Un palcoscenico magnifico e scenografico – Villa Contarini a Piazzola sul Brenta - PD - sul quale mandare in scena una rappresentazione coinvolgente e destinata a restare nella memoria dei partecipanti. Questo il progetto, pensato e realizzato dalla Confraternita dei Bigoi al torcio De.Co. di Limena - Padova, per celebrare nel migliore dei modi i primi quindici anni di vita e di attività. All’invito hanno risposto una ventina di Confraternite, non solo venete, che hanno potuto apprezzare il lavoro di un’attenta e impeccabile regia. In una giornata ancora di piena estate, ritrovo e accoglienza delle Confraternite erano stati previsti nella Sala consiliare del Comune di Piazzola. Di qui ha preso le mosse la sfilata che ha portato le Confraternite a percorrere il tratto finale di Viale Camerini, ad attraversare l’omonima piazza e ad entrare nel parco della Villa la cui scalinata è servita da set per le foto di rito. La parte ufficiale dell’incontro si è tenuta nella ‘Galleria delle Conchiglie (più conosciuta come ‘Sala delle Conchiglie’), uno spazio, ora chiuso da vetrate, che era in origine un loggiato aperto. Un luogo unico per le decorazioni presenti: rilievi e cornici, infatti, sono stati realizzati usando conchiglie che riproducono un repertorio di forme tratte - in larga parte - dal mondo marino. Nei suoi tre lustri di vita, la Confraternita ha raccolto e distribuito (lo ha rimarcato il primo cittadino di Limena, sede della Confraternita, Stefano Tonazzo) oltre 365.000 €uro che sono stati destinati a sostenere progetti di solidarietà avviati dalle realtà operanti sul territorio; e a contribuire alla spesa alimentare delle famiglie bisognose di Limena. “Un risultato – ha chiosato Tonazzo – che è frutto dell’impegno di centinaia di volontari che si mettono a disposizione ogni volta che sono chiamati. Tra l’altro, la Confraternita non conosce i destinatari del contributo destinato a famiglie bisognose, che è gestito dal Comune”. I valori profondi del ‘terzo settore’ sono stati ripresi anche dal sindaco di Piazzola, Walter Milani. “Mi verrebbe da sostenere che, nel tempo, il ‘terzo’ è forse diventato il ‘primo settore’. Perché sono proprio queste realtà che riescono a garantire una valida azione quando l’intervento pubblico mostra i limiti della sua capacità operativa”. Ma anche un altro aspetto è stato ripetutamente rimarcato nei diversi interventi che si sono succeduti. E cioè essere, il cibo, una delle più importanti (se non la più importante) manifestazioni della cultura di un popolo. Dunque, trasmettere – alle nuove generazioni, in ambito locale; ma anche fuori del proprio contesto, la conoscenza del cibo locale; e valorizzarne le specifiche qualità deve essere la stella polare dell’attività di più soggetti; tra i quali spiccano certamente le Confraternite. “Per questo – ha ricordato il consigliere regionale Maurizio Conte (che con i colleghi Cristina Guarda e Franco Gidoni ne ha seguito il complesso iter) – la Regione ha voluto dar corpo alla fondamentale funzione che le Confraternite svolgono in tema di promozione territoriale. A ben vedere, infatti, voi siete preziosi ambasciatori del gusto e delle eccellenze venete. Anzi, rappresentate un importante, basilare valore aggiunto per il Veneto”. Valorizzare prodotti e tradizione deve continuare a essere l’obiettivo delle Confraternite. Lo ha sostenuto l’onorevole Roberto Caon, membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. “Il Veneto – ha detto Caon – è la prima regione turistica italiana e, per garantire che questo patrimonio non vada disperso, è necessario coinvolgere sempre più le giovani generazioni”. Dell’essere la Confraternita dei Bigoi al torcio una realtà degna di apprezzamento, si è fatto interprete il presidente regionale, Luca Zaia. Impossibilitato per precedenti impegni a partecipare (“E mi spiace davvero tanto”) Zaia ha però fatto arrivare una sua lettera nella quale manifesta il suo compiacimento per i 15 anni di attività della Confraternita; dichiarandosi sicuro che questo lodevole impegno continuerà ancora a lungo. Il saluto della FICE (la Federazione Italiana Circoli Enogastronomici) è stato portato dalla consigliera Annalisa Mancini. “C’ero, 15 anni fa, alla nascita della Confraternita e mi auguro di essere per festeggiare altri importanti traguardi di questa e di altre realtà FICE”. Un complesso vivo e in costante crescita, la FICE, che – come ha ricordato Fabio Bona, presidente del Collegio dei Revisori – “annovera ben 115 soggetti in ogni parte del Paese”. Anche Bona ha espresso il proprio compiacimento per la giornata che attesta tutte le qualità del sodalizio presieduto da Gianni Duregon. Confraternite ambasciatrici del gusto e della tradizione locale? “Certo – ha ricordato Loris Bartolomei, tesoriere dell’Unione Cuochi del Veneto. Per questo, il mio impegno sarà volto ad avviare una sempre più stretta e proficua collaborazione tra cuochi e Confraternite. Una collaborazione dalla quale entrambi potranno ricavare elementi di crescita”. Chiusa la parte ufficiale, c’è stata la visita guidata a Villa Contarini, uno scrigno di suggestioni per tutti. Quindi il pranzo, con i ‘bigoi al torcio’ a recitare, ovviamente, la parte di primattori. E prima del commiato (con l’impegno di ritrovarsi nelle prossime occasioni in calendario) la Confraternita dei Bigoi al torcio ha consegnato alle autorità, ai rappresentanti delle Confraternite intervenute e ad alcuni collaboratori, un ricordo dell’evento.
Per festeggiare il nostro anniversario c’erano: . La Venerabile Confraternita del Baccalà alla vicentina, la Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale, il Club dei 12 Apostoli, la Confraternita del Cavallo, il Circolo Enologico Leoniceno Colli Berici, la Confraternita della Corniola cornedese, la Confraternita del Formaggio Piave, la Confraternita del Folpo, l’Ufficiale Magistero dei Bruscitti di Busto Grande, la Confraternita del Raboso Piave, la Congrega dei Radici e Fasioi, la Confraternita della Pasta Fresca, lo SNODAR, la Confraternita della Soppressa di Bassano, l’Imperial Castellania di Suavia, l’Associazione Culturale europea Tavola Veneta, la Confraternita del Risotto alla Saonarese, l’Ingorda Confraternita del Musetto, Pegaso Confraternita Varzese Accademici del salame.