Dal sette al nove marzo 2025 si è tenuto il XIV Convivium della Confraternita del pampascione salentino: un viaggio tra sapori, storie e territorio.
Come al solito, è l’appuntamento annuale più atteso dai nostri soci e simpatizzanti. La ricorrenza del primo week end di marzo conferma, nel prosieguo degli anni, il valore culturale e conviviale dell’evento come opportunità di promozione dell’identità gastronomica e storica del nostro territorio. Anche questa quattordicesima edizione ha avuto come protagonista il Salento: terra di tradizioni radicate, sapori autentici ed accoglienza calorosa. Tre giorni intensi, tra esperienze enogastronomiche, visite culturali e momenti di condivisione tra confraternite provenienti da diverse regioni italiane.
Il viaggio è iniziato con una visita alla Grecia salentina.
Venerdì ci siamo riuniti a Zollino per un pranzo tipico presso “To Kalo’ Fai” (letteralmente “il buon cibo”) dove i partecipanti hanno potuto assaporare le tradizionali “sceblasti” (caratteristico pane condito che nella lingua del luogo significa “senza forma”) accompagnate da prodotti a Km 0.
Nel pomeriggio, passeggiando per il centro storico di Martano, tra racconti di briganti e memorie popolari, ci si è immersi nella storia viva del territorio.
La giornata si è conclusa ad Acaya con la tradizionale cena conviviale presso la trattoria “Nonno Pici” dove i celebri pampascioni (cipolle selvatiche tipiche del Salento) hanno deliziato i commensali in un’atmosfera festosa ed autentica.
La mattinata di sabato otto marzo è stata dedicata alla visita di “Birra Salento”, birrificio storico che ci ha aperto le sue porte per un’esperienza nel mondo della produzione artigianale. Tra profumi di malto ed orzo, abbiamo potuto degustare la varietà dei prodotti in abbinamento con i “Zafarani cruschi” del Pollino preparati da Enzo e Michele Barbieri della confraternita di Altomonte.
Nel pomeriggio, i partecipanti hanno visitato la suggestiva Abbazia di “Santa Maria di Cerrate”, importante esempio di architettura romanico- cistercense e simbolo del recupero dei beni culturali ad opera del FAI (Fondo Ambiente Italiano).
La giornata si è conclusa ad Alezio con una cena presso “Le Macare” dove la cucina tradizionale salentina ha incontrato la creatività contemporanea proponendo piatti autentici ed originali.
La mattinata di domenica nove marzo è stata dedicata al centro storico di San Cesario di Lecce con la visita dei monumenti e della storica distilleria “De Giorgi”, nota per la produzione della famosa “Anisetta”. Il Convivium si è concluso presso il ristorante “Don Fausto: cucina e passione” dove la qualità degli ingredienti e l’eleganza delle pietanze ci hanno consentito di chiudere in bellezza questa straordinaria esperienza.
Da parte nostra speriamo che il programma abbia soddisfatto le aspettative di quanti hanno aderito all’iniziativa e diamo a tutti l’appuntamento per la prossima edizione, nel primo week end del mese di marzo 2026, per proporre ulteriori esperienze sull’ olio, il vino e la cucina tipica del territorio, abbinate alla scoperta di nuovi paesaggi salentini.
















