La Confraternita del Raboso Piave è stata fondata il 27 dicembre 1996 nel comune di Vazzola in provincia di Treviso. Sabato 25 novembre, presso l’Auditorium intitolato a Giorgio Lago - l’indimenticabile direttore del Gazzettino’ e ispiratore del progetto Nord-Est – nato proprio a Vazzola, è iniziata la ‘due giorni’ per celebrare i primi venti anni di attività. Sabato c’è stata la presentazione del volume ‘Il Raboso del Piave’ a cura dello scrittore, giornalista ed enogastronomo Giampiero Rorato. La pubblicazione è una testimonianza storica, culturale e tecnica del vitigno Raboso, accompagnata da una importante documentazione fotografica che ripercorre vent’anni di attività svolte dalla nostra Confraternita. Nel suo intervento, Pierina Cescon, sindaca di Vazzola, ha portato il saluto di tutto il Consiglio comunale, ringraziando la Confraternita per il lavoro svolto in questi venti anni finalizzato ad accrescere l’interesse per il Raboso Piave, vitigno autoctono della sinistra Piave. A rappresentare la Fice c’era, invece, Fabio Bona che ha portato il saluto del Presidente Marco Porzio. Bona ha posto l’accento sull’importanza delle Confraternite, strumento fondamentale per mantenere viva l’attenzione sui prodotti tipici ed autoctoni dei vari territori di cui l’Italia ne è costellata. Molte le autorità presenti, dal vice presidente della Provincia di Treviso , Maurizio Bonotto. ai sindaci di diverse realtà del comprensorio e al presidente delle ‘Città del vino’, Floriano Zambon. Per parte sua, il Gran Maestro Mario Barbieri ha tratteggiato - attraverso ricordi, anche personali - l’amore e la passione per questo storico vitigno; esprimendo anche un affettuoso ringraziamento a quelle dieci persone che avevano dato vita alla Confraternita. Ha fatto, poi, appello ai produttori presenti (appello da estendere a tutti) di credere e di investire, anche se con superfici ridotte, nel Raboso che ha una storia millenaria da trasmettere alle future generazioni. Atteso l’intervento di Alessandro Scorsone (già Confratello), esperto sommelier di rilevanza nazionale, responsabile della residenza del Presidente dei Consiglio dei Ministri e maestro di cerimonia a Palazzo Chigi, presente di frequente alla “Prova del cuoco” con Antonella Clerici su Rai Uno. Il suo è stato un intervento molto apprezzato del numeroso pubblico, sviluppato sul suo rapporto con il vino, l’approccio con il consumatore, lo stile e le regole dell’ospitalità e del servizio non venendo meno a significative indicazioni e consigli. In conclusione di giornata, la proiezione di  un filmato per ricordare Renato Zuin, il nostro indimenticabile socio e compositore dell’Inno al Raboso Piave. Filmato che ha suscitato una grande commozione ed è stato salutato da un lungo, caloroso applauso. Maria Luisa Vincenzoni, già giornalista Rai, che ha condotto con professionalità l’appuntamento, ha dato lettura di un messaggio di Luca Zaia, presidente della Regione, vent’anni fa tra gli stimolatori più accreditati alla costituzione della Confraternita alla quale ha dato sin dall’inizio la sua personale adesione. Domenica 26, poi, presso il Parco Gambrinus in San Polo di Piave (Tv), è stata presentata e stappata – da parte di Alessandro Scorsone - la bottiglia del ventennale. Mario Barbieri ha sottolineato l’originalità dell’iniziativa incominciata nel 2015 grazie a tutti i componenti del direttivo che si sono recati di vigna in vigna nei vari appezzamenti dei produttori aderenti alla Confraternita, raccogliendo l’uva rabosa per poi trasferirla presso la Cantina della Scuola Enologica di Conegliano seguendone la pigiatura. L’affinamento è stato poi seguito dal responsabile di cantina- Emanuele Serafin - che di recente ne ha predisposto l’imbottigliamento – in un magnum riportante le date 1997-2017 – racchiuso in un cofanetto di legno. In uno scenario coinvolgente – lo stesso che la settimana prima aveva ospitato la 35^ edizione del Premio Letterario Giuseppe Mazzotti, poliedrico personaggio della cultura trevigiana, fotografo, esploratore amante della montagna, cui si deve anche il recupero di parte delle Ville Venete nell’entroterra veneziano - sono state chiamate le Confraternite presenti. C’erano, oltre la Federazione, la Congrega dei Radici e Fasioi. La Confraternita degli Incrocio Manzoni. Quella dell’Amarone e dell’antico Recioto. la Caminatha di Feltre, la Confraternita del Formaggio Piave Dop, il Club dei 12 Apostoli, la  Serenissima Signoria dei Vini, il Circolo Enogastronomico Lombardo La Franciacorta, la Castellania di Suavia. Come ringraziamento per l’affettuosa partecipazione, il Gran Maestro Mario Barbieri ha donato il Libro autografato del ventennale. E’ intervenuto anche il confratello Antonio Bonotto,  per ricordare l’impegno in questi venti anni di tutto il direttivo - presente e passato - e non meno quello dell’amico di famiglia, Mario Barbieri, che ha svolto un’azione di coagulo molto importante. Il Capitolo, interpretando il pensiero della Confraternita tutta,  ha voluto donare un’opera in cristallo dell’artista Varisco al Gran Maestro che commosso ha ringraziato tutti evidenziando che i risultati raggiunti si sono resi possibili grazie all’impegno di tutti. A conclusione l’incontro conviviale, quanto mai apprezzato dai presenti accompagnato dalla presentazione dei vini. Il Grappariol spumante, il Prosecco della Confraternita della Docg Conegliano Valdobbiadene, il Manzoni delle Cantine Conte Collalto in rappresentanza della Confraternita, la Recantina del Consorzio Vini Asolo Montello, il Raboso Piave Doc del ventennale e l’Elisir Gambrinus, liquore a base di Raboso.