La “Nocciolini week” di quest’ anno ha attivato una serie di proposte culturali ed enogastronomiche molto interessanti, alcune più frequentate, altre meno. Le iniziative culturali non hanno, infatti, visto un’affluenza di pubblico strabiliante, ma chi ha partecipato è stato soddisfatto perché gli incontri sono stati preparati con cura ed attenzione. Il tema, se così lo si può definire, delle conversazioni riguardava la storia passata e quella attuale di tre castelli che si trovano nella zona limitrofa del chivassese: Moncrivello, San Sebastiano da Po e Agliè. Alle serate hanno partecipato i tre sindaci dei comuni interessati insieme ai proprietari dei due primi manieri e alla direttrice del terzo. I castelli hanno una lunga storia: tutti e tre sono stati edificati tra l’X e il XII secolo, sono passati di proprietà e sono stati rimaneggiati nel corso del tempo da architetti famosi ed ora costano fior di quattrini per la manutenzione e il mantenimento. Il castello di Moncrivello, dapprima proprietà dei Fieschi di Genova per nulla amati dal popolo, divenne proprietà dei Savoia fu molto amato da Jolanda di Francia, figlia di Carlo VII e sposa di Amedeo IX di Savoia che lo ristrutturò facendolo diventare una dimora signorile e lo elesse a sua dimora ed in esso morì. Fu poi ancora abitato da Bianca del Monferrato moglie di Carlo I di Savoia e da Beatrice del Portogallo, moglie di Carlo III di Savoia.Quello di San Sebastiano, di proprietà della famiglia Novarina, nel 1700 fu rimaneggiato da Bernardo Vittone che gli diede una struttura tardo barocca. Il grande architetto piemontese progetta una nuova facciata meno fortificata, mantenendo però le diverse fabbriche edificate nel tempo. Poi Xavier Curten, giardiniere di corte che aveva disegnato i Giardini Reali di Torino e quelli di Racconigi, introduce il parco all’ inglese e nel 1800 si dà vita all’ Orto Botanico con più di tremila piante e fiori, di cui, ora, ne sopravvivono poche, però molto curate dagli attuali proprietari.
Nel castello Ducale di Agliè riposavano le spoglie di Arduino d’ Ivrea, poi portate a Masino. Il maniero fu trasformato da Carlo Castellamonte e Carlo Emanuele III lo acquista e nel ‘700 al castello sono annesse 12 cascine che fanno parte di un’azienda agricola. In seguito passerà ai Chiablese, a Carlo Felice e, infine, a Carlo Alberto. Fa parte delle residenze sabaude insieme al castello della Mandria, quello di Racconigi ed altri ancora. I sindaci hanno posto l’accento sulla ricaduta dovuta alla presenza dei castelli sull’ economia locale e sull’ importanza delle eccellenze del territorio. A Moncrivello si sta portando avanti la coltivazione dei piccoli frutti, in particolare dei mirtilli con cui si produce un liquore, a San Sebastiano il ” pom matan”, una cultivar locale antica e particolare, perché edibile solo cotta, ha permesso di dare vita a una sagra molto frequentata ed amata dai cittadini del circondario, soprattutto per gli agnolotti con carne e polpa di mela locale ed infine Agliè, con altri comuni, ha promosso alcune iniziative che attirano turisti. Marco Succio, sindaco di Agliè, ha sottolineato le bellezze del suo territorio con alcune eccellenze come la piattella di Cortereggio o la ceramica di Castellamonte o i torcetti del suo paese che ospita, oltre al castello, anche la villa Meleto, abitazione del poeta Guido Gozzano. Insomma nel nostro territorio molte sono le opportunità per un turismo lento e a misura di uomo. Da annotare, per finire in dolcezza, la crostata con la marmellata di “pom matan” e il gelato con lo stesso e la cannella offerti al pubblico da Franco Ortalda della storica pasticceria Bonfante, prelibatezze molto apprezzate dai presenti.
Naturalmente oltre agli incontri culturali, non è mancata la promozione gastronomica dei “Nocciolini di Chivasso” (in piemontese noasèt), minuscolo e delizioso dolce a base di meringa e nocciole piemontesi nato a metà dell’800 proprio a Chivasso. I nocciolini si accompagnano allo zabaglione e l’abbinamento è tanto amato dai chivassesi da fondare la ”Confraternita del Sambajon e dij noasèt” per promuovere questi prodotti gastronomici del nostro territorio. Come per le passate edizioni della Festa dei Nocciolini, anche quest’anno la nostra Confraternita era presente con uno stand in cui è stato distribuito ai presenti, lo zabaglione accompagnato dai nocciolini.





