Il 16 marzo scorso, si è svolto a Racconigi (CN), il XXXIX Convivio primaverile della Confraternita del bollito, della Fassona e della pera Madernassa di Guarene. il ritrovo era presso il Castello di Racconigi, dove era stata organizzata la visita all’interno della dimora sabauda. Dopo essere stati accolti dal saluto del sindaco di Racconigi, ci si è divisi in tre gruppi e si è proceduto alla piacevole e interessante visita delle stanze interne del castello. Fondato intorno all’XI secolo come casaforte nella Marca di Torino. Passò successivamente ai marchesi di Saluzzo e poi ai Savoia. L’originaria struttura fortificata con torri angolari fu trasformata nel corso del XVII secolo: nel 1670, in concomitanza con l’elevazione del castello a residenza dei Savoia-Carignano, André Le Nôtre progettò il giardino; nel 1676 Guarino Guarini intraprese una globale ristrutturazione dell’edificio, mai portata a termine. A partire dal 1755 i lavori furono ripresi dall’architetto Giambattista Borra per volontà del principe Luigi di Savoia-Carignano: a questa fase risalgono i padiglioni sul prospetto principale, il grande pronao di accesso, il salone caratterizzato dalla cosiddetta “loggia dei musici”, la sala di Diana e i gabinetti cinesi. Ma è con l’ascesa al trono di Carlo Alberto, principe di Carignano, che la residenza assunse il suo aspetto odierno: nel 1820 il giardiniere tedesco Xavier Kurten ridisegnò gli spazi verdi, mentre la decorazione e il riallestimento degli interni furono affidati all’architetto Pelagio Palagi, il cui gusto tra neoclassico ed eclettico è ben rappresentato da un ambiente di singolare fascino come il Gabinetto Etrusco. Contemporaneamente furono costruiti, ai margini del parco, gli edifici di servizio in stile neogotico delle Serre e della Margaria, destinata alla gestione agricola del territorio di pertinenza del castello. Col trasferimento della capitale da Torino a Firenze (1865) e poi a Roma (1871), i reali persero progressivamente interesse per il castello, almeno sino ai primi anni del XX secolo, quando il re Vittorio Emanuele III la elesse di nuovo a sede di villeggiatura. Il castello fu acquistato nel 1980 dallo Stato italiano.
Prima dell’ingresso alla visita del castello, sono stati raccolti i bagnet partecipanti al concorso che da sempre accompagna i convivi della confraternita guarenese.
Il pranzo era stato organizzato nelle vicinanze della dimora storica, presso il ristorante da Mosè, da oltre cinquanta anni punto di riferimento e di eccellenza nella preparazione del bollito che logicamente era il piatto forte della giornata preceduto dall’immancabile albese di Fassona.
Durante il pranzo sono stati nominati tre nuovi confratelli e si è provveduto alla chiamata e allo scambio di doni delle tante confraternite convenute.
Una giornata primaverile soleggiata ha fatto da contorno all’intero evento conclusosi con l’augurio di ritrovarci tutti a Moncalieri (AT) il 23 novembre in occasione del convivio autunnale.







