Nella programmazione annuale del CAI era prevista una giornata in collaborazione con la Confraternita della frittola Calabrese “La Quadara”per unire natura e gastronomia nella promozione del territorio e dei nostri paesi. L’evento che si è svolto domenica 13 luglio è stato tanto di più. Raduno dei partecipanti in Sila presso Terre D’Altopiano Agricola Scrivano Antonio , azienda premiata della Confraternita della frittola con la targa “la Buona Calabria”, a sottolineare l’impegno della famiglia Scrivano nel rappresentare esempio di identità, tradizione e nello stesso tempo innovazione. Successivamente la comitiva di circa 70 partecipanti, si è trasferita in località Fossiata dove si è svolto, a cura de CAI sezione di Cosenza, e guidati dalla passione e dall’esperienza di Mimmo Flotta, un percorso di trekking tra le meraviglie dei sentieri del vivaio Sbanditi, dove “l’arboreto” rappresenta un vero e proprio museo vivente all’interno del bosco. Non sono mancati pause a base di salumi e formaggi messi a disposizione degli amici della Quadara. Trasferiti a Longobucco e accolti dalla locale amministrazione comunale, con tanto di “sciannichiaddru” offerto in piazza, la comitiva si trasferisce da Pasquale Falcone presso la sua trattoria Trattoria Il Parco Della Sila . Il pranzo supera le aspettative, ambiente familiare, accogliente, le pietanze caserecce e sorprendenti, il vino “giusto” e poi lui “U Sacchiattu!”. Il ristorante merita il premio di “baluardo della cucina di tradizione”, consegnato dai rappresentanti del Direttivo della confraternita, alla famiglia Falcone. Finito il pranzo si va alla scoperta dei tesori di Longobucco, sorprendente il museo comunale dell’artigianato Silano, con una sezione dedicata ai briganti. Emozionante e raffinato il museo della ginestra della lana e della seta “Eugenio Celestino” le ragazze al telaio trasmettono la magia antica di un’arte che non deve e non può morire. Passeggiata per il centro storico e tarantella finale in piazza sulle note del cantastorie Rocco Marco Moccia concludono una giornata indimenticabile. Quello che resta della giornata è un senso di meraviglia e di speranza, le associazioni forse non avranno la ricetta per impedire lo spopolamento dei borghi ma sicuramente saranno le ultime ad arrendersi ad un declino che a volte viene accettato con troppa rassegnazione dalle istituzioni. Le note di speranza colte durante la giornata sono state tante: la sinergia tra le associazioni (le associazioni presenti sono state diverse Associazione Culturale Mistery Hunters, Polisportiva Lorica, Cai Cosenza, Marco Moccia, Domenico Flotta) ma sopratutto la passione e l’amore per i luoghi riscontrata negli occhi di ragazze giovanissime, tra tutte le splendide figlie di Pasquale Falcone, operative più che mai nel ristorante di famiglia, e le “magiche” tessitrici del museo della tessitura “Celestino” custodi di un’arte proveniente da un passato che è identità di un territorio. Esempi da ammirare che valgono di più di mille congetture, chapeau.

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