Domenica otto marzo 2026 si è concluso il XV Convivium della “Confraternita del Pampascione Salentino”.
È ormai tradizione, nel primo week end di marzo, animare il Salento con iniziative che richiamano l’attenzione degli aderenti alla F.I.C.E e di quanti sono attenti alle tradizioni ed alla valorizzazione dei nostri luoghi, ricchi di arte, storia e cultura eno-gastronomica.
La tre giorni ha avuto inizio con la visita del centro storico di Matino, incantevole borgo collinare a soli 12 Km da Gallipoli che vanta origini che affondano nell’Alto Medioevo. È famosa per le sue radici bizantine, i suggestivi frantoi ipogei e le leggende legate all’antico potere feudale.
Il centro storico è rimasto pressoché intatto. È un dedalo di vicoli tortuosi, cortili caratteristici, case imbiancate a calce e dodici edicole votive tutte da esplorare. Di particolare interesse la Chiesa di San Giorgio Martire, scelto dai matinesi come protettore per difendersi dagli attacchi dei saraceni, ed il Palazzo Marchesale, eretto intorno alla fine del XII secolo e ristrutturato radicalmente nella seconda metà del ‘500 dalla famiglia Del Tufo. Accompagnati dal Sindaco della città di Matino, Dott. Giorgio Salvatore Toma, oggi il Palazzo Marchesale, è sede del MACMA, Museo di arte contemporanea, ed è uno dei simboli della cittadina ed ospita eventi culturali. Nel corso della visita si è potuto ammirare anche la meravigliosa chiesa di “Santa Maria della Pietà”, un gioiello seicentesco con le volte interamente affrescate, edificata tra il 1620 e il 1623 grazie alle donazioni di famiglie nobili locali.
Nella mattinata di sabato ci siamo trasferiti ad Avetrana, Comune dell’entroterra tarantino, per visitare l’azienda “Tonno Colimena” che si occupa della lavorazione e distribuzione di prodotti ittici e pesce fresco. La sua posizione è strategica: vicina ai porti di Taranto e Gallipoli da cui arriva il pesce azzurro ed il tonno lavorato dalle aziende locali. Il personale dell’azienda ci ha accompagnato alla scoperta dei disciplinari di produzione del prodotto lavorato, partendo dalla nobile materia prima, e dai metodi di produzione a base di bagni con erbe mediterranee profumate, aceto bianco e limone. Un metodo gentile che lascia alla carne un sapore pieno e genuino, che i nostri ospiti hanno degustato ed apprezzato in corso di visita.
La giornata si è conclusa con una passeggiata nell’Area marina di Porto Cesareo. Istituita nel 1997, è famosa per il mare cristallino e le spiagge di sabbia fine. Rilevante è l’Isola dei Conigli, isolotto posto a pochi metri dalla costa. Quest’ ultimo, praticamente incontaminato, attira numerosi turisti per la sua ubicazione. La spiaggia più celebre è quella delle Dune che è costituita da un cordone di dune costiere. La Torre Cesarea è uno dei simboli di questa marina. Si tratta di un’antica torre di avvistamento costruita per difendere la costa dalle incursioni dei pirati e dei turchi.
Abbiamo infine riservato l’ultima mattinata alla visita della città di Lecce con particolare attenzione al Castello Carlo V, il più grande ed importante monumento fortificato della Puglia. Questa visita consente di approfondire quelle fasi storiche, medievale e cinquecentesca, occultate dallo sviluppo urbanistico ed architettonico di età barocca ma fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio. L’attuale fortezza è opera di Giangiacomo dell’Acaya nell’ambito del progetto di ristrutturazione difensiva del territorio promosso dell’Imperatore Carlo V nel XVI secolo.
Il castello, oltre ad ospitare mostre temporanee, contiene all’interno due importanti allestimenti: il Museo della Cartapesta, nell’area delle scuderie e, dove erano collocate le cucine, due fedeli plastici che ricostruiscono la storia del teatro e dell’anfiteatro di età romana presenti in città.
Il tour è stato ovviamente intervallato dalle proposte culinarie che i nostri fedelissimi partner ci hanno proposto. In questo percorso parallelo alla ricerca di nuove esperienze gastronomiche salentine siamo stati guidati dalla “Trattoria Nonno Pici” di Acaya, dall’azienda agrituristica “Casa Porcara” di Veglie, dal ristorante “Le Macare” e da “63 Osteria contemporanea” di Lecce. Inoltre, grazie alla collaborazione della cantina “Rosa del Golfo” di Alezio, abbiamo proposto una degustazione, curata dal Sommelier William Vitali, di alcuni vini eccellenti della nota cantina aletina.
Anche quest’ anno abbiamo cercato di imbastire un programma con aspetti inediti rispetto alle precedenti edizioni, con l’obiettivo di renderlo attrattivo grazie a nuovi contenuti.
Ci auguriamo di aver soddisfatto le aspettative di partecipanti: il loro coinvolgimento rende possibile la costante ricerca di nuove esperienze così da crescere di anno in anno.



