E’ stata arricchita da una coinvolgente sorpresa, la riunione di fine anno per la Confraternita del Formaggio Piave dop. Via social, infatti, ai confratelli sono arrivati i saluti e gli auguri di Renzo Arbore. Una storia che nasce qualche mese fa, in occasione dell’annuale raduno nazionale della Fice, la Federazione Italiana Circoli Enogastronomici, che si è svolto nel Salento per l’organizzazione della Confraternita del Pampascione. Ebbene, il vulcanico Onofrio Pepe (giornalista, scrittore, animatore del mondo enogastronomico salentino) aveva cercato di avere Arbore al raduno, incontro poi sfumato per sopraggiunti impegni dell’artista. Nel corso dei frequenti contatti, però, Pepe aveva parlato diffusamente ad Arbore di questa Confraternita e dei prodotti – il Piave dop, in primis - che ne connotano e rappresentano l’attività. Arrivando, anzi, a rimarcarne l’azione nel corso di una visita alla casa romana dell’artista. “Si, credo sia andata proprio così – annota Fabio Bona, presidente della Confraternita bellunese; certo, quando mi è arrivato il filmato con i saluti e gli auguri di Arbore, dopo lo stupore iniziale, abbiamo provato una (credo legittima) soddisfazione”. La riunione ha anche permesso di fare il punto sullo stato della Confraternita. “Il 2017 – ha ricordato Bona – è stato sicuramente un anno ricco di soddisfazioni. Intanto registriamo la nostra costante crescita numerica. Evidentemente, la nostra attività incontra un sempre maggior favore. Un’attività che, tra l’altro, continua ad arricchirsi di momenti culturali, come la scoperta delle meridiane o l’approccio alla memoria, al suo funzionamento e ai suoi problemi, due appuntamenti del 2017”. Novità e apprezzamenti anche per ciò che attiene più propriamente alla missione della Confraternita. “E’ vero; abbiamo voluto avviare una più stretta collaborazione tra le nostre realtà, organizzando l’annuale incontro assieme alla Confraternita della Pasta Fresca, quella della Sopressa di Bassano e al Circolo Leoniceno dei Colli Berici; le quattro realtà che avevano proposto il ‘Tabarin dell’Amicizia’, poco più di un anno fa. Una scelta che non sarà un fatto episodico. A rotazione, infatti, le quattro realtà cureranno l’appuntamento annuale”. “Infine, il 2017 andrà ricordato anche perché il nostro confratello, Silvano Cavallet, è stato chiamato a dirigere la Rivista nazionale (EnoFice) e a svolgere il ruolo di addetto stampa. Una soddisfazione per lui e per tutta la nostra Confraternita”.