Rovato, 30 ottobre 2018

Raramente accade che un piatto, una preparazione culinaria, abbia così certi natali come accade per il Manzo all’olio a Rovato. Ragioni storiche pluricentenarie (che alleghiamo) sono alla base di questo singolare primato.

La Confraternita che oggi viene presentata è frutto di quelle vicende storiche e si lega fortemente al passato, con l’impegno di guidare verso il futuro la ricetta più simile possibile a quella originaria, che peraltro pochi giorni fa ha ricevuto conferma da parte del Ministero competente del marchio di tutela di Denominazione Comunale.

Ciò è stato reso possibile grazie agi sforzi di molti operatori: degli allevatori locali che mettono a disposizione una materia prima di grande valore, dei macellai di Rovato che con sapienza e rigore forniscono regolarmente i pezzi anatomici migliori e adatti al piatto, dei ristoratori che con scrupolo e maestria eseguono il Manzo all’olio di Rovato secondo le prescrizioni del Regolamento municipale.

Da piatto consumato durante le festività legate al mercato pasquale, il Manzo all’olio di Rovato diventa così il simbolo stesso di una comunità e uno degli obiettivi della nostra Confraternita è di dare visibilità a tutte le attività che entrano a far parte della filiera e la cui centralità risiede nell’istituzione del mercato, che risale al 1517. Crocevia di merci, uomini, culture che dalla valli prendevano la strada verso la pianura (ovviamente è valido anche il contrario) a Rovato hanno da sempre confluito materie prime che entrano a far parte del Manzo all’olio e che per l’epoca potevano anche sembrare esotiche. È il caso delle acciughe, di certo provenienti dagli scambi con il Mar Ligure attraverso le valli Piacentine, sino all’inizio del Novecento.

Oggi che è sempre più difficoltoso “mangiare cultura” (e mantenere la cultura locale del cibo è ancor più complicato) e per rappresentare al meglio questa ricchezza culturale nasce la Confraternita del Manzo all’olio di Rovato, aperta a tutti quanti intendano tutelare e promuovere questa preparazione.

A capo del Sodalizio, con un curriculum di tutto rispetto e gestore da anni della Trattoria del Gallo di Rovato, votato all’unanimità da tutti i membri della confraternita, Alberto Bittu a presiedere la fiorente nascita della confraternita.


I PRESUPPOSTI STORICI DEL MANZO ALL’OLIO DI ROVATO
 

1440. Gattamelata conferisce a Rovato e alle altre quadre dell’attuale porzione ovest della provincia bresciana esenzioni da imposte e privilegi.

1517. Il doge Leonardo Loredan concede di realizzare un mercato per “qualunque robe et merce” ogni lunedì. XVIII secolo. Vengono editti numerosi proclami dei capitani preposti alla esazione delle imposte sugli scambi.

1868. Le autorità cittadine prendono atto dell’esigenza di un mercato del bestiame e dei formaggi su base annuale che arricchisse e rinforzasse gli scambi settimanali che già avevano consolidato la presenza di magazzini-laboratorio in Rovato e ai quali erano affidati bestiame e formaggi da parte dei produttori della zona e della Valcamonica. L’evento si terrà durante l’estate.

1877. Inchiesta Jacini: “Nella zona di Rovato si cura maggiormente la carne e i proprietari tengono maggior quantità di buoi di quelli che non siano necessari per la lavorazione del fondo, per cui si hanno buoi d’ingrasso abbastanza pregiati”. Inizio XX secolo. Compaiono i primi documenti (fatture commerciali) con la scritta “Manzo all’olio”.

1925. Archivio comunale: “Il bestiame affluito sul mercato fu di 21.000 capi tra buoi e vacche e di circa 15.000 capi di vitellame” 1913. Il 30 marzo la rivista Monte Orfano scrive: “L’esposizione del Venerdì Santo nelle macellerie rovatesi è stata anche quest’anno oltremodo superba”.

1928. Si istituisce in prossimità della Pasqua la fiera del Bue Grasso.

1973. Continua la tradizione della Fiera del bestiame pasquale sotto l’appellativo di Lombardia Carne Anni Ottanta del XX secolo. Si chiude il mercato di bestiame del lunedì.

Ottobre 2018. Il Ministero dell’Industria riconosce il marchio collettivo di Deniminazione Comunale (DE.CO.) alla Città di Rovato sul Manzo all’olio e viene presentata la Confraternita del Manzo all’olio.
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