L’ANTICA CUNSURTARIJA DAL TAPULON DI BORGOMANERO DI NUOVO ALLA RIBALTA SULLE RETI TELEVISIVE NAZIONALI

L’Antica Cunsurtarija dal Tapulon di Borgomanero è stata ospite domenica 8 novembre dell’edizione delle 18,30 di “Studio Aperto” il telegiornale di Italia 1.

Il servizio, curato dal giornalista Marco Graziano era stato "girato” a febbraio nella “cantina” del Museo della Civiltà agricola “La Manèra” situato nella frazione borgomanerese di  Santa Cristina ma non era stato subito trasmesso a seguito delle modifiche al palinsesto televisivo di Mediaset dovute al coronavirus.
 

Delle origini del tapulone a cui nella primavera scorsa era stata attribuita la De.Co. (denominazione comunale), della ricetta originale e delle attività della Cunsurtarija hanno parlato il presidente Carlo Panizza, lo storico Alfredo Papale e Tiziano Godio “patron” della Trattoria del Ciclista di via Rosmini 34, sede dell’associazione enogastronomica.

Con loro sono intervenuti i soci Mauro Borzini, Gianni Zaninetti, il Cerimoniere Gigi Mercalli e Daniele Godio che ha accompagnato i telespettatori nella visita al museo.
 

Non è prima volta che l’Antica Cunsurtarija dal Tapulon “buca” il piccolo schermo: tre anni fa, l’8 aprile 2017 il tapulone e la Cunsurtarija  furono protagonisti di una puntata di “Ricette all’italiana” condotta dalla piazza principale di Borgomanero e dal parco di Villa Marazza, da Davide Mengacci su Rete 4.

Nella foto, alcuni soci della Antica Cunsurtarija dal Tapulon con il giornalista Marco Graziano e i responsabili del Museo della Civiltà Agricola nella cui caratteristica “cantina” sono state “girate” le riprese televisive prima del lockdown.