Domenica 04 Febbraio si è svolto il primo convivio della Confraternita della Frittola calabrese con frittolata finale per oltre 120 persone.
Come stabilito nello statuto associativo si è voluto  promuovere il territorio attraverso la promozione delle tradizioni enogastronomiche senza trascurare l’aspetto culturale. Sono state coinvolte circa centosessanta persone con la presenza di un gruppo proveniente dalla Sicilia e di venticinque associati alle due confraternite pugliesi: del Pampascione Salentino  e del capocollo di Martina Franca.
L’escursione nel centro storico di Cosenza è stata condotta dalla guida professionista Dott.ssa Paola Morano e ha riguardato il Duomo, il Museo Diocesano ed il Palazzo del Governo. Presso i locali dell’enoteca provinciale sono state ringraziate le scuole che collaborano con l’associazione e mostrati: Il logo de “La quadara” ideato dai grafici del Liceo Artistico di Luzzi; le medaglie coniate dai ragazzi del liceo artistico di San Giovanni in Fiore; I mantelli che rappresentano i paludamenti dei soci fondatori confezionati nel laboratorio settore moda dell'IPSIA di Castrovillari; i  ragazzi dell'alberghiero di San Giovanni in Fiore hanno allestito ed offerto un appetitoso buffet coadiuvati dallo Chef Francesco Mazzotta. Il  sommelier esperto dell’ONAV Dott. Mario Reda ha presentato i vini delle "terre di Cosenza" con la partecipazione delle cantine De Caro, Giraldi, Paese, che hanno fatto assaggiare i loro prodotti. Il Presidente della Confraternita Emilio Iantorno ha successivamente presentato il progetto per le scuole elementari denominato “alla ricerca della ricetta perduta” ideato per scoprire antiche piatti a rischio estinzione e promuovere educazione alimentare con la collaborazione del nutrizionista Dott. Mario Sicilia. Dopo i Saluti del Consigliere Provinciale Francesco Gervasi, il gruppo si è trasferito a Tessano visitando il museo del rame e degli antichi mestieri alla presenza del Sindaco Dott. Guglielmo Guzzo. Una grande frittolata eseguita a regola d’arte dai fratelli Colonna presso l’agriturismo  Chianu 'e Piru  di Dipignano ha completato la giornata conclusasi  tra le poesie in vernacolo di Ciccio De Rose, canti, giochi a premi e scambi di doni tra le confraternite.
Si può affermare che la Confraternita della frittola calabrese, partendo dal grande patrimonio enogastronomico e paesaggistico-culturale calabrese, ha prodotto, autofinanziandosi, un vero e proprio esempio di promozione del territorio.