Ci sono luoghi che incorporano lunghi periodi storici; che possono evocare fatti, persone, scenari di quotidianità. Luoghi che, talora, finiscono ricoperti dalla patina del tempo. In attesa che qualcuno si ricordi di loro e provi a soffiar via quella polvere. E’ quello che è successo al Passo Schener, per qualche secolo (dal ‘400 all’800) linea di confine tra la veneziana Feltre e l’asburgico Primiero. Un passo che ha attirato l’attenzione di Matteo Melchiorre, storico e ricercatore feltrino, che sul tema ha pubblicato un documentatissimo volume.Di come sia scattato lo stimolo a occuparsi della ‘Via di Schener’, e di come si sia sviluppata la ricerca, Melchiorre ha parlato nel corso dell’ultimo incontro della Confraternita del Formaggio Piave dop. Continuiamo a credere – ha ricordato in apertura il presidente, Fabio Bona – che proporre momenti di storia e cultura locale sia uno dei compiti cui siamo chiamati”. Visitavo Berlino – ha esordito Melchiorre – e sono capitato alla Alte Nationalgalerie, dove mi sono trovato di fronte ‘La porta nella roccia’, opera di Karl Friedrich Schinkel. Un quadro che una gola stretta tra dirupi e alberi abbarbicati; e una strada sull’orlo di burroni. Una visione che ha fatto scattare in me ricordi confusi circa un passo, nel Feltrino, ora abbandonato”.Una visione che, via via, ha coinvolto l’autore, spingendolo a compulsare documenti in archivi religiosi e civili; a bussare alle porte di case e castelli; e, infine, a percorrere – con un gruppo di amici – quella via così insidiosa e nascosta.Il Passo di Schener, e la strada, hanno a lungo recitato un ruolo di grande importante. Momento di reciproca relazione tra due realtà territoriali e, assieme, confine da presidiare. Al punto che, correva l’anno 1600, di fronte al degrado della strada, diventata impercorribile, alcuni privati ne avevano finanziato il recupero; salvo poi chiedere il rimborso. Ma la Serenissima, gelosa dei confini, aveva disposto la distruzione di tutte le nuove opere. Insomma: la strada sì, purché disagevole, non percorribile da carri e facilmente difendibile.Il tramonto della ‘Via di Schener’ inizia nella prima metà dell’800, quando si inizia a pensare a una strada a fondovalle; strada che, peraltro, fu completata solo nel 1882. Decretando la morte di una via carica di storia, di eventi e di morti.