Da domenica 12 novembre 2023 alle 12.30 la giornalista Chiara Comparozzi, l’economista Lucio Grimaldino, l’imprenditore Matteo Natalini e la teologa Antonella Posta, sono entrati a far parte della nobile Compagnia dei Vignaioli e Tavernieri della Comunità di Torgiano.

La compagnia, fondata nel 1977, ma erede dell’antica Corporazione delle arti e mestieri il cui stato redatto in Perugia risale al 1379, quando associava Tavernieri, Albergatori e Panecocoli, della città, dei borghi, sobborghi e contado, con i nuovi “intronizzati”, accresce il numero dei confratelli, e si attesta vicino ai 110.
Vista la peculiarità dei dettati statutari la sede della Compagnia è Torgiano, il cui territorio, nel 1968, fu il primo ad ottenere il riconoscimento della denominazione di origine controllata, Doc.
L’atto di ammissione, negli antichi testi detto intronizzazione, si è svolto al castello di Rosciano secondo un prescritto cerimoniale che ha visto sfilare in costume trecentesco i rappresentati degli organi della Compagnia con cocolla e berretta nei colori rosso verde, evocatori di vino e viti, a iniziare dai rettori, il camerlengo Mauro Fico, dal vice camerlengo Giacomo Giorgi, dal massaro Rolando Torresi, dal cancelliere Erasmo Natalini, dal cerimoniere Silvie Beal.
Altri membri del consiglio dei rettori, Luigi Minelli, Attilio Persia, Luigi Bucataio, Teresa Severini, Sergio Mercuri. Titoli e qualifiche ripresi dagli statuti trecenteschi come quello dei Buoni Uomini, il cui compito è quello di giudicare nelle eventuali controversie, il cui presidente è Antonino Cutrona e i membri Mauro Tribolati, Cristian Cecchetti, Elio Piccionne, Vincenzo Schiaccianoce.
Suggestivo il momento dell’ammissione dei candidati che, dopo aver sottoscritto l’atto di promessa solenne, indossano il collare e subito dopo vengono toccati sulle due spalle con un antichissimo tralcio di vite che ha il valore della spada che veniva usata nell’antichità per la nomina dei cavalieri.
Poi l’atto più significativo il brindisi con una coppa di vino di Torgiano. Da quel momento i nuovi confratelli sono impegnati a promuovere la valorizzazione del vino di Torgiano, custodirne la tradizione ed incentivare il turismo verso Torgiano, la conoscenza del suo territorio, dei suoi prodotti, della sua cucina, mediante la riproposizione di remote usanze.
A proposito di Torgiano e rievocazioni, intanto, la Guerra del Sale è stata vinta dal rione Brufa.
A seguire Pontenuovo, Torgiano e Rosciano.

Luigi Foglietti

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