MERIDIANE: SCIENZA E PASSIONE.

“Una meridiana che abbia come sfondo il profilo di una forma di formaggio Piave? Perché no?”. La domanda, tra il serio e il faceto, è arrivata spontanea alla fine della chiacchierata che Giovanni Sogne ha proposto nel corso del mensile appuntamento della Confraternita.
Che si sia parlato di ‘misurazione del tempo’ non è certo una stranezza: alla ‘Piave’, infatti, l’attenzione per gli approfondimenti culturali rappresenta una costante.
Lombardo di nascita (ma con entrambi i genitori di Villabruna, Feltre), Sogne è arrivato giovanissimo in provincia di Belluno. E’ stato dirigente dell’Ulss, poi la folgorazione: il fascino delle meridiane l’ha colpito. Al punto che ne ha realizzate oltre trecento e restaurate alcune decine, dentro e fuori i confini nazionali.
La conoscenza e lo studio delle meridiane datano dall’antico Egitto e dalle coeve civiltà. Ma le prime testimonianze circa questa scienza risalgono molto più indietro nel tempo.
D’acchito, la meridiana appare come un ornamento degli edifici capace di indicare, con maggior o minor precisione, l’ora. In realtà, la meridiana postula l’esigenza di studi matematici, fisici, astronomici e – a ben vedere – anche filosofici.
Nella sua forma classica, la meridiana prevede la presenza di un’asta (gnomone) che proietta la sua ombra su una superficie (quadrante) orizzontale o verticale, indicando l'ora vera locale. Che, di necessità, non coincide con quella di un orologio da polso che, invece, indica l'ora media in vigore in ciascun Paese. Ora media che è conseguenza dell’adozione dei fusi orari.
Costruire una meridiana (e Sogne, come detto, ne ha realizzate centinaia; molte delle quali con la fattiva partecipazione di studenti di scuole di diversi ordini e gradi) prevede di valutare l’equazione del tempo (differenza tra ‘giorno vero’ e ‘giorno medio’), la longitudine della località (diversa, con spostamento in più o in meno, rispetto a
CONFRATERNITA DEL FORMAGGIO PIAVE D.O.P. – c/o Lattebusche
Via Nazionale, 59 – 32020 Busche di Cesiomaggiore ( BL) Italia – codice fiscale 91017280255
Tel. 0439.319203 – Fax 0439.319318 – E-mail: confraternitadelformaggiopiave@yahoo.it
quella del meridiano centrale di riferimento (per l’Italia, quello dell’Etna) e la posizione relativa e l’inclinazione del muro o del piano sui quali lo gnomone proietterà la sua ombra.
Corredo immancabile di ogni meridiana, poi, è una frase (ancora oggi in latino nel mondo germanico; sempre legata allo scorrere del tempo e all’inanità degli sforzi per fermarlo) e, spesso, l’indicazione delle costellazioni.
“Per il fenomeno della ‘precessione degli equinozi’ (il variare dell'orientamento dell’asse terrestre rispetto alla sfera ideale delle stelle fisse), negli ultimi 2000 anni, la terra ha modificato di circa un mese la sua posizione rispetto alle costellazioni. E questo la dice lunga sulla fondatezza scientifica dell’attuale astrologia”.
Quante sono le meridiane nella nostra provincia? Molte più di quanto comunemente si pensi. Spesso, però, di quelle più antiche (dunque, un patrimonio culturale) non solo non si ha conoscenza ma, soprattutto, non si attiva alcune tutela. Esposte alle intemperie, infatti, sono soggette alle ingiurie del tempo.
Ve ne sono, poi, di eccellenti. Tra queste, quella della chiesa di San Giacomo (Feltre), costruita dal fonzasino don Pietro Corso che è da annoverare tra le migliori del Veneto; presentando uno scarto di pochissimi secondi.
A ben vedere, le meridiane rimandano a un periodo durante il quale l’uomo aveva un rapporto meno ossessivo col tempo. Ne rispettava le cadenze, certo; ma senza la frenesia dell’oggi. Un atteggiamento frutto, probabilmente, di una cultura che si basava sull’essenza delle cose e non sull’apparenza. Su valori non effimeri ma duraturi; come quelli della cultura alimentare,
Sicché la domanda iniziale (Una meridiana che abbia come sfondo il profilo di una forma di formaggio Piave) finisce col perdere il carattere di brillante provocazione; per diventare un piccolo mattone culturale.
Allegato Allegato