All’invito di Antonio Roccon, il gran capo della ‘Congrega dei radici e fasioi’ di Susegana, hanno risposto in molti. Intanto le Confraternite del Gorgonzola, del Formaggio Piave dop, del Raboso, del Recioto e dell’Amarone; e poi quelle delle grappe, della soppressa veneta, della birra trappista e del pane. Ma per celebrare la festa di un piatto del quale non sai se apprezzare di più la sua semplicità e frugalità o lo straordinario gusto, sono arrivati da ogni parte dell’Italia e dall’estero. Vicino, come Francia e Spagna; di media distanza, come Portogallo e Belgio; e da molto lontano, come Estonia e Macao! E proprio dall’Estonia è arrivata una bella signora che, per poter gustare il piatto, si è sciroppata tremila chilometri di automobile. La storia del piatto è diventata anche un volume – Racconti a tavole – scritto da Claudio Coghetto, membro della ‘Congrega’. Come da consolidata tradizione,  le delegazioni della trentina di realtà enogastronomiche erano presenti con le rispettive divise: mantelli delle più diverse fogge, in qualche caso con singolari copricapi. E le donne, con drappeggi particolari. “A dire il vero – celia, ma non troppo, Roccon – all’inizio non è che vedessimo di buon occhio la presenza delle donne. Poi, però, abbiamo ceduto alle loro pressioni”. Dopo la cerimonia in chiesa, il corteo ha attraversato la piazza, preceduto dagli Sbandieratori di Feltre, fino al municipio dove, ad accogliere i convenuti, c’era la sindaca Vincenza Scarpa. Nel salone ci sono stati i discorsi ufficiali, e la lettura del messaggio del governatore Zaia, che riconosce ai ‘radici e fasioi’ una valenza culturale, di tradizione, oltre che un’eccellenza gastronomica. In un’ambientazione che, solitamente, vive di accese e vivaci discussioni politiche, è andato in scena un altro cerimoniale; con il severissimo il rito della ‘filiazione’. I candidati a entrare nella ‘Congrega’ si sono genuflessi davanti a Roccon che, successivamente, ordinava: “Alzati, ora io e te siamo fratelli”. La presenza di tanti ospiti ha offerto il destro alla prima cittadina per lanciare un nuovo appello per il ponte sul Piave. “Speriamo che le ruspe si presentino entro questa settimana - sospirava anche l’ex sindaco Gianni Montesel. L’Anas ci ha assicurato che vuol incominciare in fretta”. “Sperando – ha chiosato la Scarpa – che in fretta si possa anche finire”. Il panorama dell’enogastronomia veneta continua a crescere: è imminente, infatti, la costituzione - a Riese – della ‘Confraternita del Musetto.