Il giorno 23 novembre 2025, si è svolto il Convivio autunnale della Confraternita del bollito, della Fassona e della pera Madernassa di Guarene. Questa volta, il luogo scelto per il ritrovo, è stato Moncalvo (AT), la capitale storica del bue grasso e del bollito misto piemontese. Il programma che avevamo pensato di fare era nutrito e importante tanto da destare interesse anche alla minicipalità e all’Ente fiera del bue grasso tanto da diventare l’appuntamento di apertura della 378° Fiera del bue grasso e del bollito piemontese che si è tenuta il 10 dicembre 2025. Il ritrovo alle 10,30 presso il Teatro comunale per la tavola rotonda sul “benessere animale”, ha radunato le Confraternite che hanno aderito e alcuni altri amici e curiosi. Sul palco, professori universitari, biologi e allevatori. E’ stato un incontro che ha destato interesse e attenzione tra i presenti, tanto da convincerci a ripetere la tavola rotonda in altra sede e con altro argomento ma con focus sempre inerente la carne e in particolare la carne di Fassona. A seguire la tavola rotonda, c’è stata la chiamata delle Confraternite con il classico scambio dei doni. Poi di fretta, vista l’ora tarda, tutti al ristorante Cascina Valeggia che ci ha ospitato per il pranzo. Non il solito spartito con i due servizi di bollito inframmezzati dal brodo di manzo, ma con una bizzarra variante. Dopo l’antipasto con l’immancabile albese di Fassona e le acciughe al verde, è stata servita una preparazione con il bollito un po’ diversa dal solito. Si tratta dello “stecco”, un parallelepipedo di bollito, impannato e fritto, da mangiarsi accompagnato dal bagnetto verde e da tenersi in mano tramite un bastoncino. Proprio come un gelato Magnum. A seguire i ravioli astigiani in brodo di cappone e il piatto di bollito misto con i tre muscoli e i quattro ammennicoli oltre alle verdure bollite servite a parte. Per finire la pera Madernassa cotta nel vino e servita con gelato fiordilatte e caldo zabaione. Durante il pranzo si è provveduto alla premiazione della gara dei bagnet e alla investitura di 3 nuovi confratelli. Il tutto si è svolto in allegria e convivialità come tradizione vuole. Un arrivederci a presto, alla conviviale di marzo.









