Domenica scorsa il castello di Rosciano, un imprendibile maniero nel 1200 feudo della famiglia dei Tancredi, è tornato agli antichi splendori grazie a personaggi vestiti in costume medievale.
Lì, infatti, si è svolta la suggestiva cerimonia dell’”intronizzazione” dei nuovi confratelli della Compagnia dei Vignaioli e dei Tavernieri della Comunità di Torgiano. I magnifici Rettori della Compagnia, indossando i loro storici costumi, cocolla verde bordata di rosso e berretta d’ordinanza, con il collare riproducente le insegne araldiche della compagnia consistenti nella riproduzione della Torre Guelfa che domina Torgiano hanno proceduto al battesimo di sette nuovi confratelli.
Quindi seguendo l’antico cerimoniale ispirato agli statuti del 1379 della città di Perugia, Borghi, Sobborghi e Contado, Eridano Liberti, sindaco del Comune di Torgiano; Cesare Fasi, direttore di una agenzia bancaria;
Edoardo Gentili, avvocato; Piergiorgio Manciola e Cristian Marconi, ingegneri; Francesco Merini, bartending; Graziano Zaroli, imprenditore hanno ricevuto sulle spalle i due tocchi fatidici di un antichissimo tralcio di vite, invece di quelli di una spada come si usava per i cavalieri.
A procedere il camerlengo Giacomo Giorgi. Ma dopo aver prestato la promessa di operare secondo i dettati dello statuto hanno suggellato la promessa brindando con vino rosso alla presenza dell’attuale consiglio
dei rettori composto dal camerlengo Giorgi, Luigi Minelli vice, Rolando Torresi massaro, Cristian Cecchetti cancelliere, Teresa Severini, Sylvie Beal, Mauro Fico, Attilio Persia, Luigi Bucataio, Sergio Mercuri. Boni omini: Enrica Dozzini, Mauro Tribolati, Antonino Cutrona, Elio Piccionne, Vincenzo Scaccianoce.
A dare ulteriore tono alla cerimonia la presenza di Angelo Sussetto, consigliere nazionale della Fice, la Federazione italiana circoli enogastronomici. Sussetto ha inteso sottolineare l’ottimo, apprezzato,
operato della Compagnia torgianese anticipando, con una piccola deroga al protocollo, la notizia che nell’ottobre del 2027 il Congresso nazionale della Fice si svolgerà proprio a Torgiano. Ma il consigliere nazionale, che è arrivato a Torgiano da Chivasso, vicino Torino, anche nelle vesti di Gran Maestro della Confraternita
del Sambajon (zabaione) e d’Jnoaset (nocciola), in compagnia della consorella Delia Rita Privileggio.
Entrambi indossavano i loro tradizionali costumi con mantello rosso bordato in oro.
Da Montecastrilli, invece, sono arrivati il vice presidente del Club Enogastronomico Saperi da Sapere, Roberto Frasca con il consigliere Fausto Marchetti. Anche loro con indosso le insegne.

RESTIAMO IN CONTATTO

Federazione Italiana Circoli Enogastronomici

CONTATTI

Sede Ufficiale: c/o VERONAFIERE
Viale del Lavoro 8 – Verona
Sede Operativa: Via Grimaldi 3 – 28100 Novara

E-mail: presidente@confraternitefice.it

Telefono: 333 7909361

© 2023 F.I.C.E. – Cod. Fiscale: 03522480239 – Designed by Daimon Art Agenzia Web