Susegana, tra Conegliano e Valdobbiadene nel cuore delle “Colline del Prosecco – Patrimonio UNESCO”
Anche quest’anno la Congrega dei radici e fasioi di Susegana, in provincia di Treviso ha voluto organizzare un evento di grande richiamo, attirando la curiosità di moltissime confraternite italiane e straniere. Il Ventisettesimo Convivio della Congrega ha infatti riunito sotto lo stendardo della FICE, più di 60 confraternite, giunte da ogni parte d’Italia e dall’estero. Gli appuntamenti si sono susseguiti per 5 giorni, a partire dal venerdi, giornata caratterizzata dagli arrivi delle prime confraternite che, arrivando anche dal Portogallo, dalla Spagna e dall’Estonia hanno pensato bene di godersi qualche giorno di vacanza in più, nel paese più amato ed invidiato del mondo, l’Italia. Recuperati gli ospiti abbiamo dato il via agli incontri enogastronomici al Ristorante da Brun a Rolle di Cison di Valmarino, con una cena a base di piatti tradizionali, salumi, sopressa nostrana, “muset” e le famose “polpettine” di Brun, oltre al tipico spiedo veneto e alla torta fatta in casa. Festeggiamenti particolari sono stati tributati da tutti i presenti alla serata alle Confraternite estere, con un brindisi di mezzanotte e, difficile da credere data la tarda ora, da uno spettacolo pirotecnico.
La giornata di sabato è iniziata presto con una escursione in pullman tra le “Colline del Prosecco – Patrimonio Mondiale UNESCO” e un’affascinante visita guidata a Villa di Maser, una delle tante meravigliose ville palladiane presenti sul territorio, sede della più grande collezione di affreschi del Veronese. A seguire gli ospiti sono stati accolti presso la Cantina Vigne Matte per il brindisi di benvenuto ovviamente a base di Prosecco. Il pranzo è stato cucinato e servito rigorosamente dai Confratelli della Congrega, in particolare il nostro “piatto unico” radici e fasioi con le frize preparato personalmente dal Gran Maestro, e a seguire, maialino in porchetta tagliato al coltello, pere caramellate al Raboso e uvetta “spiritosa”. Dopo una breve pausa di “riflessione” gli ospiti si sono ritrovati intorno ai tavoli per godere di una cena, sempre a base di piatti tipici, presso l’incantevole Agriturismo Paradiso sul Montello. Insaccati nostrani, giardiniera fatta in casa e verdure all’agrodolce, coniglio alle olive, anatra al forno e biscottini della Nonna.
Domenica è stata la giornata dedicata alle celebrazioni, a partire dal tradizionale ritrovo presso le Cantine dei Conti Collalto di Susegana per assistere allo spettacolo dei tamburini e degli sbandieratori del gruppo Dama Castellana di Conegliano. Sfilata delle Confraternite in grande spolvero, con paludamenti e gonfaloni che hanno creato una scia di colore lungo le strade fino alla sede del Comune dove oltre ai saluti delle personalità politiche cittadine e del Presidente FICE Marco Porzio, sono stati intronizzati due nuovi Confratelli. In una location fiabesca, arroccata sul colle che sovrasta il bellissimo borgo di Cison di Valmarino, si è svolto il pranzo principale. Castelbrando ha accolto gli oltre 350 ospiti con la consueta eleganza e con la sua cucina di alta scuola, che per l’occasione ha presentato il piatto della Congrega, gli ormai famosi “radici e fasioi”, cucinati rigorosamente come il Gran Maestro Enrico Miozzo esige: con ingredienti di primissima scelta, con la cura e gli accorgimenti tramandati dalla tradizione e soprattutto con tanto cuore. Non solo un momento conviviale, ma la celebrazione del valore culturale che l’enogastronomia italiana sa esprimere, valore coltivato e tramandato alle future generazioni dalle Confraternite di tutto il mondo. La tradizionale presentazione delle Confraternite con la cerimonia dello scambio dei doni si è svolta nel salone delle armature, con ordine ed eleganza, nonostante il gran numero di rappresentanze e gli innumerevoli baci e commossi abbracci tra confratelli che magari non si vedevano da tanto. Il pranzo ha mantenuto le aspettative, coronato dalla tradizionale presentazione del dessert, lo Chateau Flambé, abbondantemente annaffiato con Moscato Fior d’Arancio.
Anche la giornata di lunedì è iniziata presto con partenza dall’Hotel Astoria alla volta della ineguagliabile città di Venezia. Partenza del gruppo in vaporetto lungo il Canal Grande per ammirare “dall’acqua” i meravigliosi palazzi nobiliari, Cà d’Oro, Cà Pesaro, il mercato del pesce e Ponte dei Sospiri, fino all’arrivo in Piazza San Marco. Visitata la piazza e scattate le foto ricordo di rito, siamo ripartiti a piedi per il Ponte di Rialto e poi verso Campo San Rocco dove era stata organizzata una visita guidata alla Chiesa di San Rocco e alla Basilica dei Frari. Tornati in treno a Conegliano abbiamo cenato tutti insieme all’Oasi Campagnola, tra brindisi, canti e festeggiamenti durante i quali non sono mancati i ringraziamenti e gli elogi, soprattutto dei confratelli esteri, ancora abbagliati dalla bellezza di Venezia.
Martedi è stato il giorno delle ultime partenze e nel tentativo di offrire delle esperienze “da ricordare” abbiamo organizzato una visita al Museo del caffè dei Conti Caballini di Sassoferrato, un interessante percorso attraverso la storia, il costume e la tecnologia, di quella che è la bevanda più consumata al mondo, concluso con una colazione a km zero… dal produttore al consumatore.
Così si è concluso il Ventisettesimo Convivio della Congrega dei radici e fasioi di Susegana, un evento impegnativo, a volte faticoso ma sicuramente gratificante, caratterizzato da una grande allegria, una reale volontà di condividere esperienze e conoscenze ma soprattutto di sfruttare al massimo le meravigliose sensazioni che l’umanità è in grado di elargire. Amici vecchi e nuovi, che sicuramente incontreremo ancora, per condividere esperienze di cibo e di vino, per allargare i nostri orizzonti conoscendo tradizioni, credenze, usi, costumi, miti e forme artistiche di cui ogni paese è ricco.



