Nella rustica, ma accogliente atmosfera della Masseria Cicerone, immersa nel cuore della  Murgia  e  avvolta  da  100  ettari  di  bosco  di  fragno,  quercia  e  roverella  dove pascolano liberi cavalli, mucche, suini, ovini, si è svolta domenica 24 novembre la tredicesima  Festa  della  Grugnata  organizzata  dalla  Confraternita  del  Capocollo  di Martina  Franca.  La  Confraternita  ha  individuato  questa  Masseria  per  tanti  motivi, primo fra tutti l’eccezionale valore paesaggistico della zona dove si coltivano oliveti, mandorleti,  vigneti,  frutteti.  Inoltre  la  Masseria  Cicerone  un  tempo,  costituiva  un vero e proprio centro agricolo, in cui si svolgevano le attività  legate alla coltivazione del  terreno  e  all'allevamento  del  bestiame  e  in  un'economia  povera  come  quella tipica di queste zone, la masseria era spesso l'unica fonte di lavoro per le famiglie dei vicini centri abitati. Oggi l’Agriturismo Masseria Cicerone, ripristinato in tutta la sua bellezza naturale conservando i trulli, gli elementi autentici come i pavimenti in pietra,  le  mangiatoie,  le  colombiere,  i  muri  a  secco,  l’aia,  esprime  l’amore,  la passione, la tradizione e il rispetto per la terra da parte della famiglia D‘Onghia.  

La  Festa  della  Grugnata  è  stata  inoltre  allietata  dalla  presenza  del  Trio  “Donne Incanto”  che  hanno  intrattenuto  i  numerosi  ospiti  con  un  omaggio  al  grande musicista  gourmet  Gioacchino  Rossini  del  quale  sono  stati  presentati  anche aneddoti e curiosità musical-gastronomiche.  

La  Festa  è  stata  anche  l’occasione  per  la  consegna  da  parte  del  Priore  Dino D’Arcangelo degli Attestati di partecipazione al Corso Base di degustazione del vino tenuto dal Sommelier Enzo Scivetti nei mesi di ottobre e novembre. 

Graditissimi  ospiti  sono  stati  tre  rappresentanti  della  Confraternita  del  Cotechino Magro di Spessa Po, in provincia di Pavia, a significare la stima e l’affetto di cui gode la Confraternita del Capocollo di Martina Franca in tutta Italia. 

Il menù della giornata ha proposto formaggi e salumi prodotti dall’azienda nonché piatti della tradizione contadina come frittate, fave, focacce, verdure ed ortaggi di stagione  e  carni  locali  al  “fornello”.  Per  il  dessert  una  giovane  consorella  si  è cimentata  nella  realizzazione  della  famosa  torta  Guglielmo  Tell,  suscitando l’approvazione di tutti i convenuti. Appuntamento al prossimo anno!