Un suggestivo percorso tra le stazioni sciistiche delle Haut-Alpes, dalle lisce piste e dai cumuli di neve come panna montata, ai piedi delle più importanti salite del Tour de France ( Izoard, Alpe d’Huez, Granonn, Galibier e Lautaret)
ha permesso di raggiungere Romans, bella cittadina della Drome sulle rive del fiume Isère. Definita ” Cité de la Chassure “, capitale storica della produzione di scarpe, dai grandi marchi a laboratori artigianali. Un museo all’aperto rende omaggio a questa grande tradizione di famosi calzolai, con un percorso pedonale alla ricerca di una serie di scarpe giganti che compongono la scenografia urbana.
Romans, non solo scarpe ma anche la Pogne, il dolce tradizionale preparato con pochissimi ingredienti quali farina, uova, burro e acqua di fiori d’arancio. E’ una pasta lievitata a forma di corona che viene servita a volte accompagnata dall’Ile Flottante ( una morbida crema pasticcera con quenelles d’albume). La noble confrerie de la Pogne tutela e promuove questo dolce a partire dagli anni ottanta e persino un museo è stato dedicato a questa brioche, di cui si parla già nel medioevo ma che a quel tempo veniva preparata per la Santa Pasqua. La confraternita ha accolto i partecipanti al suo XXIII capitolo nella sala polivalente di Alixan e ha presentato i confratelli al suono di un sax che eseguiva la marcia trionfale dell’Aida. Alle intronizzazioni e alla nomina a Cavalieri d’Onore, tra cui Alberto Sebastiani, sono seguiti un buon aperitivo e un elegante e prelibato pasto accompagnato dai vini delle Cotes du Rhone.
Durante il soggiorno si è dedicato del tempo anche alla visita di Valence, la Valentia Julia fondata dai romani tra il 50 e il 30 aC sulla riva sinistra del Rodano. Tra i numerosi monumenti della città è molto amato l’ottocentesco chiosco della musica che ispirò Raimond Peynet. La leggenda romantica è datata 1942, quando il celebre disegnatore vide un giovane violoncellista suonare sotto il chiosco e sua unica spettatrice era una giovane ragazza. Nascono così, durante la guerra, gli innamorati di Peynet che diventano subito il simbolo di San Valentino ( in Italia Valentino e Valentina).




