La nostra Dama d’onore e Poetessa dell’Ordine Anna Rudelli è andata avanti per sedersi attorno alla Tavola celeste con al centro la Polenta fumante assieme ai nostri Soci che l’hanno preceduta: il Gran Maestro emerito Mario Lameri e sua moglie Ida, Lucilla Cardano e Bruno Villa.
Nata a Casazza nel 1928 aveva alimentato fin da giovanissima l’inclinazione alla poesia, senza più abbandonarla in seguito.
La sua ispirazione poetica, così fresca e serena, parlava due lingue, l’italiano e il
dialetto bergamasco, di cui era una cultrice appassionata. I suoi temi prediletti erano la vita della val Cavallina, dei paesi, le tradizioni, gastronomia bergamasca, la natura, Dio e la pietà popolare.
Ne nacquero libri, come “La mia Valle, poesie”, “Quaderni della Valle Cavallina “, “U Càagnol de parole” o “Regoida de pensèr genuì e sincèr”, e un’infinità di componimenti che la Rudelli era invitata durante le manifestazioni pubbliche.
Amava stare in mezzo alle persone e dare qualcosa attraverso i suoi scritti.
Lungo il suo itinerario poetico fu decisivo il suo incontro con il Ducato di Pontida, una cinquantina di anni fa, sodalizio di cui poi divenne Cavaliere “Jure Pleno”. Fu quello il lievito che un po’ alla volta permise alla musica dei suoi versi di crescere e circolare.
Col passare degli anni arrivarono ulteriori riconoscimenti: uno fu l’ingresso nell’Ordine dei Cavalieri della Polenta nel 1989, di cui divenne Dama d’onore e Poetessa dell’Ordine; l’altro fu la nomina a Cavaliere della Repubblica italiana nel 2013. Durante i Convivi della Polenta era solita recitare le sue poesie dedicate in particolar modo alla Polenta e alle tradizioni ad essa collegate.
Per chi ha avuto la fortuna di conoscerla ed esserle amico, resterà nella memoria e nel cuore la sua voce recitante e la consapevolezza di aver conosciuto un brano di storia del novecento.





