La “Grande Tapulonata di Primavera” per aiutare le persone più fragili
Grande successo ha ottenuto la tradizionale “Grande Tapulonata di Primavera” che si è tenuta mercoledì 27 maggio nel “Salone delle Feste” di via Novara a Borgomanero promossa con finalità benefiche dall’Antica Cunsurtarija dal Tapulon che lo scorso mese di gennaio ha festeggiato il 23° compleanno. In cucina i cuochi dell’Allegra Brigata capitanata dallo chef Andrea Cane hanno proposto un menu che ha conquistato anche i palati più esigenti dove non poteva certo mancare il tapulone con la polenta e il cremoso gorgonzola di “Palzola”. Il tutto accompagnato da grandi vini piemontesi e delle Colline Novaresi. Una serata trascorsa all’insegna del buonumore e dalla voglia di stare insieme che ha coinvolto persone di ogni età. Oltre 140 i partecipanti. A portare il saluto ai commensali il Presidente dell’Antica Cunsurtarija dal Tapulon Carlo Panizza. “Questa sera – ha ricordato – ci ritroviamo per rinnovare la nostra amicizia ma anche per onorare il nostro motto, “fa dal ben e lassa zì”, cioè “fa del bene e lascia dire” che ancora una volta vogliamo concretizzare aiutando chi ha bisogno. Il ricavato di questa cena verrà devoluto alla “Casa della Carità” gestita dall’Associazione Mamre che ogni giorno nei locali dell’ex Palazzo d’Este di piazza XXV Aprile, dove sino a qualche anno fa c’era la Scuola Materna Maria Immacolata, distribuisce oltre quaranta pasti a persone indigenti. Nella stessa struttura sono inoltre ospitati otto uomini seguiti dai servizi sociali”. L’iniziativa è stata condivisa nel suo indirizzo di saluto anche dal Sindaco di Borgomanero Sergio Bossi, socio della Cunsurtarija. “Ancora una volta – ha detto il primo cittadino – la Cunsurtarija dal Tapulon ha dimostrato di mettere a frutto quelli che sono i suoi obiettivi: difendere e far conoscere le tradizioni locali ma anche sostenere chi ha bisogno di aiuto”. Da quando venne ricostituita, l’associazione ha sempre fatto fede a questi impegni. Panizza ha ringraziato i componenti del Consiglio direttivo per l’organizzazione della serata, in primis il Cerimoniere Giuseppe De Gasperis e gli amici Bea e Alberto per l’ospitalità ma ha anche sottolineato il fatto che, contrariamente a quanto devono registrare altre associazioni, diverse delle quali sono state costrette a cessare l’attività in assenza di un ricambio generazionale “la Cunsurtarija dal Tapulon è in controtendenza con continue richieste di adesione”. Il segreto? “Nessun segreto – ha sottolineato Panizza – semplicemente un passaparola. La nostra è una grande famiglia dove ci si ritrova per trascorrere in amicizia momenti sereni all’insegna del buonumore, condividendo la buona tavola”. Nel corso della conviviale sono state poi consegnate ufficialmente le “mantelle” a tre novelli soci della Cunsurtarija: Manuela Arcone, Nicoletta Bellone e Mattia Di Cerbo. C’è stato anche un “fuori programma” con la consegna da parte del Presidente della Pro Loco Massimo Minazzoli del singolare “Premio del Malinteso 2026” a Tiziano Godio “patron” della Trattoria del Ciclista di via Rosmini, sede della Cunsurtarija.




