolo della speciale ricorrenza, venduto ed esaurito durante la giornata.


26-05-2018 Leggi

IL ‘PIAVE’ SBARCA AL VINITALY. - confraternita del formaggio piave dop

“Abbiamo accettato molto volentieri l’invito di Diego Donazzolo e abbiamo accompagnato – sulla ribalta di Vinitaly – cinque vini bellunesi a questa importante vetrina internazionale”. E’ questo il commento di Fabio Bona, presidente della Confraternita, all’indomani dell’inedita abbinata che ha, peraltro, ottenuto unanimi apprezzamenti. Assieme al ‘Piave’ dop (definito prodotto ‘..dal sapore di latte di montagna e nocciole, che si scioglie in bocca come il burro’), c’erano i vini Granpasso (Teroldego) dell’azienda Pian Delle Vette, già vincitore di alcuni premi; il Vanduja Rosso (Pavana) della società agricola De Bacco; il Pustern bianco (bianco sur lie e Pinot bianco) dell’azienda agricola Bonan; l’Ombra del Cin (Traminer aromatico e incrocio Manzoni) dell’azienda agricola Guarnieri e il Derù (bianco spumante brut metodo Martinotti e vitigno Solaris) della Tenuta Croda Rossa, che fa parte dei vigneti resistenti, risultato dell’incrocio tra la vite europea e quella americana di nuova generazione, in grado di difendersi da soli dai parassiti senza l’utilizzo della chimica. Oltre a Bona e Donazzolo (presidente di Confagricoltura Belluno), allo stand c’erano Enzo Guarnieri, presidente del Consorzio di tutela Coste del Feltrino, e Giampaolo Ciet, presidente di Piwi Veneto (viti resistenti). Guarnieri ha ricordato come la vallata bellunese (il Feltrino, in particolare) vanti una forte tradizione nella produzione di vino (80.000 ettolitri annui), almeno fino alla prima metà del Novecento; un patrimonio che si è poi perso a causa delle vicende belliche e della filossera. “Oggi, però – ha continuato Guarnieri – lungo i 50 chilometri che vanno dall’Alpago a Feltre sta tornando a svilupparsi una viticoltura molto interessante, che va dalla doc Prosecco ai vini resistenti e ai vini feltrini. Certo, si tratta di una viticoltura di confine, realizzata su terreni con pendenze spesso elevate e difficoltà di meccanizzazione, che punta a recuperare varietà autoctone come Bianchetta, Pavana, Gata, Turca e alcune varietà internazionali che stanno dando buoni risultati (il territorio ha molte affinità col vicino Trentino) come Pinot, Chardonnay, Merlot, Traminer aromatico e Manzoni bianco”. A oggi, le undici aziende aderenti al Consorzio coltivano 20 ettari di vite per 1.200 ettolitri di vino l’anno. Altri 20 ettari, poi, entreranno in produzione nei prossimi anni. “Siamo anche pronti – ha chiosato Guarnieri - a chiedere una doc: abbiamo fatto studi storici e ampelografici, che presto saranno ufficializzati, da cui emerge un’identità precisa, che presenta tutti i caratteri per poter chiedere la denominazione”. Come accade sempre più spesso, lo stand dei prodotti bellunesi è stato letteralmente preso d’assalto. Da personaggi pubblici non meno che da tantissimi visitatori.  


09-05-2018 Leggi

AMICI DI MERLIN COCAI - IL PRINCIPE BIANCO INCONTRA LA REGINA ROSSA - macaronicorum collegium - amici di merlin cocai

GIOVEDI' 31 MAGGIO 2018  A MAROSTICA PRESSO IL "CASTELLO DA BASSO" A CURA DEL MACARONICORUM COLLEGIUM SI TERRA' LA GIORNATA DELLE CONFRATERNITE ENOGASTRONOMICHE VICENTINE NELL'AMBITO DELLA 74^ MOSTRA MERCATO DELLA CILIEGIA DI MAROSTICA IGP.
Prenotazioni Al Castello Superiore di Marostica - Tel: 0424 73315 - info@castellosuperiore.it


04-05-2018 Leggi

FUOCHI DI SAN GIORGIO 23 APRILE 2018 - compagnia dei vignaioli e dei tavernieri di torgiano

Il 23 aprile di ogni anno a Torgiano si festeggia San Giorgio, un’antica tradizione che vede nei fuochi propiziatori un augurio di buon auspicio per la vendemmia futura. 
È una tradizione che trova le sue radici nella ritualità magico-religiosa di origine pagana, celebrata da tempi immemorabili, ma ancora molto sentita a Torgiano, animata negli ultimi anni dalla Compagnia dei Vignaioli e Tavernieri di Torgiano. 
La notte del 23 Aprile, in campagna si accendono dunque grandi fuochi con i sarmenti delle viti, cioè i residui della potatura, falò che illuminano le colline fino a tarda notte.
Il Piccolpasso annota questi fuochi già nel XVI secolo definendoli “antica usanza”. L'uso di accendere i fuochi per propiziarsi le divinità si perde infatti nella notte dei tempi. La vite che brucia risana la vite che germoglia in primavera, il pericolo delle infezioni per le viti viene combattuto così come il drago, sconfitto secondo la leggenda da San Giorgio, il santo guerriero difensore del bene contro il male.
L'evento è occasione per un brindisi conviviale e per una merenda, e ,oggi come allora, si festeggia con piatti di cucina tipica quali panino con porchetta, fave e pecorino, arvoltli con sale o con zucchero (secondo i gusti), torcolo. Il tutto annaffiato con del vino di Torgiano DOC, che quest’anno festeggia il 50° anniversario dal suo conferimento. Nell’occasione si è anche tenuta l ‘Assemblea Ordinaria del Consiglio Maggiore per il rinnovo delle cariche sociali. Sono stati proclamati componenti del Consiglio dei Rettori i Confratelli: Massimo Alberti, Luigi Bucataio, Mauro Fico, Matteo Lupi Grassi, Sergio Mercuri, Luigi Minelli, Erasmo Natalini, Fernando Tarini, Rolando Torresi, cui andranno aggiunti, come da Statuto,  il rappresentante delle Pro Loco del Comune di Torgiano ed il rappresentante dell’ Amministrazione Comunale di Torgiano. Componenti del Collegio dei Buoni Uomini i Confratelli: Giovanni Burini, Antonino Cutrona, Antonio Panzarola, Elio Piccionne, Vincenzo Schiaccianoce.


28-04-2018 Leggi

18° CONVIVIO DELLA CONFRATERNITA DEL GORGONZOLA DI CAMERI - compagnia dei vignaioli e dei tavernieri di torgiano

LA COMPAGNIA VIGNAIOLI E TAVERNIERI DI TORGIANO
AL 18° CONVIVIO  DELLA CONFRATERNITA DEL GORGONZOLA DI CAMERI

Il giorno 8 aprile 2018 si è svolto a Fara Novarese il 18° Convivio della Confraternita del Gorgonzola di Cameri e la Nostra Compagnia ha voluto omaggiare l’evento con la propria presenza.In rappresentanza ha partecipato al Convivio il Confratello Rolando Torresi.E’ stata una giornata all’insegna del Buon bere e, soprattutto, del Buon mangiare.La mattinata è trascorsa in visita con degustazione al  birrificio artigianale Hordeum di Novara, che ha una caratteristica molto particolare. Per la produzioni di alcune birre, oltre al tradizionale malto d’orzo, utilizza in percentuale anche un malto di riso, prodotto agroalimentare caratteristico della zona,  che rende le birre molto delicate, di assoluta freschezza e bevibilità, facilmente abbinabili ad antipasti leggeri e salumi.Abbiamo potuto godere di una ricca colazione a base di salumi locali e bocconcini a base di Gorgonzola.Quindi ci siamo trasferiti presso il Ristorante Farese a Fara Novarese.Quì si è svolta la cerimonia di chiamata della Confraternite e scambio dei doni. Erano presenti  oltre 30 Confraternite e la nostra Compagnia si è fregiata di essere quella che veniva da più lontano. A seguire un lauto pranzo tutto a base, inutile dirlo, di Gorgonzola dolce e piccante di una lussuriosa piacevolezza .
Alla fine del pasto la Confraternita ha omaggioto tutti i presenti con un pacco contenente Gorgonzola Dolce e Piccante Dop del prestigioso Caseificio IGOR


28-04-2018 Leggi

Palio per la proclamazione del miglior Chiaretto 2018 - vendemmia 2017 - ordine dei castellani del chiaretto

Il 23 marzo 2018, presso il Ristorante “Al Monastero” di Soiano, si è svolta la serata dedicata alla proclamazione del miglior Chiaretto -anno 2018- vendemmia 2017, prodotto sulla Riviera Bresciana del Lago di Garda.
Una apposita Commissione di Assaggio, nominata dal Consiglio Direttivo, aveva precedentemente selezionato, tra le 18 cantine che avevano aderito al nostro invito, tre Chiaretti - definiti “Pregevoli”- che sono stati sottoposti alla valutazione dei Castellani e delle Castellane riuniti in convivio.
I tre Chiaretti che si sono disputati il Palio provengono dalle Aziende Marsadri, Pietta e Turina.
Le bottiglie sono state rese anonime alla vista, a garanzia della imparzialità del giudizio.
I vini sono stati serviti in tre bicchieri ed il gradimento dei presenti è stato espresso su una scheda di votazione.

Il Gran Maestro Fondatore, Ennio Avigo, tenuto conto dei pareri espressi sulle schede di votazione da parte dei Castellani e delle Castellane, ha decretato che il miglior Chiaretto,  vincitore del Palio 2018, è quello prodotto dalla Azienda Agricola Turina di Moniga del Garda.
L’Ordine dei Castellani del Chiaretto quest’anno festeggia il 40° Anniversario della sua Fondazione; per questo motivo, un lotto limitato di bottiglie sarà  personalizzato con una etichetta che riporterà le insegne dell’Ordine ed il simbolo della speciale ricorrenza.


15-04-2018 Leggi

Morte del Socio dell'Enohobby Club . Avv. Giuseppe Bruno. - enohobbyclub confraternita panormita

Con dolore comunichiamo la scomparsa del Socio Avv.Giuseppe Bruno, gentiluomo di vecchio stampo e di piacevolezza di carattere.


05-04-2018 Leggi

Assemblea Soci Enohobby Club Confraternita Panormita del 23/2/2018 - enohobbyclub confraternita panormita

.Nel corso dell'Assemblea annuale si è approvato il bilancio consuntivo 2017, fatto il punto sull'attività svolta e tracciare il programma 2018.
.La Presidente Rozenn Cancilla Ziniti ha commemorato l'Avv. Giuseppe Bruno, Socio recentemente scomparso. Sono state intronizzate due nuove Socie: Nella Riscica e Francesca Cerami. La conviviale si è celebrata nel Palazzo Leone di Palermo.


04-04-2018 Leggi

Buon compleanno quadara! - confraternita della frittola calabrese - la quadara

Ad un anno dalla sottoscrizione dell'atto costitutivo riunione dei soci fondatori (Emilio Iantorno, Carlo Petrassi, Michele Palermo, Yuri Perfetti, Walter Vercillo, Luca Laudati, Francesco Colonna, Salvatore Siviglia.., assente giustificato Carlo De Giacomo) insieme agli esperti nominati per il disciplinare della frittola tipica del cosentino.

È stato fatto il punto sulle numerose attività svolte e su quelle previste per il 2018-2019....tra concorso fotografico e progetti con le scuole, ci sarà tanto da organizzare all'insegna della salvaguardia e valorizzazione delle tradizioni.

Non mancheranno le consuete tavolate con le frittole come protagonista..... durante la serata sono stati degustati prodotti scambiati con altre confraternite: dai pampascioni di Gallipoli alla grappa di Brescia, dal capocollo di Martina Franca all'amarone della Valpolicella...nel primo anno di attività la nostra confraternita si è inserita nei principali circoli enogastronomici italiani....avanti così...
 


03-04-2018 Leggi

PREMIAZIONE DELLA POLENTA - ordine dei cavalieri della polenta

I Cavalieri della Polenta di Bergamo hanno premiato alRISTORANTE la bettola LE FARINE moretti.

Allegato troverete il resoconto della manifestazione che è stato un vero successo.


03-04-2018 Leggi

Lutto per la F.I.C.E.

E’ con grande tristezza che devo comunicare che ieri sera si è spento il nostro consigliere nazionale Ugo Guida.  

I funerali si terranno a Novara presso la chiesa della Madonna Pellegrina Mercoledì 4 Aprile alle ore 10.30    

Il Presidente Marco Porzio


30-03-2018 Leggi

Calendario delle manifestazioni dell’Anno Sociale 2018 - enohobbyclub confraternita panormita

Mese di Marzo. -
Mercoledì 28. Conviviale per gli Auguri di Pasqua nel Circolo Unione.  

Mese di Aprile. -
Sabato 21/ Domenica 22. Week-end ad Acicastello Hotel Sheraton. A bordo del Nautilus, con la guida di biologi marini dell’Università di Catania a scoprire l’Isola Lachea, i Faraglioni dei Ciclopi e la costa di                                             
Acitrezza.   Mese di Maggio. - Domenica 13. Gita a Poggioreale. Visita all’Azienda Agricola Feudo Mondello. Mulino con                                                               macina di pietra naturale e pastificio artigianale. Pranzo in loco.   Mese di Giugno. - Domenica  10. Degustazioni vini “Assovini”.   Mese di Luglio. - Giovedì 18. Festa di mezza estate. Degustazione vini Cantina Entellana e cena offerta ai Soci.   Mese di Settembre. - Domenica 9. Gita in caicco da Sferracavallo a S. Vito con sosta ai Faraglioni di Scopello. Pranzo                                                            a bordo.   Mese di Ottobre. - Giovedì 7. XXVII Raduno Federazione Circoli Enogastronomici, organizzato dalla Confraternita                                                           Tortel Dols a Parma.   Mese di Novembre. - Martedì 20. Conviviale 27° Capitolo   Mese di Dicembre. - Domenica 16. Conviviale degli Auguri di Natale. Consegna della Borsa di Studio                                                           “Premio Mario Ziniti”.


29-03-2018 Leggi

Conviviale di Natale - enohobbyclub confraternita panormita

Domenica 17 Dicembre 2018 l’Enohobby Club Confraternita Panormita  ha tenuto la riunione conviviale per lo scambio degli auguri di Natale nel Palazzo Villarosa a Bagheria, antica cittadina dell’area metropolitana di Palermo, in una elegante ed accogliente cornice che ha dato alla serata una particolare atmosfera.  

I Confratelli sono stati accolti dalle musiche natalizie delle cornamuse; un concerto dell’Ensemble di Musica Medievale, eseguito con strumenti d’epoca, riprodotti da un laboratorio specialistico di Marineo, ha preceduto la cena.

L’atmosfera accogliente della sala di questo antico palazzo fastosamente decorato, il menu raffinato nella sua semplicità, accompagnato da ottimi vini siciliani, i momenti celebrativi, hanno determinato la festosa armonia dei commensali.  

La serata si è conclusa con la torta ed il brindisi celebrativo del 26° anniversario del Club, con il conferimento del premio Fedeltà al Socio che ha partecipato al maggior numero di eventi nel corso dell’anno; il dono: la confezione di vini del Feudo Montorsi, già apprezzati nel corso della degustazione.  

Il tutto ha contribuito all’ottima riuscita della serata.


29-03-2018 Leggi

FESTA PER LA MAGGIORE ETA' DELLA CONFRATERNITA - confraternita del cotechinomagro

Correva l’ A.D. 1000, anno santo,  e due monaci pellegrini, mentre percorrevano la Via Francigena…….

Così iniziava l’avventura che nel 2000 ha visto nascere la Confraternita del Cotechinomagro di Spessa, in provincia di Pavia, a cura di un gruppo di amici dediti al convivio. Anno dopo anno si è passati da rapporti locali e provinciali a rapporti con altri sodalizi viciniori,  per poi  approdare all’interno della Federazione Italiana Circoli Enogastronomici, partecipando agli ultimi tre raduni nazionali.

In occasione del 18 anno di fondazione (22 gen 2000) il Gran maestro Gianni Terzi ha riunito  gli adepti presso il refettorio per festeggiare la maggiore età. La serata ha visto la partecipazione  di delegati di Pegaso- Confraternita varzese Accademici del Salame, Confraternita del Gran Bollito Misto e de I GRASS; in particolare, con quest’ultima, è condiviso il motto “Di Grass As po Fidass”.

Lo spirito del convivio è l’elemento base e trainante della Confraternita e, grazie alla disponibilità di alcuni soci, sono intercorsi scambi enogastronomici di cucina pavese presso lo SNODAR, in Valpolicella, a Follo (Sp) presso la Confraternita della Mes-Ciua. Per altre curiosità, si rimanda al sito della FICE cliccando Cotechinomagro, come pure alla pagina Facebook- confraternita del cotechinomagro.

Il Gran Maestro Gianni Terzi 22 gen 2000- 2018

Ffoto di gruppo
Pergamena storica


29-03-2018 Leggi

SUCCESSO AL DEBUTTO DELLA CONFRATERNITA DEL MUSETTO: OLTRE 300 TESSERA - ingorda confraternita del musetto

Alla Caneva dei Biasio folla gremita per il primo storico concorso “Musetto d’Oro”. Tra i giurati i sindaci di Treviso, Giovanni Manildo, e di Riese, Matteo Guidolin, il compositore Mario Brunello e l’ex Grande Fratello Mauro Marin. Vince l’ambito premio Luciano Ceccato. Il ricavato della serata sarà devoluto alla città di Norcia.  

Un debutto in pompa magna, mercoledì 17 gennaio, per la prima uscita dell’Ingorda Confraternita del Musetto, che ha avuto per scenari ola cantina ‘La Caneva dei Biaso’ di Riese Pio X, nel Trevigiano. Oltre 300 i tesserati e neofiti confratelli che, a suon di musetto, hanno assistito alla sfida culinaria per l’aggiudicazione dell’ambito Musetto d’oro. Al tavolo dei giurati sedevano, tra gli altri, il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, quello di Riese Pio X, Matteo Guidolin, con vicesindaco, Mario Zonta. E poi, l’ex assessore di Castelfranco, Giancarlo Saran, il famoso musicista Mario Brunello, il presidente di Pasta Zara, Furio Bragagnolo, l’ex Grande Fratello, Mauro Marin e lo chef Nino Baggio. A concorrere all’assegnazione erano in quindici: Luca Giacomazzi, Luciano Ceccato, Galdino Massaro, Nicola Dametto, Carlo Cremasco, Roberto Daminato, Girolamo Ceron, Simone Barban, Silvano Garbuio, Lino Ganeo, Claudio Reginato, Carlo Cusinato, Macelleria Cirotto e Targhetta e Terre di Castellaz. Alla fine, la giuria ha decretato che i primi tre posti del Musetto d’oro dovessero essere assegnati, nell’ordine, a Luciano Ceccato, Roberto Daminato e Lino Ganeo. Tra i tanti presenti all’evento, tutti intenti ad assaporare il ricco buffet di musetti, anche i principali rappresentanti delle Confraternite del Raboso, del Clinto, del Tabarro, della Pasta Fresca, dei Gnochi coa fioreta, mentre esperti sommelier proponevano ‘Raboso della Confraternita’ e Prosecco. Sul palco, a intrattenere i presenti, si alternavano Marco Cadorin con i suoi show goliardici, e la musica proposta dalla ‘Nova Compagnia del Careteo’. “E’ stato un successo di partecipazione e di entusiasmo. Per l’Ingorda Confraternita del Musetto – ha chiosato Matteo Guidolin, motore dell’iniziativa – questo esordio di un simbolo della nostra terra e della nostra tradizione, non poteva davvero essere migliore”. Il ricavato della serata sarà devoluto alla città di Norcia.  


29-03-2018 Leggi

VIGNAIOLI E TAVERNIERI NEL CHIANTI CLASSICO - compagnia dei vignaioli e dei tavernieri di torgiano

La Compagnia dei Vignaioli e dei Tavernieri della Comunità di Torgiano, nell’ambito delle attività ludico culturali, il giorno 17 marzo si è recata, con una nutrita rappresentanza, in vita alla Cantina Felsina a Castelnuovo Berardenga, nel cuore del Chianti Classico Docg. Il Camerlengo Dott. Massimo Alberti  ha dichiarato alla stampa: abbiamo voluto fare questa visita guidata in Chianti perché il piccolo comune delle terre di Siena, oltre ad offrire scorci naturali molto interessanti e architettonici di forte impronta Medioevale, fa parte di una zona vinicola di alto profilo. Il Camerlengo, a ricordo della visita, a nome dell’intera Compagnia, ha fatto omaggio ai rappresentanti della Cantina  del “Guidoncino” e del “Piatto” in ceramica realizzato in occasione del 40° anniversario della Fondazione della Compagnia. Abbiamo avuto il piacere di fare delle interessantissime degustazioni di Oli e vino, prodotti dalla Cantina Felsina: Le monocultivar di Pendolino, Leccino, Moraiolo e Raggiolo. Tra i vini annoveriamo lo spumante Brut metodo classico, lo Chardonnay in purezza “ I Sistri” e poi il vitigno principe della zona: il Sangiovese nelle sue epressioni del Chianti Classico Berardenga Docg, Chianti Classico Riserva Rancia Docg, Il Fantalloro Igp. Dulcis in fundo, uno strepitoso Vin San del Chianti Classico 2006.   Come nella tradizione della Compagnia, la visita di prammatica alla cantina è stata seguita da una conviviale in Taverna dove abbiamo gustato piatti tradizionali della cucina Toscana, annaffiati dall’ottimo Chianti. Nel pomeriggio il gruppo ha visitato l’interessante Parco della Musica della Villa Chigi Saracini e la Torre dell’orologio. Del gruppo facevano parte, oltre al Camerlengo Dr. Massimo Alberti, al Vice Camerlengo Mauro Fico e  all’ organizzatore il Confratello Rolando Torresi, altri Confratelli tra cui ricordiamo il Console Onorario di Francia a Perugia Dr. Gabriele Galatioto e il Consigliere del Comune di Torgiano Sig.ra Sylvie Beal. Un sentito ringraziamento a tutti partecipanti.


29-03-2018 Leggi

calendario manifestazioni 2018 - sovrano et nobilissimo ordine dell'amarone e del recioto - snodar

In allegato troverete tutti gli appuntamenti della nostra confraternita per l'anno 2018


27-03-2018 Leggi

FESTA DI PRIMAVERA E APERTURA DEL 49° ANNO SOCIALE - sovrano et nobilissimo ordine dell'amarone e del recioto - snodar

Ci troveremo domentica 8 aprile per l'apertura del nostro 49° anno sociale.

Nell'occasione le confraternite che vorranno venire a farci visita saranno le benvenute.


27-03-2018 Leggi

Ordine dei Cavalieri della Grappa e del Tomino di Chiaverano - ordine dell amarena e del nebbiolo

Oggi, 25 marzo, alla presenza di Marco Porzio, Presidente FICE, si è svolto a Chiaverano il 38° capitolo e quarantesimo di fondazione della confraternita.


25-03-2018 Leggi

Confrerie de l'Olivado de Provence - ordine dell amarena e del nebbiolo

Domenica 18 marzo, nella regione d'oltralpe P.A.C.A., gkli amici dell'Olivado ci hanno accolti a Castagniers, uno splendido villaggio arroccato tra mare e cielo nell'entroterra di Nizza per l'annuale capitolo.


25-03-2018 Leggi

Cena Sociale del 06 Aprile 2018 - club della bavaglia

La prossima Cena del Club è fissata per venerdi 6 Aprile 2018 presso la Trattoria "DUE CHIAVI" 
di Via Giuseppe Verdi n. 10 a Nuvolento (BS). La serata però è riservata ai soli Soci del Club per
un massimo di 20 persone, in quanto il locale ha a disposizione pochi posti.


23-03-2018 Leggi

XXXVIII CONVIVIO della SERRA - sovrano ordine dei cavalieri della grappa e del tomino di chiaverano

Venerabili Confraternite,
Vi invitiamo Domenica 25 Marzo 2018 al nostro consueto convivio annuale, durante il quale  avremo l'occasione  di festeggiare insieme i 40 anni di vita della nostra Confraternita.

Visitate la pagina http://www.cavalieridellagrappaedeltomino.it/ita/novita_00.html del nostro sito, dove troverete ulteriori informazioni sul programma della giornata e per le adesioni.

Con i migliori saluti ed un arrivederci a presto il Gran Maestro Alessandro Revel Chion


12-03-2018 Leggi

Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d'Alba - ordine dell amarena e del nebbiolo

Sabato 3 marzo primo incontro sotto la neve al Castello di Grinzane, dove Bianca Vetrino, GM dell'Ordine ha illustrato il programma delle attività 2018. Tra queste una proposta dell'Ordine dell'Amarena e del Nebbiolo per una giornata per far conoscere i prodotti dell'Alto Piemonte. E' seguito il pranzo magistralmente eseguito dallo chef stellato in abbinamento ai vini di Langa ( Barbera, barbaresco e Barolo).


11-03-2018 Leggi

FORMAGGI E VINI PIEMONTESI IN PASSERELLA - confraternita del formaggio piave dop

“Scoprire, conoscere, apprezzare altri prodotti che fanno immensamente ricco in panorama enogastronomico italiano. Perché questo è, certo, uno dei tratti che connotano l’attività della nostra realtà”. Fabio Bona, presidente della Confraternita del Formaggio Piave dop, ha introdotto così la serata che ha visto protagonisti – al ristorante La Casona di Feltre - formaggi e vini piemontesi; con una gustosa appendice di carattere locale. Grazie all’interessamento di Ennio Bona, feltrino da anni trasferitosi a Milano, è stato possibile scoprire (e valutare) somiglianze e diversità tra i formaggi dell’ovest e dell’est del Paese. Dopo l’illustrazione delle caratteristiche di ogni tipo di formaggio (presentazione curata da Gino Triches, membro dell’ONAF, l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi), c’è stata la degustazione. Degustazione iniziata con la ‘Toma piemontese dop’, prodotta dal Caseificio Antigorina di Crevola d'Ossola. Formaggio ottenuto usando latte intero o parzialmente scremato, esclusivamente di vacca. La stagionatura non è mai inferiore ai 60 giorni. Si è, quindi, passati al Gorgonzola dop del Caseificio Costa di Novara. E’ stato ricordato come, oltre la classica zona di produzione (Lombardia), anche il Novarese faccia registrare una produzione di alta qualità. Formaggio a pasta cruda di colore bianco paglierino, le cui screziature verdi sono dovute al processo di erborinatura, ossia alla formazione di muffe. Nel corso della serata sono state proposte sia la versione ‘dolce’, sia la ‘piccante’. E’ stata, poi, la volta del Castelmagno dopo, del Caseificio La Rossa di Monterosso Grana. E’ certamente il formaggio piemontese più conosciuto, degno di essere annoverato tra i più celebri a livello internazionale. Molto stringente il disciplinare per questo prodotto semigrasso o grasso, a pasta semidura di breve o media stagionatura, in tutti i casi, non inferiore a 60 giorni. E’ prodotto con latte di vacca (80%) e – per la quota residua – con latte caprino e ovino, da quattro mungiture continue ma non più per giorno. Quanto ai vini, le cui qualità e specificità sono state presentate da Ennio Bona, in tavola sono stati portati un Dolcetto Doc, un Nebbiolo Doc, un Moscato d’Asti Docg e un Barolo Docg; tutti prodotti della Cantina Fontanafredda. Poi, finale a sorpresa. Il confratello Paolo Zabot ha portato un formaggio di latteria bellunese, da lui stagionato per oltre dodici mesi. Colore, profumo e sapore che hanno permesso un salto nel tempo, quando la stagionatura era patrimonio della civiltà contadina. Assaggio accompagnato da un eccellente Passito di Verdiso Igt, prodotto della Cantina Toffoli, altro confratello. “Di sicuro – ha chiosato Fabio Bona – si è trattato di una serata di grande interesse culturale e, assieme, di spensierata convivialità”.      


11-03-2018 Leggi

XX Capitolo Confrerie de Saint-Romain en Bordelais - ordine dell amarena e del nebbiolo

Dal 22 al 26 febbraio l'Ordine ha ricambiato la visita alla Confraternita Francese con la quale si era gemellata nel giugno 2017 a Sizzano. Si era avuto l'onore di accogliere nei territori dell'Alto Piemonte una delegazione guidata dal Sindaco. Oltre a serate in amicizia, al Capitolo ufficiale con novanta confraternite francesi, italiane, portoghesi,spagnole e belghe è stata organizzata una visita a Bordeaux. Dopo la messa nella Cattedrale di Sant Andrea, sul sagrato, si sono degustati prodotti offerti dalle confraternite. Al pranzo è seguita una crociera sulla Gironda. Molto interessanti anche la visita al mulino di Porcheres sur l'Isle divenuto ormai museo.Durante la cena di gala si sono degustati vini offerti dal Consorzio Tutela dei Nebbioli e il gorgonzola di Palzola offerto anche allo chef con il volume del Consorzio Gorgonzola.La giornata di chiusura è stata dedicata alle degustazioni dei vini di Chateau S.Georges e di Fronsac, al cui Presidente è stata donata la bottiglia della Confraternita 2017.-


04-03-2018 Leggi

BIBANESI E FORMAGGIO PIAVE, ASSIEME AL ‘FRANCO PARENTI’ DI MILANO. - confraternita del formaggio piave dop

“Sono prodotti che conosco e che apprezzo; il ‘Piave’, poi, è sicuramente uno dei miei formaggi preferiti sicché mi ha fatto particolarmente piacere la loro presenza. E poi, appena mi capiterà di passare nel Bellunese, non mancherò di visitarne la sede”. Parole di Mario Capanna alla presentazione, al teatro ‘Franco Parenti’ di Milano, della sua ultima fatica letteraria, il volume Noi tutti, evento inserito nell'ambito del cinquantenario del Sessantotto. La presenza, almeno inusuale, di Bibanesi e Piave a una presentazione di questo spessore (con l’autore c’era anche Gherardo Colombo; e la colonna sonora prevedeva la partecipazione di Franco Fabbri, Ricky Gianco, Gaetano Liguori, Flavio Oreglio&Steffora Bluzer, Enrico Maria Papes dei Giganti, Shel Shapiro e Fabio Treves) è la conseguenza di una vecchia e solida amicizia che lega Giuseppe Da Re (l’ideatore dei Bibanesi, il connubio tra pane e grissini) e Mario Capanna, leader studentesco nel Sessantotto, poi parlamentare europeo e deputato, scrittore, giornalista, coltivatore diretto e apicoltore. Un legame che è nato dalla comune frequentazione del Premio Nobel Dario Fo, che Da Re aveva incontrato in occasione di un suo spettacolo. Poi, l’altrettanto solido legame tra Da Re e la Confraternita bellunese ha portato alla comune trasferta a Milano. “E’ stato un evento emozionante e di grande riscontro – commenta Fabio Bona, presidente della Confraternita – che ci onora. Una presenza resa possibile dall’attenzione e dall’abituale supporto di Lattebusche”. A Milano, a distanza di cinquant’anni, nel suo libro Capanna traccia un bilancio in chiaro scuro di quel momento storico. Lo scenario è cambiato radicalmente e i problemi da affrontare sono altri e nuovi. C’è, però, ancora una lezione che le nuove generazioni possono imparare da quegli anni carichi di speranza e vitalità; una speranza che si concentra in una delle parole del titolo: noi. “Sono convinto – ha chiosato Capanna – che solo provando a superare l’individualismo e cercando di ragionare insieme per migliorarsi, sia ancora possibile costruire un futuro migliore”.


01-03-2018 Leggi

LUTTO PER IL MAGISTERO DEI BRUSCITTI DA BUSTI GRANDI

I Soci del Magistero dei Bruscitti da Busti Grandi piangono la scomparsa del caro Santino Pacco vera e propria "Anima" della loro Associazione sempre presente alla magior parte dei convivi in Italia.

Tutta la F.I.C.E. si unisce al dolore della famiglia


26-02-2018 Leggi

14^Festa dei Bigoi al Torcio - De.Co. - confraternita dei bigoi al torcio

Per apprezzare, gustare la riscoperta della tradizione gastronomica veneta,
e trovare tanta allegria e simpatia.
Potrete vedere direttamente la preparazione dei Bigoi al Torcio De.Co. di Limena -PD
Dal 20-21-22-23-24-25 aprile 2018 a Limena - PD in Prà del Donatore
NON MANCATE A QUESTO APPUNTAMENTO......


26-02-2018 Leggi

1978 -2018 Il Sovrano Ordine dei Cavalieri della Grappa e del Tomino - sovrano ordine dei cavalieri della grappa e del tomino di chiaverano

Il Sovrano Ordine dei Cavalieri della Grappa e del Tomino  Domenica 25 marzo festeggerà  il 40° anno dalla sua costituzione.
L'iniziativa di un piccolo gruppo di persone ha creato una struttura che ha resistito al tempo ed che ha rappresentato nel mondo delle Confraternite Enogastronomiche i due prodotti di Chiaverano: La Grappa ed il Tomino.
Del gruppo di allora son rimasti solo quattro Cavalieri  che vogliamo ricordare: Enrico Piatti , Giorgio Ravera Chion , Giovanni Bonato e Nicola Ursino; nel corso della cerimonia daremo loro una targa a titolo di riconoscimento  per l'attività svolta in seno alla  nostra Confraternita.
Il naturale avvicendamento delle persone ci ha costantemente arricchito dell'esperienza di ognuno consentendo di arrivare a questo traguardo con la speranza che sia possibile  continuare questa nostra bella esperienza.
Ringrazieremo attraverso  le Confraternite che presenzieranno alla nostra festa tutte quelle che abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare. Di  alcune ci è rimasto solo  il ricordo in quanto non esistono più; altre ne  hanno preso il testimone garantendo la continuità  nel tempo di tradizioni e conoscenze.
Un augurio per il nostro futuro.


24-02-2018 Leggi

Invito convivio annuale - confraternita del bollito e della pera madernassa

Abbiamo il piacere di invitarvi al nostro consueto convivio annuale che quest'anno sarà un po' particolare, allego file con invito e descrizione della giornata. POSTI LIMITATI!


21-02-2018 Leggi

Cena Sociale del 02 Marzo 2018 - club della bavaglia

La prossima Cena Sociale si terrà venerdi 02 Marzo 2018 presso la "Trattoria Pegaso" di
Via Tormini 72 a Soprazocco di Gavardo (BS) alle consuete ore 20,00.
Il tema della serata sarà: "LA PAELLA". 


20-02-2018 Leggi

DAL MONDO PER CELEBRARE LA CONGREGA DEI “RADICI E FASIOI” - - congrega dei radici e fasioi


TRIBUNA DI  TREVISO15 gennaio 2018


SUSEGANA (Treviso)  

SUSEGANA (Treviso)   Ci si può innamorare confezionando un piatto di “radici e fasioi”? Certo che sì. Provate a chiederlo a Claudio Coghetto. Fa parte della “Congrega dei radici e fasioi” di Susegana e la sua testimonianza l’ha affidata al volume “Racconti a tavola”. La confraternita ha festeggiato ieri il 19esimo della fondazione e all’appuntamento sono arrivati i testimonial di altre congreghe, da tutto il mondo. Tale è il fascino di questo piatto così semplice, frugale, ma gustosissimo, che dall’Estonia una bella signora si è fatta ben 3 mila km in auto per esserci. «È afrodisiaco?», ha chiesto ad Antonio Roccon, il priore. «Dipende», ha risposto il mantellato, sorridendo. Sì, perché le delegazioni di una trentina di sodalizi si sono presentati tutti con mantelli delle più diverse fogge, alcuni pure con copricapi singolari, le donne con una fascia blu e la riproduzione dello stemma della congrega di appartenenza e del tricolore. «Lo ammetto, eravamo un po’ maschilisti, non volevamo le donne tra i piedi», ride Roccon, «ma poi abbiamo ceduto alle loro insistenze». A fare gli onori di casa, la sindaca Vincenza Scarpa (in chiesa il parroco don Tarcisio). Il corteo ha attraversato la piazza, preceduto dagli sbandieratori di Feltre. Nel salone municipale, i discorsi, con lettura del messaggio del governatore Zaia, che riconosce ai “radici e fasioi” una valenza culturale, di tradizione, oltre che un’eccellenza gastronomica. Nell’aula delle grandi e vivaci discussioni politiche, si è parlato di tutt’altro in questa circostanza: con la passerella delle confraternite del Gongorzola, del formaggio Piave, del Raboso, del Recioto e dell’Amarone, delle grappe, della soppressa veneta, della birra trappista, del pane. Da ogni parte dell’Italia e dall’estero, dal Portogallo a Macao, dalla Spagna al Belgio, dalla Francia all’Estonia. Severissimo il rito della filiazione. I nuovi adepti hanno dovuto inginocchiarsi davanti a Roccon. Il quale poi ordinava: «Alzati. Ora io e te siamo fratelli». L’atmosfera era quella di un’autentica famiglia. La sindaca Scarpa ha approfittato per lanciare un nuovo appello per il ponte sul Piave: «Speriamo che le ruspe si presentino entro questa settimana», sospirava l’ex sindaco Gianni Montesel,«l’Anas ci ha assicurato che vuol incominciare in fretta». «E in fretta finire», si augura Scarpa. Intanto dopo mercoledì sera ci sarà una nuova congrega da invitare a una prossima festa: quella del Musetto che si costituirà ufficialmente a Riese.

Francesco Dal Mas


17-02-2018 Leggi

IL TORTELLO NELLA TIPICA CUCINA PARMIGANA - arcisodalizio dell'anolino

A Parma, parlare di paste ripiene, impone alcuni “obblighi”, tra questi il doveroso omaggio ai tortelli, conditi con freschissimo burro e asciugati da abbondante Parmigiano-Reggiano: ambasciatori di una cucina tradizionale, spesso povera nelle origini ma nobile nel gusto. I più famosi, i più tipici, i più suggestivi sono i tortelli d’erbetta: piatto della tradizione protagonista assoluto della sera del 23 giugno, quando si “celebra” la vigilia della nascita di Giovanni il Battista cenando all’aperto, ad assicurarsi la benefica rugiada. La loro preparazione, sapientemente tramandata da madre a figlia, prevede passaggi codificati simili a quelli dei riti magici delle credenze popolari, passaggi che, in un libro: “A tavola con Benedetto Antelami”, l’abile penna di J. B. Dancer, trasparente pseudonimo dietro al quale si cela la mano sapiente e arguta di Giovanni Ballarini, studioso delle nostre tradizioni gastronomiche e culinarie, ha provato a ricostruire l’origine stessa dei tortelli d’erbetta. Tra le pagine si va alla ricerca dell’inventore dei tortelli e, in un divertente gioco di rimandi tra architettura, scultura e gastronomia, addirittura si arriva a sostenere che i tortelli li ha inventati niente meno che… Benedetto Antelami... mentre attendeva alla costruzione dello splendido Battistero di Parma. La ricostruzione storica sulle origini del piatto potrebbe risultare poco fondata ma, al di là di tutto, resta che, qui da noi, i tortelli sono considerati una vera e propria “espressione artistica”, il simbolo della nostra tipica arte della tavola. Ma in tema di tortelli bisogna ricordare, altri quattro grandi classici delle nostre terre: i tortelli di zucca, i tortelli di patate, quelli di castagne e ora anche i tortelli dolci di Colorno. Nella nostra Bassa i tortelli di zucca rappresentano un piatto della tradizione, in molte case d’obbligo la sera della Vigilia di Natale, ma gustati durante tutto l'anno. La caratteristica peculiare di questo piatto è l’originale accostamento del sapore dolce della zucca, con il sapido del Parmigiano e della noce moscata. Mentre i tortelli di patate, come quelli di castagne, sono piatti antichi e poveri, a custodire e tramandare un sapere ricco di gusto e di tradizione: tipici delle zone appenniniche, nati dalla semplicità e dalla ricchezze di queste terre e ancor oggi preparati a salvaguardare e valorizzare una cucina che rappresenta l’identità stessa del territorio montano e della sua gente.

Poi, grazie alla Confraternita del Tortél Dóls, una particolare attenzione meritano i tortelli dolci di Colorno, la cui origine viene rimandata a Maria Luigia, quando aveva eletto la Reggia a sua residenza estiva favorendo così lo scambio tra la cucina parmigiana e quella austriaca.

Tutto questo a testimoniare, ancora una volta, come la cucina sia crogiuolo non solo di sapori e di profumi ma innanzitutto di saperi e di tradizioni, di ricerca e di sperimentazione, di passione e di conoscenza. Un patrimonio di cultura e di civiltà che va preservato e trasmesso e per questo motivo è importante che le ricette vengano codificate e fissate in maniera certa affinché non vadano perdute.   Antonio Battei


14-02-2018 Leggi

39° Capitolo del Boncuciar Capitolo del Boncuciar - confraternita enogastronomica veronese del boncuciar


12-02-2018 Leggi

Programma Convivi per il 2018 - confraternita enogastronomica veronese del boncuciar

Come ogni anno ecco il Programma dei Convivi che la Confraternita organizza nella Sede di Piazzale Romano Guardini, 3


12-02-2018 Leggi

CONVIVIO DEL 4 FEBBRAIO 2018 - confraternita della frittola calabrese - la quadara

Domenica 04 Febbraio si è svolto il primo convivio della Confraternita della Frittola calabrese con frittolata finale per oltre 120 persone.
Come stabilito nello statuto associativo si è voluto  promuovere il territorio attraverso la promozione delle tradizioni enogastronomiche senza trascurare l’aspetto culturale. Sono state coinvolte circa centosessanta persone con la presenza di un gruppo proveniente dalla Sicilia e di venticinque associati alle due confraternite pugliesi: del Pampascione Salentino  e del capocollo di Martina Franca.
L’escursione nel centro storico di Cosenza è stata condotta dalla guida professionista Dott.ssa Paola Morano e ha riguardato il Duomo, il Museo Diocesano ed il Palazzo del Governo. Presso i locali dell’enoteca provinciale sono state ringraziate le scuole che collaborano con l’associazione e mostrati: Il logo de “La quadara” ideato dai grafici del Liceo Artistico di Luzzi; le medaglie coniate dai ragazzi del liceo artistico di San Giovanni in Fiore; I mantelli che rappresentano i paludamenti dei soci fondatori confezionati nel laboratorio settore moda dell'IPSIA di Castrovillari; i  ragazzi dell'alberghiero di San Giovanni in Fiore hanno allestito ed offerto un appetitoso buffet coadiuvati dallo Chef Francesco Mazzotta. Il  sommelier esperto dell’ONAV Dott. Mario Reda ha presentato i vini delle "terre di Cosenza" con la partecipazione delle cantine De Caro, Giraldi, Paese, che hanno fatto assaggiare i loro prodotti. Il Presidente della Confraternita Emilio Iantorno ha successivamente presentato il progetto per le scuole elementari denominato “alla ricerca della ricetta perduta” ideato per scoprire antiche piatti a rischio estinzione e promuovere educazione alimentare con la collaborazione del nutrizionista Dott. Mario Sicilia. Dopo i Saluti del Consigliere Provinciale Francesco Gervasi, il gruppo si è trasferito a Tessano visitando il museo del rame e degli antichi mestieri alla presenza del Sindaco Dott. Guglielmo Guzzo. Una grande frittolata eseguita a regola d’arte dai fratelli Colonna presso l’agriturismo  Chianu 'e Piru  di Dipignano ha completato la giornata conclusasi  tra le poesie in vernacolo di Ciccio De Rose, canti, giochi a premi e scambi di doni tra le confraternite.
Si può affermare che la Confraternita della frittola calabrese, partendo dal grande patrimonio enogastronomico e paesaggistico-culturale calabrese, ha prodotto, autofinanziandosi, un vero e proprio esempio di promozione del territorio.


12-02-2018 Leggi

SAN VALENTINO IN CUCINA - arcisodalizio dell'anolino

Forse c’è tra amore e cucina, tra passione sentimentale e piacere della tavola un legame forte: due modi d’essere che spesso s'accompagnano. In diverse occasioni s’intrecciano e si richiamano sempre rimandando ad una sana propensione verso ciò che solletica i sentimenti e i sensi, che incuriosisce, che invita all’incontro, al dialogo, alla scoperta. E la cucina è sovente cultura e scoperta di sapori e per questo è, già da sola, espressione di sentimento: specialmente quando i piatti sono cucinati per o dalla persona amata, ecco allora che possono anche diventare una divertente occasione per vivacizzare una serata a due. Al tema sono dedicate innumerevoli pubblicazioni, intriganti e curiose, che trattano il rapporto tra eros e cibo. Ne ricordo due: la prima, del 1926, intitolata “La cucina dell’amore. Manuale culinario afrodisiaco per gli adulti dei due sessi. Rigenerazione fisica, virilità e giovinezza ricuperate per l’impiego appropriato dei cibi, condimenti, aromi, salse ecc. Formule storiche, afrodisiaci igienici prodigiosi, bibite e profumi eccitanti, suggestivi e rinvigoritori sessuali” scritto dal dottor Omero Rompini (uno pseudonimo naturalmente) offre ricette (dice lui) dal sicuro effetto afrodisiaco, adatte a far innamorare. Troviamo preziosi consigli e ricette per conquistare l’amata (“Per una bionda” oppure “Per una mora”), ma soprattutto l’indicazione di piatti, cibi e bevande energizzanti e ricostituenti, capaci di ridare vigore e languore. La seconda “Passione e Cucina” di Valeriano Antonioli e Kikka Ricchio (Mondadori), suggerisce cinquanta stuzzicanti ricette, di Matteo Vigotti, per sorprendere e sedurre. Sono ricette sofisticate, ma di semplice esecuzione, dal carattere decisamente esotico, grazie ad accostamenti insoliti e alla scelta di ingredienti capaci di solleticare il palato e i sensi.

“Nel menu c’è il caviale e per finire lo spumante di Francia, messo in bottiglia nel 1946, ce ne sarà anche per me dopo il pranzo di gala: ho provveduto a tutto. Tutta la notte si ballerà.” (E. Furlotti, Viaggiando sul San Lorenzo, “L’inquieta speranza” Battei, 1991).

In fondo amore e cucina dovrebbero essere espressione di sentimenti, passione e fantasie: ognuno poi potrà adattare suggerimenti gastronomici al suo modo di interpretarle. Ma esistono davvero cibi afrodisiaci?

Forse.

Sicuramente l’amore è eterno finché dura e quando finisce? Camomille e tisane calmanti… vietato qualsiasi tipo di accanimento, anche e soprattutto legale: così dicono il bon-ton e il buon senso, soprattutto.

E per dirla con Violetta di Soragna “Morale: cogliete questi attimi di eterna freschezza saranno poi il balsamo d’un passato presente” (Fidanzati, “Parole d’amore”, Battei 2008)    

Antonio Battei


10-02-2018 Leggi

RIUNIONE CONFRATERNITE PIEMONTESI

Il giorno 20/01/2018 si sono riuniti nel ristorante “Dei Cacciatori” in frazione Rolandini di Verolengo,  i rappresentanti delle Confraternite Piemontesi per programmare le rispettive manifestazioni del 2018.  

Ha fatto gli onori di casa il Gran Maestro Roberto Cantamutto della Confratèrnita dël Sanbajon e dij Noasèt di Chivasso.  

Dopo  il  saluto  del    Presidente  della  F.I.C.E.    Marco  PORZIO,  e  del  Sindaco  di  San Giorgio Canavese presente alla riunione, sono iniziati i lavori.  

All’incontro  hanno  partecipato  le  seguenti  Confraternite:  Confraternita  del  Bollito  e della  Pera  Madernassa,  Confraternita  del  Gorgonzola  di  Cameri, Cuj dal Lundas, Credenza vinicola  di  Caluso,  Compagnie  du  S.A.R.T.O.,  S.A.R.T.O.  Portique  di  Chivasso, Confraternita  dla  Tripa,  Confraternita  della  Nocciola  Gentile  di  Langa,  Confraternita  della Bagna  Caöda,  Confraternita  del  vino  e  della  panissa,  e  la  Confratèrnita  dël  Sanbajon  e  dij Noasèt.  

Quasi tutte le Confraternite impedite di partecipare,  hanno comunicato le date delle loro manifestazioni, mentre le altre  provvederanno a comunicarla direttamente alle Confraternite non appena avranno deliberato la data del rispettivo Capitolo.  

Il  Presidente  Marco  Porzio  dà  il  benvenuto  alla  Confraternita  del  Vino  e  Panissa  di Vercelli, che da quest’anno si è riscritta alla nostra Federazione e ne siamo molto orgogliosi. Tale Confraternita e rappresentata alla riunione dal Confratello Pino Ferraris  

Il  calendario  delle  rispettive  manifestazioni  riferito  dalle  Confraternite  e  dalle Associazioni Enogastronomiche per l’anno 2018  è il seguente: 

21 gennaio 2018:  Antica  Cunsurtarija  dal  Tapulon  di  Borgomanero,  che  ha  comunicato anche la data del prossimo anno  20/01/2019 25 febbraio 2018: 
Assemblea  annuale della F.I.C.E. con la presentazione del bilancio 2017, che si terrà a Verona. 
18 marzo 2018:  Confraternita del Bollito e della Pera Madernassa di Guarene, 
25 marzo 2018:  Sovrano Ordine dei Cavalieri della Grappa e del Tomino di Chiaverano, 
8 aprile 2018:  Confraternita del Gorgonzola di Cameri,  
28 aprile 2018:  Confraternita del vino, riso e gorgonzola di Novara, 
20 maggio 2018:  Cuj dal Lundas di Vercelli,   
27 maggio 2018:  Confratèrnita dël Sanbajon e dij Noasèt di Chivasso, 
giugno 2018:  Credenza vinicola di Caluso e del Canavese (in data da definire), 
23-24-25 giu.2018:  Ordine dell’Amarena e del nebbiolo di Sizzano, 
13 agosto 2018:  Compagnie du S.A.R.T.O. Comunità Alpina a Bardonecchia in occasione della festa di S. Ippolito, 
16 settembre 2018: Confraternita della Nocciola “Tonda Gentile” di Langa di Cortemilia,
22 o 29 sett. 2018:  Compagnie du S.A.R.T.O. Portique di Chivasso - Frairie Magistrale 
4-5-6-7 ottobre 2018: Raduno annuale della F.I.C.E.
7 ottobre 2018:   Confraternita della Salciccia di Bra, 
7 ottobre 2018:  Confraternita Cavalieri di San Guido d’Acquosana, 
14 ottobre 2018:  Confraternita dla Tripa di Moncalieri, 
21 ottobre 2018:   Confraternita della Bagna Caöda di Faule, 
21 ottobre 2018:   Accademia della Castagna Bianca – Studium Monregalensis Castanae  di Mondovì, 
11 novembre 2018: Gran Bollito della  Confraternita del Bollito e della Pera Madernassa di Guarene, oltre all’evento con la partecipazione delle scuole alberghiere di Piemonte e Liguria, 
18 novembre 2018: Confraternita del Vino e Panissa di Vercelli, 
2 dicembre 2018:  Consociazione Helicensis Fabula di Borgo San Dalmazzo. 
12 o 19 genn. 2019: Riunione  annuale  Confraternite  del  Piemonte  per  la  definizione  del calendario  delle  manifestazioni  organizzato  dalla  Confratèrnita  dël Sanbajon e dij Noasèt di Chivasso, 

Alla  riunione  oltre  al  rappresentante  della  Credenza  Vinicola  di  Caluso  è  presente  il Sindaco di San Giorgio Canavese ed il Presidente dell’associazione Piattella Canavesana di Cortereggio (è un tipo di fagiolo), a cui viene data la parola, che comunicano che il 12 ed il 13 maggio  2018  organizzano  il  4°  mercato  della  terra  e  delle  biodiversità  che  ha  per  titolo AUTOCTONA  2018.  Il  loro  intervento  ha  lo  scopo  di  avere  una  collaborazione  ed  una presenza  a  tale  evento  delle  Confraternite  Italiane.  Il  nostro  Presidente  Marco  Porzio approfondirà l’argomento con tali interlocutori.  

La Confraternita dla Tripa segnala che nei prossimi due venerdì verrà preparata una cena esclusivamente  a  base  di  trippa  presso  un  ristorante  di  San  Sebastiano  da  Po  (frazione Saronsella), nel chivassese.    

Come già messo nel calendario sopra riportato, il Presidente Marco Porzio ricorda che dal  4  al  7  ottobre  2018  si  svolgerà  il  Raduno  Nazionale  della  F.I.C.E.,  opportunità  quindi particolarmente  importante  per  ritrovarsi  con  Confraternite  che  rappresentano  l’intero territorio nazionale.  

Il Presidente Porzio ha anche colto l’occasione dell’incontro per  rivolgere un caloroso invito ai presenti di partecipare all’assemblea della F.I.C.E. che si terrà a Verona domenica 25 febbraio 2018 e qualora impediti attivarsi per delegare persona di loro fiducia.   Come  consuetudine  al  termine  della  riunione  ai  Rappresentanti  delle  Confraternite  è stato  servito  un  ottimo  pranzo  tipicamente  “Piemontese”  preparato  con  raffinatezza  dai Titolari del Ristorante "Dei Cacciatori” .


03-02-2018 Leggi

ASSEMBLEA NAZIONALE FICE - Domenica 25 Febbraio 2018

Cari confratelli,
vi ricordo che Domenica 25 febbraio 2018 presso l'HOTEL SGH VERONA si terrà l'annuale ASSEMBLEA NAZIONALE FICE.

Allegata troverete la convocazione; chiunque non avesse ricevuto per mail la convocazione con tutti gli allegati può farne richiesta al mio indirizzo mail presidente@confraternitefice.it.

IL PRESIDENTE
Marco Porzio


03-02-2018 Leggi

DICIANNOVE ANNI DI INTENSA ATTIVITÀ - congrega dei radici e fasioi

All’invito di Antonio Roccon, il gran capo della ‘Congrega dei radici e fasioi’ di Susegana, hanno risposto in molti. Intanto le Confraternite del Gorgonzola, del Formaggio Piave dop, del Raboso, del Recioto e dell’Amarone; e poi quelle delle grappe, della soppressa veneta, della birra trappista e del pane. Ma per celebrare la festa di un piatto del quale non sai se apprezzare di più la sua semplicità e frugalità o lo straordinario gusto, sono arrivati da ogni parte dell’Italia e dall’estero. Vicino, come Francia e Spagna; di media distanza, come Portogallo e Belgio; e da molto lontano, come Estonia e Macao! E proprio dall’Estonia è arrivata una bella signora che, per poter gustare il piatto, si è sciroppata tremila chilometri di automobile. La storia del piatto è diventata anche un volume – Racconti a tavole – scritto da Claudio Coghetto, membro della ‘Congrega’. Come da consolidata tradizione,  le delegazioni della trentina di realtà enogastronomiche erano presenti con le rispettive divise: mantelli delle più diverse fogge, in qualche caso con singolari copricapi. E le donne, con drappeggi particolari. “A dire il vero – celia, ma non troppo, Roccon – all’inizio non è che vedessimo di buon occhio la presenza delle donne. Poi, però, abbiamo ceduto alle loro pressioni”. Dopo la cerimonia in chiesa, il corteo ha attraversato la piazza, preceduto dagli Sbandieratori di Feltre, fino al municipio dove, ad accogliere i convenuti, c’era la sindaca Vincenza Scarpa. Nel salone ci sono stati i discorsi ufficiali, e la lettura del messaggio del governatore Zaia, che riconosce ai ‘radici e fasioi’ una valenza culturale, di tradizione, oltre che un’eccellenza gastronomica. In un’ambientazione che, solitamente, vive di accese e vivaci discussioni politiche, è andato in scena un altro cerimoniale; con il severissimo il rito della ‘filiazione’. I candidati a entrare nella ‘Congrega’ si sono genuflessi davanti a Roccon che, successivamente, ordinava: “Alzati, ora io e te siamo fratelli”. La presenza di tanti ospiti ha offerto il destro alla prima cittadina per lanciare un nuovo appello per il ponte sul Piave. “Speriamo che le ruspe si presentino entro questa settimana - sospirava anche l’ex sindaco Gianni Montesel. L’Anas ci ha assicurato che vuol incominciare in fretta”. “Sperando – ha chiosato la Scarpa – che in fretta si possa anche finire”. Il panorama dell’enogastronomia veneta continua a crescere: è imminente, infatti, la costituzione - a Riese – della ‘Confraternita del Musetto.


03-02-2018 Leggi

QUATTRO LUSTRI FESTEGGIATI CON GIOIA - confraternita del raboso piave

La Confraternita del Raboso Piave è stata fondata il 27 dicembre 1996 nel comune di Vazzola in provincia di Treviso. Sabato 25 novembre, presso l’Auditorium intitolato a Giorgio Lago - l’indimenticabile direttore del Gazzettino’ e ispiratore del progetto Nord-Est – nato proprio a Vazzola, è iniziata la ‘due giorni’ per celebrare i primi venti anni di attività. Sabato c’è stata la presentazione del volume ‘Il Raboso del Piave’ a cura dello scrittore, giornalista ed enogastronomo Giampiero Rorato. La pubblicazione è una testimonianza storica, culturale e tecnica del vitigno Raboso, accompagnata da una importante documentazione fotografica che ripercorre vent’anni di attività svolte dalla nostra Confraternita. Nel suo intervento, Pierina Cescon, sindaca di Vazzola, ha portato il saluto di tutto il Consiglio comunale, ringraziando la Confraternita per il lavoro svolto in questi venti anni finalizzato ad accrescere l’interesse per il Raboso Piave, vitigno autoctono della sinistra Piave. A rappresentare la Fice c’era, invece, Fabio Bona che ha portato il saluto del Presidente Marco Porzio. Bona ha posto l’accento sull’importanza delle Confraternite, strumento fondamentale per mantenere viva l’attenzione sui prodotti tipici ed autoctoni dei vari territori di cui l’Italia ne è costellata. Molte le autorità presenti, dal vice presidente della Provincia di Treviso , Maurizio Bonotto. ai sindaci di diverse realtà del comprensorio e al presidente delle ‘Città del vino’, Floriano Zambon. Per parte sua, il Gran Maestro Mario Barbieri ha tratteggiato - attraverso ricordi, anche personali - l’amore e la passione per questo storico vitigno; esprimendo anche un affettuoso ringraziamento a quelle dieci persone che avevano dato vita alla Confraternita. Ha fatto, poi, appello ai produttori presenti (appello da estendere a tutti) di credere e di investire, anche se con superfici ridotte, nel Raboso che ha una storia millenaria da trasmettere alle future generazioni. Atteso l’intervento di Alessandro Scorsone (già Confratello), esperto sommelier di rilevanza nazionale, responsabile della residenza del Presidente dei Consiglio dei Ministri e maestro di cerimonia a Palazzo Chigi, presente di frequente alla “Prova del cuoco” con Antonella Clerici su Rai Uno. Il suo è stato un intervento molto apprezzato del numeroso pubblico, sviluppato sul suo rapporto con il vino, l’approccio con il consumatore, lo stile e le regole dell’ospitalità e del servizio non venendo meno a significative indicazioni e consigli. In conclusione di giornata, la proiezione di  un filmato per ricordare Renato Zuin, il nostro indimenticabile socio e compositore dell’Inno al Raboso Piave. Filmato che ha suscitato una grande commozione ed è stato salutato da un lungo, caloroso applauso. Maria Luisa Vincenzoni, già giornalista Rai, che ha condotto con professionalità l’appuntamento, ha dato lettura di un messaggio di Luca Zaia, presidente della Regione, vent’anni fa tra gli stimolatori più accreditati alla costituzione della Confraternita alla quale ha dato sin dall’inizio la sua personale adesione. Domenica 26, poi, presso il Parco Gambrinus in San Polo di Piave (Tv), è stata presentata e stappata – da parte di Alessandro Scorsone - la bottiglia del ventennale. Mario Barbieri ha sottolineato l’originalità dell’iniziativa incominciata nel 2015 grazie a tutti i componenti del direttivo che si sono recati di vigna in vigna nei vari appezzamenti dei produttori aderenti alla Confraternita, raccogliendo l’uva rabosa per poi trasferirla presso la Cantina della Scuola Enologica di Conegliano seguendone la pigiatura. L’affinamento è stato poi seguito dal responsabile di cantina- Emanuele Serafin - che di recente ne ha predisposto l’imbottigliamento – in un magnum riportante le date 1997-2017 – racchiuso in un cofanetto di legno. In uno scenario coinvolgente – lo stesso che la settimana prima aveva ospitato la 35^ edizione del Premio Letterario Giuseppe Mazzotti, poliedrico personaggio della cultura trevigiana, fotografo, esploratore amante della montagna, cui si deve anche il recupero di parte delle Ville Venete nell’entroterra veneziano - sono state chiamate le Confraternite presenti. C’erano, oltre la Federazione, la Congrega dei Radici e Fasioi. La Confraternita degli Incrocio Manzoni. Quella dell’Amarone e dell’antico Recioto. la Caminatha di Feltre, la Confraternita del Formaggio Piave Dop, il Club dei 12 Apostoli, la  Serenissima Signoria dei Vini, il Circolo Enogastronomico Lombardo La Franciacorta, la Castellania di Suavia. Come ringraziamento per l’affettuosa partecipazione, il Gran Maestro Mario Barbieri ha donato il Libro autografato del ventennale. E’ intervenuto anche il confratello Antonio Bonotto,  per ricordare l’impegno in questi venti anni di tutto il direttivo - presente e passato - e non meno quello dell’amico di famiglia, Mario Barbieri, che ha svolto un’azione di coagulo molto importante. Il Capitolo, interpretando il pensiero della Confraternita tutta,  ha voluto donare un’opera in cristallo dell’artista Varisco al Gran Maestro che commosso ha ringraziato tutti evidenziando che i risultati raggiunti si sono resi possibili grazie all’impegno di tutti. A conclusione l’incontro conviviale, quanto mai apprezzato dai presenti accompagnato dalla presentazione dei vini. Il Grappariol spumante, il Prosecco della Confraternita della Docg Conegliano Valdobbiadene, il Manzoni delle Cantine Conte Collalto in rappresentanza della Confraternita, la Recantina del Consorzio Vini Asolo Montello, il Raboso Piave Doc del ventennale e l’Elisir Gambrinus, liquore a base di Raboso.


03-02-2018 Leggi

Ordine dei Cavalieri del Grappolo d'Oro - RAGGIUNTA ‘QUOTA QUARANTA - ordine dei cavalieri del grappolo d'oro - feudo di imperia e sanremo

Il 17 dicembre, l'Ordine dei Cavalieri del Grappolo d’Oro - Feudo di Imperia, ha  celebrato il raggiungimento dei primi 40 anni di vita.
Alla ricorrenza, festeggiata con una cena  in un noto ristorante di Imperia  hanno  partecipato numerosi Soci  e diversi invitati.

Un po’ di storia. Le notizie sulla costituzione del Feudo di Imperia sono state assunte  da una  lettera inviata nel 2003 dal presidentissimo, Francesco Mazzoli, che partecipò in prima persona alla ricerca di quanti potessero rappresentare l’iniziale nucleo del Feudo. Individuò presto Tommaso  Lupi,  titolare dell'Enoteca Val Arroscia  ad Oneglia, e il farmacista. Mario Silvestro. Da cosa nasce cosa e il gruppo si era andato allargando fino a rendere possibile la costituzione del Feudo di Imperia dell'Ordine dei Cavalieri del Grappolo d'Oro quale costola di quello di Savona già attivo dal 13 novembre 1974. La cerimonia di intronizzazione di questo primo  nucleo di Cavalieri Imperiesi, presieduta  dal Gran Maestro dell'Ordine Giovanni Brusa, si tenne presso il Ristorante “dalla Beppa” ad Oneglia Qualche settimana dopo fu  indetta una riunione conviviale all'insegna del vino vermentino, presso il Ristorante ‘Vallechiara’, a Diano Castello dove, alla  presenza  di Mazzoli, in qualità di Reggente Federale,  venne eletto il primo Castaldo (Presidente), Giuseppe Romano Spica, medico provinciale di Imperia.  Durante la serata fu formulata la domanda per l'iscrizione  alla F.I.C.E. e – nella stessa occasione - aderirono  all'Ordine altri otto Cavalieri. Negli anni successivi, alla guida del Grappolo d’Oro si sono succeduti Nicola Risiglione (1978), Cesare Giromini (1986), Danilo Riva (1987) e infine, dal 1993, Roberto Ferraro.


31-01-2018 Leggi

TAVOLA VENETA FESTEGGIA I PRIMI 100 ANNI DI GIULIANA - associazione culturale europea tavola veneta

Il 16 dicembre, nella coinvolgente cornice del ristorante ‘da Lino’, a Solighetto, eravamo numerosi – soci e ospiti di Tavola Veneta – al tradizionale pranzo di Natale.
II dott. Zambotto ci nutre – letteralmente - l’anima con il ricordo sfumato di conoscenze natalizie infantili e ci riporta a una profonda lettura del significato di ‘grotta’, il luogo dove, nel Natale di Gesù, sappiamo essere iniziata l'era della Redenzione, evento di portata mondiale che ha cambiato il corso della storia. Dopo il nutrimento per l’anima, quello per il corpo. La ‘sopa coada’, l'anatra all'arancia e – iniziativa della presidente – la torta per la socia, fedele socia, Giuliana Dalla Bella. Perché Giuliana, sempre presente e vivace, si apprestava a festeggiare i suoi primi 100 anni. Genetliaco che cadrà in questo 2018. Per l’occasione, la cerimonia  - fra commozione e divertimento – ha avuto per epilogo una corona dorata, foto gioiose e brindisi di tutta la tavola, in un’inaspettata coralità. La lotteria, con premi sontuosi e utili, scelti con vero gusto, ha confermato che l'impegno di tutto il Consiglio è veramente sincero e coordinato per sottolineare il sostegno e l'organizzazione, sempre più gradita nelle proposte, di Tavola Veneta.

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Queste sono le regole filosofiche cui si ispira la ‘sempreverde’ socia Giuliana Dalla Bella.  

Magna, bevi e canta che te rivi a novanta!
 
Magna bevi e ridi che a cento te rivi!      


Stiamo organizzando la Festa con le Confraternite Enogastronomiche per il prossimo 29 aprile a Venezia, con visita guidata al Palazzo Ducale e pranzo al Circolo Ufficiali di Venezia. Vi preghiamo di tenervi liberi in tale data; prossimamente sarà inviato il programma dettagliato.


31-01-2018 Leggi

CONVIVIALE DEL 28 GENNAIO 2018 - club enogastronomico viterbese

Con il nuovo anno è ripresa l’attività del Club Enogastronomico Viterbese. Il 2018 sarà di particolare importanza per la cultura enogastronomica in quanto il Ministero delle Politiche Agricole e il Ministero dei Beni Culturali hanno proclamato questi 365 giorni, che da poco sono iniziati, come l’anno del cibo italiano. Il 2016 è stato l’anno dei cammini, il 2017 l’anno dei Borghi, il 2018 è stato dedicato all’enogastronomia italiana, tanto apprezzata quanto universalmente plagiata, e alla promozione delle nostre innumerevoli bellezze culturali e artistiche, prime al mondo per numero e magnificenza. Il Direttivo dell’Associazione ha quindi voluto riservare questo mese dell’anno alla cultura e alla enogastronomia del nostro Territorio. Domenica 28 gennaio con una visita guidata abbiamo conosciuto le sale del Palazzo Comunale di Viterbo e in particolare la Sala Rossa, solitamente preclusa al pubblico, per poi apprezzare, durante una passeggiata, le bellezze dei palazzi e delle piazze lungo via S. Lorenzo sino a giungere al ristorante il Molino dove un apposito spartito, studiato dal Direttivo, ha proposto una carrellata di piatti caratteristici nazionali.  


31-01-2018 Leggi

CONVIVIALE DEL 17 DICEMBRE 2017 - club enogastronomico viterbese

ASSOCIAZIONE CULTURALE A TUTELA DEL CONVIVIO E DEI PRODOTTI DELLA TUSCIA.
CHIUSURA CON UN TOCCO DI MAGIA.  

Dopo un anno di attività con la memoria di incontri di grande spessore: ricordiamo la serata su Rossini con le bravissime pianiste e la serata sul 103 ospiti nell’incomparabile Palazzo della Loggia di Bagnaia, la gita a Bevagna senza dimenticare l’ultima conoscenza sulla carne di bufalo, abbiamo chiuso il 2017 con un pranzo che ha avuto un ospite speciale: il mago Stefanclod che con i suoi giochi di prestigio e di magia ci ha regalato momenti di spensieratezza e di allegria. Poi, come da consolidata tradizione, c’è stato l’immancabile ‘oggetto misterioso’, che ha messo alla prova le capacità e la bravura di riconoscimento. Degno della tradizione natalizia il menu che abbiamo degustato all’Antico Casale in strada Sanmartinese. Dopo l’avvio con rustici, pizzette e tartine con Prosecco e cocktail, siamo passati alle cose di spessore. Tortino di melanzane con ricotta, involtino di zucchine, scamorza all’argentiera con grissini artigianali;i classici cappelletti in brodo; gli stringozzi con pancetta, zucchine e burrata d’Andria; l’arrotolato di tacchinella ripiena e il tortino di patate al finocchietto; Il panettone classico farcito e i dolci di stagione. Il tutto accompagnato dai vini dell’azienda Vesevo: Falanghina, Aglianico e Moscato.


31-01-2018 Leggi

Cena sociale del 02 Febbraio 2018 - club della bavaglia

La cena del mese di Febbraio si terrà venerdi 2 presso la trattoria "BETTOLETTO" di Via Garibaldi 22
a Bedizzole (BS) e tema della serata sarà: "Le antiche Osterie della provincia".
Questa è la prima convinviale organizzata autonomamente dai due Soci FABIO e MANLIO.
Infatti, a seguito di decisione assembleare, ogni tre mesi la Cena sarà organizzata da gruppi di Soci
prestabiliti, per coinvolgerLi e corresponsabilizzarli in tali eventi.


29-01-2018 Leggi

PASSO SCHENER: CONFINE E PORTA TRA FELTRE E PRIMIERO. - confraternita del formaggio piave dop

Ci sono luoghi che incorporano lunghi periodi storici; che possono evocare fatti, persone, scenari di quotidianità. Luoghi che, talora, finiscono ricoperti dalla patina del tempo. In attesa che qualcuno si ricordi di loro e provi a soffiar via quella polvere. E’ quello che è successo al Passo Schener, per qualche secolo (dal ‘400 all’800) linea di confine tra la veneziana Feltre e l’asburgico Primiero. Un passo che ha attirato l’attenzione di Matteo Melchiorre, storico e ricercatore feltrino, che sul tema ha pubblicato un documentatissimo volume.Di come sia scattato lo stimolo a occuparsi della ‘Via di Schener’, e di come si sia sviluppata la ricerca, Melchiorre ha parlato nel corso dell’ultimo incontro della Confraternita del Formaggio Piave dop. Continuiamo a credere – ha ricordato in apertura il presidente, Fabio Bona – che proporre momenti di storia e cultura locale sia uno dei compiti cui siamo chiamati”. Visitavo Berlino – ha esordito Melchiorre – e sono capitato alla Alte Nationalgalerie, dove mi sono trovato di fronte ‘La porta nella roccia’, opera di Karl Friedrich Schinkel. Un quadro che una gola stretta tra dirupi e alberi abbarbicati; e una strada sull’orlo di burroni. Una visione che ha fatto scattare in me ricordi confusi circa un passo, nel Feltrino, ora abbandonato”.Una visione che, via via, ha coinvolto l’autore, spingendolo a compulsare documenti in archivi religiosi e civili; a bussare alle porte di case e castelli; e, infine, a percorrere – con un gruppo di amici – quella via così insidiosa e nascosta.Il Passo di Schener, e la strada, hanno a lungo recitato un ruolo di grande importante. Momento di reciproca relazione tra due realtà territoriali e, assieme, confine da presidiare. Al punto che, correva l’anno 1600, di fronte al degrado della strada, diventata impercorribile, alcuni privati ne avevano finanziato il recupero; salvo poi chiedere il rimborso. Ma la Serenissima, gelosa dei confini, aveva disposto la distruzione di tutte le nuove opere. Insomma: la strada sì, purché disagevole, non percorribile da carri e facilmente difendibile.Il tramonto della ‘Via di Schener’ inizia nella prima metà dell’800, quando si inizia a pensare a una strada a fondovalle; strada che, peraltro, fu completata solo nel 1882. Decretando la morte di una via carica di storia, di eventi e di morti.


22-01-2018 Leggi

CHIUSURA D’ANNO CON GLI AUGURI DI RENZO ARBORE. - confraternita del formaggio piave dop

E’ stata arricchita da una coinvolgente sorpresa, la riunione di fine anno per la Confraternita del Formaggio Piave dop. Via social, infatti, ai confratelli sono arrivati i saluti e gli auguri di Renzo Arbore. Una storia che nasce qualche mese fa, in occasione dell’annuale raduno nazionale della Fice, la Federazione Italiana Circoli Enogastronomici, che si è svolto nel Salento per l’organizzazione della Confraternita del Pampascione. Ebbene, il vulcanico Onofrio Pepe (giornalista, scrittore, animatore del mondo enogastronomico salentino) aveva cercato di avere Arbore al raduno, incontro poi sfumato per sopraggiunti impegni dell’artista. Nel corso dei frequenti contatti, però, Pepe aveva parlato diffusamente ad Arbore di questa Confraternita e dei prodotti – il Piave dop, in primis - che ne connotano e rappresentano l’attività. Arrivando, anzi, a rimarcarne l’azione nel corso di una visita alla casa romana dell’artista. “Si, credo sia andata proprio così – annota Fabio Bona, presidente della Confraternita bellunese; certo, quando mi è arrivato il filmato con i saluti e gli auguri di Arbore, dopo lo stupore iniziale, abbiamo provato una (credo legittima) soddisfazione”. La riunione ha anche permesso di fare il punto sullo stato della Confraternita. “Il 2017 – ha ricordato Bona – è stato sicuramente un anno ricco di soddisfazioni. Intanto registriamo la nostra costante crescita numerica. Evidentemente, la nostra attività incontra un sempre maggior favore. Un’attività che, tra l’altro, continua ad arricchirsi di momenti culturali, come la scoperta delle meridiane o l’approccio alla memoria, al suo funzionamento e ai suoi problemi, due appuntamenti del 2017”. Novità e apprezzamenti anche per ciò che attiene più propriamente alla missione della Confraternita. “E’ vero; abbiamo voluto avviare una più stretta collaborazione tra le nostre realtà, organizzando l’annuale incontro assieme alla Confraternita della Pasta Fresca, quella della Sopressa di Bassano e al Circolo Leoniceno dei Colli Berici; le quattro realtà che avevano proposto il ‘Tabarin dell’Amicizia’, poco più di un anno fa. Una scelta che non sarà un fatto episodico. A rotazione, infatti, le quattro realtà cureranno l’appuntamento annuale”. “Infine, il 2017 andrà ricordato anche perché il nostro confratello, Silvano Cavallet, è stato chiamato a dirigere la Rivista nazionale (EnoFice) e a svolgere il ruolo di addetto stampa. Una soddisfazione per lui e per tutta la nostra Confraternita”.


15-01-2018 Leggi

Cena sociale del 12 Genaio 2018 - club della bavaglia

LA PRIMA CENA DELL'ANNO 2018 SI TERRA' VENERDI 12 GENNAIO PRESSO LA
TRATTORIA "CAMPAGNOLA" DI VIA VAL DAONE N. 25 A BRESCIA.
DOPO LA CENA SI TERRA' L'ANNUALE ASSEMBLEA ELETTIVA PER IL RINNOVO
DELLE CARICHE.


29-12-2017 Leggi

INVITO A TUTTE LE CONFRATERNITE ENOGASTRONOMICHE - congrega dei radici e fasioi

                                                   Gennaio 2018


                  
XIX CONVIVIO DELLA CONGREGA DEI RADICI E FASIOI 

                           Invito a tutte le Confraternite Enogastronomiche.  

                                           

La Congrega dei Radici e Fasioi per il compimento del XIX
di fondazione, è lieta di invitarVi all’annuale festa del Patrono
che si terrà il giorno 14 gennaio 2018 come da programma
allegato, presso le Cantine Conte Collalto della Principessa
Isabella Collalto, a Susegana–TV.


                           
                                   
VI ASPETTIAMO NUMEROSI !!!


24-12-2017 Leggi

TANTI AUGURI DI UN SERENO NATALE E DI UN FELICE - congrega dei radici e fasioi

                  Natale

Ogni natale è speciale.
Con la valigia in mano
raggiungerà malinconie
di ogni tempo,
di ogni dove.
Ti vestirà di luci e di colori
Per seppellire lacrime e dolori.
Questo Natale
sarà un frammento
di emozione perché
ogni natale è speciale.
Arriverà con la valigia vuota,
ti cercherà
e ti porterà lontano
se solo riempirai
con tutto l’amore
la valigia del tuo cuore.

Claudio Coghetto 


                 
Tanti Auguri di un Sereno Natale
                        e un Felice Anno Nuovo 

              dal Gran Maestro Antonio Roccon

            e dalla Congrega dei Radici e Fasioi


24-12-2017 Leggi

la ricetta originale del tapulone della confraternita - antica cunsurterija dal tapulon

In allegato trovate la ricetta originale del TAPULONE della nostra confraternita


22-12-2017 Leggi

La poesia parla sempre al cuore delle persone - antica cunsurterija dal tapulon

La poesia parla sempre al cuore delle persone. Se poi è “dialettale” scava a fondo nell’animo della gente del posto. E’ stato così anche nella serata di martedì 21 novembre alla Trattoria del Ciclista a Borgomanero. Organizzata, nel solco della tradizione dalla Cunsurtarija dal tapulon, “Un grampascin ‘d sunotti” (letteralmente una manciata di sonetti) ha visto “sfilare” un parterre di poeti dialettali tesi alla riscoperta delle proprie origini linguistiche. La manifestazione, come ha sottolineato il presidente della Cunsurtarija Carlo Panizza, era dedicata a Piermario Pettinaroli e Nino Margaroli, due fondatori del sodalizio e cultori della borgomaneresità. Al ricordo dei due “saggi”  si sono aggiunti i versi di altri compositori del “scioppu” quali Francesco Cattaneo, Pippo Preti, Battista Poletti, Camillo Vecchi, Giuseppe Bacchetta e Gianni Colombo, il cantore per eccellenza di Borgomanero.

Altri borgomaneresi hanno raccolto il testimone: Piero velati, Damiana Boriolo. Accanto ai loro versi, si sono aggiunti quelli di Attilio Antonioli, Edgardo Valini e Angela Vinzia di Gozzano, Claudio Brandoni e Lucia Rina Valazza di Romagnano Sesia: Gianni Zaninetti di Cureggio e Alberto gavinelli di Novara.

La loro testimonianza è stata una riaffermazione all’unisono che il dialetto è ben lungi dal morire, ma è ben vivo e presente.

Ad assistere alla serata il Sindaco Sergio Bossi, l’Assessore Francesco Valsesia e i neo presidenti della Fondazione Marazza, Giovanni Tinivella e della pro loco Stefania Zoppis.

Significativa è stato l’intervento del Sindaco Bossi  che ha sottolineato << sentire parlare in dialetto è la parte più bella della nostra storia >>.

Al termine della serata l’omaggio ai poeti, targato Palzola, Fontaneto e biscottificio Rossi.   Foto I poeti dialettali con il Sindaco Bossi (quarto da destra), Sergio Poeltti (sesto da destra)  e il Presidente Panizza (ottavo da destra)


22-12-2017 Leggi

concorso tra i rioni per il miglior tapulone - antica cunsurterija dal tapulon

Il miglior tapulone? E' quello di San Bernardo  

Tutti concordi alla sfida tra rioni per il miglior piatto tipico

BORGOMANERO - Tutti concordi. Sia la giuria tecnica formata da rappresentanti della Pro Loco e dell’Antica Cunsurtarija dal Tapulon, sia quella “popolare” non hanno avuto dubbi.
Il miglior tapulone è quello del Rione San Bernardo. La sfida gastronomica denominata “Cinque tapuloni per un progetto” si è tenuta sabato sera presso il salone del Centro “Don Luciano Lilla” di Santa Cristina e ha visto la partecipazione oltre che di San Bernardo anche di altre quattro contrade cittadine: San Bartolomeo, Santa Cristina, Santa Cristinetta e San Gottardo. Un’iniziativa organizzata con finalità benefiche da quattro associazioni che operano sul territorio: Annfas Borgomanero onlus, “Gazza Ladra”, Associazione Terre della Croatina Cascinarmangiando e dall’Associazione San Bernardo. Il tutto con il sostegno della Fondazione della Comunità del Novarese presieduta da Cesare Ponti, della Pro Loco, della Antica Cunsurtarija dal Tapulon e del Comune.

Alla presenza del Sindaco Sergio Bossi e di altri amministratori locali, ai numerosi commensali sono stati serviti in successione cinque tapuloni “anonimi” che i partecipanti alla serata hanno dovuto giudicare esprimendo la loro valutazione su una scheda. Le due giurie hanno lavorato separatamente ma, come si è visto hanno emesso un verdetto univoco. San Bernardo, grazie al suo cuoco di fiducia, Augusto Falda, da sempre appassionato di cucina e da anni componente dello staff della cucina del Gruppo Alpini di Borgomanero, ha sbaragliato tutti gli avversari che hanno comunque proposto un tapulone che è stato giudicato da tutti molto buono. Appunto per questa ragione non è stata stilata una graduatoria ma, vincitore a parte, tutti gli altri sono stati giudicati a pari merito.

Nelle foto, alcuni momenti della piacevole serata nel corso della quale è intervenuto anche lo storico Alfredo Papale che ha raccontato le origini del tapulone: non quelle legate alla leggenda secondo cui il piatto venne cucinato dagli “improbabili” fondatori della città, tredici pellegrini che di ritorno dall’isola di San Giulio a Orta utilizzarono la carne del vecchio somarello che si era azzoppato trainando il carro delle vettovaglie, ma la storia vera, quella secondo cui il tapulone (o meglio la “carne picada”) era già noto ai tempi dell’invasione spagnola.

Carlo Panizza


22-12-2017 Leggi

nuovo direttivo della confraternita - antica cunsurterija dal tapulon

Il 31 maggio 2017 si è eletto ilnuovo direttivo della nostra confraternite.

Il presidente è Carlo Panizza.

Di seguito l'organigramma completo

DIRETTIVO 2017-2018 DIRETTIVO                         

BORZINI MAURO                                     ADDETTO AI SERVIZI  FOTOGRAFICI
                       
DEGASPERIS GIUSEPPE                           GABELLIERE
                       
FIORAMONTI GIANNI                               CONSIGLIERE
                       
GATTONI FRANCA Mercalli                        SEGRETARIA
                       
GODIO DANIELE                                      ADDETTO STAMPA
                       
GODIO TIZIANO                                      RESPONSABILE SEDE
                       
MERCALLI GIGI                                       GRAN CERIMONIERE
                       
PANIZZA CARLO                                      PRIMUS COMES
                       
PAPALE ALFREDO                                     STORICO
                       
ZANINETTI GIANNI                                  ALFIERE
                       
ZANETTA MASSIMO                                 CONSIGLIERE SPECIALE


22-12-2017 Leggi

LUTTO PER LA NOSTRA CONFRATERNITA - antica cunsurterija dal tapulon

Geom. Fedele “Nino” Margaroli (Borgomanero 15.5.1925 – Borgomanero 23.04.2017)

Note biografiche

Non si può scrivere una biografia del Geom. Fedele “Nino” Margaroli senza farla precedere da una breve introduzione riguardante la famiglia Margaroli. I nonni del Geom. Fedele “Nino” Margaroli, Fedele Margaroli e Luigia Casarotti, provenienti da Soriso, località ai tempi conosciuta come “il paese dei calzolai”, il 10 novembre 1900 aprirono a Borgomanero una bottega di calzolaio, giunteria tomaie e rivendita cuoio al numero 21 della centrale via Monsignor Felice Piana . Sedici anni più tardi i coniugi Margaroli trasferivano la loro attività artigianale e commerciale in corso Garibaldi. Il 20 agosto 1924 segna la data di nascita della ditta del “cav. uff. Luigi Margaroli”, il primogenito di Fedele e Luigia, nato anch’egli a Soriso il 12 febbraio 1900. Altre due date indicano lo sviluppo della nuova azienda: 1927, trasferimento del negozio dalla primitiva sede di corso Roma a quella di corso Garibaldi; 1946, trasformazione della ditta da dettagliante a grossista di cuoio e pellami con l’intervento dei figli del cav.uff.Luigi Margaroli, il geometra Fedele “Nino” e il ragionier Celeste, detto “Nito”(scomparso tragicamente il 31 dicembre 1974).

Luigi Margaroli fu anche presidente della locale Associazione Commercianti e del Comitato della Festa dell’Uva e agli inizi degli anni ’60 ricoprì la carica di Vice Sindaco nella Giunta presieduta dal Sindaco avvocato Gianni Colombo e di presidente del Lascito Tornielli.

Sin qui la storia della “Famiglia Margaroli”. Ma veniamo ora a parlare del Geometra Fedele “Nino Margaroli”.

Nato a Borgomanero il 15 maggio 1925, in gioventù aveva praticato diversi sport tra cui la pallacanestro, l’atletica leggera ed il calcio. Diplomato geometra a pieni voti al “Mossotti” a Novara iniziò a collaborare nella amministrazione dell’azienda di famiglia, azienda che dopo la scomparsa del fratello “Nito”, con la denominazione “Cuoiopelli” continuò a dirigere sino a qualche anno fa quando passò il testimone al figlio Pierluigi. Assieme alla moglie Maria Vittoria è stato per lunghi anni titolare anche di un negozio di articoli sportivi in corso Garibaldi. Nel maggio 1945 quando dopo la fine della guerra venne ricostituita la locale società calcistica (allora si chiamava Unione Sportiva Borgomanero) assunse la carica di cassiere. Sei anni dopo, nel 1951 quando nacque l’A.C. Borgomanero ne divenne Segretario, carica che mantenne ininterrottamente sino al 1984 quando assunse la Presidenza, carica che ricoprì sino al 1992. Nel 1975 la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) gli conferì la medaglia d’oro al merito sportivo. Fu tra i fondatori della locale sezione dell’UNVS (Unione Nazionale Veterani dello Sport) intitolata alla memoria del papà Luigi. Nel 2003 fu uno dei “padri fondatori” dell’Antica Cunsurtarija dal Tapulon di cui è stato presidente dalla fondazione sino alla sua scomparsa avvenuta a Borgomanero il 23 aprile 2017. Aveva fatto anche parte del Consiglio direttivo dell’Associazione Commercianti ed aveva ricoperto per lungo tempo il delicato ruolo di “Commissario di Vigilanza” della locale succursale della Banca Popolare di Novara. Personaggio d’altri tempi, onesto, profondamente legato alle tradizioni e alla cultura della sua città, nel 1997 venne proclamato “Borgomanerese dell’anno” con la seguente motivazione “Se è vero che lo sport è scuola di vita, Nino Margaroli di questa scuola è stato un grande Maestro”.


22-12-2017 Leggi

festa delle donne - sovrano et nobilissimo ordine dell'amarone e del recioto - snodar

In occasione della festa delle donne che si si è tenuta ad Ospitaletto ben 5 nuove dame sono entrate a far parte dello S.N.O.D.A.R.

Allegato articolo dell'"ARENA"


22-12-2017 Leggi

CONVIVIALE DEL 11 NOVEMBRE 2017 - club enogastronomico viterbese

Avvicinandoci ormai al termine dell’anno il Club Enogastronomico Viterbese ha dedicato l’ultima convivile a tema ad un argomento molto più conosciuto al femminile che al maschile, si è parlato infatti del bufalo e della qualità della sua carne. Tutti infatti conoscono e apprezzano il latte di bufala con tutti i suoi derivati ma ben pochi conoscono il maschietto della famiglia che con la sua carne rossa con una bassissima percentuale di colesterolo, di grassi e di calorie non ha uguali rispetto agli altri alimenti della stessa tipologia che usualmente acquistiamo. Il bufalo rispetto al cugino bovino è un animale biologico per natura e non si presta alle tecniche dell’ingrasso: vive allo stato semibrado, mangia erba fresca, fieno, erba medica e vitamine naturali come le barbabietole e carote. Sabato 11 novembre presso l’Agriturismo L’Angelo del Focolare uno spartito a base di carne di bufalo ci ha dato la possibilità di conoscere e degustare questa nuova e salutare realtà nel campo alimentare con l’ausilio dei signori Pietrocini e Battisti titolari dell’allevamento “La Perla del Tevere” che, con i loro prodotti, ci hanno parlato di questo splendido animale conosciuto sin dai tempi dei Romani.                                                                                                                                  IL PRESIDENTE                                                                                                                              Aldo Quadrani 


22-12-2017 Leggi

Festa degli Auguri 2017 - gran priorato del lugana

In occasione della tradizionale Festa degli Auguri che si è svolta nella suggestiva cornice del RistoRante Borgo alla Quercia di Calvagese della Riviera, la Confraternita ha ripristinato il numero chiuso di 60 Priori con una suggestiva e solenne cerimonia con la intronizzazione di 6 nuovi Priori, che al ritmo del tradizionale "UNUM CUM SORSO CONCORDE, BIBE, BIBE, BIBE", sono entrati a far parte del Gran Priorato del Lugana accompagnati dagli oltre cento graditi ospiti che insieme hanno brindato con un augurale "BIBE, BIBE, BIBE, BIBEMUS OMNES ET OMNIA !!!".


21-12-2017 Leggi

Vinalia 2017 - gran priorato del lugana

Selezione del "Lugana del Gran Priorato"
Lugana Doc
Lugana Spumante Metodo Martinotti
Spumante Lugana Metodo Classico

Il miglior Lugana Doc 2016 è quello della cantina Montonale di Desenzano del Garda. A sentenziarlo il Gran Priorato del Lugana, presieduto da Ivan Spazzini, che ha premiato il lavoro dei tre fratelli Roberto, Claudio e Valentino. Il voto dei 60 Priori è stato espresso in occasione di Vinalia, l’annuale appuntamento della confraternita enogastronomica che premia il vino dell’ultima vendemmia, quest’anno ospitato al Ristorante Esplanade di Desenzano, la cui cucina guidata da Massimo Fezzardi ha preparato grandiosi piatti all’altezza delle aspettative. Noi di Viva Bacco 2.0 ne siamo particolarmente contenti. Montonale era presente alla prima edizione di Castello in Bianco, sarà presente anche quest’anno ai banchi d’assaggio e tra le degustazioni guidate con una sperimentazione di Lugana in botte non tostata. L’azienda è storica, ma i tre fratelli sono la generazione emergente e a conferma della qualità del loro lavoro è arrivato anche un prestigioso riconoscimento internazionale: al concorso enologico Decanter World Wine Awards ha conquistato la medaglia di Platino (95 punti) e il titolo di Best in Show – Best White Single-Varietal grazie al Lugana Orestilla 2015.

Tornando a Vinalia, il premio seppur mero riconoscimento assegnato da parte di un club – comunque elitario – ha notevole riscontro e risulta essere un premio am. Innanzitutto, perché il Gran Priorato del Lugana esiste dal 1980 e inoltre perché a Vinalia i Lugana in gara sono sempre tantissimi. Al voto finale dei Priori ne sono arrivati 3, scelti tra una sessantina di etichette da due commissioni di sei enologi ciascuna. Vinalia 2017 – Valentino Girelli della cantina di Montonale premiata per il Lugana della vendemmia 2016 Vinalia 2017 – Fabio Contato della cantina Cà Maiol premiata per il metodo classico
Vinalia 2017 – riconoscimento a Emanuele Signorini e lo chef Massimo Fezzardi del ristorante Esplande Vinalia 2017 – La Rifra premiata per il metodo charmat
“I vini della serata finale – spiega il Maestro delli Vini Fioravante Buttignol – non sono stati scelti per caso, i 12 enologi hanno valutato molti vini e tanti eccellenti, basti pensare che, per esempio, tra gli esclusi dalla selezione finale c’era una differenza di punteggio di 0.25. L’annata 2016 è molto fine, ma sono ancora bambini, questi vini tra 6 o 12 mesi saranno ancora più buoni”. Alla selezione dei Lugana base, si affiancano quella del metodo charmat e quella del metodo classico, due tipologie meno diffuse ma non per questo meno apprezzate, per le quali sono stati premiati rispettivamente le cantine La Rifra e Cà Maiol, entrambe di Desenzano.


19-12-2017 Leggi

Cena Natalizia presso Antica Cascina San Zago di Salò - ordine dei castellani del chiaretto

La sera del 16 dicembre 2017, presso l’Antica Cascina San Zago di Salò, i Castellani e le Castellane del Chiaretto si sono incontrati per l’ultimo appuntamento di quest’anno, un evento davvero importante,  perché si tratta della Cena Natalizia, che ci ha dato lo spunto per scambiarci gli auguri per le prossime festività, e per un Felice Anno Nuovo, il 2018 durante il quale festeggeremo il 40° anniversario di Fondazione del nostro Ordine.
La Cena Natalizia è stata all’insegna della solidarietà nei confronti di alcune famiglie di Norcia che sono state colpite dal terremoto di agosto e ottobre dello scorso anno 2016, che hanno subìto danni alle attività economiche e alle abitazioni, ancora non agibili, e che tuttora vivono in condizioni disagiate.
Il Consiglio Direttivo ha pensato di  contribuire, con discrezione con un piccolo gesto, a riattivare e sostenere l’economia locale, per favorire la ripresa della quotidianità così duramente sconvolta, chiedendo a Babbo Natale di portare in dono come simbolo augurale e di buon auspicio ai Castellani e alle Castellane alcune prelibatezze tipiche di Norcia coltivate o prodotte da queste famiglie, come le lenticchie, lo zafferano, il miele, salumi e cioccolata.
In armonia al tema della solidarietà, la cena è stata a base di piatti tipici e tradizionali umbri, e di Norcia in particolare, cucinati con maestria dallo chef patron della Cascina San Zago, Carlo Bresciani, Vice Presidente della Federazione Italiana Cuochi: crostini di fegato e paté di olive, salumi con pizza gialla di Orvieto, mezze maniche su fonduta di ceci e cicerchie, cotechino con lenticchie di Castelluccio, il tutto accompagnato dai vini della Selezione Brezza della Cantina Lungarotti di Torgiano (PG).
Inoltre, come lettura da effettuarsi nel corso del 2018, anno in cui festeggeremo il 40° anniversario di Fondazione del nostro Ordine, è stato portato in dono anche il libro “I giorni del Vino” 365 assaggi meditati e raccontati da Paolo Massobrio, noto giornalista di economia agricola ed enogastronomica, fondatore del Club Papillon ed autore di Golosaria, guida alle cose buone d’Italia.


18-12-2017 Leggi

Grani antichi, Presidi slow Food e Di Vin...Vagando - associazione enogastronomica di...vin vagando

Il gusto della pizza, i sapori della genuinità e la riscoperta dei territori


18-12-2017 Leggi

Festa dell'Amicizia al Castello - ordine dell amarena e del nebbiolo

Il 9 dicembre, al castello di Grinzane Cavour, in un magnifico contesto innevato, la festa dell'amicizia con la Confraternita dei cavalieri del Tartufo e dei Vini d'Alba per gli auguri di fine anno. Durante la cerimonia hanno ricevuto le insegne di cavaliere una signora giapponese ormai da qualche anno residente in piemonte, dove insegna cucina, e una maitre chocolatier titolare di un laboratorio risalente ai tempi di Cavour. I commensali hanno ricevuto un bavagliolo a ricordo della giornata utile ad evitare schizzi d'olio nel degustare la bagna cauda.


16-12-2017 Leggi

Les Compagnons du Beaujolais - ordine dell amarena e del nebbiolo

A Pieerefeu, caratteristico villaggio arroccato del Var, fra i vigneti delle Cotes de Provence, in un tipico Domaine di proprietà di una famiglia di origini italiane, si è festeggiato l'arrivo del Beuajolai Nouveau. Alla cerimonia di presentazione delle confraternite e di intonizzazioni di nuovi Compagnons è seguita la cena di gala preparata da un ottimo chef, preceduta da un particolarissimo aperitivo, accompagnata da musica e danze. Il giorno successivo escursione a Saint Tropez per ammirare la sfilata dei Fifres di fronte al porto e gustare una fetta di Tarte Tropezienne.


16-12-2017 Leggi

LUTTO PER LA NOSTRA CONFRATERNITA - circolo enogastronomico della rovere

I Soci del Circolo Della Rovere piangono la scomparsa del caro Adriano Bislenghi, Vice-Presidente e vera e propria "Anima" della loro Associazione.

Savona, 10 Dicembre 2017


16-12-2017 Leggi

Assemblea annuale - confraternita del bollito e della pera madernassa

Grande affluenza oggi all’assemblea annuale della nostra Confraternita, abbiamo rinnovato lo statuto, rinnovato alcune cariche e soprattutto .... abbiamo un sacco di nuove idee! Continuate a seguirci! Altre news a breve!


10-12-2017 Leggi

IL RICORDO DI GIGI PALEARI - confraternita della nocciola tonda gentile di langa

Sabato 18 novembre la Confraternita della Nocciola Tonda gentile di Langa di Cortemilia ha commemorato Luigi Paleari, il Gran Maestro fondatore del sodalizio morto un anno fa. Dopo la messa di suffragio i confratelli si sono riuniti nella sede di piazza Oscar Molinari per ricordarne la figura e tracciare un bilancio delle attività svolte.
Spiega l’attuale Gran Maestro Ginetto Pellerino: <Gigi, uomo attivo e socievole, appassionato e intraprendente, ci ha lasciato in eredità la voglia di continuare ad amare e sostenere il nostro territorio e il suo prodotto simbolo, la nocciola>. Aggiunge: <L’incontro ci ha fornito l’occasione per cominciare a programmare le attività del prossimo anno tenendo conto di quelle svolte nel 2017 che sono state molte e hanno dato risultati soddisfacenti. A giugno con la nomina di Luciana Littizzetto a Ambasciatrice della nocciola nel mondo abbiamo detto la nostra sulla controversia ancora in corso relativa all’utilizzo del cultivar  Tonda Gentile delle Langhe in ogni parte d’Italia meno che nelle Langhe, un’assurdità che la stessa attrice comica torinese ha portato alla ribalta durante la trasmissione “Che Tempo Che Fa”. Ad agosto abbiamo aperto la nostra sede a Cortemilia, Casa nocciola, per accogliere i visitatori e far conoscere la Tonda in tutti i suoi aspetti. Lo stesso abbiamo fatto a Vinum e alla Fiera del Tartufo>.
Domenica 10 dicembre è la giornata che l’associazione nazionale Città della Nocciola dedica alla Nocciola italiana, il nocciola Day. Per l’occasione i confratelli della Tonda presenteranno a Cortemilia il cadeau promozionale realizzato in collaborazione con l’azienda agricola Alta Langa Bio di Cerretto Langhe, un sacchetto di 30 gr di nocciole crude che corrispondono alla quantità giornaliera consigliata per mantenere il cuore in salute.
<Abbiamo concretizzato – sottolinea il vice Gran Maestro Giacomo Ferreri – le raccomandazioni pervenute dal convegno internazionale “Nocciole, qualità, gusto, salute” tenutosi a fine maggio al castello di Grinzane Cavour durante cui una commissione di medici presieduta dal prof. Attilio Giacosa ha realizzato un decalogo sulle qualità salutistiche della Tonda Gentile. Se mangiata cruda previene le malattie cardiovascolari e cala il rischio diabete; è ricca di vitamina E, è una fonte di fitosteroli e contiene grassi monoinsaturi in grado di abbassare il livello del colesterolo cattivo. Martedì 21 novembre abbiamo illustrato quest’iniziativa all’Apro di Alba durante la cena didattica preparata dallo chef Fabio Sgrò e dai ragazzi dell’Alberghiero>.
Domenica 26 novembre, nel castello di Grinzane Cavour, Ginetto Pellerino è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine del Tartufo e dei Vini di Alba dalla Gran Maestra del sodalizio albese Bianca Vetrino.
Tra le motivazioni della nomina: < A Cortemilia, la sua città d’origine, è stato tra i fondatori della Confraternita della Nocciola Tonda gentile di Langa, ha ideato e promosso numerose manifestazioni dedicate alla nocciola e ai suoi produttori. Anche questa confraternita, analogamente ai Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba, si dedica alla promozione e alla valorizzazione del nostro territorio, concentrandosi però in modo specifico sull’Alta Langa, che ha caratteristiche e problematiche del tutto particolari. Va ricordato che Ginetto Pellerino si è speso in prima persona, per decenni, in epiche battaglie per la protezione dell’ambiente, anche scrivendo libri e articoli per giornali nazionali. Per tutti questi motivi consideriamo un onore accoglierlo come Cavaliere nostro pari>.


05-12-2017 Leggi

ALLA CORTE DI CARLO MAGNO - L'INNAMORAMENTO DI MILON E BERTA - macaronicorum collegium - amici di merlin cocai

Presso il Ristorante al Castello Superiore di Marostica si è svolto il V^ incontro conviviale degli "Amici di Merlin Cocai". Il Prof. Giancarlo Andretta ha intrattenuto con grande successo tutti i partecipanti parlando dell'Innamoramento di Milon e Berta; ha inoltre illustrato con dovizia i piatti dello spartito che, scelti tra i preferiti di Carlo Magno, sono stati abbinati a diverse tipologie di Birra artigianale. Non è mancato naturalmente l'intervento del Presidente Otello Fabris che ha illustrato il Grande successo delle Due intense giornate di studio alla Scuola Normale Superiore di Pisa. I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda sul tema. Passato, presente e futuro degli studi folenghiani. La nostra Associazione non poteva aspirare a migliore evento a conclusione del 25° anno della sua attività. La Sala degli Stemmi è stata gremita di giovani studenti, in mezzo ai quali si sono notati Amici di Merlin Cocai venuti da Bassano, Padova, Verona e Bergamo. Agli studiosi della “vecchia guardia” folenghiana,  Mario Chiesa, Antonio Daniele, Massimo Zaggia, Luca Curti, non più riuniti assieme in occasione di convegni folenghiani dal Convegno di Palermo del 1997, si è aggiunta Lucia Lazzerini e un folto gruppo di giovani promettenti: Vincenzo Allegrini, Giuseppe Crimi, Giordano Rodda, Carole Primot,  Tra i relatori anche i nostri José Miguel Domìnguez Leal e Roberto Stringa.  Nell’occasione è stato ricordato il nostro fondatore Giorgio Bernardi Perini a cui è stato reso omaggio anche nella conviviale dei convegnisti con un partecipato brindisi all’insegna del Gaudeamus igitur, canto studentesco che si era soliti intonare in analoghe occasione nei primi anni dell’Associazione. Molto bella la breve cerimonia che ha visto il Gran Bailli del Veneto Giancarlo Andretta intronizzare il titolare del Ristorante Stefano Nardello che ora può esibire anche la targa di affiliato alla Chaine des rotisseurs.
Il brindisi conclusivo a chiuso la giornata con l'impegno di ritrovarci tutti Domenica 28 gennaio 2018 presso Villa Razzolini Loredan ad Asolo.


04-12-2017 Leggi

Pranzo novembrino presso l'Avanguardia di Solferino - ordine dei castellani del chiaretto

Il giorno 18 novembre 2017, i Castellani e le Castellane del Chiaretto si sono riuniti in convivio e hanno pranzato presso la Locanda Avanguardia di Solferino.
Solferino è il comune in provincia di Mantova famoso per la battaglia di Solferino e San Martino del 24 giugno 1859, combattuta tra l’esercito francese, l’esercito piemontese e quello austriaco durante la seconda guerra d’indipendenza, nonché per la fondazione della Croce Rossa da parte di Henri Dunant, che fu decorato Premio Nobel per la pace nel 1901 (primo anno in cui venne assegnato tale riconoscimento).
Il pranzo è stato a base di piatti genuini, tradizionali e tipici della zona ed è iniziato con tre prime portate; passatelli in brodo, capunsèi al burro fuso e agnolini di carne al burro fuso e salvia. I capunsèi, detti anche “gnocchi di pane”, dalla forma cilindrica affusolata, sono un tipico prodotto della cucina contadina mantovana, molto sostanzioso, che possono essere consumati sia in brodo che in asciutto conditi con burro fuso o ragu. Gli ingredienti principali sono il pane raffermo, uova, grana padano, noce moscata, prezzemolo.
Come secondo abbiamo scelto la specialità dell’Avanguardia, cioè dieci tagli di carne tra bolliti ed arrosti serviti al tavolo dal carrello caldo, accompagnati con salse a scelta: cren, mostarda mantovana, salsa verde salsa ai peperoni piccante e paté di olive verdi; quindi pearà e contorni caldi a scelta dal carrello. La pearà è una salsa della cucina contadina povera a base di pane raffermo, midollo di bue, brodo di carne e pepe.
Per chiudere, il dolce tipico mantovano: la sbrisolona con grappa o con crema al mascarpone.
Il pranzo è stato accompagnato dai vini della cantina Bertagna di Cavriana: Cabernet e Merlot.
Un’altra iniziativa all’insegna della buona tavola, del buon bere e della buona compagnia!


23-11-2017 Leggi

Convocazione assemblea annuale - confraternita del bollito e della pera madernassa

Domenica 10 Dicembre 2017 presso i saloni comunali del Comune di Guarene si teerà l'annuale assemblea con approvazione del bilancio, nuove cariche e presentazione del nuovo statuto. Seguirà pranzo presso Casica Abate


16-11-2017 Leggi

Cena degli Auguri di Natale e 50°di fondazione del Club della Bavaglia - club della bavaglia

Si terrà sabato 02 Dicembre 2017 alle ore 20,00 la Cena di fine anno per gli
Auguri di Natale e 50° anno di fondazione del Club, presso il ristorante
"Il Forchettone" di Via Puccini n. 10 a San Zeno Naviglio (BS).
Anche quest'anno, alla fine della Cena, si terrà la ricca lotteria con la quale
devolveremo l'intero ricavato ad un Ente di beneficenza e/o Onlus.


13-11-2017 Leggi

Gita sociale nel Monferrato - ordine dei castellani del chiaretto

Nei giorni 28 e 29 ottobre 2017, si è svolta la gita sociale dell’Ordine dei Castellani del Chiaretto che ha attraversato i meravigliosi territori collinari del Monferrato, dichiarati Patrimonio dell’Umanità Unesco,  ricoperti di vigne dai colori autunnali, circondati da piccoli paesi, chiesette, castelli medievali dove i profumi di vino, mosto, uva, nocciole, castagne, tartufi contribuiscono ad una sensazione di tranquillità e bellezza agreste!
La gita si è aperta sabato 28 a Maranzana, presso l’omonima cantina, accolti dalla Presidente Signora Barbara Pastorino che ci ha accompagnato a visitare la cantina stessa e a degustare la vasta gamma di vini di qualità prodotti, dal Moscato al Barbera, dal Brachetto al Dolcetto.
La visita è stata impreziosita della Sindaca del Comune di Maranzana, signora Marilena Ciravegna, che ci ha onorato della sua presenza. Le sue parole di apprezzamento delle attività della Confraternita e di valorizzazione delle attività svolte dai cittadini di Maranzana, per la tutela ed il presidio del territorio mediante le coltivazioni agricole, le vigne in particolare, hanno suggellato il gemellaggio, con lo scambio di doni simbolici.
Nel pomeriggio sono state visitate le Distillerie Berta di Mombaruzzo, apprezzando il processo produttivo e le cantine di affinamento, dove le grappe riposano in ampie sale con gradevoli e affascinanti illuminazioni, accompagnate da un rilassante sottofondo musicale. Profumi intensi, piacevoli e inebrianti e, per finire, ci siamo dedicati ad una degustazione di grappe accompagnate dagli ottimi amaretti prodotti da Berta.
Una breve visita al laboratorio degli arazzi di Ugo Scassa di Asti ha completato la giornata, dove abbiamo potuto constatare ed apprezzare la maestria al telaio necessaria per la realizzazione di questi capolavori.
Il giorno successivo, domenica 29, accompagnati da Anna, una brava guida professionale, abbiamo visitato e apprezzato il centro storico di Asti, la Collegiata di San Secondo,  la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Palazzo Mazzetti.
Per il pranzo ci siamo trasferiti a Castell’Alfero dove, ospiti del Cafè del Conte Amico, abbiamo degustato i piatti tradizionali della cucina astigiana (antipasti, battuta di fassone, peperone rosso in bagna cauda, agnolotti, arrosto, dolce bonet monferrino)  accompagnati da ottimi vini tipici quali Dolcetto, Barbera, Moscato e Malvasia Rossa.
Per ultimare la giornata abbiamo visitato la tradizionale Fiera del Tartufo di Moncalvo, giunta alla 63a edizione, per gli ultimi acquisti di prelibatezze e di prodotti dell’artigianato locale.
Lo spettacolare tramonto ci ha omaggiato con forme e colori unici mai visti prima.
In conclusione, una bellissima gita nelle magnifiche colline del Monferrato ricoperte di vigne dai colori e profumi autunnali, all’insegna del convivio, del buon bere e della buona tavola, dei prodotti tipici, nel clima di cordialità, letizia e amicizia che contraddistingue la Confraternita.


07-11-2017 Leggi

Salsiccia di Bra 8 ottobre 17 - ordine dell amarena e del nebbiolo

Per il loro secondo capitolo i confratelli hanno ci hanno accolto alla Zizzola, edificio simbolo della città, dove è stato possibile seguire un'interessantissima visita guidata al museo multimediale. Dopo la visita ci siamo recati al ristorante " Il Principe " dove abbiamo potuto degustare uno squisito pranzo tipico piemontese allietato da un gruppo di menestrelli " i trelilu ".


05-11-2017 Leggi

VIAGGIO TRA LE BOLLICINE DELLA FRANCIACORTA - associazione enogastronomica di...vin vagando

Gita organizzata con visita in mattinata delle tenute La Montina, a Monticelli Brusati, con tour in cantina e degustazione delle prestigiose bollicine. A seguire pranzo presso Villa Baiana e visita libera sulle sponde del lago d'Iseo.


05-11-2017 Leggi

PAROLE DA GUSTARE - associazione enogastronomica di...vin vagando

Aperitivo con la scrittrice Laura Travaini, che presenta il suo libro "Quella volta che il circo arrivò a Orta". 
A seguire cena a tema con i vini dell'azienda Podere sul Lago di Serra Petrona (colpita dal sisma del 2016).


05-11-2017 Leggi

LUTTO PER LA NOSTRA CONFRATERNITA - helicensis fabula

Margherita Modica, consorella amatissima tanto da ranggiungere la massima carica di "Gran Siniscalco", ci ha lasciati in una limpida notte d'estate.

Resteranno per sempre nei nostri cuori il suo sguardo chiaro, il suo sorriso luminoso, i modi dolci e gentili.


30-10-2017 Leggi

GITA SOCIALE DEL 22 OTTOBRE 2017 - club enogastronomico viterbese

Rispettando ormai una tradizione consolidata e anche per conoscere anche altre realtà enogastronomiche che ci circondano, domenica 22 ottobre il Club Enogastronomico Viterbese ha effettuato una gita a Bevagna, nel cuore dell’Umbria, per visitare una cantina di particolare rilevanza per i vini prodotti tra i quali spicca il Sagrantino e per la sua bellezza architettonica.

La Cantina infatti è stata progettata dall’artista Arnaldo Pomodoro e riproduce il carapace di una tartaruga, simbolo di longevità e stabilità: una grande cupola ricoperta in rame con incisi esternamente i solchi della terra ed internamente la cifra artistica dell’Autore.

Al termine della visita una interessante degustazione di due vini frutto del lavoro della Famiglia Lunelli.


Dopo il pranzo, presso il ristorante delle Mura con uno spartito tipicamente umbro, visita guidata della città di Bevagna con i suoi magnifici palazzi, chiese e teatro cittadino e due botteghe artigiane che hanno riprodotto per il nostro Club le loro attività: la seta e le candele in pura cera d’api.                                                                                                                                   

 IL PRESIDENTE
                                                                                                                            
 Aldo Quadrani
 


30-10-2017 Leggi

26 capitolo - enohobbyclub confraternita panormita

L'Enohobbyclub Confraternita Panormita festeggia il suo 26° Capitolo il 20 novembre 2017 nel Palazzo Fatta di Piazza Marina a Palermo.
Nel corso della conviviale il Prof. Giancarlo Moschetti, Docente nell'Università di Palermo e nostro Socio Onorario, ci terrà la conferenza sul tema: "Vini naturali; una provocazione o una realtà?" 


30-10-2017 Leggi

Conviviale di Natale - enohobbyclub confraternita panormita

L'Enohobbyclub Confraternita scambierà gli auguri di Natale il 17 dicembre 2017 a Bagheria, nella settecentesca Villarosa. Nel corso della conviviale un gruppo di cultori di musica antica ci proporrà brani eseguiti con antichi strumenti, come la gironda ed altri. Come omaggio saranno donati vini dell'Etna.


30-10-2017 Leggi

Cena sociale del 03 novembre 2017 - club della bavaglia

La cena sociale del mese di Novembre si terrà venerdi 3 presso il ristorante
"La Stacca" di Gussago (BS) dove il nostro Socio Beppe Gargioni ci proporrà
il suo inimitabile spiedo.
In tale occasione, ci sarà la cerimonia per l'ingresso ufficiale di n. tre nuovi Soci.


26-10-2017 Leggi

Gli extrafood: Madernassa e Nergi nell'alimentazione extradomestica - confraternita del bollito e della pera madernassa

Concorso di cucina tra scuole alberghiere del nord italia, ogni scuola presenterà un piatto a base di Pera Madernassa e Nergi.
Evento all'interno del programma della fiera del tartufo di Alba
Allego locandina


25-10-2017 Leggi

V CONVIVIO AUTUNNALE 5 Novembre 2017 - confraternita del bollito e della pera madernassa

Ore 10:00   Ritrovo   nel   Paese  di   Barbaresco ( Cn ) ,   presso   il Bar   “ La Barrique”   in                       Barbaresco , Str. Giro della  Valle n. 17.   Ivi è previsto il caffè di benvenuto.   Ore 10:30    Passeggiata  lungo il  concentrico  del Paese di  Barbaresco e visita alla Torre Medioevale , la più grande e massiccia del Piemonte. Rimasta per molto tempo un rudere, dopo un accurato restauro è ora visitabile e si propone come una delle attrazioni turistiche principali del territorio. Dalla sommità la vista si allunga oltre il fiume Tanaro, situato circa 200 metri più in basso, verso Le Langhe, il Roero, l’Astigiano ed il più lontano Monferrato, spingendosi fin verso la catena alpina.   Ore 12:00 Trasferimento in Guarene (Cn) alla Cascina “Piedelmonte”, sita in Strada Piedelmonte di Guarene, proprio nel luogo ove nel 1886 è nato il primo esemplare di vitello di razza piemontese.   Ore 12:30  Aperitivo   Ore 13:00  A tavola con  il Gran  Bollito alla piemontese e la pera madernassa , nel locale                    riscaldato   Menù Primo tagliere di Gran Bollito misto con verdure lesse e bagnet  (muscolo, scaramella e tenerone) Raviolini al consommé Secondo tagliere di Gran bollito misto con frattaglie e verdure lesse e bagnet (testina, coda, lingua e cotechino) Pere Madernassa al vino Dolce alla Pera Madernassa Caffè e digestivo Vini bianchi  e rossi dei Produttori Guarenesi   Adesioni da comunicarsi inderogabilmente entro giovedì 2 novembre 2017 al  Gran  Priore  Cell. 335/5938551 , al  Priore  Cell. 335/7667779 ed al Tesoriere Cell. 335/7241170. Quota di partecipazione € 35,00.


25-10-2017 Leggi

Vigneto Pusterla di Brescia il vigneto urbano più grande d'Europa - ordine dei castellani del chiaretto

Il giorno 30 settembre 2017, l’Ordine dei Castellani del Chiaretto ha visitato il Vigneto Pusterla, il vigneto urbano più grande d’Europa (quasi quattro ettari), situato a Brescia, sulle pendici del colle Cidneo, sopra cui sorge il Castello.
Il vigneto prende il nome proprio dalla porta “posteriore” presente sul lato Nord dei bastioni del Castello, detto il Falcone d’Italia.
Il vigneto è caratterizzato dalla coltivazione a pergola dell’uva Invernenga, e vanta ancora alcune piante del ceppo originale di circa 100 anni fa.
Quest’uva autoctona bresciana, dal tipico retrogusto di mandorla e dalla buccia spessa, di vendemmia tardiva, ha la particolarità di poter essere conservata a lungo, cosa che ne permetteva, in tempi passati, il consumo durante le feste di Santa lucia e di Natale.
I vini prodotti sono: Pusterla Bianco, Pusterla 1037, Dolce Passione vino passito, oltre a grappe, miele e confetture.
Il Pusterla Bianco si caratterizza per la perfetta trasparenza e delicatezza di colore, otre che per la delicatezza olfattiva, profumo floreale essenziale, frutto di un ambiente unico dove per secoli si sono intrecciate natura e vicende umane. Gusto asciutto, vena acida lunga e importante, con finale sensazione amarognola di mandorla, retrogusto che ricorda le piccole mele selvatiche, le armelline delle albicocche, nascono da abilità agronomiche ed enologiche.
Uno degli indizi più antichi, quale testimonianza storica del vigneto, è il Diploma dell’Imperatore Corrado II a Odorico, vescovo di Brescia, datato 15 luglio 1037, con il quale concedeva all’autorità ecclesiastica una giurisdizione molto ampia che comprendeva appunto il colle Cidneo, vicino al monastero di Santa Giulia, fondato per volere del Re Longobardo Desiderio e di sua moglie Ansa.
Nell’800 i fratelli Ricciardi, proprietari del vigneto, avviarono un’azienda vinicola che ottenne riconoscimenti già alla Mostra Internazionale di Vienna del 1873 e la Medaglia d’Oro nell’Esposizione Bresciana del 1904. Per via ereditaria l’azienda è passata alla famiglia Capretti, che ha depositato il marchio “Pusterla” ed è stata premiata con la Medaglia d’Oro sia al Concorso Enologico dell’Italia Settentrionale del 1953, che al Concorso Enologico di Asti nel 1966.
Tra gli estimatori del vino Pusterla di quegli anni si può annoverare anche il Primo Ministro inglese Winston Churchill.
Nel 2007 l’associazione Slow Food attribuisce al vigneto Pusterla, il titolo di “Patrimonio Storico della Cultura Agroalimentare Ambientale.
Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.vignetopusterla.com


24-10-2017 Leggi

IL VIGNAIOLO LA BIONDA E IL PEPERONE - associazione enogastronomica di...vin vagando

SABATO 28/10/2017, SERATA ENOGASTRONOMICA CON PRODOTTI LOCALI, VINI DELLE COLINE NOVARESI, MA NON SOLO, PARTENDO DALLE NOSTRE ALPI CON UN FORMAGGIO DAL NOME CURIOSO: PIAN DU SCRIC D'ALPE PARCO NATURALE ALPE VEGLIA, AL TRAMONTO DI CAPALBIO FORMAGGIO CRUDO DI BUFALA MAREMMANA PER TERMINARE IN SICILIA CON UN RAGUSANO A LATTE CRUDO STAGIONATO.


23-10-2017 Leggi

PRESENTAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE “La Quadara” - confraternita della frittola calabrese - la quadara

Nella splendida cornice del museo civico di Rende, si è svolta ieri 10/10/2017 la presentazione dell’associazione di promozione sociale “La Quadara”. Intervallate dalla lettura di poesie di Ciardullo e Petrassi recitate dai poeti Antonio Asta e Ciccio De Rose, la confraternita della frittola calabrese si è presentata al numeroso pubblico presente descrivendo obiettivi e finalità associativi. Il Presidente Emilio Iantorno ha ribadito che la riscoperta e la rivalutazione del rito della frittolata vuole essere un chiave per aprire la porta chiusa sulle tradizioni, troppo frettolosamente abbandonate in nome di una modernità che ha stravolto usi e costumi dei calabresi a partire dagli anni sessanta in poi. Il socio fondatore Prof. Yuri Perfetti, geografo presso l’università della Calabria, ha parlato dell’importanza della tipicità dei territori legata del cibo, sottolineando che la vera tradizione culinaria che caratterizza la Calabria, è quella legata ai salumi e più in generale alla tradizione della lavorazione del maiale. Il comandante Francesco Colonna altro socio fondatore dell’associazione e Presidente della commissione per la redazione del disciplinare della frittola tipica del cosentino, ha descritto dettagliatamente i passaggi che compongo il rito della “quadara”. L’associazione nei giorni scorsi ha partecipato al raduno nazionale dei circoli enogastronomici, organizzato dalla F.I.C.E. (Federazione Italiana Circoli Enogastronomici) che quest’anno si è svolto nel Salento ospitato dalla confraterntita del “pampascione” di Gallipoli. Tra le altre iniziative programmate dalla confraternita della frittola calabrese c’è quella di presentare un progetto per candidarsi ad ospitare il raduno nazionale F.I.C.E. del 2021,  intanto ci si prepara per la stagione delle frittolate.


19-10-2017 Leggi

XXXVI° RADUNO NAZIONALE DELLA F.I.C.E.

La F.I.C.E (Federazione Italiana Circoli Enogastronomici) e la Confraternita del Pampascione Salentino hanno organizzato dal 2 all’8 ottobre il Raduno Nazionale F.I.C.E. in Puglia, nel Salento.

L'evento è stato un grande successo sia dal punto di vista delle presenze che dal punto di vista dell'ospitalità locale.

E’ stata una settimana ricca ed intensa, un viaggio nella storia, cultura, tradizione ed enogastronomia nella terra dei Messapi, cosi erano state definite dai greci le popolazioni che vivevano fra i due mari, Ionio ed Adriatico.

In occasione del Raduno Nazionale sono affluite sul territorio salentino 25 Circoli enogastronomici provenienti da tutta Italia per un totale di oltre 200 persone in rappresentanza delle seguenti confraternite:
·        CONFRATERNITA DEL PAMPASCIONE SALENTINO
·        ENOHOBBYCLUB PANORMITA 
·        AED – ESPERTI DEGUSTATORI ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA
·        CIRCOLO ENOLOGICO COLLI BERICI
·        CONFRATERNITA DEL BACALA’ ALLA VICENTINA
·        CONFRATERNITA BRESCIANA DELLA GRAPPAE ANTICHI SAPORI
·        CONFRATERNITA DEL SANBAJION E DIJ NOASET
·        CONFRATERNITA DEL GORGONZOLA DI CAMERI
·        CONFRATERNITA IL SARACENO
·        CIRCOLO ENOGASTRONOMICO  LOMBARDO LA FRANCIACORTA
·        CONFRATERNITA DELLO SPIEDO TRADIZIONALE BRESCIANO
·        CONFRATERNITA TAVOLA VENETA
·        CONFRATERNITA DEL VINO RISO E GORGONZOLA
·        ACCADEMIA ITALIANA DELLA COSTINA
·        ASSOCIAZIONE ENOGASTRONOMICA DEL GENOVESATO E DELL’OLTREGIOGO OBERTENGO
·        CONFRATERNITA DEL COTECHINO MAGRO
·        CONFRATERNITA DEL FORMAGGIO PIAVE
·        ACCADEMIA PICENA DELLA CUCINA
·        PEGASO ACCADEMICI DEL SALAME DI VARZI
·        CONFRATERNITA DEI RADICI E FASIOI
·        CONFRATERNITA DELLA FRITTOLA CALABRESE
·        SNODAR
·        CONFRATERNITA DEL CAPOCOLLO DI MARTINA FRANCA
·        CONFRATERNITA DEL RADICCHIO ROSSO
·        CONFRATERNITA DEL TORTEL DOLS

Di seguito riportiamo quanto successo nell'evento nell'articolo della consorella Margherita Peta - ASA:

Lunedì 2 ottobre :
in mattinata sono arrivate a Gallipoli molte Confraternite e nel primo pomeriggio c’è stato il primo trasferimento in bus destinazione Galatina. Dopo la passeggiata nel centro storico di questa cittadina definita la capitale delle tarantate e seguita la visita alla Chiesa sconsacrata di San Paolo ed alla magnifica Basilica di Santa Caterina con il suo emozionante ciclo di affreschi del “400 di scuola marchigiana-romagnola, in cui si è potuto ammirare , fra gli altri, il ciclo dedicato all’Apocalisse. La giornata si è conclusa con la cena all’Agriturismo “Le Site” a Corigliano d’Otranto dove c’è stata la degustazione di interessanti piatti del territorio salentino, fra cui le verdure locali proposte in tutte le salse, i latticini e la “sagna all’orzo”.

Martedì 3 ottobre :
al mattino trasferimento a Taranto, visita di questa grande città stato della Magna-Grecia fondata nel 706 A.C. da una colonia di Spartani. Visita al centro storico ed in particolare al Duomo, una delle più antiche chiese romaniche di Puglia. Interessante è stata anche la visita al MARTA, Museo Archeologico Nazionale di Taranto, con sosta particolare alle Veneri di Parabita ed alla collezione “Ori di Taranto”. Durante il percorso per raggiungere la tipica trattoria “La Paranza” con vista mare, dove si è degustato un succulento menù a base di pesce di mare, si sono potuti ammirare gli impianti di mitilicoltura: la tipica cozza tarantina definita piatto principe della cucina pugliese. Primo pomeriggio visita al Castello Aragonese di Taranto o Castel Sant’Angelo, con la sua pianta quadrangolare ed il suo vasto cortile centrale occupa l’estremo angolo dell’isola su cui sorge il borgo antico della città. Dal 1887 è diventato sede della Marina Militare ed è aperto al pubblico, con visite guidata gratuite, per tutti i giorni dell’anno festivi inclusi. Le visite sono guidate da personale della Marina Militare che con professionalità e dovizia di particolari introducono il visitatore a questo viaggio nel tempo. Nel tardo pomeriggio trasferimento a Manduria e visita al “Museo del Vino” presso il Consorzio Produttori Vini Manduria dove ha avuto luogo un interessante degustazione di Primitivo e Negroamaro abbinato, durante una cena informale, ai prodotti del territorio.

Mercoledì 4 ottobre :
Partenza per Otranto, antica Hydruntum porta d’Oriente, visita guidata che ha fatto conoscere la storia dei Martiri di Otranto, questi 813 abitanti che nel 1480 furono uccisi atrocemente dai Turchi piuttosto che rinnegare la fede cristiana. Tour suggestivo fra le bianche strade e mura che si stagliano sull’azzurro mare Adriatico raccontando la sua storia millenaria. Interessante la visita alla Cattedrale di Santa Maria Annunziata con i mosaici di animali, fiori, frutta, nelle sue 3 navate, particolarmente suggestivo quello nella navata centrale che raffigura l’albero della vita. Tali mosaici rappresentano uno dei più importanti cicli musivi del medioevo italiano. Dopo è seguito il pranzo alla Masseria “Gattamora” di Uggiano La Chiesa a base sempre di piatti tipici del territorio. Nel tour pomeridiano si è percorsa la “Costa del Mito” che dalla litoranea adriatica di S. Cesarea Terme arriva a Santa Maria di Leuca, Capo de Finis Terrae, dove uno splendido tramonto ha fatto da cornice al già suggestivo panorama. Dopo aver percorso a piedi il lungomare ammirando le splendide ville che vi si affacciavano si è fatto sosta e visita all’ottocentesca Villa “La Meridiana” a Santa Maria di Leuca per una degustazione di rosoli e ratafià abbinata a quadretti di crostata di confetture varie. Spostamento a Gallipoli dove è stata servita la cena di benvenuto al ristorante Hotel Le Sirenè, a cura dello Chef Flavio Pedaci del ristorante “Don Fausto” di Vernole, si è così aperto ufficialmente il 36° Raduno Nazionale F.I.C.E. in Salento.

Giovedì 5 ottobre :
Al mattino, a Gallipoli, sfilata delle Confraternite, con i paludamenti, lungo il ponte seicentesco che collega la parte nuova della città alla parte vecchia per raggiungere la sala ennagonale del Castello di Gallipoli dove c’è stato un momento istituzionale con il saluto delle autorità, chiamate delle Confraternite, raggiungendo il momento più emozionante quando tutti i partecipanti in piedi hanno cantato l’Inno Nazionale Italiano. E’ proseguito il tour della città con la visita alla Cattedrale di Sant’Agata, alla Chiesa della Purità e la visita molto suggestiva ad uno dei 35 frantoi ipogei che si trovano all’interno di Gallipoli. Il Light Lunch si è svolto presso la “Tenuta Malcandrino, di Monteroni di Lecce ed è stato particolarmente apprezzato dai commensali. Nella stessa tenuta nel pomeriggio, coordinati dal Dottor Agronomomo Giancarlo Leuzzi, Socio della Confraternita ospitante, si è tenuto un convegno con la partecipazione del Presidente Coldiretti Lecce, Dottor Pantaleo Piccinno, e di alcuni produttori di olio. Tema principale è stato la Xylella fastidiosa, questo batterio che da alcuni anni è all’origine del complesso disseccamento rapido dell’olivo in molti appezzamenti olivicoli del Salento. I vari produttori hanno esposto le loro strategie per arginare in parte il fenomeno e comunque anche se al momento non si è trovata una soluzione per arginare questo batterio si è fiduciosi che la ricerca vada avanti in tal senso. Al dibattito ha fatto seguito un laboratorio di degustazione sensoriale di olio curato dalla Dottoressa Elisabetta De Blasi che ha molto coinvolto i partecipanti.

Venerdì 6 ottobre :
Visita guidata a Lecce, considerata la città barocca per eccellenza con i suoi palazzi, dalla Basilica di Santa Croce, al momento in restauro, al Duomo e a tutto il resto. Dopo la mattinata con i nasi all’insù a guardare cornici, cornicioni, balconi e quant’altro fra le vie e le piazze di Lecce, c’è stata una sosta per il pranzo in 2 caratteristici ristoranti del centro storico: “All’ombra del Barocco by Liberrima” e “Semiserio”. Nel tardo pomeriggio trasferimento alla Tenuta Lucagiovanni di Maglie per partecipare alla rassegna “I Vini del Salento” realizzata in collaborazione con A.I.S. Lecce. In un suggestivo frutteto, in una calda serata d’autunno, sono state presentate per la degustazione 35 etichette di vini del territorio salentino. La degustazione iniziata nel frutteto e proseguita all’interno della tenuta accompagnando il delizioso menù proposto per la serata.

Sabato 7 ottobre:
Trasferimento a Galugnano, frazione del Comune di San Donato di Lecce. Si è arrivati nella piazza principale accompagnati dal corpo bandistico locale che ha allietato con le proprie musiche tutta la mattinata. Nella piazza la Coldiretti ha organizzato un’esposizione di prodotti tipici dell’enogastronomia salentina che il pubblico ha potuto degustare ed acquistare. Nel contempo, nella piazzetta la Dottoressa Elisabetta De Blasi ha tenuto un laboratorio sensoriale di miele a cui hanno partecipato in molti con particolare interesse e curiosità. Nel pomeriggio trasferimento ad Acaya, la più importante e meglio conservata fortezza del meridione d’Italia per una visita guidata del Borgo e del Castello, animata da figuranti in abiti d’epoca. La serata si è conclusa con una Cena di Gala presso la sala ricevimenti Villa dei Fiori a Gallipoli con lo scambio doni fra le confraternite. La Confraternita del Pampascione Salentino ha omaggiato le Confraternite partecipanti con un vassoio di ceramica, dell’artiginato locale, decorata a mano, con all’interno due confezioni di pampascioni.

Domenica 8 ottobre :
Al mattino partenza per Alezio, sede della Confraternita del Pampascione, per celebrazione Santa Messa presso il Santuario di Santa Maria della Lizza dove c’è stato anche saluto delle autorità locali. Dopo, visita guidata all’antico centro messapico per ammirare il Museo Civico del Palazzo Tafuri con parco archeologico e cimitero ipogeo del Santuario. Trasferimento a Sannicola (Le) per il pranzo di saluto ai partecipanti al 36° Raduno Nazionale F.I.C.E.. La torta , servita a conclusione pasto, salutava con un Arrivederci a Parma per il prossimo anno. Il 37 ° Raduno Nazionale F.I.CE. - ottobre 2018 - sarà organizzato a cura della Confraternita del Tortel Dol’s di Colorno (Pr).

Una settimana molto intensa ed interessante, ricca di corsi, seminari, convegni e degustazioni volte alla valorizzazione e conoscenza delle ricchezze enogastronomiche del territorio salentino ed in particolare del “Pampascione” che è stato servito in “tutte le salse”. A tale proposito la Dottoressa Donata Matteo, Agronomo e Socio della Confraternita del Pampascione Salentino ha edotto i partecipanti al Raduno su questo bulbo della famiglia delle liliacee facente parte della tradizione salentina. Il Lampascione o Pampascione ovvero il Muscari Comosum è una pianta perenne che cresce in tutta l’area Mediterranea, consumata principalmente nel Sud d’Italia, Puglia, Basilicata e Calabria. Inizi del 1900 veniva considerata una pianta infestante nei campi di frumento, infatti nel 1912 furono esportate 1200 tonnellate nell’America Centrale. Il Pampascione da pianta infestante del passato rischia di diventare una pianta in via d’estinzione. Uno studio condotto da Coldiretti due anni fa ha dimostrato che il Muscari Comosum è uno dei piatti più antichi d’Italia. Era noto ad Egizi e Greci nel I° secolo A.C., il medico Galeno ne aveva riconosciuto le proprietà diuretiche, lassative e depurative. Onibasio, medico greco di Bisanzio, diede il nome ai bulbi in base alla loro forma: in latino “lampiadonis”, ovvero lampada. I Romani erano soliti offrirli durante i banchetti nuziali per augurare i suoi poteri afrodisiaci agli sposi. Oggigiorno per scongiurare la sua estinzione si sta cercando il suo recupero e la sua salvaguardia raccogliendone e propagandone il seme oppure un altro metodo è quello della riproduzione da incisione del bulbo. Per raggiungere la sua giusta maturazione necessita di ben 4 anni. Nel Salento il “Pampascione” o “Muscari Comosum” trova la sua massima espressione in cucina, preparato in tanti modi. Lo spirito della Confraternita del Pampascione è proprio questo di fare in modo che sia conosciuto, apprezzato e salvaguardato in tutta Italia e nel mondo.

Il motto del Circolo del Pampascione Salentino è : “ Il Futuro è nelle Radici!”


17-10-2017 Leggi

Trets 07/08 ottobre 2017 - ordine dell amarena e del nebbiolo

Prima uscita autunnale dell'Ordine a Trets, capitale della cultura provenzale 2017, dove una trentina di confraternite enogastronomiche ha festeggiato l'arrivo dell'aglio nuovo in occasione della IV fiera dell'aglio e dei prodotti tipici, organizzata dalla locale Confraternita dell'AIET. Il GM dell'Ordine è cavaliere onorario di questa confraternita. Durante la fiera si è svolto un concorso di AIOLI ( tipica salsa provenzale preparata al mortaio da accompagnare a verdure cotte al vapore, filetti di pesce lesso e molluschi). Su una ventina di partecipanti Daniela Quarna si è classificata al terzo posto ricevendo i complimenti dal presidente di giuria Gui Gedda, un rinomato chef, autore di testi di cucina provenzale. I partecipanti hanno poi potuto visitare una Cave degustandone i vini. Alla manifestazione era presente anche un gruppo di studenti americani per conoscere la cultura, le tradizioni e l'enogastronomia del territorio. Alla domenica sfilata per le vie del paese, benedizione delle confraternite, spettacolo di danze e musiche tipiche provenzali, grande pranzo finale con i prodotti del territorio.


14-10-2017 Leggi

XI° CONVIVIO DELLA ACCADEMIA ITALIANA DELLA COSTINA - accademia italiana della costina


23-09-2017 Leggi

Cena sociale di venerdi 13 Ottobre 2017 - club della bavaglia

La prossima cena sociale si terrà venerdi 13 Ottobre 2017 presso il ristorante
"El Licinsì Kilometrizero" di Via Monte Grappa 15/a - Brescia.
Tema della serata, riservata ai soli Soci per ragioni di spazio, sarà:
Sapori del Territorio a Kilometri Zero.
In tale data, daremo l'ufficialità all'evento che si svolgerà sabato 2 Dicembre
per la consueta cena aperta a tutti, nella quale festeggeremo i nostri primi
50 anni di fondazione, oltre che a scambiarci gli auguri per il prossimo Natale.
Seguiranno poi informazioni dettagliate.
Il Presidente
Marco Bazzani


22-09-2017 Leggi

1988-2018: XXX°Anniversario - Domenica 18/03/2018 - confraternita dogale della marca

Domenica 18 MARZO 2018: 1988-2018: XXX°Anniversario Confraternita Dogale della Marca

Hotel Villa Condulmer - Via Preganziol 1, 31021 Mogliano Veneto (TV)

Seguirà il programma dettagliato.


20-09-2017 Leggi

Giovedì 14 Settembre 2017: Riunione Sociale - confraternita dogale della marca

Dopo la pausa per le ferie estive, giovedì 14 settembre sono ricominciati gli appuntamenti mensili della nostra Associazione, in quest'occasione presso la trattoria "Da Danilo" in via Torni a Mogliano Veneto.
Primo punto all'ordine del giorno, è stato l'aggiornamento del calendario delle manifestazioni organizzate dalle altre Confraternite in programma fino alla fine dell'anno.
Nel secondo punto si è preso in esame l'argomento del festeggiamento del nostro trentennale di fondazione che ricorrerà il prossimo anno. Abbiamo stabilito che il Convivio per il XXX° Anniversario si terrà Domenica 18 Marzo 2018, presso il Ristorante Hotel Villa COndulmer a Zerman di Mogliano Veneto (TV). Il Consiglio Direttivo è stato incaricato di preparare la bozza del programma della giornata e dello spartito, da presentare ai Soci nel prossimo appuntamento di Ottobre.
Al termine della riunione, lo Chef Alessandro Ceolin, che è anche un nostro confratello, ci ha proposto le seguenti pietanze: risotto degli sposi (risotto con le frattaglie di animali da cortile, che prende questo nome dall'usanza di proporlo come primo piatto nel banchetto di matrimonio delle famiglie contadine nel secolo scorso) e cunicio in tecia (coniglio in umido); il tutto accompagnato da un buon Merlot DOC Collio 2015 dell'Azienda Agricola Gradisc'iutta di San Floriano del Collio (GO).


20-09-2017 Leggi

Riunione Direttivo e Commissione per la tipica frittola del cosentino - confraternita della frittola calabrese - la quadara

Continuano le riunioni del Direttivo dell'associazione presso i paesi del cosentino, dopo San Fili e Dipignano, giorno 11 Settembre la riunione dei soci fondatori della "Quadara", si è tenuta a Mendicino . Nella stessa serata si è riunita la commissione incaricata alla stesura del disciplinare della "frittola tipica del cosentino".


13-09-2017 Leggi

FORMAGGIO PIAVE SENZA RIVALI AGLI INTERNATIONAL CHEESE AWARDS. - confraternita del formaggio piave dop

Eccellenza stagionata ma, pure, tenera. Lattebusche ha sbancato gli International Cheese Awards 2017, concorso storico di rilevanza mondiale, giunto quest'anno alla sua centoventesima edizione. A Nantwich, in Inghilterra, tra oltre 5500 formaggi provenienti da 31 Paesi d'Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda, i 320 assaggiatori della manifestazione hanno deciso che tra formaggi duri buoni come il Piave Dop Vecchio Selezione Oro non ce ne sono. E' stato lui, con i suoi 12 mesi di stagionatura di puro latte bellunese a vincere in mezzo a tanti altri celebri Dop il riconoscimento per il 'Miglior formaggio duro'; e il 'Colla Award' per il Miglior formaggio duro italiano. Al suo fianco, più giovane ma altrettanto irresistibile, ecco il 'Pennanera', anche lui medaglia d'oro 2017 per il Miglior formaggio tenero. Un doppio successo davvero prestigioso che premia il lavoro della Cooperativa di Busche, capace grazie al latte munto quotidianamente dai soci allevatori (e poi lavorato dai mastri casari) di battere la folta concorrenza internazionale; e dare un taglio decisamente bellunese ai Cheese Awards 2017.


09-09-2017 Leggi

SPIEDO , POLENTA E GRAPPA PER GUALDO nel mese di GIUGNO 2017 - confraternita della grappa, vini e antichi sapori

In occasione dei festeggiamenti per la parziale  riapertura della piazza principale di Gualdo, cittadina medioevale marchigiana duramente colpita dal devastante terremoto dello scorso anno nel mese di GIUGNO 2017, la Confraternita dello Spiedo Tradizionale Bresciano, la Confraternita Enogastronomica Bresciana della Grappa, Vino e Antichi Sapori ,  l’Associazione Culturale  Amici del Braciere, la Confraternita Amici del Porcello, hanno portato la loro testimonianza di amicizia , affetto e solidarietà .

In un borgo ancora inagibile, ove regna un silenzio che induce, in chi lo ascolta, sentimenti di commozione difficilmente descrivibili,  le Confraternite del Simposio Bresciano sono riuscite , con la collaborazione delle Autorità locali, ad organizzare un banchetto per oltre quattrocento persone che per un giorno hanno cercato di ritrovare la spensieratezza e la speranza di uscire dalla morsa della terribile realtà .

Dopo un’abbuffata di pasta all’arrabbiata , il piatto forte è stato lo spiedo , stupendamente cotto dagli amici Claudio e Luca Facconi , accompagnato da un ottima polenta preparata , con grande e generosa fatica dall’esperto Luciano Piovani., il tutto distribuito con professionalità da Giovanni Derelli, Gabriella Monteverdi e Riccardo Capra .

A fine pasto una marea di persone, non solo uomini ma anche donne di tutte le età , si sono riversate ove Renato Paini distribuiva le grappe .
A fine serata si era tutti molto stanchi ma felice, sia per avere contribuito alla realizzazione di una giornata festosa e gastronomicamente molto apprezzata, che per la stupenda e commovente gratitudine espressa dagli abitanti e dalle Autorità che ci hanno strappato la promessa di ritornare l’anno prossimo , anche con altre Confraternite aderenti alla FICE.

Prime dell’inizio della cerimonia ufficiale è stato consegnato al Sindaco di Gauldo un messaggio, molto gradito,  del nostro Presidente Marco Porzio .


08-09-2017 Leggi

Cena sociale del 08 settembre 2017 - club della bavaglia

La prossima serata è stata fissata per Venerdi 08 settembre 2017 alle ore 20,00 presso l'Osteria Al Chiosco di Brescia - Via Vallecamonica 10/g ed il tema della serata sarà: "SALUTO ALL'ESTATE".


29-08-2017 Leggi

AMICI DI MERLIN COCAI - 500 Anni LIBER Macaronices - - macaronicorum collegium - amici di merlin cocai

Cosa Mangiavano e dicevano Ariosto e Folengo


29-08-2017 Leggi

Visita alla Cantina Pasini San Giovanni di Puegnago sul Garda - ordine dei castellani del chiaretto

Il giorno 26 agosto 2017 l’Ordine dei Castellani del Chiaretto è stato ospite della Azienda Agricola “Pasini San Giovanni” a Raffa di Puegnago sul Garda, per una visita alla cantina e al vicino vigneto, trascorrendo un piacevole pomeriggio in compagnia, accompagnato da una merenda a base di prodotti tipici, degustando il Chiaretto Rosa Green biologico, vendemmia 2016.
“Per noi la viticoltura biologica è una buona abitudine. Come il buon vino e la buona tavola. Produrre vino è il nostro lavoro: farlo fino a soddisfare i palati più raffinati è il nostro orgoglio” questi i concetti di presentazione della cantina, fatta di persone e luoghi inseparabili, che credono nella innovazione e sperimentazione nel rispetto ed in continuità della tradizione.
La cantina ha iniziato la propria avventura nel 1958 con il fondatore Andrea Pasini, e prosegue oggi con figli e nipoti la passione del nonno con i piedi nella terra ed in testa il vino, buono sano e figlio delle sue vigne.
Dai quattro vigneti di proprietà situati nella riviera bresciana del Lago di Garda (Raffa di Puegnago, Picedo di Polpenazze, Desenzano del Garda), e a San Benedetto di Lugana (per un totale di 40 ettari) si producono vini bianchi come il Lugana, vini rossi come il Groppello, e di particolare importanza per noi,  il Chiaretto -vino di una notte - oltre a quattro Brut metodo classico di cui uno Rosé.
La produzione complessiva si attesta attorno alle 300.000 bottiglie annue.
Da due oliveti viene prodotto l’olio extra vergine del Garda rinomato per la sua delicatezza e digeribilità.


29-08-2017 Leggi

AMICI DI MERLIN COCAI - XXVII^ RASSEGNA " A TAVOLA CON MERLIN COCAI " - macaronicorum collegium - amici di merlin cocai

il 4 settembre si aprirà a Campese la campagna associativa per il 2018 con la consueta cerimonia della deposizione del serto laureo al busto del Folengo. Il programma inizia alle ore 18 con la s. messa in cui verranno ricordati, con Giorgio Bernardi Perini, anche altri Amici che ci hanno lasciato recentemente. Al termine avrà luogo la cerimonia del serto ed una breve illustrazione del luogo, attraverso la lettura di nuove documentazioni raccolte dall'Associazione nel corso dell'anno. Nel frattempo è possibile, nel chiostro, procedere alla registrazione della presenza e al versamento delle quote. Alle 19,15 il Delegato di Bassano del Grappa Massimo Caneva presenterà l'edizione anastatica del poema di Teofilo Folengo Orlandino, edizione curata da O. Fabris e R. Stringa su un'esemplare di proprietà Stringa. Con Massimo collaboreranno gli Attori-Amici Marica Disegna e Cirillo Barichello per la lettura del dialogo predisposto da Mario Chiesa. Il volume, stampato in sole 300 copie, è dedicato alla memoria di Giorgio Bernardi Perini e viene corredato in postfazione da un testo di Chiesa, che curò a suo tempo l'edizione critica di Orlandino presso Antenore di Padova. Il testo verrà dato in omaggio ai soci 2018, alle biblioteche che l'Associazione ha “adottato” e a tutti gli studiosi che hanno curato edizioni ariostesche senza citare Folengo. Seguirà la cena allestita nel chiostro dell'ex monastero dai ristoratori aderenti alla XXVII Rassegna A tavola con Merlin Cocai. Le ricette sono state selezionate da Giancarlo Andretta e vogliono portare i commensali negli spazi delle fantasie ariostesche e folenghiane. Infatti la rassegna viene titolata con una goliardica parodizzazione della mostra sull'Ariosto, con la quale entriamo in amabile polemica: 500 anni -Liber Macaronices (1517-2017) – Cosa mangiavano e dicevano Ariosto e Folengo quando aprivano la bocca. Prenotazioni a andrea.janigro@gmail.com Soci 35 €; non soci 40 €. La serata è a beneficio della cassa dell'Associazione, al netto dei costi delle materie prime.


28-08-2017 Leggi

7 E 8 OTTOBRE 2017: A COLORNO (PARMA) IL 10° GRAN GALÀ DEL TORTÉL DÓlS - confraternita del tortél dóls

“Li fa meglio mia moglie”. “Non hai sentito quelli di mia madre…” Era il 2008 e nasceva pressappoco così, da una scherzosa disputa culinaria tra amici, in una baracca da pescatori sull’argine del Po, il Gran Galà del Tortél Dóls. Dieci anni dopo, l’idea brillante di un gruppo di appassionati della buona tavola è diventata un evento cultural-gastronomico che sabato 7 e 8 ottobre 2017 promette di chiamare a raccolta a Colorno (Parma), dove è nata, oltre 12mila visitatori da tutta Italia: tutti per scoprire (o ritrovare) il “tortello dolce”, il primo piatto tradizionale della Bassa parmense a base di pasta fresca con ripieno di vin cotto, pan grattato e mostarda di frutti antichi. A organizzare il tutto, con la preziosa collaborazione del Comune di Colorno, è la Confraternita del Tortél Dóls, nata nel 2008 – dal quell’originario gruppo di amici – proprio per tutelare questo straordinario prodotto della tradizione. Il marchio Tortél Dóls di Colorno è stato infatti registrato presso la Camera di Commercio di Parma con un disciplinare che ne protegge la ricetta, a sua volta registrata. È un prodotto introvabile al di fuori di un piccolo “fazzoletto di terra” lungo il Po (per la precisione nei Comuni di Colorno, Mezzani, Sissa Trecasali e Torrile) ed è esclusivamente stagionale: la manifestazione apre ufficialmente ogni anno il nuovo periodo di produzione, che va da ottobre a marzo.

IL RISTORANTE e L’OSTERIA - Come nelle nove edizioni precedenti il “cuore” della kermesse sarà in piazza Garibaldi, proprio davanti alla Reggia. Qui sarà allestito il grande il Ristorante Palatenda, quest’anno gestito dalla Confraternita in collaborazione con tre prestigiosi ristoranti locali appartenenti al Consorzio Parma Quality Restaurant: Antica Hostaria Tre Ville, Osteria dei Mascalzoni e Ristorante 12 Monaci. Uno spazio coperto e riscaldato, in cui a pranzo e a cena di entrambe le giornate sarà possibile gustare comodamente il famoso tortello realizzato dalle rezdore (“massaie” in dialetto parmigiano) della Confraternita, abbinato ai secondi piatti e ai dolci firmati dai diversi Chef ai fornelli. Per chi invece preferisce un tortello “al volo” – magari accompagnato da un bicchiere di Lambrusco – nei borghi del centro ci sarà l’Osteria del Tortél Dóls: un angolo allestito come le antiche osterie della Bassa, in cui sarà possibile mangiare i tortelli in versione “street food” ma anche acquistarli sottovuoto per cucinarli a casa propria.


A SCUOLA DI TORTELLI CON LE REZDORE – Sempre in piazza Garibaldi, nella giornata di sabato le rezdore della Confraternita daranno bella mostra di sé nella preparazione della sfoglia e nella farcitura dei tortelli: un vero cooking show, un’occasione unica per carpire i segreti della preparazione del piatto dalla viva voce (e dalle mani) delle sue cuoche più esperte.


LA GARA DELLE REZDORE – Com’è tradizione, nel pomeriggio di domenica 8 ottobre si svolgerà la Gara delle Rezdore, una sfida tra le massaie dei Comuni del comprensorio di produzione per eleggere il miglior tortello 2017. Nella Giuria, selezionata grazie alla collaborazione con il Consorzio Parma Quality Restaurant, siederanno chef, giornalisti e critici gastronomici di tutta la penisola; sul palco si svolgerà invece lo show condotto dall’attore Stefano Bicocchi, in arte Vito, amico della prima ora e membro ad honorem della Confraternita, quest’anno accompagnato dal disegno umoristico di Al Valenti, in arte Filù, il graficomico artista del programma tv “Zelig”.


I BORGHI DEGLI ARTISTI e i MERCATINI – Per l’edizione del decennale il Gran Galà si prepara per invadere il centro di Colorno con la bellezza e il fascino delle antiche arti manuali: i borghi della città si riempiranno infatti di ceramisti, scultori, pittori, incisori, vetrai e fabbri, che daranno vita alle proprie creazioni sotto gli occhi del pubblico in un’inedita mostra-mercato.


IL GALÀ DEI BIMBI – Come sempre i più piccoli sono ospiti d’onore della Gran Galà: per loro quest’anno tornano i laboratori di cucina di ALMA Scuola Internazionale di Cucina Italiana insieme a momenti di intrattenimento, spazi dedicati al gioco e alla mascotte “Gustavo il Tortello”.


AL GALÀ IN CAMPERProsegue infine anche la collaborazione della Confraternita con l’associazione In Camper con Gusto, che in occasione del Gran Galà organizza per i camperisti pacchetti comprensivi di escursioni e degustazioni in zona. Per informazioni si può visitare il sito www.incampercongusto.it o scrivere a info@incampercongusto.it Il programma del decennale del Gran Galà del Tortél Dóls è in continua evoluzione: per conoscere i dettagli e rimanere aggiornati sul programma si può visitare il sito www.torteldols.it oppure seguire la pagina Facebook www.facebook.com/confraternitatorteldols

Gran Galà del Tortél Dóls
Sabato 7 e domenica 8 ottobre 2017
Colorno (Parma)
www.torteldols.it - Tel. 0521 313300
info@torteldols.com / www.facebook.com/confraternitatorteldols


16-08-2017 Leggi

XXX° EDIZIONE COAREZZA PER STRADA - accademia italiana della costina

Ebbene si........ siamo arrivati al TRENTESIMA edizione. Vi aspettiamo tutti come sempre con le nostre meravigliose e gustosissime COSTINE


12-08-2017 Leggi

Degustazione presso le Tenute Ledà D’Ittiri 13 ottobre 2016 - priorato delle antiche contrade di torres

Il 13 ottobre 2016 i confratelli del Priorato delle Antiche Contrade di Torres  hanno avuto modo di partecipare ad una bella e istruttiva serata presso le “ Tenute Leda' d'Ittiri” nelle campagne di Alghero, alle pendici di Monte Doglia.
      L’azienda ha una spiccata valenza agrituristica didattica come sottolineato da  Anna Maria che ne ha dato dimostrazione durante la serata con una ottima illustrazione della sua produzione, vini, confetture e olio extravergine di Bosana, e dei prodotti presentati in abbinamento, tutti rigorosamente a produzione del territorio.
     Buoni vini, buoni formaggi, buoni dolci. Tutto questo in una cornice caratterizzata da una atmosfera elegante e allo stesso tempo familiare.  Davvero una serata speciale !!!


02-08-2017 Leggi

Visita alla Cantina Avanzi di Manerba del Garda - ordine dei castellani del chiaretto

Il giorno 29 luglio 2017 l’Ordine dei Castellani del Chiaretto è stato ospite della Cantina Avanzi di Manerba del Garda, per una visita alla cantina stessa, trascorrendo un piacevole pomeriggio in compagnia, accompagnato da una merenda a base di prodotti tipici, degustando il Chiaretto vendemmia 2016.
Il profondo legame che unisce la Famiglia Avanzi alla sua terra è iniziato nel 1931 quando il Cav. Giovanni Avanzi produce, con le uve coltivate nei vigneti situati sulla riviera bresciana del Lago di Garda, un eccellente vino rosso.
L’attività viene proseguita negli anni sessata dai figli Gianpietro e Alessandro, a cui si aggiungono i nipoti per sviluppare l’eredità del nonno, continuando la tradizione per i vini che fa di Avanzi un marchio di eccellenza.
Dai quattro vigneti di proprietà situati nella riviera bresciana del Lago di Garda (La Valle e Predelli a Polpenazze, Montecorno a Desenzano e Bragagna a Sirmione) si producono vini bianchi come il Lugana, vini rossi come il Groppello, Garda Classico, Cabernet Sauvignon,  Rebo, e, di particolare importanza per noi,  il Chiaretto -vino di una notte- oltre a tre Brut di cui uno Rosé.
A questi, si aggiunge una vigna a Passirano per la produzione di tre Franciacorta: Brut, Satèn e Millesimato Romantica.
Da quattro oliveti viene prodotto l’olio extra vergine del Garda rinomato per la sua delicatezza e digeribilità.


31-07-2017 Leggi

SIMILITUDINI E DIVERSITA’: FORMAGGI E VINI FRANCESI IN PASSERELLA - confraternita del formaggio piave dop

“E’ diventata una piacevole abitudine; un appuntamento fisso nel mio calendario”. E’ stato questo il commento di Ermes Dalla Gasperina - feltrino emigrato in Francia molti anni fa che, tuttavia, torna ogni anno – al termine di una nuova serata che ha visto protagonisti formaggi e vini d’oltralpe. “Mi pare di poter dire - ha rilevato il presidente della Confraternita, Fabio Bona – che, una volta ancora, abbiamo dato concreta attuazione a uno dei nostri compiti statutari, il favorire, cioè, la conoscenza del cibo che rimane uno dei tratti distintivi della storia e della cultura di ciascun popolo. Conoscenza che porta a scoprire analogie, similitudini e differenze anche tra mondi geograficamente e storicamente vicini”. Per il terzo appuntamento, ospitato come da tradizione nei locali del ristorante ‘La Casona’ di Feltre, Dalla Gasperina ho portato cinque nuovi formaggi, abbinati ad altrettanti vini, che hanno rappresentato una sorta di piccolo baedeker del gusto. Per iniziare, è stato scelto il ‘Sainte Maure de Turaine’, formaggio di capra, a pasta molle, prodotto nell’Indre e Loire. Confezionato in tronchetti, il formaggio è coperto di cenere di legna e finisce con l’assumere sentori di funghi e sottobosco. Ad accompagnarlo, il Domaine Trottiere Thouarce, vino rosato della Loira, frutto di un sapiente melange di vitigni Cabernet, Gamay, Grolleau e Pineau d’aunis. Le due successive proposte hanno permesso di scoprire una produzione di nicchia, quella dei formaggi di malga dei Pirenei. Pirenei centrali (Bagneres de Luchon) dove più netta è la condivisione con la cultura catalana. Prima un formaggio di vacca e pecora (gusto dolce e delicato), poi sola pecora (gusto assai pronunciato, con evidenti echi dei pecorini sardi). Accompagnati, il primo da un superbo Jurançon secco, prodotto con uve Gros, Manseng e Petit Manseng, Courbu e Petit Coubu e Lauzet nel cuore dei Pireni atlantici; il secondo, da un bianco secco della Loira, realizzato dal vitigno Chenin blanc.
Poi un nuovo viaggio fino all’Alta Savoia. In particolare, nella Val d’Abondance dove si produce l’omonimo. Latte di vacca per un formaggio grasso, consumato abitualmente a mezza stagionatura, con crosta elastica di colore tra l’arancio e il rossiccio. Il suo gusto è stato evidenziato dall’abbinamento col più classico dei vini francesi: lo champagne. Prodotto nell’omonima regione del nord del Paese, lo champagne è ottenuto da uve Chardonnay, Pinot noir e Pinot meunier. Per il finale, Dalla Gasperina ha scelto un Dop: il Bleu d’Auvergne. Prodotto fin dal XIX° secolo nel cuore del Massiccio centrale. Secondo tradizione, l’origine si deve all’intuizione di un contadino che pensò di inseminare la sua cagliata con una muffa blu che era cresciuta su del pane di segala. Il Bleu è formaggio dal sapore rustico, ricco e complesso, sottilmente piccante con sentore di noci. L’abbinamento proposto è stato con il Pineau de Charente. Ottenuto da vitigno Semillon Merlot Pineau, è prodotto nella regione del Cognac. Particolare la sua realizzazione: la fermentazione del mosto è bloccata con l’aggiunta di alcol (tipicamente cognac) che ne determina aromi, gusto e grado. Che, infatti, non di rado sfiora i venti.
“Come per gli anni scorsi – ha chiosato Fabio Bona – la serata ci ha permesso di approfondire le nostre conoscenze sul cibo in generale e su formaggi e vini in particolare. E questo rappresenta sicuramente un successo. Un grazie a Ermes per la sua disponibilità e l’arrivederci al prossimo anno. Anche perché - come per i nostri, d’altra parte – il numero di formaggi francesi è quasi illimitato e di occasioni ce ne saranno tantissime”.


31-07-2017 Leggi

Confraternite enogastronomiche e turismo - priorato delle antiche contrade di torres

  Domenica 6 novembre 2016, presso il Country Hotel Domominore di Fertilia di Enrico Daga e Mauro Daccò, il Priorato delle Antiche Contrade di Torres, l’associazione di promozione sociale aderente alla Federazione Italiana dei Circoli Enogastronomici nata a maggio di quest’anno dall’iniziativa di un gruppo di imprenditori e professionisti del nord Sardegna, insieme alla Confraternita Enogastronomica Fertiliana ha celebrato un simposio in cui si è affrontato il ruolo delle confraternite enogastronomiche nello sviluppo del turismo fuori stagione e nelle zone interne dell’Isola.
      Il convivio, che ha offerto l’opportunità di gustare dei piatti tradizionali sardi preparati con prodotti locali da Katia Alfonso e Patrizia Fanali, ha visto la partecipazione e gli interventi del presidente della Commissione delle Attività Produttive della Regione Sardegna Luigi Lotto, del Presidente della FICE Marco Porzio, del Presidente della Camera di Commercio Gavino Sini e di Alessio Tola dell’Università di Sassari. All’evento erano presenti il vicepresidente della FACES, nonché presidente della Confraternita del Nebiolo di Luras Giangiuseppe Cabras, Gianmario Tosi per la Confraternita del Moscato di Sorso e Sennori, Mario Pianezzi per la Confraternita del Vermentino di Berchidda, Giommaria Pinna per la Cunfradia de Sos Sabores de Mejlogu e Alessandra Sanna per la Confraternita Enogastronomica Fertiliana.
      Alla presentazione dell’evento da parte del priore Tito Paolini, che ha sottolineato la volontà dei circoli enogastronomici di ottenere un accreditamento per collaborare più incisivamente alla crescita del territorio, è seguito l’intervento dell’onorevole Lotto, che ha illustrato le motivazioni e gli obiettivi perseguiti dalla nuova legge regionale per il turismo, attualmente in fase di sviluppo ( resoconto completo nell’allegato).


31-07-2017 Leggi

ASSEMBLEA COSTITUTIVA 8 giugno 2016 - priorato delle antiche contrade di torres

      Il giorno 8 giugno 2016 il “PRIORATO DELLE ANTICHE CONTRADE DI TORRES” ha tenuto la sua prima assemblea per l’approvazione dello statuto e per l’elezione dei suoi organi statutari. La riunione si è tenuta presso il Domo Minore Country Hotel di Fertilia (Alghero), ospiti dei confratelli Mauro Daccò ed Enrico Daga.
   I discorsi ufficiali e gli adempimenti formali hanno fatto seguito ad una degustazione del tipico e squisito “zimino alla sassarese” arrostito alla griglia con meticolosa cura dai due cuochi della serata i confratelli Pier Luigi Piredda e Tommaso Sussarello.


30-07-2017 Leggi

I vent'anni della Confraternita del Raboso Piave - confraternita del raboso piave

Sabato 25 e Domenica 26 Novembre

I vent'anni della Confraternita del Raboso Piave

Presso l'auditorium "Giorgio Lago" sito all'interno del Parco Rossi nel Comune di Vazzola (TV) verranno ricordati i personaggi e le attività che hanno caratterizzato la nostra Confraternita a partire dal 1997 fino al 2017.


25-07-2017 Leggi

GITA SOCIALE DEL 25 GIUGNO 2017 - confraternita dei nostalgici del tabar di sant'antonio abate

In allegato troverete l'articolo riguardante la gita sociale della Confratenita pubblicato sul giornale Verona Fedele della Diocesi di Verona


22-07-2017 Leggi

CONVIVIALE DEL 17 GIUGNO 2017 - club enogastronomico viterbese

A chiusura del primo semestre dell’anno, sabato 17 giugno il Club Enogastronomico Viterbese ha riunito i Soci per un evento culturale di particolare importanza, grazie alla disponibilità della propria associata Barbara De Dominicis, titolare del laboratorio di restauro “Tessili Antichi. Presso tale laboratorio si trovano, per un lavoro di restauro conservativo, tre arazzi fiamminghi del ‘600 di proprietà della Martini & Rossi (oggi Bacardi) che il signor Martini acquistò agli inizi del passato secolo per gli uffici della società di Torino. Gli arazzi di grandi dimensioni riproducono tre scene di caccia e la dott.ssa De Dominicis, con dovizia di particolari, ha spiegato ai presenti la composizione dell’arazzeria, dei metodi di conservazione e di restauro rispondendo alle numerose domande e curiosità dei Soci. Un pomeriggio di particolate interesse culturale condotto con perizia e competenza a cui ha fatto seguito una visita guidata del monastero di S. Rosa, in cui ha sede il laboratorio di restauro. Al termine non poteva mancare la conviviale sul Martini che si è svolta nel ristorante, nel centro di Viterbo, “Il Giardino del Papero”. Un locale caratteristico per la sua ubicazione il quale però lascia molto a desiderare per la gestione poco professionale del titolare che ha lasciato uno sgradito ricordo al nostro Club.          


22-07-2017 Leggi

Cena sociale del 04 agosto 2017 - club della bavaglia

La cena del mese di Agosto si terrà venerdi 4, alle ore 20,00, presso la trattoria
"Al Ghiacciarolo" di Via Ghiacciarolo n. 52 a Botticino (BS) - tel. 030-2191367.
Tema della serata: "Cena agostana al Fresco".


18-07-2017 Leggi

RIUNIONE DEL DIRETTIVO SAN FILI 29/06/2017 - confraternita della frittola calabrese - la quadara

Si è svolto a Bucita di San Fili la riunione del direttivo de "La Quadara" per stabilire le iniziative da portare avanti nei prossimi mesi. Nominata la commissione di esperti per la stesura del disciplinare della "tipica frittolata del cosentino" e sancita l'adesione all'iniziativa adotta una sentiero promossa dal parco nazionale della Sila.


11-07-2017 Leggi

LA MAGIA DELLA MISURAZIONE DEL TEMPO. - confraternita del formaggio piave dop

MERIDIANE: SCIENZA E PASSIONE.

“Una meridiana che abbia come sfondo il profilo di una forma di formaggio Piave? Perché no?”. La domanda, tra il serio e il faceto, è arrivata spontanea alla fine della chiacchierata che Giovanni Sogne ha proposto nel corso del mensile appuntamento della Confraternita.
Che si sia parlato di ‘misurazione del tempo’ non è certo una stranezza: alla ‘Piave’, infatti, l’attenzione per gli approfondimenti culturali rappresenta una costante.
Lombardo di nascita (ma con entrambi i genitori di Villabruna, Feltre), Sogne è arrivato giovanissimo in provincia di Belluno. E’ stato dirigente dell’Ulss, poi la folgorazione: il fascino delle meridiane l’ha colpito. Al punto che ne ha realizzate oltre trecento e restaurate alcune decine, dentro e fuori i confini nazionali.
La conoscenza e lo studio delle meridiane datano dall’antico Egitto e dalle coeve civiltà. Ma le prime testimonianze circa questa scienza risalgono molto più indietro nel tempo.
D’acchito, la meridiana appare come un ornamento degli edifici capace di indicare, con maggior o minor precisione, l’ora. In realtà, la meridiana postula l’esigenza di studi matematici, fisici, astronomici e – a ben vedere – anche filosofici.
Nella sua forma classica, la meridiana prevede la presenza di un’asta (gnomone) che proietta la sua ombra su una superficie (quadrante) orizzontale o verticale, indicando l'ora vera locale. Che, di necessità, non coincide con quella di un orologio da polso che, invece, indica l'ora media in vigore in ciascun Paese. Ora media che è conseguenza dell’adozione dei fusi orari.
Costruire una meridiana (e Sogne, come detto, ne ha realizzate centinaia; molte delle quali con la fattiva partecipazione di studenti di scuole di diversi ordini e gradi) prevede di valutare l’equazione del tempo (differenza tra ‘giorno vero’ e ‘giorno medio’), la longitudine della località (diversa, con spostamento in più o in meno, rispetto a
CONFRATERNITA DEL FORMAGGIO PIAVE D.O.P. – c/o Lattebusche
Via Nazionale, 59 – 32020 Busche di Cesiomaggiore ( BL) Italia – codice fiscale 91017280255
Tel. 0439.319203 – Fax 0439.319318 – E-mail: confraternitadelformaggiopiave@yahoo.it
quella del meridiano centrale di riferimento (per l’Italia, quello dell’Etna) e la posizione relativa e l’inclinazione del muro o del piano sui quali lo gnomone proietterà la sua ombra.
Corredo immancabile di ogni meridiana, poi, è una frase (ancora oggi in latino nel mondo germanico; sempre legata allo scorrere del tempo e all’inanità degli sforzi per fermarlo) e, spesso, l’indicazione delle costellazioni.
“Per il fenomeno della ‘precessione degli equinozi’ (il variare dell'orientamento dell’asse terrestre rispetto alla sfera ideale delle stelle fisse), negli ultimi 2000 anni, la terra ha modificato di circa un mese la sua posizione rispetto alle costellazioni. E questo la dice lunga sulla fondatezza scientifica dell’attuale astrologia”.
Quante sono le meridiane nella nostra provincia? Molte più di quanto comunemente si pensi. Spesso, però, di quelle più antiche (dunque, un patrimonio culturale) non solo non si ha conoscenza ma, soprattutto, non si attiva alcune tutela. Esposte alle intemperie, infatti, sono soggette alle ingiurie del tempo.
Ve ne sono, poi, di eccellenti. Tra queste, quella della chiesa di San Giacomo (Feltre), costruita dal fonzasino don Pietro Corso che è da annoverare tra le migliori del Veneto; presentando uno scarto di pochissimi secondi.
A ben vedere, le meridiane rimandano a un periodo durante il quale l’uomo aveva un rapporto meno ossessivo col tempo. Ne rispettava le cadenze, certo; ma senza la frenesia dell’oggi. Un atteggiamento frutto, probabilmente, di una cultura che si basava sull’essenza delle cose e non sull’apparenza. Su valori non effimeri ma duraturi; come quelli della cultura alimentare,
Sicché la domanda iniziale (Una meridiana che abbia come sfondo il profilo di una forma di formaggio Piave) finisce col perdere il carattere di brillante provocazione; per diventare un piccolo mattone culturale.


11-07-2017 Leggi

ASSIEME PER CRESCERE: UN SUCCESSO L’INTERCAPITOLO A PEDAVENA. - confraternita del formaggio piave dop

Quasi una ventina, le realtà enogastronomiche, arrivate anche da Lombardia e Piemonte, che hanno accettato l’invito delle Confraternite del Formaggio Piave, della Pasta Fresca, della Sopressa di Bassano e del Circolo Leoniceno dei Colli Berici (i quattro soggetti che, poco più di un anno fa, avevano lanciato il ‘Tabarin dell’Amicizia’) e hanno preso parte, a Pedavena, all’intercapitolo.
“Una scelta – come ha ricordato Fabio Bona, presidente della ‘Piave’ – che, da un lato, risponde all’evidente opportunità di mettere assieme idee, progetti e risorse; e, dall’altro, permette di iniziare a costruire la ‘massa critica’ fondamentale per poter cogliere le possibilità connesse con la recente legge regionale”.
Per porre l’accento sull’importanza del provvedimento regionale (e, anche, sul ruolo propositivi esercitato proprio dalla Confraternita del Formaggio Piave’), a Pedavena c’erano i consiglieri regionali Cristina Guarda, Maurizio Conte e il bellunese Franco Gidoni, relatore del provvedimento, che hanno anche consegnato a Fabio Bona il ‘Leone di San Marco’.
Nei loro interventi, tutti tre hanno rilevato come l’azione delle Confraternite sia altro e molto di più di una serie di momenti conviviali. Piuttosto, si tratta di un’azione – discreta ma continua – che punta a valorizzare aspetti culturali non meno che gastronomici del territorio. Per questo, il Regolamento che sta per essere pubblicato, fornirà le linee guida degli interventi.
Un convinto apprezzamento per l’attività delle realtà venete e per l’adozione della legge regionale è arrivato dal presidente nazionale della FICE (Federazione Italiana Circoli Enogastronomici), Marco Porzio.
Infine, a conferma della vivacità delle Confraternite venete, nel corso dell’incontro c’è stata la cerimonia in investitura di nuovi soci.
CONFRATERNITA DEL FORMAGGIO PIAVE D.O.P. – c/o Lattebusche
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Graziano Rosi, Efren Merlo, Tonino Pitzianti e Stefano Rigon (per la Confraternita della Soppressa); Martino Puppetti, Vito Comiotto, Pierluigi Bassanello, Fabio Costan Zovi, Turiddo Varaschin, Rosé Mortagna e Bortolo Callegher (Confraternita del Formaggio Piave dop).


11-07-2017 Leggi

Luciana Littizzetto Ambasciatrice della Nocciola nel mondo - confraternita della nocciola tonda gentile di langa

Grande successo di immagine e pubblico per il doppio evento di sabato 10 giugno a Cortemilia che ha visto l’attrice Luciana Littizzetto, neo Ambasciatrice della Nocciola nel mondo, fare da madrina all’undicesima edizione del Premio Fautor Langae – Nocciola d’Oro.
Le antica mura dell’ex chiesa francescana non sono bastate a contenere le tante persone che hanno assistito alle due ore di manifestazione conclusasi con il divertente show del trio comico Trejolie, vincitori di Italia’s Got Talent 2017, presentati dalla voce storica di Radio Valle Belbo National Sanremo Fabio Gallina. Il pomeriggio di Luciana Littizzetto, davvero straordinaria nel concedersi al pubblico per foto e autografi,  è cominciato alle ore 17 a Monte Uliveto, la magnifica collina terrazzata che sovrasta l’antica Pieve romanica, dove la comica torinese ha messo a dimora l’ultimo piantino di un piccolo noccioleto che il Comune di Cortemilia e la Confraternita della Nocciola le hanno donato per ringraziarla di aver difeso con la sua pungente ironia la denominazione “Tonda Gentile delle Langhe” nella puntata del 4 dicembre 2016 di “Che tempo che fa”.
La cerimonia di investitura è stato il pezzo forte del pomeriggio cortemiliese.
<Luciana Littizzetto, ti senti di essere fedele alla Tonda Gentile delle Langhe e di promuoverla e valorizzarla in Italia e nel mondo ?>
<Sì lo voglio, dico no a satana, dico sì alla nocciola. Mi sembra di essere alla cresima>.
Con questa formula il Gran Maestro della Confraternita della Nocciola Ginetto Pellerino ha nominato l’attrice torinese Ambasciatrice arricchendo il rito con il tocco del ramo di nocciolo sulle spalle e con il brindisi a base di Asti Docg e una “tonda” in bocca.
Poi Lucianina ha indossato il vestito da “nizurera” regalatole dalla pro loco di Cortemilia, come invito per tornare in paese a raccogliere i pregiati frutti a fine agosto, e si è messa la collana e gli orecchini a forma di “tonda” oltre al tradizionale collare della Confraternita cortemiliese.
Ai premiati  del Fautor Langae 2017 Gianni Farinetti, noto scrittore di romanzi gialli,  e Silvio Saffirio, tra i più famosi pubblicitari italiani, accomunati dalla passione per l’Alta Langa che sentono come “casa loro” (entrambi risiedono per gran parte dell’anno in Valle Bormida e in Valle Belbo) si è aggiunto a sorpresa un terzo premio che la Confraternita ha voluto assegnare a Luigi Paleari, il Gran Maestro fondatore del sodalizio cortemiliese, scomparso il 19 novembre 2016.
Racconta Ginetto Pellerino, che l’ha sostituito alla guida della Confraternita: <Abbiamo voluto fare una sorpresa alla famiglia e al numeroso pubblico che ha lungamente applaudito.  Gigi Paleari merita il Fautor Langae per come ha interpretato il messaggio di questo Premio e per come ne ha fatti propri i valori. Era innamorato dell’Alta Langa e ci ha insegnato a rispettarne l’ambiente e a  promuovere  e a valorizzare i suoi straordinari prodotti. Una grande persona, conosciuta da molti e apprezzata da tutti>.
L’evento si è concluso con un aperitivo-buffet di vini e prodotti tipici offerti dalle aziende del territorio.


26-06-2017 Leggi

Lutto per la F.I.C.E.

Si è spento all'età di 97 anni il nostro caro amico, fondatore e presidente onorario F.I.C.E. Dott. Francesco Mazzoli. Il funerale si terrà giovedì 29 giugno alle ore 16.30 nel duomo di SCORZE' (VENEZIA)

Siamo vicini alla sua famiglia in questo momento di cordoglio e vogliamo ricordarlo con le parole con cui lui stesso si è recentemente descitto.

"Francesco Mazzoli nasce torinese nel 1919, di ceppo friulano. Più tardi sarà savonese per attività e eneto da pensionato. Persona eclettica, ha attraversato con il “secolo breve” tutti i campi che la vita mette a disposizione all’essere umano. Ha servito per anni, l’amministrazione pubblica parastatale. Ma prima, durante e dopo non ha mai tralasciato l’occasione di programmare tante attività. In breve: alla RAI di Genova come operatore dell’allora neonato TG in bianco e nero. Collaboratore di varie testate giornalistiche liguri e milanesi (Secolo XIX, Corriere Vinicolo); critico d’arte per il quotidiano “Il Lavoro” di Genova; fondatore di associazioni a carattere musicale, artistico ed enogastronomico. Tra le quali una cineamatoriale, nel cui campo ottenne premi sia in Italia che all’estero. E’ stato socio fondatori del Circolo “Amici della Lirica Renata Scotto”, celebre soprano savonese. Negli anni ’50 inizia la collaborazione con il Secolo XIX. Nel 1970 prende, a Genova, la tessera di giornalista. Ha retto l’ufficio stampa del CONI di Savona. Uomo notissimo in Liguria, Piemonte e Lombardia per la sua opera di valorizzazione dell’enogastronomia italiana e ligure in particolare. Per cui anche amico e, talvolta, consulente, di Veronelli e Buonassisi. Ebbe il “Rhaudum d’Oro” a Rho (MI), la “Pergamena d’Onore” della Serenissima Signoria dei Vini del Piave, Oderzo (TV), la Targa “Corrado Gnavi” a Caluso (TO), la Croce di Cavaliere dallo Stato, l’ “Aurum d’Oro” e la targa di “Embajador de Honor” dalla CEUCO, Conseil Européen des Confréries Önogastronomiques, Bayonne, France; nel 1975 fu tra i fondatori  della FICE, Federazione Italiana Circoli Enogastronomici, della quale tenne le redini fino al 2004. É sua opera l’istituzione del bimestrale “ENOFICE” – a diffusione nazionale - del quale è stato anche direttore. Presidente Onorario della Federazione sino ad oggi, non ha mai fatto pace con l’uso del computer, pur ritenendolo strumento indispensabile. Risale al 1979 il suo primo contatto con l’editoria: “La Liguria nel Bicchiere”. In musica: inizia con l’umile mandolino e finìsce con il pianoforte. La laurea in Lingue e Letterature Straniere (GE), gli permise di vagare per l’Europa alla ricerca di piatti e vini “del posto”. Critico d’arte, aveva dimestichezza con una molteplicità di artisti liguri e non: da Mangini a Rossello, a Scanavino, all’epigono futurista Farfa, Lucio Fontana, Guido Bruno, Antonio Siri, Aligi Sassu, Porcù, Agenore Fabbri, Treccani, Fieschi….e con le scrittrici Gina Lagorio e Milena Milani."


26-06-2017 Leggi

Pompeo Molmenti, colui che per primo produsse il Chiaretto a Moniga - ordine dei castellani del chiaretto

Pompeo Molmenti, nato a Venezia nel 1852, è stato uno scrittore, storico, politico italiano, Senatore e Deputato del Regno d’Italia.
Nel 1885 sposò Amalia Brunati, una giovane signora bresciana discendente da un’antica famiglia di Salò, la quale gli portò in dote la bella villa di Moniga del Garda, munita di parco e podere coltivato a vite, declinante dalle colline moreniche verso le sponde del lago.
La signorile dimora secentesca, invidiabile tutt’oggi per le amenità naturali, venne impreziosita con paesaggi dipinti dagli amici pittori veneziani del Molmenti.
Nella quiete del Benaco, ove ancora echeggiano i versi di Catullo, Molmenti trovò il luogo ideale dove fare decantare le faticose ricerche d’archivio e produrre numerose pubblicazioni e articoli giornalistici.
In più occasioni egli espresse la sua predilezione per questi luoghi, e quindi si può sostenere che il Garda e Brescia gli furono seconda patria, dopo l’insostituibile Venezia.
Era inevitabile che la sua presenza e la sua statura culturale lasciassero importanti segni nella vita bresciana. Molmenti partecipò a tutti gli eventi e a tutte le manifestazioni culturali più rilevanti celebrate in Brescia e provincia dal 1885 al 1928, anno della sua morte.
Nel 1904 presenziò all’inaugurazione della grande “Esposizione Bresciana” avvenuta alla presenza di Re Vittorio Emanuele III.
In questa occasione il suo celebre vino, ossia il Chiaretto del Garda, ottenne la prima medaglia d’oro.
Il Chiaretto del Garda, prodotto sulla riviera bresciana del Lago di Garda, è un vino prodotto con uve completamente mature di Groppello, Sangiovese, Marzemino e Barbera.
Il luogo tipico di produzione di questo vino, color petalo di rosa, è la Valtènesi, ossia quella parte di sponda bresciana del Lago di Garda coperta di vigneti che seguono le pendici delle colline moreniche e che comprende i comuni di Padenghe, Moniga, Manerba, San Felice, Puegnago, Polpenazze e Soiano.
La tradizione vuole che oltre un secolo fa, esattamente nel 1896, Pompeo Molmenti sia stato il primo a vinificare il Chiaretto nelle cantine della villa di Moniga, grazie alle conoscenze in materia da lui acquisite durante i viaggi effettuati in Francia.


21-06-2017 Leggi

Vino Chiaretto - breve presentazione - ordine dei castellani del chiaretto

Il Vino Chiaretto “Valtènesi” e “Riviera Garda Classico” viene prodotto con un metodo molto particolare partendo da pigiatura delicata di uve rosse, mantenendo il mosto in fermentazione a contatto con le bucce per un periodo di tempo limitato di alcune ore, procedendo successivamente con la svinatura notturna.
È considerato il fior fiore, l’eccellenza del mosto.
Per questo motivo alcuni produttori lo definiscono come "Il Vino di una Notte".
Il Vino Chiaretto si presenta con un colore tenue di tonalità rosa, simile al colore del petalo della rosa, con eventuali riflessi rubini, ed è caratterizzato da fini profumi floreali e fragranze dei piccoli frutti, note eleganti che ne conferiscono freschezza, delicatezza  e sapidità tipiche, e si adatta ad un’ampia gamma di abbinamenti gastronomici (pesce di lago, carni bianche, formaggi ecc).
Questa tecnica di vinificazione è stata introdotta, a fine ‘800, sulla sponda bresciana del Lago di Garda da Pompeo Molmenti, senatore veneziano che, avendo sposato una ricca signora di Salò, possedeva una villa e alcuni vigneti a Moniga del Garda (di cui fu anche sindaco). Durante alcuni viaggi in Francia, Molmenti aveva apprezzato i vini rosé d’oltralpe, approfondendone le metodologie produttive, che aveva trasferito sulla zona bresciana del  Lago di Garda, caratterizzata da esposizione e microclima ideali, utilizzando le uve dei vitigni locali, in particolare il Groppello.
Il Vino Chiaretto a Denominazione di Origine Controllata viene prodotto nella zona geografica che comprende i comuni della Valtènesi e della Riviera del Lago di Garda Bresciano, che si estende da Gardone sino a Desenzano, comprendendo anche i comuni dell’entroterra, utilizzando uve tutte a bacca rossa provenienti dai vitigni Groppello, principalmente, e Sangiovese, Marzemino e Barbera, in proporzioni diverse e stabilite dai rispettivi disciplinari. Il Chiaretto Valtènesi viene messo in vendita al pubblico il 14 febbraio -San Valentino- dell’anno successivo alla vendemmia come segno augurale di anticipo della primavera, e rappresenta una delle esclusività enologiche dell'area produttiva.
Per approfondimenti si invita a consultare i seguenti siti:
www.entevinibresciani.it
www.consorziovaltenensi.it


21-06-2017 Leggi

Cena sociale del 7 Luglio 2017 - club della bavaglia

La prossima cena del Club della Bavaglia è fissata per venerdi 07 Luglio 2017, alle ore 20,30, presso l'AGRITURISMO DEL GUSTO - località Lintrì' - a Toscolano-Maderno (Montemaderno) ed avrà come tema "LA CUCINA GARDESANA". Ricordiamo che i posti sono limitati. 


20-06-2017 Leggi

Rleazione Tornata di Primavera - sovrano ordine dei cavalieri della grappa e del tomino di chiaverano

Domenica 21 Maggio 2017, una splendida giornata di sole ha fatto da cornice alla riuscitissima Tornata di Primavera organizzata dal Priore Renato Borghesan a Traversella.

L'ottimo pranzo servito all'Albergo Ristorante Miniere ( http://www.albergominiere.com/it ) è stato completato da una coreografica torta con lo stemma della nostra Confraternita.

Siccome è negli scopi della nostra Confraternita promuovere e far conoscere le realtà non solo da un punto di vista gastronomico, consigliamo a chi leggerà questo nostro piccolo comunicato, di visionare questo sito https://www.valchiusella.org dove, oltre alle notizie sulle miniere di ferro di Traversella, troverà molti altri argomenti che renderanno interessante una visita a questa valle a due passi da Ivrea.

Il Gran Maestro
Alessandro Revel Chion


18-06-2017 Leggi

Cena sociale del 16 Giugno 2017 - club della bavaglia

Venerdi 16 Giugno, alle ore 20,00, Cena Sociale del mese di Giugno presso la Trattoria Cave di Via del Marmo n. 3 a Botticino (BS) con il seguente tema: "Aspettando l'Estate".


16-06-2017 Leggi

convivio 2017 - confraternita del gorgonzola di cameri (novara)

Domenica 9 aprile nella splendida cornice delle terre del novarese immerse  tra  le  risaie  colme  d’acqua,  che  in  questo  periodo  dell’anno offrono questo magnifico spettacolo così tipico delle nostre campagne si è tenuto il 17° Convivio annuale della Confraternita del Gorgonzola di Cameri.
Anche qu16.  est’anno abbiamo continuato il percorso intrapreso negli scorsi Convivi alla scoperta delle eccellenze agroalimentari del nostro territorio, alla ricerca di quei prodotti tipici che ben si accompagnano con il nostro Gorgonzola.

Ci siamo quindi dati appuntamento  presso  la  cascina  dell’Az.  Agr.  Agrifan per conoscere Enrico Fanchiotti e Luigi Negri e il loro “Riso Due Alfieri”, per approfondire la nostra conoscenza del processo produttivo del riso, che entrambi coltivano da anni e che di recente hanno deciso di trasformare e vendere con un loro marchio per far arrivare sulle nostre tavole un prodotto di prima qualità e di provenienza tutta novarese.

La partecipazione delle Confraternite di tutto il Nord Italia, e non solo, è stata sentita e numerosa. Hanno condiviso con noi questa giornata circa 180 confratelli in rappresentanza delle seguenti confraternite:
FICE – FEDERAZIONE ITALIANA CIRCOLI ENOGASTRONOMICI
CONFRERIE DU BRIE DE MEAUX – MEAUX (FRANCIA)
ASSOCIAZIONE ITALIAN MEAUX  - MEAUX (FRANCIA)
ACCADEMIA ITALIANA DELLA COSTINA – COAREZZA DI SOMMA LOMBARDO (VARESE)
ANTICA CUNSURTERIJA DAL TAPULON - BORGOMANERO (NOVARA)
ARCISODALIZIO PER LA RICERCA DEL CULATELLO SUPREMO – SORAGNA (PARMA)
CIRCOLO DELLA ROVERE - ESPERTI IN ENOGASTRONOMIA - SAVONA
CIRCOLO ENOGASTRONOMICO LOMBARDO "LA FRANCIACORTA" – ROVATO (BRESCIA)
COMPAGNIE DU S.A.R.T.O.
CONFRAERNITA DEL SALAM D’LA DUJA E DEL FIDIGHIN – SILLAVENGO (NO)
CONFRATERNITA AMICI DEL PORCELLO – SAN PAOLO (BRESCIA)
CONFRATERNITA D’LA TRIPA – MONCALIERI (TORINO)
CONFRATERNITA DEI NOSTALGICI DEL TABAR DI SANT’ANTONIO ABATE – CONCAMARISE (VERONA)
CONFRATERNITA DEL BACALA’ ALLA VICENTINA – SANDRIGO (VICENZA)
CONFRATERNITA DEL BOLLITO E DELLA PERA MADERNASSA – GUARENE (CUNEO)
CONFRATERNITA DEL BUON BERE – CARPIGNANO SESIA (NOVARA)
CONFRATERNITA DEL COTECHINOMAGRO – SPESSA (PAVIA)
CONFRATERNITA DEL FRITTO MISTO - SANTUARIO DI CREA (ALESSANDRIA)
CONFRATERNITA DEL RISO DEL VINO E DEL GORGONZOLA – NOVARA
CONFRATERNITA DEL SAMBAJON E DIJ NOASET – CHIVASSO (TORINO)
CONFRATERNITA DEL VINO E DELLA PANISSA – VERCELLI
CONFRATERNITA DELLA MESC-CIUA – FOLLO (SPEZIA)
CONFRATERNITA DELLA NOCCIOLA TONDA GENTILE DI LANGA - CORTEMILIA (CUNEO)
CONFRATERNITA DELLA SALSICCIA DI BRA – BRA (CUNEO)
CONFRATERNITA DELLO SPIEDO TRADIZIONALE BRESCIANO - GUSSAGO (BS)
CONFRATERNITA DELL'ORDINE ITALIANO PADELLINA D'ORO - COMO
CONFRATERNITA DELL'ORDINE ITALIANO PADELLINA D'ORO - COMO
CONFRATERNITA ENOGASTRONOMICA BRESCIANA DELLA GRAPPA, VINI E ANTICHI SAPORI - BRESCIA
CONFRATERNITA ENOGASTRONOMICA VERONESE DEL BONCUCIAR – VERONA
CONGREGA DEI RADICI E FASIOI – SUSEGANA (TREVISO)
CONSOCIAZIONE HELICENSIS FABULA - BORGO SAN DALMAZO (CUNEO)
CUJ DAL LUNDAS - VERCELLI
MAGISTERO DEI BRUSCITTI DA BUSTI GRANDI - BUSTO ARSIZIO (VARESE)
ORDINE DELL’AMARENA E DEL NEBBIOLO DI SIZZANO – SIZZANO (NOVARA)
ORDINE OBERTENGO DEL RAVIOLO E DEL GAVI - GAVI (ALESSANDRIA)
SNODAR – SOVRANO ET NOBILISSIMO ORDINE DELL’AMARONE E DEL RECIOTO – SANT’AMBROGIO DI VALPOLICELLA (VERONA)
SOVRANO ORDINE DEI CAVALIERI DELLA GRAPPA E DEL TOMINO - CHIAVERANO (TORINO)
CONFRATERNITA BIRRE TRAPPISTE - BELGIO
rendendo la nostra giornata di festa e di degustazione più allegra e interessante.     

Gli amici che arrivavano da vicino e da lontano sono stati accolti con gli assaggi da sempre proposti dalla Confraternita come colazione di benvenuto: gorgonzola dolce e piccante in purezza, abbinato ai tipici biscotti di Novara con il miele, salumi e vino.

Inoltre sono stati piacevolmente sorpresi dall’assaggio “a tema” proposto in occasione della nostra piccola scoperta del mondo del riso, una insalata di riso con gorgonzola, rucola, mele e miele, abbinamento che è stato da tutti molto apprezzato.

Dopo la colazione e la visita ci siamo come sempre recati al Ristorante Farese che ogni anno ci accoglie con rinnovato entusiasmo e che non smentisce mai le aspettative nostre e dei nostri amici Confratelli. Hanno aperto la cerimonia i saluti da parte del Gran Casaro Sergio Passera che ha poi passato la parola al Cerimoniere Marco Porzio per la consueta cerimonia.

Quest’anno abbiamo avuto l’onore di nominare casari onorari quattro rappresentanti della Confraternita del Brie de Meaux che da qualche tempo abbiamo conosciuto e con la quale abbiamo intrapreso un cammino volto alla valorizzazione dei formaggi che ci rappresentano e ci accomunano.

Il menù, composto come d’abitudine principalmente da piatti a base di gorgonzola, ma non solo, e accompagnato dai vini delle Cantine Valle Roncati e delle Cantine Antichi Vigneti Cantalupo, è stato molto apprezzato da tutti i presenti che - come ogni anno - dopo averlo degustato nel corso del pranzo hanno potuto portare a casa un omaggio del nostro prodotto gentilmente offerto dalla ditta Igor.    

Come sempre non possono mancare i ringraziamenti da parte di tutti noi Confratelli per l’apprezzamento fattivo e costante che viene dimostrato nei confronti del prodotto che ci onoriamo di rappresentare e divulgare, ma anche del lavoro che ogni anno svolgiamo per far sì che tutti possano sentirsi accolti e possano desiderare di tornare a trovarci.


03-06-2017 Leggi

Palio per la proclamazione del miglior Chiaretto 2017 - vendemmia 2016 - ordine dei castellani del chiaretto

Ordine dei Castellani del Chiaretto Soiano del Lago – Riviera Bresciana del Lago di Garda
Il 24 marzo 2017, presso il Ristorante “Al Monastero” di Soiano, si è svolta la serata dedicata alla premiazione del miglior Chiaretto anno 2017, vendemmia 2016, prodotto sulla Riviera Bresciana del Lago di Garda.
Dopo una selezione effettuata tra venti Chiaretti, i  Castellani e le Castellane riuniti hanno decretato che il miglior Chiaretto  vincitore del Palio è quello prodotto dalle Cantine Scolari di Puegnago sul Garda.
Nella serata è stato rinnovato il Consiglio Direttivo con l’elezione del neo Presidente Luciano Aletto, che succede ad Amedeo Corso, ora Vice Presidente.
In occasione del suo 85° compleanno, è stato festeggiato anche il Gran Maestro Fondatore Ennio Avigo, già affermato ristoratore, a cui è stata  consegna una targa ricordo, per l’instancabile contributo svolto in clima di amicizia ed allegria, coniugando il gusto della buona tavola con i profumi del buon vino.


02-06-2017 Leggi

La Confraternita del "Boncuciar" a Castellon de la Plana (Spagna) - confraternita enogastronomica veronese del boncuciar

Nei giorni 26-27-28 maggio il "Boncuciar" è stato invitato in Spagna al XII Congresso della Fecoes nella bella città di Castellon de la Plana.
Ci è sata riservata un'accoglienza strepitosa da parte delle Confraternite spagnole, delle Autorità cittadine e della Comunità Valenciana: la Signora Sindaco di Castellon, il Responsabile del turismo della Comunità Valenciana, la Presidente della provincia di Castellon ed il presidente del Comitato Organizzativo Angelo, Presidente della Cofraria del Arros y la Taronja e dal Presidente della FECOES Carlos Martin Cosme.
Abbiamo ricambiato la preziosa accolgienza consegnando a nome del Comune di Verona in collaborazione col Boncuciar, una fusione rappresentante l'Arena di Verona con il Logo del Boncuciar che esce dal centro del monumento, l'opera è stata ideata e fusa in lega di argento dal nostro Socio Roberto Brizzi.
Un grande ringraziamento alle Autorità ed a tutte le Confraternite che da tempo ci conoscono e con cui esistono vari interscambi culturali.
Per maggiori informazioni cliccare sul link www.boncuciar.it

A.S.


31-05-2017 Leggi

CONVIVIO DELLE CONFRATERNITE - 7/5/2017 - circolo enogastronomico della rovere


28-05-2017 Leggi

9 candeline per la Confraternita del Tortél Dóls di Colorno (PR) - confraternita del tortél dóls

In una magnifica giornata di sole si è svolto sabato 13 maggio il IX Compleanno del Confraternita del Tortél Dóls. Le Confraternite presenti con i paludamenti (divise che contraddistinguono ogni confraternita) indossati si sono ritrovate sul parterre della Reggia di Colorno davanti alla bellissima “Fontana dei Putti” (opera del Mozzani 1727) e di lì in corteo hanno raggiunto la splendida scalinata per la colazione di benvenuto.
Il tour è proseguito con la visita al Museo MUPAC ospitato negli storici spazi dell’Aranciaia per terminare nelle preziose cantine del Podere Cadassa, dove un soffitto costellato da 2000 culatelli di Zibello hanno fatto da cornice ad un sontuoso antipasto a buffet. Le sale del Ristorante “Al Vèdel” hanno invece ospitato il pranzo ufficiale che ha avuto inizio con il saluto delle numerose autorità presenti e del Presidente della FICE Marco Porzio ed è terminato con lo scambio dei doni tra le confraternite presenti giunte da diverse regioni d’Italia: Accademia italiana della Costina - Associazione culturale gli Amici del Braciere  -Arcisodalizio per la ricerca del culatello supremo -  Arcisodalizio per la ricerca della Spalla Cruda suprema - Circolo enogastronomici lombardo della Franciacorta - Confraternita del Cotechino Magro  -Confraternita del Gorgonzola di Cameri - Confraternita della grappa dei vini e degli antichi sapori - Confraternita della Mesciua Sossons d’Orvalux - Ordine Obertengo del Raviolo di Gavi - Sovrano nobilissimo Ordine dell’amatone e del Recioto.
La giornata si è conclusa con l’arrivederci al prossimo Gran Gala del Tortél Dóls che si terrà come sempre il secondo weekend di ottobre ma soprattutto al prestigiosissimo appuntamento che la Confraternita del Tortel Dols avrà l’onore di ospitare nel 2018: IL RADUNO NAZIONALE F.I.C.E. (Federazione Italiana Circoli Enogastronomici).


22-05-2017 Leggi

STAFFETTA PER AMATRICE - circolo enologico leoniceno colli berici

Mattia Berno e Andrea Girardi sono partiti il 7 Maggio da San Martino di Lupari e percorrendo 50 e più chilometri di corsa  al giorno, trainando un carrettino, di nome Gilberto, contenente materiale di sussistenza, hanno raggiunto Amatrice dove hanno portato un contributo di solidarietà. A causa di problemi di percorrenza stradale hanno largamente superato i 550 chilometri programmati. Ad accoglierli al termine della loro fatica, mercoledì 17 maggio c.a., il Presidente dell’Accademia della Cucina Picena, Avv. Alessandro Trofino, che,  assieme ai suoi Confratelli,  ha offerto ai due Atleti una suntuosissima cena ristoratrice. La Confraternita della  Pasta Fresca di San Martino di Lupari (PD) , la Confraternita del Formaggio Piave di Feltre (BL), Il Circolo Enologico Leoniceno “Colli Berici” di Lonigo (VI), la Confraternita della Soppressa di Bassano del Grappa (VI), la Confraternita dei Bigoi al Torcio di Limena (PD) e il Club dei Dodici Apostoli di Scorzè (VE) hanno supportato i due podisti. Le Confraternite del “Tabarin dell’Amicizia” sperano di poter festeggiare i protagonisti di questa corsa di solidarietà domenica 25 giugno in concomitanza con la Festa che si terrà a Feltre sotto la direzione della Confraternita del Formaggio Piave.  


20-05-2017 Leggi

Sesto Calende in festa - accademia italiana della costina

grande grigliata a sesto in riva al lago Maggiore 


19-05-2017 Leggi

1° CONVIVIO DELLE CONFRATERNITE DEL “TABARIN DELL’AMICIZIA” 25 giugno - confraternita del formaggio piave dop

Lettera di invito:
Carissimi Confratelli,Domenica 25 giugno avrà luogo,  presso la Birreria  a Pedavena (Bl),  il primo simposio organizzato dalle Confraternite del "Tabarin dell'amicizia" .Siete tutti invitati a questo piacevole evento.Il costo di partecipazione è di € 35.Vi aspettiamo numerosi.Prenotazioni, fino ad esaurimento posti, entro e non oltre il 17 giugno ai seguenti numeri e indirizzi mail
Tano 348 2901719  doge98@gmail.com;  Fabio 3357507099  thefabio51@yahoo.it;          Beniamino 338 9971791 benni.luki@gmail.com;
I Presidenti delle Confraternite organizzatrici.

PROGRAMMA 1° CONVIVIO DELLE CONFRATERNITE DEL “TABARIN DELL’AMICIZIA”   Confraternita della Pasta Fresca, Confraternita del Formaggio Piave,  Confraternita della Sopressa di Bassano,  Circolo Leoniceno dei Colli Berici, presso la   BIRRERIA  PEDAVENA  il 25 GIUGNO 2017
Ore 09.30  Visita allo Stabilimento LATTEBUSCHE   (FACOLTATIVA)
Ore 10.30  Colazione di benvenuto nel giardino della Birreria con prodotti tipici delle quattro Confraternite
Ore 11.30  Spostamento nella Sala Dolomiti (al piano superiore)
Ore 11.45  Celebrazione Santa Messa
Ore 12.15  Cerimonia ufficiale, prima parte: Saluti ai partecipanti, Presentazione nuovi Confratelli Ore 13.15  Inizio pranzo
Ore 15.30  Cerimonia ufficiale, seconda parte: chiamata delle Confraternite e scambio doni
Ore 16.00  Saluti di commiato   Gli orari sono indicativi


17-05-2017 Leggi

INTERCAPITOLO PAVESE 2017 2 giugno 2017 ore 11:00 Varzi PV - confraternita del cotechinomagro

Intercapitolo Enogastronomico Pavese 2017

Dopo i successi dei precedenti Intercapitoli svoltisi in Valle Versa ( Cantine Giorgi e La Versa, Ristoranti Bazzini e Colombi), il comitato organizzatore, composto quest’anno da:

- Confraternita del Risotto di Sannazzaro de’ Burgundi
- Confraternita della Raspadura di Torre d’Isola
- Confraternita del Cotechinomagro di Spessa
- Pegaso-Confraternita Accademici del Salame in Ponte Nizza

ha deciso di tornare il alta Valle Staffora, a Varzi, dove è nato il SALAME.
Come sempre, ricorderemo la nascita della Repubblica Italiana.
Ci troveremo quindi all’indirizzo citato per un primo incontrocon il salumificio “La Scaletta” dei F.lli Garabello aderente al Consorzio Salame Varzi.
Un primo momento di benvenuto e la successiva visita al salumificio ci consentiranno di arrivare al momentodel convivio.
Convivio che si terrà nella stessa area di arrivo (Ponte dei Sospiri) presso il ristorante Antico Varzi (www.ristoranteanticovarzi.it)
Dopo la presentazione dei sodalizi presenti, la signora Giuliana ci sottoporrà lo spartito sottocitato, frutto della tradizione locale.
Durante la parte conviviale le Confraternite potranno esprimersi e meglio presentarsi. Per ovvie ragioni organizzative NON è previsto lo scambio dei doni.

La presenza Vostra è il miglior dono che possiate offrirci.


11-05-2017 Leggi

LA CONFRATERNITA PLAUDE ALLA NUOVA LEGGE REGIONALE - confraternita del formaggio piave dop

“Si tratta di un provvedimento atteso, che fissa gli ambiti entro cui possano muoversi le Confraternite. Un provvedimento – commenta Fabio Bona, presidente della Confraternita del Formaggio Piave dop - per la cui emanazione, giusto un anno fa in occasione del raduno nazionale della Fice da noi organizzato, avevamo chiesto l’impegno dell’on. Bressa e del consigliere regionale Gidoni. Trattandosi di materia di competenza regionale, Franco Gidoni si è molto speso e, adesso, merita il nostro plauso e quello di tutte le realtà enogastronomiche venete”.Il provvedimento regionale mira a tutelare e sostenere la rete delle Confraternite enogastronomiche che in Veneto operano in modo del tutto volontario e senza scopo di lucro; e che lavorano per la promozione e tutela di prodotti agroalimentari e piatti tipici della cucina del territorio. Sono interessati una trentina di sodalizi, iscritti alla Federazione Italiana Circoli Enogastronomici (Fice), alcuni dei quali particolarmente attivi e noti sia a livello nazionale come internazionale. In concreto, è stato istituito un registro regionale con l’obiettivo di dare riconoscimento istituzionale a questi sodalizi.         “Quello dell’enogastronomia è un comparto in costante crescita che, proprio per questo, aveva bisogno di una definizione formale. A tutela – chiosa Bona - dei cittadini e di quanti operano, con serietà e passione, all’interno delle Confraternite”.


08-05-2017 Leggi

EVENTI REALIZZATI NEL MESE DI APRILE 2017 DAL NOSTRO CIRCOLO - club enogastronomico viterbese

Due importanti appuntamenti si sono succeduti nel mese di aprile per il Club Enogastronomico Viterbese: Il primo è stato il giorno 9 in occasione del concorso “La migliore Pizza di Pasqua” organizzato in collaborazione con L’Associazione Amici di Bagnaia e il Centro La Torre. Una gara giunta alla IV edizione per decretare, sulla base di cinque elementi da una apposita giuria, la migliore Pizza, prodotta da non professionisti, un tipico dolce della ricorrenza pasquale della Tuscia che vede in Bagnaia la sua massima espressione. Per il nostro Club faceva parte la consigliera Maria Augusta Fanti, amante della cucina e provetta cuoca. Il 21 aprile presso il ristorante L’Antico Casale si è svolta la conviviale mensile che questa volta ha avuto come tema i “Menù letterari” prendendo spunto dal libro di Céline Girard con le ricette nei romanzi. Con la maestria della brigata di cucina del ristorante sono stati proposti gli antipasti del Grande Gasby di Scott Fitzgerald, a seguire la zuppa di cipolle del Commissario Maigret di Georges Simenon, poi il famoso timballo di maccheroni del Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, per continuare con il pollastro in salsa della Locandiera di Carlo Goldoni con fagioli all’uccelletto e terminare con i prestigiosi cannoli siciliani del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri. Una serata di alta cultura letteraria ma anche di appetitosi piatti. 


06-05-2017 Leggi

CONVEGNO sul tema "la qualità del cibo esaltata dal vino" - accademia picena della cucina

Sabato 22 Aprile presso l'Istituta alberghiero Celso Ulpiani Città si è svolto un interessante CONVEGNO sul tema "la qualità del cibo esaltata dal vino" a cura del Sommelier Claudio Castelli della F.I.S..

La cerimoniera dell'Accademia Picena della Cucina sig.ra Maria Teresa De Simoni Mariani ha introdotto leggendo gli scopi e menzionando gli ospiti acclamati con un unico, lungo applauso.

In allegato la descrizione dell'evento


06-05-2017 Leggi

L'associazione TAVOLA VENETA AL MASTER DI HEINZ BECK A ROMA - associazione culturale europea tavola veneta

L'associazione TAVOLA VENETA AL MASTER DI HEINZ BECK A ROMA

Allegato articolo dell'evento


06-05-2017 Leggi

GAGLIARDETTO E PIATTO TIPICO - congrega dei radici e fasioi


04-05-2017 Leggi

Il Consiglio regionale del Veneto istituisce il Registro Confraternite

E' con molto piacere che comunichiamo che grazie all'attività delle CONFRATERNITE VENETE ISCRITTE ALLA F.I.C.E. il Consiglio regionale del Veneto ha istituito il Registro delle Confraternite che si va ad aggiungere a quanto già ottenuto prima in Lombardia e nello scorso anno in Liguria con la speranza che anche altre regioni procedano a tale riconoscimento.

Venezia 02 mag. 2017 -   Il Consiglio regionale del Veneto istituisce il Registro delle Confraternite e associazioni enogastronomiche di tutela di prodotti e piatti tipici del territorio   

Via libera del Consiglio regionale del Veneto il Pdl n. 104 "Riconoscimento e promozione delle associazioni enogastronomiche". La proposta di Legge approvata quest’oggi mira a tutelare e sostenere la rete delle Confraternite enogastronomiche  che in Veneto operano in modo del tutto volontario e senza scopo di lucro e che operano per la promozione e salvaguardia prodotti agroalimentari e piatti tipici della cucina del territorio: si tratta di una trentina di sodalizi iscritti alla Federazione Italiana Circoli Enogastronomici  alcuni dei quali particolarmente attivi e noti sia a livello nazionale come internazionale.  Con la legge odierna viene creato un registro regionale al fine di dare riconoscimento istituzionale a questi sodalizi, sulla scia di quanto già riconosciuto dalla regione Lombardia  oltre a prevedere la possibilità di sostegno alle iniziative promosse dagli enti locali in collaborazione con queste associazioni enogastronomiche, dando spazio anche a servizi di informazione e assistenza al consumatore. La Giunta regionale del Veneto, sentita la competente Commissione consiliare, disciplinerà entro e non oltre 90 giorni dall’entrata in vigore della nuova legge, le modalità per la tenuta del registro regionale.


03-05-2017 Leggi

AMICI DI MERLIN COCAI – “TEOFILO FOLENGO E VITTORINO DA FELTRE” - circolo enologico leoniceno colli berici


Domenica 30 aprile si è svolta con grandissimo successo la manifestazione dedicata a Teofilo Folengo e Vittorino da Feltre. Alle ore 10,30 c’è stato l’incontro a Feltre (BL) nell’elegante piazza Maggiore davanti al monumento del celebre umanista Vittorino da Feltre. Successivamente trasferimento al Santuario dei Santi Vittore e Corona dove il Presidente degli Amici di Merlin Cocai, Otello Fabris, ha illustrato la vita e le opere di Vittorino da Feltre in quel di Mantova dove fondò il primo Liceo e, sulla parentela dei suoi discendenti con la famiglia Folengo e sul permanere, in famiglia, della devozione ai Santi Vittore e Corona. E’ stato presentato, sempre da Otello Fabris, il volume dell’insigne e famoso studioso Folenghiano Rodolfo Signorini in cui parla dello scapestrato poeta macaronico Merlin Cocai e del suo illustre antenato Vittorino da Feltre. Come sempre la conclusione dell’incontro nella splendida “Antica Locanda Cappello 1730” a Mel (BL) ove è stato proposto uno spartito rinascimentale con “tutte le cose che Vittorino dovette abbandonare per andare a fondare a Mantova la “Casa Zoiosa”: Aperitivo del Bosco con Assortimento d’insalate e fagioli di Lamon e Vallata Feltrina, Salumi Feltrini, Frittata col cumo ed erbette Feltrine, spiedini di fegato di agnello, Squaquarata di formaggi cotti. Bianco di Bianchetta: Tortino di formaggi filanti alla Merlin Cocai con funghi e conserva; Minestra alle mele dalle Docrine Cosinandi di Merlin Cocai; Filetto di Salmerino tesino al forno con radici glassate in malvasia. Moscato spumante: Frittelle di ricotta e fiori di sambuco, Frittelle di mele e Frittelle piene di vento bagnate da Miele millefiori. Caffè, grappa e liquori vari hanno concluso la gioiosa giornata.
Durante il Convivio è stato fatto dono alla biblioteca degli Amici di Merlin Cocai di un libro edito nei primi anni del 900 di Luigi Settembrini in cui si parla di teofilo Folengo. Un arrivederci a tutti a venerd’ 26 maggio presso il Castello Inferiore di Marostica per la regalis Coena.  


03-05-2017 Leggi

Giovedì 25 Maggio 2017: Riunione Sociale - confraternita dogale della marca

Come concordato nell’ultimo incontro tenutosi in data 20 Aprile u.s., la prossima Riunione Sociale è fissata per il giorno GIOVEDI’ 25 MAGGIO 2017 alle ore 20,30, presso la Trattoria “Da Danilo” a Mogliano Veneto (TV) in via Torni, con il seguente Ordine del Giorno 1) Aggiornamento del programma delle Manifestazioni organizzate dalle Confraternite FICE ed UCET per l'anno in corso;
2) Organizzazione del Convivio di Buone Vacanze;
3) 
Varie ed eventuali.
A fine riunione lo chef Alessandro, come di consueto, ci allieterà con alcune pietanze.


27-04-2017 Leggi

08 Aprile 2017 primo incontro con tra soci fondatori e simpatizzanti - confraternita della frittola calabrese - la quadara

Ospiti del socio fondatore Comandante Colonna Francesco presso l'agriturismo "chianu i piru" di Dipignano (CS), si è tenuta la prima uscita della confraternita "La quadara". Dopo aver degustato la classica "frittolata" preparata sapientemente dai padroni di casa, sono state raccolte numerose richieste di adesioni all'associazione e ascoltate le proposte di varie iniziative da approntare nei prossimi mesi.


18-04-2017 Leggi

28 Marzo 2017 - Nasce la confraternita della frittola calabrese - confraternita della frittola calabrese - la quadara

Giorno 28 marzo 2017 a seguito della prima riunione dei soci fondatori, è stato firmato a Bucita di San Fili l’atto costitutivo dell’associazione di promozione sociale denominata “Confraternita della frittola calabrese – La Quadara”. L’associazione che avrà sede legale a San Fili e sede operativa anche a Dipignano (paese dei quadarari), si propone, così come stabilito nello statuto associativo, di perseguire lo studio, la ricerca, la sperimentazione ed il recupero delle tradizioni e dei valori della cultura e della cucina calabrese per una loro promozione, valorizzazione e divulgazione. La confraternita propone di diffondere e conservare il secolare rito della “frittolata” diffuso ed apprezzato piatto tipico a base di carni di maiale bollite nel grasso dell'animale nella tradizionale “quadara”, tipica usanza delle zone montane della provincia di Cosenza e della Calabria intera. Si vuole con questa associazione, far entrare uno dei nostri piatti più tipici e tutta la tradizione e la cultura che la circonda, nel novero delle principali confraternite enogastronomiche d’Italia. Pur nascendo sul classico modello delle confraternite italiane fatte di goliardica fratellanza, tonache, e riti da pronunciare, la nascente associazione vuole aprirsi a tutto il territorio regionale coinvolgendo fin da subito esperti ed addetti ai lavori nella stesura di in disciplinare per “frittolata tradizionale”. Si pensa anche ad un coinvolgimento delle istituzione scolastiche per lavorare in sinergia nella promozione e salvaguardia delle tradizioni calabresi, il logo dell’associazione ad esempio è nato da una collaborazione con il Liceo Artistico di Luzzi.


18-04-2017 Leggi

Ritrovata Antica Pergamena inerente il primo CotechinoMagro - confraternita del cotechinomagro


18-04-2017 Leggi

È mancato un Maestro, Amico e Confratello - confraternita enogastronomica veronese del boncuciar

Carissimi Amici, con grande dolore vi comunico che il giorno di Pasqua è venuto a mancare, dopo lunga tribolazione, un grande Amico e Confratello, il Maestro Renato Zuin. Sarà sempre con noi il suo ricordo di persona amabile leale e generosa che con la sua voce ha allietato i cuori di tutto il mondo con il Bel Canto. Le esequie si terranno giovedì prossimo alle ore 15,00 in quel di Gardigiano di Scorzé. A tutti Voi un grande abbraccio da parte della famiglia Zuin ed quanti sarà possibile partecipare, un arrivederci a giovedì 20-04-2017 alle ore 15.


18-04-2017 Leggi

DALLA PADELLA ALLA BRACE FOOD FRIENDS - accademia italiana della costina

appuntamento a Milano in via V.Pisani  Sabato 6 Maggio 2017


15-04-2017 Leggi

Scrivono del Boncuciar - confraternita enogastronomica veronese del boncuciar


11-04-2017 Leggi

Tornata di Primavera 8 Maggio 2017 - sovrano ordine dei cavalieri della grappa e del tomino di chiaverano

Venerabili Confraternite, care Consorelle e cari Confratelli

il Priore della Tornata di Primavera, Cavaliere Renato Borghesan, ed il Sovrano Ordine dei Cavalieri della Grappa e del Tomino di Chiaverano, vi invitano presso
l'Albergo Ristorante Miniere di Traversella (TO) http://www.albergominiere.com/it

per festeggiare insieme e farvi apprezzare la semplicità dell'accoglienza e la magia dell'amicizia immersi nello splendido paesaggio della Val Chiusella.

Il nostro Cavaliere Segretario Arturo attende le vostre conferme entro 8 Maggio 2017.
In allegato potete trovare informazioni, recapiti ed il menù.

Visitate anche il nostro sito per leggere la relazione sul nostro XXXVII Convivio della Serra
alla pagina http://www.cavalieridellagrappaedeltomino.it/ita/novita_170405.html

A presto, Cavaliere Renato.


11-04-2017 Leggi

Serata conviviale: conoscere la Valpolicella - confraternita del formaggio piave dop

Diffondere la conoscenza e la cultura del proprio prodotto ma, anche, mettere assieme le esperienze di altre realtà. E’ questo lo scopo di ogni Confraternita, di ogni Circolo enogastronomico. Compito cui non si sottrae certo la Confraternita del Formaggio Piave dop che, per questo, ha proposto una serata (tra gli ospiti, anche Francesco Danesin e Sergio Campagnaro, rispettivamente presidente e segretario della Confraternita Dogale della Marca) assieme al veronese Snodar (Sovrano et nobilissimo ordine dell’amarone e del recioto), con il quale esiste un gemellaggio ufficiale. Nei locali del ristante ‘La Casona’, a Feltre, si è parlato di vite e di viticoltura, con particolare riguardo alla Valpolicella. Alessandro Aldrighetti, cerimoniere dello Snodar, ha presentato la storia della vite le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Vite che, nei secoli, è assurta a elemento distintivo della cultura e delle religioni. Una storia che ha conosciuto momenti di crisi (in epoca recente, la fillossera) ma che ha sempre visto la vite rinascere a nuovi splendori. E’ toccato, poi, al presidente Arnaldo Semprebon presentare i tratti che connota lo Snodar, realtà nata alla fine degli anni ’60 del secolo scorso ma che può vantare remote origini, risalenti al potere degli Scaligeri. E’ quindi, toccato a Leonardo Cecchini, viticoltore, illustrare come si curano, si preparano e si mantengono i vini della Valpolicella. Al centro della serata, naturalmente, l’esame di possibili abbinamenti tra formaggio Piave e vini veronesi. In particolare, sono stati proposti ‘Piave mezzano-Valpolicella classico’, ‘Piave vecchio-Valpolicella superiore’, ‘ Piave Selezione Oro-Valpolicella Ripasso’. Le qualità del formaggio bellunese, orami assunto a notorietà internazionale, sono state illustrate da Chiara Brandalise, responsabile del Consorzio tutela del Formaggio Piave dop; quelle dei vini, da Aldrighetti. Coronamento della serata con un quanto mai riuscito doppio matrimonio tra Amarone e tagliata di manzo, e tra Recioto e torta di noci feltrine. Durante la serata c’è stato un piacevole intermezzo. Antonio Bortoli, direttore generale di Lattebusche, ha consegnato a Silvano Cavallet un riconoscimento perché, nella sua pluridecennale attività giornalistica, ha sempre promosso l’impegno e la crescita dell’azienda.


10-04-2017 Leggi

Amicizia e Cultura: Circolo Enogastronomico Alto Adige e Boncuciar - confraternita enogastronomica veronese del boncuciar


04-04-2017 Leggi

Articolo dell'Ufficio Stampa del comune di Verona - confraternita enogastronomica veronese del boncuciar


03-04-2017 Leggi

CIRCOLO ENOL. LEONIC. "COLLI BERICI" - LONIGO (VI) - RINNOVO DIRETTIVO - circolo enologico leoniceno colli berici

Si è svolta l'Assemblea elettiva del Circolo Enologico Leoniceno "Colli Berici" di Lonigo (VI). Per il quadriennio 2017-2020 il Consiglio è così composto: Presidente Mario Santagiuliana, Vice Presidente Silvia Volpato, Consigliere Bellin Matteo con delega a Segretario, Consigliere Giulio Nicolin con delega a Tesoriere, Consigliere Lara Cristoferi con delega alla formazione, Consigliere Andrea Sartori e Consigliere Maurizio Zappon. Organo di Controllo:Leonardo Canino, Ugo Fochesato e Maria Rosa Steccanella.
Dopo l'Assemblea si è svolta presso il Ristorante "Corte Quadri" di Lonigo una cena tutta dedicata ai prodotti del territorio.


30-03-2017 Leggi

Nocinopoli 2017 - il matraccio - albo assaggiatori nocino tipico di modena

Ci siamo, piano piano sta nascendo NOCINOPOLI 2017, ecco intanto il breve benvenuto e la locandina ufficiale. Quanto prima il programma delle Armonie Musicali con delizione sorprese e del Salotto del Gusto ormai giunto alla terza edizione, pure lui dedicato alle Armonie di sapori.
Ricordate sabato 17 e domenica 18 giugno, giusto il periodo in cui si produce (clima permettendo) il nocino familiare.
Vi aspettiamo in Piazza Matteotti a Modena.


28-03-2017 Leggi

CONVIVIO - ordine dei cavalieri della polenta

PRANZOCON


24-03-2017 Leggi

Intervista a Telenuovo delle Confraternite veronesi. - confraternita enogastronomica veronese del boncuciar

Ieri pomeriggio, negli studi di telenuovo, presentazione ed intervista della giornalista Simonetta Chesini a tema:" Le Confraternite come paladini delle tradizioni".
Più che le parole valgono le immagini che potrete vedere se cliccate sul seguente link:
http://www.telenuovo.it/pages/565626/archivio_dirette/focus_verona.html


23-03-2017 Leggi

Cena Sociale del Club della Bavaglia 07/04/2017 - club della bavaglia

Il Club della Bavaglia di Brescia organizza come ogni mese per i propri soci e amici la cena sociale.
Nel mese di Aprile, il giorno 07, è stata organizzata una visita presso l'Azienda Agricola La Torre, durante la quale, oltre alla visita alle cantine, seguirà una degustazione di vini, chiudendo poi la serata con l'ultimo Spiedo Bresciano della stagione.
La serata è aparta a tutti i soci, amici e confratelli.
Allego il programma della serata


23-03-2017 Leggi

XXXVII Convivio della Serra - sovrano ordine dei cavalieri della grappa e del tomino di chiaverano

Venerabili Confraternite
Vi invitiamo Domenica 2 Aprile 2017  al nostro consueto convivio annuale.
Il programma prevede:

ore 10:00
   - Ritrovo delle Confraternite all' Ecomuseo Orizzonte La Serra in Chiaverano
          
ore 11:00
   - Chiamata delle Confraternite e saluto da parte delle Autorità
   - Insediamento dei Priori per l'anno 2017
   - Premiazione del Cavaliere con 10 anni di anzianità
   - La Bottega del Fabbro ovvero degli antichi Opifici in Chiaverano

ore 11:45 
   - Visita guidata alla bottegha del fabbro             

ore 12:30
   - Trasferimento al Ristorante La Tettoia di Bienca

ore 13:00
   - Inizio dei lavori conviviali.

Quota di partecipazione 35,00 Euro pro capite tutto compreso.
Prenotazioni entro il giorno 27 Marzo 2017 telefonando a Revel Chion Alessandro  tel.012554808 solo nel seguente orario 8-12 / 14-19

visitate http://www.cavalieridellagrappaedeltomino.it/ita/novita_00.html per maggiori informazioni.

Vi aspettiamo.


21-03-2017 Leggi

XXXVIII CAPITOLO DEDICATO ALLA CULTURA, TURISMO E GASTRONOMIA - confraternita enogastronomica veronese del boncuciar

Verona lunedì 13 febbraio 2017
C/A Sigg. Presidenti Ordini, Confraternite, Associazioni, Magisteri ed Amici.

Con la presente ci pregiamo di invitarVi al 38° Capitolo Internazionale dedicato alla Cultura, Turismo e Gastronomia che la Confraternita del Boncuciar rivolge a tutti Voi il giorno sabato 1 aprile (domenica 2 è opzionale) .
Anche quest’anno con il Patrocinio ed il contributo del Comune di Verona e dell’AGSM ci ritroveremo in Piazza Brà per poi entrare in comune, nella buvette per un aperitivo. Dopodiché andremo in Sala Consigliare per i saluti delle Autorità, al termine dei quali ci sposteremo nella prestigiosa Sala degli Arazzi per le nomine dei Soci Effettivi ed Onorari.

                                                                         PROGRAMMA

Ore 10,45 Incontro con le Confraternite in Piazza Brà.
Ore 11,00 Nella buvette del palazzo comunale aperitivo con stuzzichini a dito.
Ore 11,30 Saluto delle Autorità e del Presidente, in Sala Consigliare.
Ore 12,00 Investitura dei Soci Onorari ed Effettivi, nella Sala degli Arazzi.
Ore 12,40 Foto di gruppo sulla gradinata dell’ingresso.
Ore 12,50 Sfilata attraverso la prestigiosa Piazza Brà alla volta di Piazza San Zeno,
dove terremo il Convivio con spartito prettamente veronese presso il “Ristorante Calmier”. Ore 16 (circa) Saluti di commiato con arrivederci al 2018. Non ci sarà, per motivi organizzativi, lo scambio dei doni. Costo partecipazione al sabato 40.

DOMENICA, OPZIONALE (Costo partecipazione pranzo 35) Per chi lo desidera e per chi viene da lontano, cena di benvenuto il venerdì sera presso una trattoria tipica veronese 20.
Possibilità di pernottamento presso Hotel City camera doppia
50 camera singola 45 compresa la colazione. Sabato sera per chi rimane, cena in Ristorante tipico costo 20
Domenica 2 aprile, per chi resta, mattino libero per shopping in centro città ed incontro al Ristorante Maffei, in Piazza delle Erbe alle ore 12,30.
Ore 12,45 aperitivo nella Zona Romana del Ristorante
Ore 13,15 Pranzo con portate tipiche veronesi accompagnate da ottimi vini della zona.
Il Presidente Alessandro Salarolo


21-03-2017 Leggi

CONVIVIO 2017 - 9 aprile - confraternita del gorgonzola di cameri (novara)

Anche quest'anno, come è ormai nostra tradizione, in occasione del nostro convivio annuale con le confraternite che si terrà il 9 aprile cercheremo di farvi conoscere i prodotti e le realtà produttive del nostro territorio e vi faremo assaporare il gorgonzola assieme agli altri pèrodotti tipici novaresi in abbinamenti sempre nuovi e curiosi.

Continuando il nostro percorso alla scoperta delle eccellenze agroalimentari del nostro territorio,
 quest’anno ci diamo appuntamento presso la cascina dell’Az. Agr. Agrifan (Via Brea 3, Morghengo, NO) per conoscere Enrico Fanchiotti e Luigi Negri e il loro “Riso Due Alfieri”.

Nella sua splendida cornice immersa tra le risaie colme d’acqua, che in questo periodo dell’anno offrono il magnifico spettacolo così tipico delle nostre campagne, insieme a Luigi ed Enrico potremo approfondire la nostra conoscenza dell’intero processo produttivo del riso, che entrambi coltivano da anni e che di recente hanno deciso di trasformare e vendere con un loro marchio per far arrivare sulle nostre tavole un prodotto di prima qualità e di provenienza tutta novarese.  

Il convivio proseguirà poi con il pranzo presso il ristorante “Farese” dove verranno degustati piatti tipici del territorio abbinati a un menù basato sulla valorizzazione del nostro Gorgonzola, e del “Riso Due Alferi”, che potremo così anche degustare.

Speriamo di incontrarvi numerosi come ci avete ormai abituati da diversi anni.


10-03-2017 Leggi

Presentato il progetto “Pane Amore e Made in Italy” - accademia delle tradizioni enogastronomiche di calabria

Una rete di scuole e associazioni per recuperare la tradizione del pane in un’ottica di valorizzazione del Made in Italy.

Una sala gremita ha salutato l’avvio del progetto, “Pane, Amore e Made in Italy” nato da un’idea del prof. Alessio Fabiano che ha contagiato subito la dirigente Susanna Capalbo dell’Istituto comprensivo Erodoto di Corigliano –CS- rappresenta una sperimentazione scolastica in cui tema del pane è scelto come sfondo integratore di un percorso didattico/laboratoriale che ne sviluppa e valorizza la dimensione scientifica, culturale, storica e geografica, stimolando lo scambio interculturale e la sensibilità ai temi della solidarietà e dell’inclusione sociale e che mira soprattutto a promuovere il made in Italy e le tipicità regionali partendo proprio dal pane. Il percorso ha coinvolto due altri istituti il Don Bosco di Corigliano ed il Tieri.
Per l’aspetto tecnico scientifico ci si è affidati all’Accademia delle tradizioni enogastronomiche di Calabria, associazione regionale riconosciuta che rappresenta sempre più la Calabria in Italia e nel mondo, ente presieduto da Giorgio Durante, che recupera, diffonde e valorizza il cospicuo patrimonio enogastronomico regionale che oggi è anche finito sulla copertina della testata americana New York Times.

La serata è stata animata dalla presenza in sala dei ragazzi delle diverse scuole che con i loro interventi hanno contribuito a riempire di contenuti un progetto a loro rivolto e che hanno dimostrato di apprezzare oltremodo. Mettere le mani in pasta è sicuramente il modo migliore per imparare e capire più di cento ore di lezione in aula. Le attività proseguiranno nei prossimi mesi con scambi culturali, visite guidate e esperienze laboratoriali.

Ufficio stampa


25-02-2017 Leggi

RIUNIONE CONFRATERNITE PIEMONTESI

Il giorno 14/01/2017 si sono riuniti nel ristorante “Dei Cacciatori” in frazione Rolandini di Verolengo,  i rappresentanti delle Confraternite Piemontesi per programmare le rispettive manifestazioni del 2017.     
   
Ha fatto gli onori di casa il Gran Maestro Roberto Cantamutto della Confratèrnita dël Sanbajon e dij Noasèt di Chivasso.
    
   
Dopo il saluto del  Presidente della F.I.C.E.  Marco PORZIO, lo stesso ha fatto un cenno sia sulle attività e sulle prospettive future della F.I.C.E., sia sugli scopi delle Confraternite Enogastronomiche Nazionali, dopo di che sono iniziati i lavori.
       

Il Presidente Porzio ha anche colto l’occasione dell’incontro per  rivolgere un caloroso invito ai presenti di partecipare all’assemblea della F.I.C.E. che si terrà a Verona domenica 26 febbraio 2017 e qualora impediti attivarsi per delegare persona di loro fiducia.
     
  
All’incontro hanno partecipato le seguenti Confraternite: Confraternita del Bollito e della Pera Madernassa, Sovrano Ordine della Grappa e del Tomino, Confraternita del Gorgonzola di Cameri, Cuj dal Lundas, Compagnie du S.A.R.T.O., Confraternita dla Tripa, e la Confratèrnita dël Sanbajon e dij Noasèt.
       

Quasi tutte le Confraternite impedite di partecipare,  hanno comunicato le date delle loro manifestazioni, mentre le altre  provvederanno a comunicarla direttamente alle Confraternite non appena avranno deliberato la data del rispettivo Capitolo.

Dopo aver stilato il calendario si sono trattati alcuni argomenti che interessano le nostre Confraternite. In particolare il Presidente della F.I.C.E. ing. Marco Porzio ha informato i presenti sul sito della FICE che è in corso di attuazione e che verrà presentato al raduno di Verona del 26 Febbraio p.v. All’interno del sito nazionale, ci saranno dei mini siti a disposizione delle varie Confraternite, già informate perché è stata inviata a tutte una scheda di conferma adesione, il Regolamento e servizi ai soci ed il Regolamento portale web FICE. Si è poi passati ad una dimostrazione pratica di come funziona il sito.       
Si è parlato degli aspetti/obblighi fiscali delle Confraternite, argomento complesso date le molteplici, specifiche situazioni per cui non è stato possibile individuare una traccia comune ed il problema deve essere affrontato dalle singole Associazioni con commercialista di propria fiducia.
       
Circa il riconoscimento delle Confraternite da parte della Regione, l’ing. Porzio riferisce di avere avuto un incontro in Regione Piemonte senza ottenere risposta a tutt’oggi. Il Presidente riferisce  che, diversamente da altre Regioni (Liguria) dove pare vi sia stato un riconoscimento con contributi, nel nostro caso un eventuale, futuro riconoscimento non porterebbe risultati sotto il profilo economico.
         
Come consuetudine al termine della riunione ai Rappresentanti delle Confraternite è stato servito un ottimo pranzo tipicamente “Piemontese” preparato con raffinatezza dai Titolari del Ristorante "Dei Cacciatori” .        
Non è stato stabilito se rinnovare l’incontro tra le Confraternite del Piemonte anche per l’anno 2018. Tale incontro, oltre che per la stesura del calendario, è, a nostro avviso, un’occasione per confrontarci su aspetti e problematiche e mettere a disposizione esperienze già acquisite su argomenti che è difficile trattare nei singoli Convivi.


18-02-2017 Leggi

ASSEMBLEA NAZIONALE FICE - VERONA 26 FEBBRAIO 2017

Cari confratelli,
vi ricordo che Domenica 26 febbraio 2017 presso l'HOTEL SGH VERONA si terrà l'annuale ASSEMBLEA NAZIONALE FICE.

Allegata troverete la convocazione; chiunque non avesse ricevuto per mail la convocazione con tutti gli allegati può farne richiesta al mio indirizzo mail presidentefice@silcometal.it.

IL PRESIDENTE
Marco Porzio


07-02-2017 Leggi

SESTO ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE - confraternita della grappa, vini e antichi sapori

Lunedì 9 gennaio, in occasione della tradizionale manifestazione tenutasi presso Palazzo Paolo VI, si è festeggiato il sesto anniversario di fondazione della Confraternita Enogastronomica Bresciana della Grappa, Vini e Antichi Sapori.
Dopo la Santa Messa  il Vescovo di Brescia, Monsignor Luciano Munari, ha benedetto il nuovo labaro della Confraternita.
Sono seguiti un raffinato buffet ed un’ottima cena, consumata nel salone ove desinarono sia Papa Wojtyla che Benedetto XVI in occasione della loro visita a Brescia. Alla ricorrenza, ormai istituzionalizzata ed assai partecipata dai confratelli, hanno aderito con entusiasmo anche esponenti di altri sodalizi bresciani.  


30-01-2017 Leggi

CHE COS'E' IL GORGONZOLA - confraternita del gorgonzola di cameri (novara)

Il Gorgonzola, uno tra i formaggi italiani più conosciuti e apprezzati al mondo, è un erborinato DOP (Denominazione di Origine Protetta), prodotto esclusivamente in Italia con latte intero vaccino. Come avviene per tante specialità della tradizione gastronomica italiana, le sue origini si confondono tra leggenda e realtà. Secondo alcuni storici il primo Gorgonzola venne prodotto fra il IX e il XII secolo nelle pianure intorno a Milano, nella cittadina di Gorgonzola. Da qui il nome di questo formaggio, unico e inimitabile per caratteristiche organolettiche.
Anticamente non si faceva distinzione tra i formaggi, erano tutti denominati con il termine latino “caseus”: e nemmeno questo formaggio particolare, segnato da muffe verdi, sfuggiva alla regola.
In quell’epoca le conoscenze non erano in grado di fornire spiegazioni sulla particolarità del Gorgonzola, era considerato un principio vegetale, ai confini tra l’alchimia e la magia: era un miracolo della natura a donare al formaggio quella inconfondibile tonalità verdastra e quel sapore incomparabile.
Solo nel Seicento venne coniato il vocabolo “stracchino”, per indicare una tipologia di formaggi ottenuti quando il bestiame scendeva dagli alpeggi alla pianura. E qui riposava, perchè “stracco”, stanco.
Col passare del tempo lo stracchino iniziò ad essere chiamato “erborin”, un vocabolo del dialetto lombardo che significava prezzemolo, a buon ricordo delle ramificazioni verdastre all’interno del formaggio. Un termine che oggi identifica un’intera categoria di formaggi: gli erborinati.
Nei secoli passati le migrazioni oltre il Ticino delle famiglie di casari lombardi portarono anche in Piemonte la produzione del Gorgonzola: attraversato il fiume, naturale confine tra la regione lombarda e quella piemontese, giunsero a Novara, una terra ricca di acqua, pascoli, mandrie. E quindi di latte.
Nel Novarese misero a frutto la loro arte ed in breve il territorio tra il Sesia e il Ticino divenne un polo di attrazione per la produzione e la stagionatura del Gorgonzola.
Novara, quindi, capitale del Gorgonzola: degli oltre 4 milioni di forme prodotte ogni anno, oltre il 57% viene realizzato in questa provincia.
È stata quindi la storia a disegnare in Lombardia e in Piemonte il territorio di produzione del Gorgonzola, un’area che verrà ufficialmente sancita come “tipica” con la creazione, nel 1970, del Consorzio di Tutela: il Gorgonzola deve essere realizzato nella zona d’origine, con il latte proveniente dal territorio consortile e sullo stesso territorio prodotto, stagionato e sezionato per la vendita.
Se così non avviene, non è Gorgonzola.
Questo formaggio è stato riconosciuto dalla Comunità Europea e registrato nella lista dei prodotti DOP con Reg. Cee n° 1107/96. Ogni forma, del peso di circa 12 kg., viene marchiata all’origine, riporta l’indicazione del produttore e viene avvolta in fogli di alluminio recanti un particolare rilievo di piccole “g” stampate su tutto il foglio: senza il marchio del Consorzio non è Gorgonzola. È prodotto nelle province di Bergamo, Brescia, Biella, Como, Cremona, Cuneo, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Pavia, Varese, Verbania, Vercelli ed in alcuni comuni dell’Alessandrino.  

Quelle caratteristiche venature verdastre …
Per la produzione del Gorgonzola viene utilizzato esclusivamente latte di alta qualità, non inquinato da disinfettanti, pesticidi o antibiotici. Se così non fosse non potrebbero riprodursi le muffe ed i fermenti lattici, molto delicati e sensibili all’ambiente che li circonda, responsabili delle caratteristiche organolettiche del prodotto. Infatti, i fermenti lattici, molto simili ai bacilli contenuti nello yogurt, sono indispensabili alla produzione di questo particolare formaggio: le caratteristiche e inconfondibili venature verdastre sono dovute ad una muffa “buona”, che appartiene alla specie “Penicillum roqueforti”.    

Un alimento completo ad alta digeribilità. Senza glutine e senza lattosio.
Dal punto di vista nutrizionale il Gorgonzola è un alimento completo e racchiude tutti gli elementi utili per garantire un buon sviluppo fisico e un giusto equilibrio di sana energia. È molto ricco di minerali e di vitamine, contiene proteine nobili in gran quantità e, se paragonato ad altri formaggi, non contiene una percentuale di grassi particolarmente elevata. È un alimento unico per le sue proprietà nutrizionali e antiossidanti, per le sue caratteristiche organolettiche e di genuinità, per l’alta digeribilità e per le sue grandi potenzialità per la preparazione di gustose ricette. Forse pochi lo sanno, ma il Gorgonzola è anche privo di glutine e di lattosio, può quindi essere tranquillamente consumato da chi è affetto da particolari intolleranze alimentari.


13-01-2017 Leggi

XXXVI° RADUNO NAZIONALE DELLA F.I.C.E. programma

XXXVI° RADUNO NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CIRCOLI ENOGASTRONOMICI - NELLA TERRA DEL SALENTO A CURA DELLA CONFRATERNITA DEL PAMPASCIONE DI ALEZIO (LE)

Il 36° Raduno Nazionale FICE avrà luogo dal 02/10/2017 al 08/10/2017

Sono molto orgoglioso di poter presentare il programma completo del nostro evento principale del 2017.

Ringrazio anticipatamente gli amici salentini della confraternita del Pampascione che si sono molto impegnati per poterci offrire un programma così pieno di spunti culturali ed enogastronomici e sono sicuro ci accoglieranno in modo spendido nel loro territorio.

Spero di incontrare molte confraternite in occasione del nostro raduno nazionale

Allegato troverete il programma completo dell'evento.


10-01-2017 Leggi