CONVIVIALE DEL 24 GIUGNO 2019 - club enogastronomico viterbese

L’incontro che chiude l’attività del primo semestre è un altro appuntamento alla scoperta del nostro territorio, che ci sorprende con luoghi ricchi di storia e leggenda. Abbiamo infatti visitato un angolo della Tuscia nel quale il tempo si è fermato al 1649, quando i Farnese sfidarono con superbia il Papato e della loro città-gioiello non rimasero che le rovine, oggi inglobate in un rigoglioso bosco che circonda Castro, città fantasma.

Durante la passeggiata, accompagnati da una guida esperta, abbiamo percepito la potenza della Natura che tutto si riprende e colto, come in una foto, la vita della città fermatasi il giorno in cui tutto è stato saccheggiato e distrutto. 

E dopo la cultura storica non poteva mancare la cultura enogastronomica: conclusione della mattinata presso l’agriturismo Radichino a Ischia di Castro: l’azienda fu fondata negli anni ’50 da Carmelo Pira che dalla terra nuragica portò un piccolo gregge di pecore sarde e l’esperienza casearia di generazioni. L’azienda è passata dai 60 ettari iniziali agli attuali 250, tutti in regime biologico certificato da oltre 25 anni.

Oggi i fratelli Pira, Gianni e Tonino, creano pluripremiati formaggi a latte crudo, mentre le sorelle Pira, Piera e Francesca, elaborano i prodotti dell’azienda fondendo la tradizione sarda con le caratteristiche della cucina della Tuscia.


Il menù ha proposto una cucina ricca e genuina a basso impatto ecologico, con prodotti realizzati in azienda, o comunque a filiera corta, come carne e salumi, formaggi, olio, miele e verdure.                                                                                                                     

IL PRESIDENTE
                                                                                                                  
Aldo Quadrani


10-07-2019 Leggi

CONVIVIALE DEL 01 giugno 2019 - club enogastronomico viterbese

Quest’anno ricorrono 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, avvenuta il 2 maggio 1519 ad Amboise (Francia), e il nostro Club ha celebrato l’italiano più famoso nel mondo con un incontro ispirato alla gastronomia del suo tempo, ai banchetti di cui fu stupefacente regista e ai tanti appunti sul cibo e sulla cucina che ha lasciato sparsi tra i suoi scritti e disegni.

Sabato 1° giugno presso il ristorante Il Borgo abbiamo gustato gli ingredienti della cucina rinascimentale con i quali lo chef Eugenio Moschiano ha preparato piatti ispirati ai suggerimenti di Leonardo, assaggiando la zuppa preferita dall’artista e scoprendo che tra le più disparate invenzioni “attribuite” al genio fiorentino c’è anche il panino!! Seguendo le tappe principali degli spostamenti che Leonardo ha intrapreso cercando le occasioni più adatte ad esprimere il suo genio artistico e scientifico: abbiamo iniziato con il contado toscano e con la Firenze medicea per trasferirci poi a Milano e infine abbiamo accompagnato il Maestro nel suo ultimo viaggio in Francia.

Il menù, anzi la “lista dei servizi” è stato accompagnato da aneddoti, curiosità e notizie sul rapporto tra Leonardo e la gastronomia tenuto con maestria e simpatia dalla socia dott.ssa Barbara De Dominicis. Al termine della conviviale sono stati consegnati i distintivi e le tessere associative ai nuovi iscritti: Simona Sebastiani e Salvatore Martines in attesa della lettura della promessa che avverrà a Novembre .                                                                                                                      


IL PRESIDENTE
                                                                                                                  
Aldo Quadrani


10-07-2019 Leggi

CONVIVIALE DEL 27 APRILE 2019 - club enogastronomico viterbese

Dopo le feste pasquali, sabato 27 aprile, ci siamo ritrovati per un incontro sulla valorizzazione della Tuscia, durante il quale abbiamo scoperto e approfondito la conoscenza di realtà locali piccole per dimensioni ma grandi nell’impegno di conservazione e promozione delle specificità territoriali enogastronomiche, che abbiamo degustato affacciati allo spettacolare Belvedere dell’Enoteca di Montefiascone. Situato a 633 mt s.l.m. sul colle che fin dal Neolitico ha ospitato un piccolo insediamento di capanne, poi edificato e infine dotato di una possente cinta muraria in epoca etrusca.
Da sempre quindi punto di osservazione e rifugio strategico per il dominio della zona, il Mons Faliscorum fu coronato da papa Innocenzo III con la fortificazione oggi ancora presente, eretta alla fine del 1100 e in seguito ampliata e ristrutturata dai suoi successori.
L’inizio della giornata è stato con la visita alla Rocca che ospita il Museo dell’Architettura di Antonio da Sangallo il Giovane dove abbiamo potuto comprendere l’opera del grande artista rinascimentale del quale nella nostra provincia sopravvivono numerose opere con una esposizione di grande interesse architettonico. La visita al museo si è poi conclusa alla Torre del Pellegrino che sovrasta la Rocca e offre un panorama spettacolare a 360° spaziando dall’intero lago di Bolsena, alla Maremma fino al mare, ai Monti Cimini per arrivare alla piana del Tevere.
Per il pranzo siamo stati ospiti dell’Enoteca Provinciale Tuscia situata nelle suggestive antiche stalle della Rocca stessa, dove la passione e la conoscenza dei prodotti locali di Letizia Santini, titolare e sommelier, ci hanno guidato nella degustazione di prodotti, vini e piatti tipici montefiasconesi preparati seguendo la tradizione locale.

La degustazione proposta ha avuto il seguente menù:
Antipasto del Territorio:
Selezione di Salumi e Affettati dell’azienda Gam di Montefiascone. 
Selezione Formaggi e Ricotte dell’azienda Agr.Sensi Michele di Montefiascone abbinati a marmellate dell’azienda Reda Giuseppina di Piansano.
Bruschettine con paté della casa e verdure stagionali.
All’antipasto è stato abbinato la degustazione dell’olio del Frantoio Presciuttini con bruschetta e legumi del Territorio in insalata.
Zuppa del Focolare con fagioli, erbe dell'orto e finocchietto selvatico.
Spezzatino di Vitella alle erbe locali con insalatina fresca della Valle.
Si è poi concluso con Dolcetti "zuppaioli" e Crostata alla frutta di bosco matura.
Con i piatti sono stati abbinati, sotto la professionale guida del delegato FISAR di Viterbo, dott.ssa Cristina Bglioni,: Spumante Brut Est! Est!! Est!!! doc della Cantina di Montefiascone  Rosicasasso Canaiolo Nero dell’Azienda Agricola Castelli di Marta Veste Porpora Cabernet Franc della Tenuta Ronci di Nepi Ed infine, con i dolcetti, l’Aleatico Colle de’ Poggeri della Cantina Stefanoni di Montefiascone                                                                                               

IL PRESIDENTE
                                                                                                                                          Aldo Quadrani


18-05-2019 Leggi

CONVIVIALE DEL 22 MARZO 2019 - club enogastronomico viterbese

Il mese di marzo ha visto riuniti i Soci del Club per una degustazione introdotta da una parola antica e misteriosa: XOCOATL. Nella lingua Olmeca e Maya indicava, già nel X secolo a.C., una bevanda amara arricchita da spezie, offerta agli dei e bevuta durante i riti sacri dai sacerdoti, dai re e dai dignitari. Era considerata fonte di saggezza ed energia e potente afrodisiaco ed era ricavata dei semi dei frutti di una delicata pianta tropicale, chiamata poi da Linneo “Theobroma”, cibo degli dei, ovvero il Cioccolato. Venerdì 22 marzo presso il ristorante Il Borgo a Bagnaia, con la partecipazione della Cioccolateria Santori snc di Castiglione in Teverina, lo chef Eugenio Moschiano ha proposto uno spartito a base di questa prelibatezza che se ben si sposa con il dolce non disdegna abbinamenti con il salato. La conviviale è stata preceduta da una lezione sul temperaggio del cioccolato, sulla preparazione di cioccolatini e ripieni e sulla creazione dell’Uovo di Pasqua condotta dal Maestro Cioccolatiere Giovanni Solombrino. Ma la vita di questi semi e la bevanda che ne scaturisce non fu facile e ci volle oltre un secolo per diffondersi in tutta Europa e farsi apprezzare sotto forma di bevanda calda. La polvere ricavata dai semi tostati fu inizialmente trattata dagli Europei come una spezia, destinata quindi ad arricchire i piatti salati dell’alta cucina rinascimentale. È solo dopo la rivoluzione industriale che alcuni anonimi e geniali maestri di vari paesi europei riuscirono a creare il cioccolato solido che divenne così disponibile per tutti. Nel 1879 il pasticcere Rodolphe Lindt scoprì il “concaggio”, metodo che permise di trasformare la massa sfaldabile, amarognola e sabbiosa nella forma di cioccolato che si fonde al tepore della bocca e delizia il nostro palato. Una serata all’insegna della curiosità gastronomica che ci ha coccolato con cioccolatini prodotti dai Soci e quindi doppiamente buoni.                                                                                                                     IL PRESIDENTE                                                                                                                    Aldo Quadrani


30-03-2019 Leggi

CONVIVIALE DEL 23 FEBBRAIO 2019 - club enogastronomico viterbese

L’evento che il Club Enogastronomico Viterbese ha proposto per il mese di febbraio ha offerto un doppio motivo di interesse: “ritrovare” uno storico locale viterbese e conoscere una giovane realtà vitivinicola che proviene però da una tradizione di arte e gusto consolidata.

La conviviale è stata ospitata, sabato 23 febbraio, presso il Caffè Schenardi che ha sede nell’edificio quattrocentesco passato dai Chigi ai Bussi ai Verreschi, con un utilizzo sempre commerciale fino al 1798, quando fu trasformato in Albergo Reale dal romano Giuseppe Cassani. Nel 1818 Raffaele Schenardi “caffettiere e cuoco” napoletano aprì al piano terra un Caffè Ristorante. Agli Schenardi, successori di Raffaele e proprietari per tutto l’800, si deve l’attuale assetto e decorazione, rinnovati su progetto dell’architetto romano Virginio Vespignani tra il 1855 e il ‘59. Nei decenni successivi gli ambienti furono in più riprese abbelliti e furono i primi in città a essere dotati di illuminazione a gas. Oltre la pasticceria vi si producevano birra e gassosa e, nei mesi estivi, vi operava un rinomato gelatiere napoletano.

Le sale bianco e oro sono state la giusta cornice della presentazione e degustazione dei vini della Cantina Podernuovo di Giovanni Bulgari, una produzione di qualità ed eccellenza, caratteristiche che Giovanni Bulgari ha acquisito dalla più rinomata tradizione della famiglia: la realizzazione di gioielli preziosi di alto design. La cantina situata nelle colline di San Casciano dei Bagni, progettata da Alvisi e Kirimoto,  alleva le uve tipiche del senese, Sangiovese, Cabernet Franc e Sauvignon, Merlot e Montepulciano.

Ha partecipato alla conviviale Francesco Poggi, direttore commerciale dell’azienda, che ha guidato gli ospiti alla conoscenza e degustazione dei vini più rappresentativi della Cantina Podernuovo, abbinati ad uno spartito studiato per l’occasione.                                                                                                                       


IL PRESIDENTE
                                                                                                                  
Aldo Quadrani


27-02-2019 Leggi

CONVIVIALE DEL 27 GENNAIO 2019 - club enogastronomico viterbese

 Il Nuovo Anno è iniziato con le proposte e le riflessioni che accompagneranno i prossimi mesi: il 2019 viene indicato come decisivo per il futuro del cibo. Secondo la rivista National Geographic la lotta allo spreco, l’attenzione alla preparazione e alla reperibilità del cibo fresco saranno tra i temi centrali. La verdura e la frutta, non più solo contorni ma anche ingredienti caratterizzanti ricette e piatti, susciteranno un sempre maggiore interesse, legato anche alle scelte vegetariane o vegane. Crescerà l’offerta di prodotti bio e i rivenditori daranno sempre più spazio, attenzione e varietà di scelte nel reparto frutta e verdura.

Il Club Enogastronomico, che ha per statuto l’attenzione ai prodotti e alle risorse locali, ha iniziato il 2019 con un pranzo che ha permesso di approfondire la conoscenza e gustare al meglio una delle tipicità del viterbese: la nocciola di Caprarola.

Per conoscere questo splendido prodotto della natura ci siamo incontrati, domenica 27 gennaio, al ristorante “L’Antica Cantina” a Caprarola ospiti negli spazi ricavati dal suggestivo restauro degli ambienti nati per l’ammollo delle castagne e successivamente trasformati in cantine vinicole. La cucina è gestita da Aurora e Graziella Bruziches, che orgogliosamente non vogliono essere chiamate chef, per sottolineare che nella scelta e preparazione dei piatti mettono la cura della tradizione gastronomica e l’amore per la cucina familiare.

Il tema è stato trattato da Pompeo Mascagna, presidente dell’Assofrutti  (Associazione Produttori-frutta in guscio), che partendo dalla storia e dal ruolo economico della coltivazione delle nocciole nel nostro territorio ne ha illustrato le caratteristiche botaniche e nutrizionali.

È seguita la conviviale in cui la nocciola è stata la grande protagonista.                                                                                                                 


04-02-2019 Leggi

CONVIVIALE CON LA STORIA - club enogastronomico viterbese

Dopo  la  parentesi  parmense  per  il  37°  Raduno  Nazionale  delle  Confraternite Enogastronomiche, un evento che ha permesso a gruppi di tante regioni di incontrarsi, scambiarsi esperienze e ricette riprendiamo la nostra attività istituzionale. Il tema della conviviale di novembre, si è ispirato agli eventi che,  dal  2014  al  2018,  sono  stati  organizzati  in tutta  Italia  in  occasione  del  Centenario  della Prima  Guerra  Mondiale,  quali  momenti  non  di festeggiamenti  ma  di  memoria  e  conoscenza. 
Sabato  10  novembre,  vigilia  dell’anniversario della firma dell’armistizio di Compiègne che pose fine a quegli anni tragici ci siamo intrattenuti sul rapporto  tra  alimentazione  e  guerra. 
Il  menù selezionato  ci  ha  portato  a  scoprire  le  pietanze preparate dai cuochi dei reggimenti, nelle cucine da  campo  dislocate  nelle  retrovie  con  piatti  più legati ai prodotti e alle abitudini del nord Italia, che  molti  soldati  del  centro  e  del  sud incontravano  per  la  prima  volta,  e  alimenti  che solo con l’uso militare divennero poi abituali tra la popolazione. Conosceremo quindi le 'riceytte di guerra'.
Per lo sviluppo del tema proposto ci siamo avvalsi del Prof. Enrico Porceddu, appassionato conoscitore degli argomenti legati al periodo bellico, che ci ha illustrato l’importanza dell’alimentazione dei soldati e come le abitudini gastronomiche italiane  siano  state  influenzate  dalla  guerra. 

Le  realizzazioni  gastronomiche  sono  state curate dallo chef Eugenio Moschiano, che già il nostro club ha conosciuto e apprezzato più volte, ospiti del ristorante Il Borgo di Bagnaia.

Le portate, tratte da Ricettari Militari e scritti dei soldati, hanno composto il seguente spartito.
Come antipasto sono stati proposti piatti  che  costituivano  l’alternativa  a  pietanze  più  ricche  non  disponibili,  come  gli 'Smaccafam alla trentina', tortini di ricotta al sugo.
Per i primi piatti la ricetta-base della cucina  di  trincea  e  un  piatto  di  pasta  asciutta  per  le  occasioni  speciali:  la  'minestra battaglia' e le Pappardelle al sugo di coniglio.
Il bollito costituiva quasi l’unico modo di cuocere  la  carne  e  la  bravura  dei  cuochi  di  guerra  consisteva  nel  presentarlo  in  modi diversi, arricchito da contorni gustosi.
Il Manicaretto all’alpina e le Patate Risorgimento. 
Dolci semplici a base di frutta di stagione e razioni di cioccolato completavano il “monte calorie”  previsto  dal  regime  alimentare  dei  soldati  in  trincea,  con  le Castagne al latte bruciato.
In abbinamento Muller Thurgau DOC 2017 – St.  Magdalena  Gries;  Valpolicella-Ripasso  Le  Roselle  DOC  2016  – Cantina  Negrar;  Vernaccia  di  Serrapetrona  DOCG  –  Az.  Alberto Quacquarini.
Per mantenere vigile l’attenzione e ardito il cuore, sono stati  distribuiti  a  fine  pasto:  Caffè,  Cordiale  e  Cioccolato  militare.


04-02-2019 Leggi

CONVIVIALE DEL 21 SETTEMBRE 2018 - club enogastronomico viterbese

Trascorsa ormai l’estate il Club Enogastronomico Viterbese ha ripreso la propria attività di conoscenza enogastronomica dedicando la conviviale del mese di settembre ad un prodotto facente parte della categoria dei “piccoli frutti” che, nel nostro territorio di Bagnaia, trova una importante azienda di produzione e di trasformazione: il Lampone.

Sulle colline dei Monti Cimini questi piccoli arbusti hanno trovato un loro habitat naturale, inoltre le capacità del produttore, Massimiliano Biaggioli titolare de “I Lamponi dei Monti Cimini”, hanno portato questo frutto ad essere diversificato in tanti modi di degustazione.

Il 21 si settembre presso il ristorante “L’Antico Casale” si è tenuta una conviviale sul tema e la brigata di cucina del locale ha preparato uno spartito, appositamente studiato dal direttivo del Club, per assaggiare queste prelibatezze della natura.                                                                                                                                                      

IL PRESIDENTE
                                                                                             
Aldo Quadrani


02-02-2019 Leggi

CONVIVIALE DEL 23 GIUGNO 2018 - club enogastronomico viterbese

Al termine di questo primo semestre di incontri che ha visto la presentazione di temi di particolare importanza gastronomica, come l’omaggio al cibo italiano nell’anno ad esso dedicato o il ricordo del fondatore della cucina italiana: Gualtiero Marchesi o anche una più approfondita conoscenza dei prodotti orticoli  per citarne alcuni, il Club Enogastronomico Viterbese si appresta alla pausa estiva con una conviviale, che si è svolta sabato 23 giugno, presso il ristorante Palazzo Ranucci a Tuscania con una particolarità.

I piatti sono stati cucinati “vis a vis”: l’executive chef di Palazzo Ranucci, Vincenzo Cuomo con l’aiuto di chef Eros ha preparato le pietanze direttamente davanti ai soci del Club, spiegando ad ogni passaggio la composizione, gli ingredienti e le tecniche di cottura. Una conoscenza del piatto, direttamente nel piatto, con una visione costante.

Una serata di particolare valenza gastronomica grazie alle capacità degli Chef, del sommelier Massimo e della collaboratrice di sala Eleonora per la preparazione dell’aperitivo in terrazza.                                                                                            
IL PRESIDENTE
                                                                                            
Aldo Quadrani


29-06-2018 Leggi

CONVIVIALE DEL 28 GENNAIO 2018 - club enogastronomico viterbese

Con il nuovo anno è ripresa l’attività del Club Enogastronomico Viterbese. Il 2018 sarà di particolare importanza per la cultura enogastronomica in quanto il Ministero delle Politiche Agricole e il Ministero dei Beni Culturali hanno proclamato questi 365 giorni, che da poco sono iniziati, come l’anno del cibo italiano. Il 2016 è stato l’anno dei cammini, il 2017 l’anno dei Borghi, il 2018 è stato dedicato all’enogastronomia italiana, tanto apprezzata quanto universalmente plagiata, e alla promozione delle nostre innumerevoli bellezze culturali e artistiche, prime al mondo per numero e magnificenza. Il Direttivo dell’Associazione ha quindi voluto riservare questo mese dell’anno alla cultura e alla enogastronomia del nostro Territorio. Domenica 28 gennaio con una visita guidata abbiamo conosciuto le sale del Palazzo Comunale di Viterbo e in particolare la Sala Rossa, solitamente preclusa al pubblico, per poi apprezzare, durante una passeggiata, le bellezze dei palazzi e delle piazze lungo via S. Lorenzo sino a giungere al ristorante il Molino dove un apposito spartito, studiato dal Direttivo, ha proposto una carrellata di piatti caratteristici nazionali.  


31-01-2018 Leggi

CONVIVIALE DEL 17 DICEMBRE 2017 - club enogastronomico viterbese

ASSOCIAZIONE CULTURALE A TUTELA DEL CONVIVIO E DEI PRODOTTI DELLA TUSCIA.
CHIUSURA CON UN TOCCO DI MAGIA.  

Dopo un anno di attività con la memoria di incontri di grande spessore: ricordiamo la serata su Rossini con le bravissime pianiste e la serata sul 103 ospiti nell’incomparabile Palazzo della Loggia di Bagnaia, la gita a Bevagna senza dimenticare l’ultima conoscenza sulla carne di bufalo, abbiamo chiuso il 2017 con un pranzo che ha avuto un ospite speciale: il mago Stefanclod che con i suoi giochi di prestigio e di magia ci ha regalato momenti di spensieratezza e di allegria. Poi, come da consolidata tradizione, c’è stato l’immancabile ‘oggetto misterioso’, che ha messo alla prova le capacità e la bravura di riconoscimento. Degno della tradizione natalizia il menu che abbiamo degustato all’Antico Casale in strada Sanmartinese. Dopo l’avvio con rustici, pizzette e tartine con Prosecco e cocktail, siamo passati alle cose di spessore. Tortino di melanzane con ricotta, involtino di zucchine, scamorza all’argentiera con grissini artigianali;i classici cappelletti in brodo; gli stringozzi con pancetta, zucchine e burrata d’Andria; l’arrotolato di tacchinella ripiena e il tortino di patate al finocchietto; Il panettone classico farcito e i dolci di stagione. Il tutto accompagnato dai vini dell’azienda Vesevo: Falanghina, Aglianico e Moscato.


31-01-2018 Leggi

CONVIVIALE DEL 11 NOVEMBRE 2017 - club enogastronomico viterbese

Avvicinandoci ormai al termine dell’anno il Club Enogastronomico Viterbese ha dedicato l’ultima convivile a tema ad un argomento molto più conosciuto al femminile che al maschile, si è parlato infatti del bufalo e della qualità della sua carne. Tutti infatti conoscono e apprezzano il latte di bufala con tutti i suoi derivati ma ben pochi conoscono il maschietto della famiglia che con la sua carne rossa con una bassissima percentuale di colesterolo, di grassi e di calorie non ha uguali rispetto agli altri alimenti della stessa tipologia che usualmente acquistiamo. Il bufalo rispetto al cugino bovino è un animale biologico per natura e non si presta alle tecniche dell’ingrasso: vive allo stato semibrado, mangia erba fresca, fieno, erba medica e vitamine naturali come le barbabietole e carote. Sabato 11 novembre presso l’Agriturismo L’Angelo del Focolare uno spartito a base di carne di bufalo ci ha dato la possibilità di conoscere e degustare questa nuova e salutare realtà nel campo alimentare con l’ausilio dei signori Pietrocini e Battisti titolari dell’allevamento “La Perla del Tevere” che, con i loro prodotti, ci hanno parlato di questo splendido animale conosciuto sin dai tempi dei Romani.                                                                                                                                  IL PRESIDENTE                                                                                                                              Aldo Quadrani 


22-12-2017 Leggi

GITA SOCIALE DEL 22 OTTOBRE 2017 - club enogastronomico viterbese

Rispettando ormai una tradizione consolidata e anche per conoscere anche altre realtà enogastronomiche che ci circondano, domenica 22 ottobre il Club Enogastronomico Viterbese ha effettuato una gita a Bevagna, nel cuore dell’Umbria, per visitare una cantina di particolare rilevanza per i vini prodotti tra i quali spicca il Sagrantino e per la sua bellezza architettonica.

La Cantina infatti è stata progettata dall’artista Arnaldo Pomodoro e riproduce il carapace di una tartaruga, simbolo di longevità e stabilità: una grande cupola ricoperta in rame con incisi esternamente i solchi della terra ed internamente la cifra artistica dell’Autore.

Al termine della visita una interessante degustazione di due vini frutto del lavoro della Famiglia Lunelli.


Dopo il pranzo, presso il ristorante delle Mura con uno spartito tipicamente umbro, visita guidata della città di Bevagna con i suoi magnifici palazzi, chiese e teatro cittadino e due botteghe artigiane che hanno riprodotto per il nostro Club le loro attività: la seta e le candele in pura cera d’api.                                                                                                                                   

 IL PRESIDENTE
                                                                                                                            
 Aldo Quadrani
 


30-10-2017 Leggi

CONVIVIALE DEL 17 GIUGNO 2017 - club enogastronomico viterbese

A chiusura del primo semestre dell’anno, sabato 17 giugno il Club Enogastronomico Viterbese ha riunito i Soci per un evento culturale di particolare importanza, grazie alla disponibilità della propria associata Barbara De Dominicis, titolare del laboratorio di restauro “Tessili Antichi. Presso tale laboratorio si trovano, per un lavoro di restauro conservativo, tre arazzi fiamminghi del ‘600 di proprietà della Martini & Rossi (oggi Bacardi) che il signor Martini acquistò agli inizi del passato secolo per gli uffici della società di Torino. Gli arazzi di grandi dimensioni riproducono tre scene di caccia e la dott.ssa De Dominicis, con dovizia di particolari, ha spiegato ai presenti la composizione dell’arazzeria, dei metodi di conservazione e di restauro rispondendo alle numerose domande e curiosità dei Soci. Un pomeriggio di particolate interesse culturale condotto con perizia e competenza a cui ha fatto seguito una visita guidata del monastero di S. Rosa, in cui ha sede il laboratorio di restauro. Al termine non poteva mancare la conviviale sul Martini che si è svolta nel ristorante, nel centro di Viterbo, “Il Giardino del Papero”. Un locale caratteristico per la sua ubicazione il quale però lascia molto a desiderare per la gestione poco professionale del titolare che ha lasciato uno sgradito ricordo al nostro Club.          


22-07-2017 Leggi

EVENTI REALIZZATI NEL MESE DI APRILE 2017 DAL NOSTRO CIRCOLO - club enogastronomico viterbese

Due importanti appuntamenti si sono succeduti nel mese di aprile per il Club Enogastronomico Viterbese: Il primo è stato il giorno 9 in occasione del concorso “La migliore Pizza di Pasqua” organizzato in collaborazione con L’Associazione Amici di Bagnaia e il Centro La Torre. Una gara giunta alla IV edizione per decretare, sulla base di cinque elementi da una apposita giuria, la migliore Pizza, prodotta da non professionisti, un tipico dolce della ricorrenza pasquale della Tuscia che vede in Bagnaia la sua massima espressione. Per il nostro Club faceva parte la consigliera Maria Augusta Fanti, amante della cucina e provetta cuoca. Il 21 aprile presso il ristorante L’Antico Casale si è svolta la conviviale mensile che questa volta ha avuto come tema i “Menù letterari” prendendo spunto dal libro di Céline Girard con le ricette nei romanzi. Con la maestria della brigata di cucina del ristorante sono stati proposti gli antipasti del Grande Gasby di Scott Fitzgerald, a seguire la zuppa di cipolle del Commissario Maigret di Georges Simenon, poi il famoso timballo di maccheroni del Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, per continuare con il pollastro in salsa della Locandiera di Carlo Goldoni con fagioli all’uccelletto e terminare con i prestigiosi cannoli siciliani del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri. Una serata di alta cultura letteraria ma anche di appetitosi piatti. 


06-05-2017 Leggi