Attribuita la De.Co. al Tapulone, il piatto tipico della città di Borgomanero Lo aveva richiesto due anni fa l’Antica Cunsurtarija dal Tapulon

Sabato 5 settembre 2020  è stata una giornata importante non solo per la città di Borgomanero ma per tutta la Provincia di Novara. Nella splendida cornice di Villa Marazza, sede di una prestigiosa biblioteca pubblica, donata nel 1967 al Comune dall’onorevole Achille Marazza, uno dei “Padri” della Repubblica Italiana, il Sindaco Sergio Bossi ha conferito al piatto tipico locale, il tapulone, la De.Co. (denominazione comunale). Alla cerimonia a cui hanno assistito un centinaio di persone (il massimo consentito dalle disposizioni impartite in materia di Covid 19) si è svolta subito dopo l’inaugurazione della seconda edizione del Parco del Gusto, rassegna organizzata nel parco della Villa da Comune, Pro Loco e dalla Condotta Slow Food  delle Colline Novaresi presieduta da Luca Platini e che ha visto la partecipazione di oltre trenta espositori dell’Alto Piemonte. La richiesta di attribuzione della De.Co. alla ricetta del tapulone era stata avanzata due anni fa dall’Antica Cunsurtarija dal Tapulon e la proposta nel dicembre 2019 era stata votata all’unanimità dal Consiglio Comunale. Nel corso della cerimonia il Presidente della Antica Cunsurtarija dal Tapulon Carlo Panizza ha raccontato le origini del piatto che secondo la tradizione popolare venne cucinato per la prima volta “nella notte dei tempi” da tredici pellegrini che di ritorno dall’isola di San Giulio a Orta, a causa di un incidente tecnico (l’asino che trainava il carro con le vettovaglie si azzoppò) furono costretti a fermarsi sulle sponde del Torrente Agogna e si cibarono con la carne del povero animale, cotta a fuoco lento dopo essere stata sminuzzata. Dalle ricerche effettuate dallo storico e socio fondatore della Cunsurtarija,  Alfredo Papale è anche emerso un documento in base al quale durante la dominazione spagnola un Comandante di guarnigione consumò in un’osteria locale “carne picada” cotta nel vino, quindi il tapulone. “Già nel secolo scorso –ha aggiunto Panizza – esisteva una confraternita gastronomica che ogni anno organizzava la tapuloneide”. La Cunsurtarija è stata ricostituita nel 2003. Di valorizzazione dei prodotti tipici del territorio e delle tradizioni locali hanno parlato oltre al Sindaco e gli assessori Francesco Valsesia (Cultura)  e Annalisa Beccaria (Commercio) il consigliere provinciale Ivan De Grandis, il presidente di Atl Novara Maria Rosa Fagnoni e il presidente della Pro Loco cittadina Stefania Zoppis. “Tra cinque anni – ha sottolineato l’assessore Beccaria – il piatto che oggi ha la De.Co. potrà essere candidato in Regione per ottenere la DOP, la denominazione di origine protetta”. La scelta di svolgere la cerimonia a Villa Marazza non è stata casuale. “In questa villa – hanno ricordato Giovanni Tinivella e Gianni Cerutti, presidente e direttore della Fondazione Marazza – negli anni ’50 e ’60 l’onorevole Achille Marazza organizzava sontuosi banchetti con decine di ospiti illustri a cui offriva come piatto forte il tapulone”. Tra i commensali ci furono il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi e grandi attori dell’epoca: tra loro Gino Cervi, Paolo Stoppa e Vittorio Gassman. A rendere ancora più significativa la cerimonia la presenza delle due maschere cittadine, la “Sciora Togna” e la “Carulèna” impersonate da Tiziano Godio e Renzo Bassani. Numerosi i soci della Cunsurtarija che sono intervenuti all’evento: oltre ai soci fondatori Franca Gattoni Mercalli, Alfredo Papale, Maurizio Gallo e il Gran Cerimoniere Gigi Mercalli , Daniele Godio, Carlo Capone, Anna Soldi, Giorgio Margaroli, Daniela Vianzone, Camilla Scottà, Massimo Minazzoli, Giuseppe Degasperis, Manuela Gallo, Gianni Zaninetti, Mauro Borzini, Giovanni Tinivella,  Renzo Duella e il “simpatizzante” Roberto Bernardelli che ha fatto realizzare da un artigiano di Rimini due piatti dedicati alla “De.Co.”: uno con la riproduzione del logo dell’Antica Cunsurtarija dal Tapulon e l’altro con riprodotta in dialetto borgomanerese l’autentica ricetta del tapulone.  L’amministrazione comunale si è detta anche favorevole ad accogliere un’altra richiesta, quella di collocare agli ingressi principali di Borgomanero cartelli segnaletici con l’indicazione “Benvenuti a Borgomanero, città del Tapulone”.