Domenica 14 Giugno, ad alcuni anni dalla sua nascita, la confraternita di Villanova Mondovì avendo infine, anche a seguito di un nuovo assetto societario, maturato la decisione di aderire alla F.I.C.E. ha aperto al nostro mondo il suo XII° Capitolo e, a detta di tutti gli intervenuti, l’esordio è ampiamente riuscito lasciando agli ospiti l’unico rammarico di tutto il tempo trascorso prima di conoscere questa realtà. L’organizzazione è stata impeccabile e siamo stati coccolati tutto il giorno dai nuovi amici, a cominciare dalla colazione offerta nel bar del locale sferisterio del pallone elastico, sport che accomuna il basso Piemonte e il Ponente liguri infiammando ancor oggi l’animo di schiere di tifosi, appassionati e… (si dice) scommettitori. Qui ci attendeva una tavolata con in testa una invitante “trippa fredda al verde” seguita da un vassoio di rustie condite con un delicato bruss e due vini locali serviti ed illustrati da un confratello Gran Maestro e Segretario, oltre che titolato somellier, Gian Piaro Vinai e dal gran Maestro Mauro Siri. Per gli amanti del dolce, c’erano poi vassoi di risole locali ripiene di una delicata confettura di mele renette e da paste con altre confetture e caffè. Anche la parte istituzionale non è stata usuale: ci si è trasferiti di alcuni metri all’interno del “Balloon theatre”, ricavato da una mongolfiera coricata a terra e gonfiata da un enorme ventilatore, dove dapprima è stata intronizzata cavaliere la signora Adele Gesso, commissario di polizia e assessore al Comune di Niella Tanaro, la prima persona disabile ad ottenere in Italia il brevetto di pilota di mongolfiere. Dopo una breve presentazione del Gran Maestro Calamus Giambattista Rulfi, ci son stati i saluti del Gran Maestro Superiore Giancarlo Bertolino, il discorso di benvenuti nella federazione del nostro presidente Marco Porzio e la presentazione delle confraternite intervenute. Interessantissima e molto ben illustrata da una giovane e appassionata guida è stata la visita al cinquecentesco Santuario di Santa Lucia, ricavato in una grotta naturale che, con l’annessa struttura abbarbicata alla roccia, domina la bassa val Ellero. Al ristorante “il tappo”, gestito dal Gran Maestro Cuciniere della confraternita Davide Castellino, già prima di prender posto a tavola, tutti sono stati conquistati dai bastoncini di trippa fritta serviti accompagnati da fresche bollicine brut come sfizioso, e per i più inedito, aperitivo. Siccome non di sola trippa vive l’uomo (nonostante l’amico G.M.S. Giancarlo Bertolino ne abbia raccolte ed elaborate una settantina di ricette), al pranzo sono stati alternati piatti tipici della tradizione (con una particolare, personale menzione d’onore per le guanciotte di vitello brasate al Dolcetto) ad altri tre a base di trippa: l’insalata “trippacciosa” negli antipasti, la minestra di trippe (ricetta canonica della confraternita) nei primi e delle trippe burro e salvia nei secondi. Il tutto naturalmente accompagnato da un’ottima selezione di vini operata dal competente confratello somellier che già aveva curato la colazione. A fine pasto poi, dopo lazzi, frizzi, la lettura di una poesia in vernacolo composta appositamente per l’occasione e un giro di commenti sollecitati dal Gran Maestro Superiore, a tutti gli intervenuti è stato donato un piccolo tagliere in legno col logo della confraternita e…io mi prenoto già per la prossima edizione!
P.S. Come capita a volte in organizzazioni tipo le nostre molti degli associati sono presi dal tarlo del volontariato e operano anche in altri campi, così è capitato anche domenica: 5/6 confratelli vestivano le magliette della pro-loco che ha aperto l’impianto (sferisterio del pallone elastico e bar), 3, addetti al gonfiaggio del Balloon Theatre, quelle dell’Aeroclub Mondovì ed altri ancora le divise di cucina e di sala.



