E’ diventata una piacevole e attesa consuetudine, per la Confraternita del Formaggio Piave Dop, quella dell’incontro con formaggi e vini d’oltralpe. Una tradizione che ha preso le mosse dall’abitudine di Hermes Dalla Gasperina, feltrino emigrato in Francia molti anni fa, di trascorrere qualche giorno a Feltre. Dall’incontro con Fabio Bona, presidente della Confraternita, è scaturita l’iniziativa che vede Dalla Gasperina nel ruolo di ambasciatore (e anche trasportatore) dei prodotti che diventano la ‘materia prima’ per una piacevole serata. “Noi crediamo - ha ricordato Bona – che il favorire la conoscenza del cibo (che è e rimane l’elemento che più caratterizza la storia e la cultura di ogni popolo) sia uno degli obiettivi più importanti delle Confraternite. Conoscere, poi, significa riuscire a capire ciò che è simile e ciò che differisce nell’alimentazione di popoli anche geograficamente e storicamente vicini”. Anche per questo appuntamento (il quinto della serie), ospitato come da tradizione nei locali del ristorante ‘La Casona’ di Feltre, Dalla Gasperina ha portato cinque formaggi e altrettanti vini, provenienti da diverse regioni. Novità della serata, la prima uscita ufficiale di tre confratelli che – al termine del relativo corso – possono fregiarsi del titolo di ‘assaggiatori di formaggi’. Si tratta di Serena Turrin, Monica Fratta e Fabio Costan Zovi che hanno affiancato, nella presentazione dei formaggi, il ‘capitano di lungo corso’, Gino Triches. Il primo abbinamento ha visto protagonisti un formaggio di malga (latte di pecora crudo prodotto in malga nella zona Bearn, Pirenei atlantici; stagionatura 5 mesi, materia grassa 29%) e l’Ilori les Jonquille (bianco secco prodotto nella stessa zona, vitigni 70% Gros Manseng e 30% Petit Corbu, grado alcolico 12,5°).  A seguire, il Bleu del Basques (formaggio di latte di pecora erborinato prodotto nei Pirenei a sud della Francia, stagionatura 3 mesi, materia grassa 33%) accompagnato dal Muscat de Rivesaltes AOC (bianco moscato prodotto nel sudovest della Francia, vitigni 80% Muscat bianco a piccoli acini e 20% Muscat d’Alexandria, grado alcolico 15,5°). E’ toccato, poi, al Camembert de Normandie AOP (formaggio di latte vaccino crudo a crosta fiorita prodotto nella zona di Isigny, stagionatura 4 settimane, materia grassa 24%) e al Fiè Gris (vino bianco secco della Loira, prodotto nella zona di Nantes, vitigno 100% Sauvignon rosa, grado alcolico 13,5°). La quarta coppia era costituita da Livarot (formaggio di latte vaccino crudo parzialmente scremato e crosta lavata, prodotto in Normandia nella zona Orne Calvados, stagionatura 3 mesi, materia grassa 23%) e Listrac Medoc (vino rosso della zona di Carignan, a Bordeaux, vitigni 50% Merlot, 40% Cabernet Sauvignon e 10% Petit Verdot, grado alcolico 14°). Infine, luci della ribalta per Comtè AOC (formaggio di latte vaccino razza Mont Beliarde e Simmenthal, a pasta pressata e cotta, prodotto nella zona del massiccio dello Jura, stagionatura oltre 18 mesi, materia grassa 34%) e Les Notes de Luis (vino rosso della valle del Rodano, vitigni 95% Grenache e 5% Syrah, grado alcolico 15,5°). “Una volta ancora – ha chiosato Fabio Bona – abbiamo potuto approfondire le nostre conoscenze su formaggi e vini che, anche nella vicina Francia, rappresentano un tratto distintivo dell’enogastronomia. Un plauso ai nostri nuovi assaggiatori e un grazie a Hermes per la sua disponibilità. Naturalmente, contiamo di riproporre la serata anche l’anno prossimo. Previsione facile: come quelli italiani, anche i formaggi francesi sono molto, molto numerosi; la ‘materia prima’ per nuovi incontri, insomma, non mancherà”.