La poesia parla sempre al cuore delle persone. Se poi è “dialettale” scava a fondo nell’animo della gente del posto. E’ stato così anche nella serata di martedì 21 novembre alla Trattoria del Ciclista a Borgomanero. Organizzata, nel solco della tradizione dalla Cunsurtarija dal tapulon, “Un grampascin ‘d sunotti” (letteralmente una manciata di sonetti) ha visto “sfilare” un parterre di poeti dialettali tesi alla riscoperta delle proprie origini linguistiche. La manifestazione, come ha sottolineato il presidente della Cunsurtarija Carlo Panizza, era dedicata a Piermario Pettinaroli e Nino Margaroli, due fondatori del sodalizio e cultori della borgomaneresità. Al ricordo dei due “saggi”  si sono aggiunti i versi di altri compositori del “scioppu” quali Francesco Cattaneo, Pippo Preti, Battista Poletti, Camillo Vecchi, Giuseppe Bacchetta e Gianni Colombo, il cantore per eccellenza di Borgomanero.

Altri borgomaneresi hanno raccolto il testimone: Piero velati, Damiana Boriolo. Accanto ai loro versi, si sono aggiunti quelli di Attilio Antonioli, Edgardo Valini e Angela Vinzia di Gozzano, Claudio Brandoni e Lucia Rina Valazza di Romagnano Sesia: Gianni Zaninetti di Cureggio e Alberto gavinelli di Novara.

La loro testimonianza è stata una riaffermazione all’unisono che il dialetto è ben lungi dal morire, ma è ben vivo e presente.

Ad assistere alla serata il Sindaco Sergio Bossi, l’Assessore Francesco Valsesia e i neo presidenti della Fondazione Marazza, Giovanni Tinivella e della pro loco Stefania Zoppis.

Significativa è stato l’intervento del Sindaco Bossi  che ha sottolineato << sentire parlare in dialetto è la parte più bella della nostra storia >>.

Al termine della serata l’omaggio ai poeti, targato Palzola, Fontaneto e biscottificio Rossi.   Foto I poeti dialettali con il Sindaco Bossi (quarto da destra), Sergio Poeltti (sesto da destra)  e il Presidente Panizza (ottavo da destra)