Proseguendo nel programma di serate didattiche di degustazione, giovedì 21 novembre 2019 nello splendido contesto di Villa Condulmer a Zerman di Mogliano Veneto, si è tenuto un evento di cultura enogastronomica dal titolo “Quando osare crea piacere: Il vino dolce a tavola” organizzato dalla Confraternita Dogale della Marca di Mogliano Veneto con lo scopo di promuovere, valorizzare e diffondere la cultura enogastronomica. Gli onori di casa sono stati fatti dal Presidente della Confraternita Francesco Danesin, il quale, oltre ad illustrare lo scopo dell’incontro, ha spiegato ai numerosi ospiti intervenuti, le finalità e gli scopi dell’attività della Confraternita. Nel corso della serata didattica sono stati presentati quattro vini dolci italiani ed altrettanti francesi, direttamente selezionati dalla Confraternita. Si è iniziato illustrando le classificazioni dei vini dolci (vini passiti, vini spumanti, vini liquorosi o fortificati e vini aromatizzati) per poi passare alla descrizione sia dei processi di vinificazione/affinamento che del profilo delle aziende produttrici degli otto vini in degustazione, concludendo con la loro degustazione abbinata ad alcune pietanze. Come consuetudine in queste serate, per migliorare l’apprendimento sulla degustazione dei vini, è stata sottoposta ai presenti una scheda di valutazione da compilare con i giudizi sugli otto vini assaggiati. Il primo assaggio è stato di due vini spumanti dolci (un Recioto spumante di Gambellara DOCG dell’Azienda Dal Maso di Montebello Vicentino (VI) ed uno Champagne Demi-Sec della Maison Canard-Duchêne), accompagnati ad un pan brioche con spuma di gorgonzola dolce DOP. La seconda coppia presentata ha riguardato vini ottenuti da uve vendemmiate tardivamente ed appassite in pianta (un Gewurz Traminer Vendemmia Tardiva - Trentino Doc Superiore dell’azienda Donati Marco di Mezzocorona (TN) ed un Bollenberg Vendanges Tardives Domaine Valentin Zusslin dell’Alsazia) accompagnati a dei tortelli di zucca con salsa di taleggio e granella di amaretti. La terza proposta ha riguardato vini prodotti dalla pigiatura di grappoli con pochi acini a seguito di aborto floreale spontaneo o ottenuti da uve attaccate da muffa nobile (un Picolit DOCG Friuli Colli Orientali dell’azienda Conte d’Attimis-Maniago di Buttrio (UD) ed un Sauternes Gran Cru Classe’ 2011 dello Château de Myrat) accompagnati da un piatto di  foies gras d’anatra con pane caldo tipo baguette. L’ultima proposta di degustazione ha visto l’assaggio di due vini aromatizzati o fortificati  (un Barolo Chinato dell’azienda Marchesi di Barolo (CN) ed AOP Banyuls Tradition 4 Ans Domaine Vial Magnères), abbinati a due preparazioni a base di cioccolato, un salame al cioccolato e una barretta di cioccolato fondente al 70% cacao. Il dibattito che si è sviluppato durante la piacevole degustazione  ha consentito di evidenziare la possibilità di utilizzare i vini dolci, solitamente proposti per accompagnare i dessert o per la semplice meditazione, anche per abbinamenti enogastronomici a tutto pasto. Le degustazioni hanno poi evidenziato la differenza organolettica e di scuola enologica tra i vini dolci italiani e francesi; in generale i vini italiani denotano una maggiore dolcezza e persistenza, proprio perché vengono prevalentemente proposti in accompagnamento ai dessert, mentre quelli francesi, nonostante un rilevante residuo zuccherino, presentano delle notevoli acidità che ne consentono di norma un utilizzo più variegato. Al termine della serata, magistralmente condotta dal dott. Fabio Balan, esperto enologo e profondo conoscitore dei vini francesi e del loro territorio, il Presidente Francesco Danesin, a nome della Confraternita ha consegnato al relatore una copia del volume “Qui starete benissimo”, edito con il contributo della Federazione Nazionale dei Circoli Enograstronomici, dove sono raccolte le storie e le ricette delle Confraternite Enogastronomiche Italiane, tra cui anche la Dogale della Marca.
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