Come sempre la trasferta, per partecipare ad un capitolo estero, ha compreso una visita del territorio. Quest’anno si è dedicato il primo giorno alla città di Marsiglia, iniziando con la Basilica di Notre Dame de La Garde che la domina dall’alto. Una cena di degustazione dell’ottima bouillabaisse e non solo, in un ristorante affacciato sul Vieux Port ha concluso la giornata.
La bouillabaisse è più un rito che un piatto ed è il più grande contributo culinario alla città. Un tempo semplice piatto dei pescatori, preparato con le parti di scarto dei pesci, ora è diventato un piatto nobile, e per salvaguardarla alcuni ristoratori si sono impegnati a proteggere la ricetta originale con una carta firmata nel 1980. Si tratta di una zuppa preparata con almeno sette specie di pescato, qualche cozza, patate e zafferano. Si scola il brodo che si gusta con crostoni di pane sfregati con aglio e conditi con la rouille ( salsa piccante di peperoncini e zafferano) o con la tipica aiolì. Si consumano in seguito i tranci di pesce con le patate. E’ bene abbinarla ad un rosato di Bandol o a un bianco di Cassis.
Il sabato si è svolto a Sollies-Pont il capitolo della Confrerie alla presenza di 27 confraternite. Come consuetudine una bella accoglienza con una gustosa colazione sia dolce sia salata accompagnata dagli ottimi vini rosati provenzali. E’ seguita una passeggiata verso il Castello, da cui è partito il defilè aperto da una band musicale, da due carrozze trainate da cavalli , da un gruppo di provenzali in costume e dal carro con un enorme fico in gommapiuma. Al seguito si sono posti i confratelli con i loro gonfaloni. La sfilata attaverso la bellissima fiera dedicata ai fichi neri è stata oggetto di molto interesse, con molte persone che la riprendevano. Giunti nel piazzale della Chiesa, dov’era allestito il palco, il Sindaco ha tagliato il nastro per l’apetura dell’evento. Qui si è svolta la cerimonia ufficiale terminata con la benedizione degli stendardi. La sfilata è continuata verso la sala delle feste, dove si è consumato il pranzo conviviale accompagnato da canti e musica. Ovviamente, il menù iniziato con la classica anchoiade tipica della Provenza, ha proposto piatti che includevano sempre la presenza del fico nero e della carne di anitra.
Una breve visita alla città di Tolone ha chiuso la trasferta con una degustazione di moules et frites sulle banchine del vecchio porto.
























