Il “Palladio” è un evento nato nel 2014 da un’idea del Presidente della Confraternita Massimo Claudio Piergentili, che con l ’aiuto di altri confratelli (Alessandro Redaelli De Zinis e Marcello Berlucchi) lo ha concepito in concomitanza con la festa della Vendemmia, il momento più importante della produzione del vino.
A suggerire il nome, in chiave dannunziana, fu Attilio Mazza, uno dei fondatori della storica Confraternita del Groppello. D’Annunzio scrisse un articolo a tema gardesano intitolato «Il palladio del Garda» per ringraziare il sindaco di Maderno Giovanni Battista Bianchi che gli aveva offerto in dono il Serraglio. «Palladio» significa anche difensore, «ciò che rappresenta una difesa, una protezione e simili» (dizionario Zanichelli), oltre che «di Pallade», divinità venerata a Troia e che aveva il potere di rendere inespugnabile la città. Il significato era quello di creare un’occasione conviviale in cui premiare, una volta all’anno, una personalità importante per il contesto gardesano che avesse promosso e difeso il territorio. In questo modo il vincitore del Premio dato in occasione di questa ricorrenza acquisiva il titolo di “Difensore del Garda”.
Le personalità che hanno ricevuto il riconoscimento "Palladio Gardesano" sin qui sono state:
2014 - Attilio Camozzi; 2015 - Mattia Vezzola: 2016 - Franco Piavoli; 2017 Giordano Bruno Guerri; 2018 Giuseppe Pasini; 2019 - Franceschino Risatti; 2020 n. a.; 2021 - e
nte Ospedale civile "la Memporia" di Gavardo (BS).