E’ l`evento annuale più specificamente dedicato allo scopo dettato nello statuto della Confraternita; non si tratta di un concorso vero e proprio, ma dell`individuazione del vino che accompagnerà la Confraternita nei suoi incontri conviviali per l`anno successivo. Allo scopo si prendono in considerazione solo campioni di un congruo imbottigliamento contraddistinto dal medesimo numero di lotto e per la raccolta dei campioni la Confraternita, da vari anni, si avvale della collaborazione del Consorzio Valtènesi e di una Commissione di Enologi, esperti conoscitori del Groppello. Si stabilisce una graduatoria dei campioni concorrenti ed i tre vini che ottengono la miglior valutazione partecipano, dopo pochi giorni, al Palio: durante una cena, molto partecipata da Confratelli ed amici, i vini in competizione, presentati in forma anonima, vengono degustati. Il piatto fondamentalmente da sempre abbinato al Groppello nella serata del Palio, per antica e consolidata consuetudine, è lo spiedo tradizionale bresciano. Per l`assegnazione del Palio del Groppello valgono esclusivamente le preferenze assegnate ai vini dai Confratelli: al produttore del vino prescelto viene consegnato il grande Trofeo del Palio, consistente in una sontuosa coppa in ceramica che farà bella mostra di sè nella cantina premiata sino al successivo Palio.