Quella di venerdì 30 gennaio, sarà sicuramente un’altra delle nostre serate da ricordare: per l’allegria, la convivialità e per il profumo di Bagna Cauda che aleggiava nel locale. Abbiamo voluto iniziare la stagione 2026 con il piatto simbolo della Piemontesità.
Un piccolo antipasto come prologo alla cena, composto da un salame crudo nostrano , la mortadella con fegato d’oca, il culatello e una giardiniera croccante; il tutto prodotto e gentilmente offerto alla nostra Associazione da Piero Zanardi – il Salumaio. La chicca del nostro cuoco, sono stati i “datteri ripieni al gorgonzola“, un azzardo intrigante. Nel bicchiere, un fresco e fruttato Nero d’Avola Rosè.
E finalmente ecco lei, servita negli appositi Fujòt (alla loro “banzura”), la Regina della serata: la Bagna Cauda “del Gianni”, a detta dei commensali, magistralmente preparata e accompagnata da un tripudio di colori e di sapori: dal giallo e il rosso dei peperoni, alla chioma verde del cipollotto, dal bianco splendente di verza e finocchio, all’arancio delle carote, dal verde di sedano e scarola , fino al rosso intenso del radicchio. E poi le verdure cotte: patate, cavolfiore e barbabietola, il tutto da intingere e assaporare nella bagna bollente e profumata con un buon bicchiere di Sangiovese Toscano.
Non potevano certo mancare le fettine di carpaccio di razza Piemontese e per non lasciar nulla nel Fujòt, l’uovo di quaglia da cuocere; un sapido Grignolino, a rappresentare il Piemonte vinicolo, faceva compagnia a queste eccellenze gastronomiche. Una serata che non è stata solo cibo, ma anche cultura, con un bel momento di approfondimento con aneddoti curiosi e spunti storici legati a quest’iconico piatto, offertoci dal nostro amico Massimo, giornalista e grande appassionato di enogastronomia.
Dopo tanto sapidità non poteva certo mancare una dolce conclusione, e Roberta, ancora una volta ha fatto centro preparando un fantastico Zabaione al Marsala, servito con gelato fiordilatte, meringa e lingue di gatto; un cicchetto di Marsala semi secco ha chiuso in bellezza la cena.
Come sempre grazie a chi ci ha ospitato, la Comunità di Auzate, a coloro che si sono impegnati per la buona riuscita dell’evento, a coloro che han voluto esserci e ci vediamo alla prossima Tavola conviviale.













