Il Candidato, accompagnato dal Savio che lo presenta, ha appena terminato di bere alcuni sorsi di vino (rigorosamente autoctono) e porge il calice al Savio storico che, dopo breve verifica, proclama: “HA BEVUTO”, volgendosi verso l’assemblea formata da Savi della nostra Confraternita “SERENISSIMA SIGNORIA DEI VINI DEL PIAVE” e da confratelli di altre 20 Confraternite tra i quali il presidente Porzio Marco ed il vice della F.I.C.E. (Federazione Italiana Circoli Enogastronomici).
Si ripete da decenni questo rito nella nostra confraternita, momento sempre salutato da un caloroso applauso. Poi il nuovo Savio riceve dal DOGE il collare ed il benvenuto, dal Savio Cerimoniere la pergamena e dal Savio Cancelliere la spilla e lo statuto della ns. associazione.
Anche quest’anno, come da sempre, il giorno 8 dicembre ci siamo trovati prima per la Santa Messa con preghiera dedicata alle confraternite e, a seguire, per la celebrazione del ns Simposio annuale degli auguri a Villa Revedin di Gorgo Al Monticano. Oltre 100 i partecipanti, ricevuti dal DOGE nel suo saluto di benvenuto, numerosi i nostri confratelli giunti dal nostro Fondaco di Volterra
Alla cerimonia sopra descritta segue poi il convivio, durante il quale si succedono vari momenti: la presentazione del luogo che ci ospita, soffermandosi in particolare sulla figura della famiglia Revedin; la descrizione dei vini, da parte del sommelier preposto, scelti per ogni portata e selezionati per l’occasione dal Savio di Cantina; un momento in ricordo del sempre nostro amato Doge precedente, mancato pochi anni fa.
Al termine, arriva il momento, presentato dal nostro Savio alle Confraternite dello “scambio di doni” tra le confraternite intervenute, giunte dalla Francia, Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia. Ognuna presenta e offre il prodotto tipico della sua località, che rappresenta inoltre il mangiare e bere bene e sano della nostra amata Italia, con parole di elogio per la giornata trascorsa piacevolmente insieme e per le ottime pietanze accompagnate da vini eccellenti.
durante il convivio, nei vari interventi, è stato posto l’accento sulla importanza di tutelare e tramandare la cultura dei prodotti e delle tradizioni culinarie che ogni territorio esprime. Le confraternite, in questo senso sono un baluardo alla globalizzazione alimentare e la difesa di queste peculiarità e biodiversità le inserisce a pieno titolo nella cultura della cucina italiana recentemente riconosciuta a livello mondiale come patrimonio immateriale della umanità.








