Il giorno 30 settembre 2017, l’Ordine dei Castellani del Chiaretto ha visitato il Vigneto Pusterla, il vigneto urbano più grande d’Europa (quasi quattro ettari), situato a Brescia, sulle pendici del colle Cidneo, sopra cui sorge il Castello.
Il vigneto prende il nome proprio dalla porta “posteriore” presente sul lato Nord dei bastioni del Castello, detto il Falcone d’Italia.
Il vigneto è caratterizzato dalla coltivazione a pergola dell’uva Invernenga, e vanta ancora alcune piante del ceppo originale di circa 100 anni fa.
Quest’uva autoctona bresciana, dal tipico retrogusto di mandorla e dalla buccia spessa, di vendemmia tardiva, ha la particolarità di poter essere conservata a lungo, cosa che ne permetteva, in tempi passati, il consumo durante le feste di Santa lucia e di Natale.
I vini prodotti sono: Pusterla Bianco, Pusterla 1037, Dolce Passione vino passito, oltre a grappe, miele e confetture.
Il Pusterla Bianco si caratterizza per la perfetta trasparenza e delicatezza di colore, otre che per la delicatezza olfattiva, profumo floreale essenziale, frutto di un ambiente unico dove per secoli si sono intrecciate natura e vicende umane. Gusto asciutto, vena acida lunga e importante, con finale sensazione amarognola di mandorla, retrogusto che ricorda le piccole mele selvatiche, le armelline delle albicocche, nascono da abilità agronomiche ed enologiche.
Uno degli indizi più antichi, quale testimonianza storica del vigneto, è il Diploma dell’Imperatore Corrado II a Odorico, vescovo di Brescia, datato 15 luglio 1037, con il quale concedeva all’autorità ecclesiastica una giurisdizione molto ampia che comprendeva appunto il colle Cidneo, vicino al monastero di Santa Giulia, fondato per volere del Re Longobardo Desiderio e di sua moglie Ansa.
Nell’800 i fratelli Ricciardi, proprietari del vigneto, avviarono un’azienda vinicola che ottenne riconoscimenti già alla Mostra Internazionale di Vienna del 1873 e la Medaglia d’Oro nell’Esposizione Bresciana del 1904. Per via ereditaria l’azienda è passata alla famiglia Capretti, che ha depositato il marchio “Pusterla” ed è stata premiata con la Medaglia d’Oro sia al Concorso Enologico dell’Italia Settentrionale del 1953, che al Concorso Enologico di Asti nel 1966.
Tra gli estimatori del vino Pusterla di quegli anni si può annoverare anche il Primo Ministro inglese Winston Churchill.
Nel 2007 l’associazione Slow Food attribuisce al vigneto Pusterla, il titolo di “Patrimonio Storico della Cultura Agroalimentare Ambientale.
Per ulteriori informazioni consultare il sito: www.vignetopusterla.com