

Articolo realizzato da Confraternita Dogale della Marca
Il VECCHIO GRION è un vino rosso veneto che la Confraternita Dogale della Marca di Mogliano Veneto, Club enoico fondato nel 1988, ha selezionato quale emblema di tipicità del territorio locale.
È un vino rappresentativo di una storia familiare fatta di passione, impegno, competenza e costanza nel lavoro. GRION è un nome aspro alla pronuncia che sembrerebbe non esprimere la finezza e l’eleganza che questo vino procura al palato. Invece è il nome giusto per un nettare di grande struttura.
I vigneti sono ubicati a S. Ambrogio di Trebaseleghe, una località posta ai confini tra le province di Padova, Venezia e Treviso. Le piante hanno un’età media di oltre 50 anni, e vengono “allevate” (come si usa dire in gergo per la cura che viene posta nella coltivazione rigorosamente manuale) in un’area di circa 5 ettari da sempre conosciuta come “Grion”. I terreni sono argillosi, con ampie fasce di un paleosuolo pleistocenico costituito da un’argilla limoso-sabbiosa, estremamente compatta, nota localmente come “caranto”. È un tipo di suolo particolarmente presente, nella laguna di Venezia nei sedimenti alluvionali della pianura veneto-friulana.
Meno di 2 kg di resa per pianta sia per il tipo di impianto che per una precisa scelta produttiva. Le uve usate sono il Merlot, il Cabernet Sauvignon ed il Cabernet Franc, tipiche di un taglio bordolese, che vengono vinificate separatamente. La fermentazione avviene in botti di cemento ed il vino sosta per almeno 18 mesi in barrique, un terzo nuove, le altre di secondo o terzo passaggio. Prima di unificare le diverse botti, vengono scartate quelle non ritenute all’altezza. Una volta aggregate, il vino rimane in vasca almeno un mese. Segue un affinamento in bottiglia di almeno altri 3 mesi.
È un nettare di colore Rubino intenso, con riflessi violacei. Al naso è complesso ed intenso. Al palato si percepisce l’importante struttura, un buon equilibrio tra alcolicità ed acidità con dei tannini resi setosi dall’affinamento prolungato nel tempo. Vino elegante, con una piacevole sapidità, lunga e persistente.
È un vino che ben si abbina ad arrosti di carni rosse, selvaggina ma anche con salse e formaggi stagionati.
Quattro generazioni nel vino e di vino: questo è la famiglia Balan che da sempre produce questo nettare. La loro filosofia, fin dagli inizi dell’attività nel 1962, è rigorosamente rivolta alla cura della qualità sia in vigna che in cantina. Queste peculiarità, unite alla costante cura del miglioramento professionale di tutti i propri collaboratori e ad un’attenta relazione con la propria clientela, hanno consentito di interpretare al meglio le esigenze di un mercato avido di novità, ma complicato da gestire.
Ed è per questo che ci piace raccontare nel corso degli incontri tra le Confraternite della F.I.C.E. la storia del VECCHIO GRION, un’opera d’arte fatta da artigiani evoluti del mondo enoico, sempre capaci di innovare restando comunque legati alle tradizioni dei territori rappresentati dal vino nelle sue molteplici espressioni.


