Selezione del "Lugana del Gran Priorato"
Lugana Doc
Lugana Spumante Metodo Martinotti
Spumante Lugana Metodo Classico

Il miglior Lugana Doc 2016 è quello della cantina Montonale di Desenzano del Garda. A sentenziarlo il Gran Priorato del Lugana, presieduto da Ivan Spazzini, che ha premiato il lavoro dei tre fratelli Roberto, Claudio e Valentino. Il voto dei 60 Priori è stato espresso in occasione di Vinalia, l’annuale appuntamento della confraternita enogastronomica che premia il vino dell’ultima vendemmia, quest’anno ospitato al Ristorante Esplanade di Desenzano, la cui cucina guidata da Massimo Fezzardi ha preparato grandiosi piatti all’altezza delle aspettative. Noi di Viva Bacco 2.0 ne siamo particolarmente contenti. Montonale era presente alla prima edizione di Castello in Bianco, sarà presente anche quest’anno ai banchi d’assaggio e tra le degustazioni guidate con una sperimentazione di Lugana in botte non tostata. L’azienda è storica, ma i tre fratelli sono la generazione emergente e a conferma della qualità del loro lavoro è arrivato anche un prestigioso riconoscimento internazionale: al concorso enologico Decanter World Wine Awards ha conquistato la medaglia di Platino (95 punti) e il titolo di Best in Show – Best White Single-Varietal grazie al Lugana Orestilla 2015.

Tornando a Vinalia, il premio seppur mero riconoscimento assegnato da parte di un club – comunque elitario – ha notevole riscontro e risulta essere un premio am. Innanzitutto, perché il Gran Priorato del Lugana esiste dal 1980 e inoltre perché a Vinalia i Lugana in gara sono sempre tantissimi. Al voto finale dei Priori ne sono arrivati 3, scelti tra una sessantina di etichette da due commissioni di sei enologi ciascuna. Vinalia 2017 – Valentino Girelli della cantina di Montonale premiata per il Lugana della vendemmia 2016 Vinalia 2017 – Fabio Contato della cantina Cà Maiol premiata per il metodo classico
Vinalia 2017 – riconoscimento a Emanuele Signorini e lo chef Massimo Fezzardi del ristorante Esplande Vinalia 2017 – La Rifra premiata per il metodo charmat
“I vini della serata finale – spiega il Maestro delli Vini Fioravante Buttignol – non sono stati scelti per caso, i 12 enologi hanno valutato molti vini e tanti eccellenti, basti pensare che, per esempio, tra gli esclusi dalla selezione finale c’era una differenza di punteggio di 0.25. L’annata 2016 è molto fine, ma sono ancora bambini, questi vini tra 6 o 12 mesi saranno ancora più buoni”. Alla selezione dei Lugana base, si affiancano quella del metodo charmat e quella del metodo classico, due tipologie meno diffuse ma non per questo meno apprezzate, per le quali sono stati premiati rispettivamente le cantine La Rifra e Cà Maiol, entrambe di Desenzano.