Forse c’è tra amore e cucina, tra passione sentimentale e piacere della tavola un legame forte: due modi d’essere che spesso s'accompagnano. In diverse occasioni s’intrecciano e si richiamano sempre rimandando ad una sana propensione verso ciò che solletica i sentimenti e i sensi, che incuriosisce, che invita all’incontro, al dialogo, alla scoperta. E la cucina è sovente cultura e scoperta di sapori e per questo è, già da sola, espressione di sentimento: specialmente quando i piatti sono cucinati per o dalla persona amata, ecco allora che possono anche diventare una divertente occasione per vivacizzare una serata a due. Al tema sono dedicate innumerevoli pubblicazioni, intriganti e curiose, che trattano il rapporto tra eros e cibo. Ne ricordo due: la prima, del 1926, intitolata “La cucina dell’amore. Manuale culinario afrodisiaco per gli adulti dei due sessi. Rigenerazione fisica, virilità e giovinezza ricuperate per l’impiego appropriato dei cibi, condimenti, aromi, salse ecc. Formule storiche, afrodisiaci igienici prodigiosi, bibite e profumi eccitanti, suggestivi e rinvigoritori sessuali” scritto dal dottor Omero Rompini (uno pseudonimo naturalmente) offre ricette (dice lui) dal sicuro effetto afrodisiaco, adatte a far innamorare. Troviamo preziosi consigli e ricette per conquistare l’amata (“Per una bionda” oppure “Per una mora”), ma soprattutto l’indicazione di piatti, cibi e bevande energizzanti e ricostituenti, capaci di ridare vigore e languore. La seconda “Passione e Cucina” di Valeriano Antonioli e Kikka Ricchio (Mondadori), suggerisce cinquanta stuzzicanti ricette, di Matteo Vigotti, per sorprendere e sedurre. Sono ricette sofisticate, ma di semplice esecuzione, dal carattere decisamente esotico, grazie ad accostamenti insoliti e alla scelta di ingredienti capaci di solleticare il palato e i sensi.

“Nel menu c’è il caviale e per finire lo spumante di Francia, messo in bottiglia nel 1946, ce ne sarà anche per me dopo il pranzo di gala: ho provveduto a tutto. Tutta la notte si ballerà.” (E. Furlotti, Viaggiando sul San Lorenzo, “L’inquieta speranza” Battei, 1991).

In fondo amore e cucina dovrebbero essere espressione di sentimenti, passione e fantasie: ognuno poi potrà adattare suggerimenti gastronomici al suo modo di interpretarle. Ma esistono davvero cibi afrodisiaci?

Forse.

Sicuramente l’amore è eterno finché dura e quando finisce? Camomille e tisane calmanti… vietato qualsiasi tipo di accanimento, anche e soprattutto legale: così dicono il bon-ton e il buon senso, soprattutto.

E per dirla con Violetta di Soragna “Morale: cogliete questi attimi di eterna freschezza saranno poi il balsamo d’un passato presente” (Fidanzati, “Parole d’amore”, Battei 2008)    

Antonio Battei