TRADIZIONE E SOLIDARIETA’.  

“Più di trentamila uova, una quarantina di quintali di farina. E, naturalmente, tanto, tanto impegno”. Gianni Duregon, presidente della Confraternita, fotografa così l’annuale Festa, giunta alla quattordicesima edizione.

Per qualche giorno, a cavallo del 25 aprile, il
Prà del Donatore a Limena (Padova) si è trasformato in un gigantesco palcoscenico sul quale sono andati in scena, prima di tutto, loro i ‘bigoi al torcio’ (con il contorno di tantissimi volontari impegnati nella loro realizzazione e somministrazione) ma poi anche il colorato e vivace serpentone di ‘utilizzatori’ del prodotto. Una festosa invasione caratterizzata dai più vari mezzi di trasporto. Per gustare i ‘bigoi’, infatti, c’è anche chi s’è sobbarcato decine di chilometri in bicicletta. “Quando abbiamo creato la Confraternita – commenta Duregon – abbiamo voluto riprendere un’antica tradizione alimentare, puntando a diffonderne la conoscenza”. Si, perché, la storia dei ‘bigoi’ risale molto indietro nel tempo. Secondo alcune fonti, correvano i primi anni del 1600 quando un pastaio padovano (Bortolòmio Veronese, detto ‘Abbondanza’) brevettò uno strumento da lui chiamato ‘torcio bigolaro’. Strumento di legno che – attraverso una leva o un manubrio – comprimeva l’impasto e lo faceva passare attraverso una trafila a fori larghi. Di qui i ‘bigoi’ (anche ‘bigoli’ in altre parti del Veneto), ossia spaghetti di calibro maggiorato rispetto ai ‘cugini’. Da condire in vari modi, secondo scelte personali, anche se il sugo d’anatra rimane il condimento più classico e apprezzato. “Certo che è un impegno – rileva Teresina Loreggian – ma quando vedi la gioia negli occhi di tutti, da più piccini ai gradi, capisci che il tuo impegno, la tua fatica sono davvero ricompensati”. Nel stemma della Confraternita campeggia un motto: ‘Insieme, per essere vicino agli altri’. Non una semplice affermazione, però. Fin dal 2006 (due anni dopo la fondazione), infatti, la Confraternita ha portato a termine molti obiettivi solidali. Un modo per arricchire il senso di appartenenza e di condivisione.