Il giorno 30 ottobre 2019 a Settimo Torinese è stata costituita la Confraternita dei persi pien, ovvero delle pesche ripiene. Settimo Torinese, città di 50 mila abitanti dell’area metropolitana di Torino, non ha mai avuto una produzione di pesche ma la sua tradizione vuole che la pesca ripiena sia il dolce della festa. Viene tramandata l’usanza che in occasione della festa patronale, anticamente cadeva all’ultima di domenica di agosto e in tempi recenti è stata posticipata alla prima domenica di settembre, il pranzo per eccellenza era costituito da vitello tonnato, peperoni con la bagna caòda, insalata russa, agnolotti, arrosto e per dessert le immancabili pesche ripiene, spaccate in due e cotte al forno con una farcia di amaretti, cacao, zucchero, uovo. In omaggio a un passato che si vuole custodire e proteggere un gruppo di amici nonché tutti soci del Centro di Studi Settimesi, associazione che ha lo scopo di tutelare le tradizioni popolari legate al territorio di Settimo Torinese, ha pensato di dare vita a questa confraternita. La Confraternita dei persi pien, dotata di un Gran Maestro, di un Gran Tesoriere e di un Gran Segretario, ha un proprio statuto ma giuridicamente è una emanazione, una costola del Centro di Studi Settimesi, associazione regolarmente costituita e registrata. Sebbene la Confraternita sia di Settimo Torinese intende farsi carico di garantire e diffondere la conoscenza della autentica ricetta piemontese delle pesche ripiene, di promuovere la pesca che rappresenta una vera eccellenza in alcuni territori del Piemonte, di incentivare l’utilizzo dei prodotti di qualità  per il ripieno. La Confraternita ha subito deciso di affiliarsi alla FICE per fornire il proprio contributo alle politiche della federazione , tese a proteggere e a promuovere lo straordinario patrimonio enogastronomico delle nostra bella Italia.