Custoza ha accolto domenica 1° febbraio il 3° Convivio della Confraternita enogastronomica “Ossi di porco e champagne”, un bel sodalizio composto da una quarantina di soci, tutti appassionati di buona cucina e con la volontà di tenere viva la tradizione di “far su el porco” (macellazione del maiale, per i non veneti). Alla giornata hanno partecipato oltre 150 ospiti di ben 32 Confraternite, provenienti dal Veneto, Piemonte, Lombardia, Trentino, capeggiati dal Presidente nazionale FICE Marco Porzio.
Custoza, luogo di battaglie risorgimentali ha celebrato nelle scorse settimane la festa del locale broccoletto, una brassicacea che il gelo rende dolce e tenero come il burro. Da provare, per chi non lo conosce sarà una scoperta fenomenale. La mattinata ha visto le Confraternite partecipare alla cerimonia religiosa e poi sul sagrato della chiesa cantare orgogliosamente l’Inno di Mameli, accompagnati dal Corpo Bandistico di Sommacampagna.
Il pranzo si è tenuto nella splendida location del Pico Verde, il ristorante che sorge sul colle più alto di Custoza, dalle cui vetrate si possono ammirare le fertili terre della campagna veronese e anche delle province confinanti di Brescia e Mantova.
Il menù dopo il tradizionale antipasto di salumi e il brindisi augurale con champagne, è stato impreziosito da due prodotti di Prato portati dal giornalista e scrittore Francesco Bernocchi, la mortadella di Prato, un insaccato con carne di maiale insaporito con spezie e liquore Alchermes, e da un pane toscano di oltre 150 cm. Su questo, come si dice, per la mortadella “è stata la sua morte”
In crescendo poi le portate successive, i tortelli ripieni al broccoletto di Custoza e formaggio Monte Veronese, il bollito con ossa di maiale a volontà, accompagnati dalla salsa più veronese che c’è, la pearà. Vini della cantina Damiano e Silvio Tabarini hanno accompagnato tutte le pietanze concluse con il dolce, le famose sfogliatine di Villafranca, comune confinante con Custoza, e anche lui importante per il famoso quadrilatero, di risorgimentale memoria.
Ospite d’onore il giornalista televisivo Edoardo Raspelli, uno dei maggiori critici e intenditori dell’enogastronomia italiana, accompagnato dalla fotomodella e “Miss senza trucco” Priscilla Gatta. Nei suoi cinquant’anni di attività ha girato in lungo e largo l’Italia, valorizzando i prodotti dei territori e le nostre tradizioni culinarie.
La giornata ha visto la presenza importante di ben tre sindaci della provincia veronese: Sommacampagna, Villafranca, Trevenzuolo oltre al coordinatore veneto dell’Accademia della Cucina Italiana, Fabrizio Farinati. Per chi si chiede il motivo per cui l’Unesco ha riconosciuto la cucina italiana come patrimonio dell’Umanità, se era a Custoza, capiva il perché! 
Un grazie a tutti gli organizzatori, e dopo gli oneri, onori al Presidente di “Ossi di porco e champagne” Morello Pecchioli, e all’inossidabile vicepresidente Allegro Danese, arrivederci al prossimo anno.

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